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Ana Paula Maia

Di uomini e bestie

laNuovafrontiera, 2016, 110 pg
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Meglio morire liberi che vivere da schiavi.

Il chiarore del cielo assicura a ogni uomo del mattatoio un’ombra che lo insegua un’ombra più nera della maggior parte dei lavoratori.

Nessuno è impune.

Edgar è bravo nel suo lavoro, sembra lo abbia fatto sempre in vita sua.
Edgar sta sempre sulle sue, circondato da un’atmosfera arida di contatto.
Edgar mangia poco, vive di caffè, quasi non dorme.
Edgar vive solitario, ma circondato dalle vite sottratte col suo lavoro.

Edgar è bravo nel suo lavoro. È uno storditore, tramortisce gli animali che arrivano nel mattatoio del signor Milo, prima che vengano mandati allo scannamento.
Milo è molto contento del lavoro di Edgar: <<Il suo colpo preciso è un talento raro che racchiude in sé la scienza occulta di trattare con i ruminanti. Se la mazzata è troppo forte, l’animale muore e la sua carne si indurisce. Se l’animale ha paura, il livello di PH nel sangue aumenta, rovinando il sapore della carne>>
Edgar svolge il suo lavoro con etica … anzi con pietas religiosa, sa che se farà bene quello che deve fare l’animale non soffrirà.

Nel mattatoio e intorno a Edgar ruotano le vicende di altre persone, di povere esistenze, di sfruttamenti, di uomini e bestie accomunati da pari sentimenti, prove, talvolta destino, spesso da paure.
Una scrittura pungente, scarna come le vite che vengono raccontate, trasferisce nel migliore dei modi atmosfere notturne ma diurne, dove gli istanti vengono cuciti addosso, misti alle ombre, al sangue, alle colpe perché nessuno è impune.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
E. T. A. Hoffmann – Il gatto Murr
Jeffrey Moussaieff Masson – Il maiale che cantava alla luna : la vita emotiva degli animali da fattoria
William S. Burroughs – Il gatto in noi

… e ascolta anche
Levante – Abbi cura di te
Afterhours – Padania
Red Hot Chili Peppers – Californication

… e guarda anche
Ang Lee – Vita di Pi
Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado – Il sale della terra
Zack Snyder – 300

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Luc Besson

Leon

Francia, 1994
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- Leon, esattamente che lavoro fai per vivere?
- Faccio le pulizie.

Leon per (soprav)vivere elimina dalla vita le persone.
Mathilda è l’unica sopravvissuta della sua famiglia.

Leon è un freddo, analfabeta, noncurante, apatico killer.
E si nutre di solo latte.
Mathilda è un dolce, innocente, amorevole scricciolo.
E si nutre di sola vendetta.

Ora, l’unico scopo e aspirazione di Mathilda è vendicare la morte del suo fratellino, trucidato insieme al resto della sua famiglia, e vuole che Leon le insegni ad uccidere: è il suo eroe, nel quale nessuno vorrebbe identificarsi.
Leon è l’antieroe per eccellenza, ma è proprio questo a renderlo speciale.
Non un film sulla vita o sulla morte, non uno smielato sentimental-drama, non un action movie, Leon non è questo: è colmo del vuoto vitale dei due protagonisti, dei loro silenzi, simbolo di tensione emotiva, degli sguardi poetici in mezzo ad eventi più grandi di loro.
Leon è il malvagio e Mathilda la buona? E perché non il contrario?
Una vicenda fatta di poche parole, che permea d’assoluto e d’umano, creando un’atmosfera, un legame tra due destini in modo indissolubile, in cerca di una vita migliore ed una rinascita.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
L’immortale di Richard Berry
The Transporter di Cory Yuen – Louis Leterrier
Wasabi di Gerard Krawczyk

Locandina del film Leon

Regia: Luc Besson
Sceneggiatura: Luc Besson
Musiche: Éric Serra
Fotografia: Thierry Arbogast
Durata: 119′ (versione integrale 155′)

Interpreti e personaggi principali:
Jean Reno : Leon
Nathalie Portman : Mathilda
Gary Oldman : Stanfield
Danny Aiello : Tony

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