Archivio tag: Dan Simmons

David Kajganich

The Terror

Amc, USA, 2018
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È giunto il nostro momento di combattere per la nostra gloria e il nostro destino. La nostra situazione è più disperata di quanto potete immaginare.

The Terror è una serie trasmessa sul canale AMC da Marzo 2018. È basata sul romanzo del 2007 “La scomparsa dell’Erebus” di Dan Simmons.
La storia narra narra delle due navi esplorative Erebus e Terror che, cercando un passaggio per arrivare in Cina, rimangono bloccate nei ghiacci del nord. Gli uomini a bordo sono costretti a sopravvivere alle condizioni climatiche estreme, a loro stessi e a strani avvenimenti quasi paranormali che complicheranno ulteriormente la situazione. Se inizialmente la situazione sembrerà pericolosa ma sotto controllo, puntata dopo puntata la sopravvivenza sarà messa in pericolo costantemente.

Dieci puntate per vivere l’avventura estrema di due equipaggiamenti in mezzo ai ghiacci senza alcun aiuto, sentendo le sferzate di freddo attraverso le giacche ottocentesche e il fiato di strane creature pronte a colpire in qualsiasi momento.

A causa di alcune scene splatter e di violenza la visione è vietata ai minori di 14 anni.

Ti è piaciuta questa serie? Allora leggi anche: La scomparsa dell’Erebus - Dan Simmons
Everest. Alba di sangue – Dan Simmons

Ascolta anche: Leviathan - Mastodon

the-terror

Genere: drammatico, horror, fantascienza
Produttore: Ridley Scott
Cast:
Jared Harris: Francis Crozier
Nive Nielsen: Lady Silence
Ciarán Hinds: Sir John Franklin

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Stephen King

L’acchiappasogni

Sperling & Kupfer, 2001, 679 p.
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Articolo di Valentina Carioni Vienna

Henry mise piede sulla lastra di granito, sapendo che la calcava per l’ultima volta, sentendo il peso di tutti quegli anni… le risate, le birre, i colpi, l’odore aspro di quella mistura di polvere da sparo e di sangue che caratterizzava la stagione della caccia, l’odore di morte e di amicizia e di radiosa infanzia. (…) Il cuore gli balzò in petto e, di colpo, le boccate d’aria che lo avevano alimentato sino a quel momento gli sembrarono calde e grevi. (…) Henry aveva, letteralmente, avuto paura della sua ombra.

Una coltre spumosa di neve, tremendamente somigliante al cielo, contrastava con i lunghi rami neri che si allungavano come lunghi arti appuntiti, emaciati e privi di vita, mentre le foglie carbonizzate si raccoglievano a terra ad enormi mucchi, intrappolate nella neve ormai immobilizzata al suolo.
Queste piccole anime vegetali sembravano strascichi di mantelli opachi e logori che ondeggiavano nel vento gelido e croccante della notte.
E’ questo il contesto in cui comincia una delle storie più famose del pluripremiato genio del brivido Stephen King, che, fino ad ora, non ha mai cessato di sorprenderci.
Come per lo spaventoso pagliaccio IT, abitante delle fognature di Derry, nel Maine, anche questa volta sono quattro giovani ragazzi a ritrovarsi dopo anni di separazione, pronti a gettarsi in una nuova ed intrepida avventura dalle sfumature tetre e strazianti, in cui il quotidiano si mescola con l’inverosimile, creando un abominio con cui nemmeno l’uomo può confrontarsi, perché troppo umano, perché troppo razionale per poter comprendere cosa possa nascondersi dietro una notte stellata e apparentemente serena e quieta, dove nulla di totalmente fuori dall’ordinario possa accadere.
Se cercate un romanzo violento e mostruoso in grado di ostentarlo in tutto e per tutto, L’acchiappasogni di Stephen King non è il libro che fa per voi.
Non è uno scritto per i deboli di cuore, ma è una lettura in cui anche ciò che pare tranquillo e beato, in realtà, terrorizza. La brutalità del racconto, infatti, è da cercarsi al di là delle letterali parole e delle lunghe frasi del testo. Essa si nasconde nei sinonimi e nel loro messaggio, nei gesti dei personaggi e, possiamo dirlo con certezza, nella grandiosa bellezza e ricercatezza di questo grande scrittore.
Ebbene è qui che vorrei rendervi partecipi di questa storia (Non potrei narrarvela tutta, per questo dovrete avere voi il libro in mano, perché solo così potrete viverla… paura compresa).
Henry, Jonesy, Beav e Pete sono quattro adolescenti che hanno inforcato percorsi differenti durante le loro esistenze, ma ancora uniti fortemente dalla consueta battuta di caccia al cervo che, come ogni anno, li porta a ritrovarsi tutti quanti nel Maine, in quella buia e strana baita, dove, scintillante, ondeggia un piccolo acchiappasogni, il cui tintinnio scuote il silenzio vetroso di quell’angolo di mondo, dove qualcuno di sconosciuto respira, e uccide.
Loro sono stati scelti per ricongiungersi esattamente in quel luogo, per scoprire ciò che non è ancora stato scoperto, e per risolvere ciò che pareva insolvibile.
E’ bene che ogni lettore sappia che questi quattro ragazzi, ormai divenuti uomini, non incarnano l’ideale dell’eroe imbattibile e tenace, in grado di abbattere e sconfiggere il nemico; ma non sono altro che i cervi inseguiti da un lupo solo e affamato: esseri impauriti e rinchiusi in quel recinto candido e “sicuro”.
Henry, Beav, Jonesy e Pete non sono altro che la rappresentazione di ognuno di noi, dei nostri timori, delle nostre cadute e del nostro perdere, talvolta. E sono il chiaro esempio di quanto gli uomini siano allo stesso tempo fragili e forti, esseri umani in balìa del destino e, in questo caso, burattini nelle mani di colui che non si vede, e che dal bosco non esce…

L’acchiappasogni è un best-seller negli Stati Uniti, un romanzo che approfondisce gli ingranaggi imprevedibili della nostra memoria e che si sofferma sulla forza delle persone ordinarie, trovatesi ad affogare in un oceano di cose non ordinarie. Una lettura mozzafiato, che vi ruberà il sonno e che vi condurrà nel selvaggio Maine.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
IT-Stephen King
L’estate della paura- Dan Simmons
Insomnia-Stephen King
La bambina che amava Tom Gordon- Stephen King

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Oliver Bowden

Assassin’s Creed : Rinascimento

Sperling Paperback, 2011, 405 pg
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Quando gli altri seguono ciecamente la verità, ricorda: nulla è reale. Quando gli altri si piegano alla morale e alle leggi, ricorda: tutto è lecito.
Agiamo nell’ombra per servire la luce.
Siamo Assassini.

Nulla è reale, tutto è lecito.

Ci sono fatti che cambiano la vita, a volte in meglio, a volte in peggio.
E talvolta ti costringono a diventare, tuo malgrado, una figura quasi leggendaria.
Questo è toccato ad Ezio Auditore: la quieta e ricca Firenze gli ha riservato un trattamento ben poco amichevole: i fratelli e il padre impiccati sulla pubblica piazza, accusati ingiustamente di essere traditori del governo cittadino dei Medici.
Accuse che provengono dalla famiglia rivale dei Pazzi e da emissari dei Borgia.
Il suo essere cambia: l’unico sentimento che ora conta è la vendetta, come ideale e come pratica di vita. Gli viene naturale: ha scoperto che suo padre era membro della Setta degli Assassini da sempre avversari dei Templari dove, guarda caso, militano Borgia e Pazzi.
Tutti i Templari dovranno scomparire.
Letale arma umana, Ezio porterà a termine il suo compito silente, quasi invisibile, senza mai sbagliare, fedele al Credo degli Assassini e a quella che è divenuta la sua esistenza: «Sono entrato nell’abisso e non sono mai più tornato».

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Saga di Assassin’s Creed
V per Vendetta – Alan Moore, David Lloyd
Drood – Dan Simmons

… e ascolta anche
Assassin’s Creed: Anthology Music Mix
Riva Taylor – The Creed
Massive Attack – Teardrop

… e guarda anche
Richard Donner – Ladyhawke
Russell Mulcahy – Highlander : L’ultimo immortale
Assassin’s Creed (2016)

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Adan Zzywwurath

Il matrimonio del mare e dell’inferno

Theoria, 1992, 148 pg
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Ho scritto un’ Odissea che si svolge in un solo punto spaziale…

Sapete già tutto sulla mia spedizione – proseguì Rolle, alzando improvvisamente la voce – e su come scoprii il punto di indifferenza del tempo che io chiamo p. Suppongo, abbiate ancora in mente una miriade di interrogativi. Consentitemi di prevenirli. Dunque: entrati nel punto p, vi si può rimanere in eterno. Come avrete intuito, questa è un’eternità che passa in un’altra dimensione. Un giorno sulla terra può corrispondere a 100 anni nel punto p

Il Saturnia ha nomea di nave maledetta, ma si sa son cose che si dicono… beh in questo caso è solo e soltanto la pura verità. Naviga immobile, fluttua sul mare e nel tempo: da poppa a prua è percorsa da infiniti presenti e l’equipaggio può diventare spettrale quanto un attimo prima era sul ponte indaffarato a spiegar le vele e sistemare il sartiame. Hastings, medico di bordo, deve raccapezzarsi in un insieme di storie che non hanno ne capo ne coda, senza l’aiuto del capitano che c’è di nome ma di fatto non si trova da nessuna parte.
Questa raccolta di racconti (quello relativo allo status del Saturnia predomina sugli altri) compone quasi un omaggio alla letteratura del mistero, del fantastico, dell’avventura con alcune punte di horror. Richiama le trame dei romanzi di Edgar Allan Poe, di Jules Verne, di Howard Phillips Lovecraft per citarne alcuni.
Trame ipnotiche ed oniriche con sviluppi che non ci si aspetta caratterizzano tutti i racconti, con sorprese e colpi di scena inaspettati. Un apice narrativo che porta l’incanto di un attimo in cui le cose sembra stiano per dirci il loro segreto (Magris).

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
La boutique del mistero – Dino Buzzati
Drood – Dan Simmons

… e ascolta anche
Welcome to the Black Parade – My Chemical Romance
Under Jolly Roger – Running Wild

… e guarda anche
Paul Greengrass – Captain Phillips: Attacco in mare aperto

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Dan Simmons

Drood

Elliot, 2010, 815 pg
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Mi chiamo Wilkie Collins. Poiché è mia volontà che questo documento venga pubblicato cent’anni dopo la mia dipartita, è probabile che il mio nome non vi dirà niente. Ma c’è chi mi definisce un giocatore, e chi lo dice non sbaglia.

Indecifrabile.

9 giugno 1865: un terribile disastro ferroviario coinvolge Charles Dickens. Il treno precipita da un viadotto, ci sono morti, feriti, corpi dilaniati…. miracolosamente il grande romanziere inglese rimane in vita. Vita che rimarrà irrimediabilmente segnata per sempre da quello scenario apocalittico, ma soprattutto da un incontro dell’oltretomba: un uomo, vestito con cappello a cilindro e mantello, dita mancanti, occhi senza palpebre, emaciato, con una pronuncia sibilante.
Drood è il suo nome. L’Inafferrabile.
Dickens ne rimane ossessionato: coadiuvato dall’(ancora) amico Wilkie Collins lo cerca in modo ossessivo in quella che viene definita Sotterra, la parte più derelitta, truculenta, putrida dei bassifondi di Londra. L’underworld della città.
Questo non è un romanzo poliziesco o un giallo o un thriller o un horror o un romanzo storico: è tutti questi generi. Contraddistinto da uno stile narrativo incalzante, Dan Simmons affascina con la storia e il suo modo di evolversi: un intreccio sublime tra incubo elegante e ambizione umana.
Affascinante ed inquietante allo stesso tempo.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Il mistero di Edwin Drood – Charles Dickens
Ciclo dei Canti di Hyperion – Dan Simmons

… e ascolta anche
Nightwish – The Phantom Of The Opera
Within Temptation – Mother Earth

… e guarda anche
Il mistero di Sleepy Hollow – Tim Burton
Stoker – Chan-wook Park

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