Archivio tag: Dave Eggers

Foo Fighters

Concrete and gold

Roswell Records, 2017
avatar

Postato da
il

She led a quite life
Ends, they don’t always meet
Years passed her by
Waiting to rise
She had arrows in her eyes
Fear where her heart should be
War in her mind
Arrows in her eyes
Fear where her heart should be
War in her mind
Shame in her cries
(Arrows)

L’album Concrete and Gold è l’emblema di come scelte che possono sembrare aver poco a che fare con la composizione di un album possano, in realtà, influenzare in modo significativo la riuscita di un progetto artistico.
Gli undici brani in esso contenuti non sarebbero mai stati così come sono, se la band non avesse deciso di registrarli negli EastWest Studios di Hollywood, luogo di incontro e confronto di numerossissimi artisti con background e stili agli antipodi ma pronti a condividere la propria esperienza.

Dave Grohl afferma che il tema generale dell’album sia “speranza e disperazione”. Le canzoni sono nate dal suo disagio per la situazione attuale degli Stati Uniti: la mancanza di prospettive per il futuro, la perdita di umanità e la consapevolezza che “non siamo così liberi come eravamo un tempo. Sotto ogni punto di vista.”
Pur non trasmettendo messaggi esplicitamente politici, l’album si basa sulla frustrazione provata da Grohl, in seguito alle elezioni del 2016.

Dal punto di vista stilistico, Concrete and Gold si colloca dove “gli estremi dell’hard rock e le sensibilità del pop si scontrano”.
Oltre al contributo dei molti artisti che sono passati dagli EastWest Studios durante la registrazione, i riferimenti sui quali si è basata la composizione sono numerosi: dai Beatles di Sgt. Pepper ai Black Sabbath, passando per i Pink Floyd.
Il risultato è un album equilibrato ma sorprendente che arricchisce il lavoro della band di nuove sonorità, senza deludere i fan di lunga data.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche…
Sonic Highways- Foo Fighters
One by One- Foo Fighters

…leggi anche…
Il cerchio- Dave Eggers
Qui e ora- Ann Brashares
Non lasciarmi- Kazuo Ishiguro

Leggi tutto ►

Dave Eggers

Il Cerchio

2014, Mondadori
avatar

Postato da
il

Mae Holland  appena varca le porte del Cerchio inizia a comprendere cosa significhi lavorare in un posto simile: la più influente azienda al mondo nella gestione di informazioni web che ha imbarcato al suo interno le menti migliori delle ultime due generazioni. Mae adora tutto del Cerchio: le sale adibite a qualsiasi tipo di lavoro, svago, cariche di storia e ogni tipo di isprazione. Pur di far parte della comunità di eletti del Cerchio, Mae non esita ad acconsentire alla richiesta di rinunciare alla propria privacy per un regime di trasparenza assoluta, cioè condividere sul web qualsiasi esperienza personale e trasmettere in streaming la propria vita. La vita fuori dal Cerchio non è che un miraggio sfocato e privo di fascino, anzi appare caotica e pericolosa nella sua fosca anarchia. Ma un ex collega inizia a farla riflettere: il progetto di usare i social network per creare un mondo più sano e più sicuro è davvero privo di conseguenze o rende gli esseri umani più esposti e fragili, alla fine più manipolabili?

Il Cerchio, scritto da Dave Eggers uno degli scrittori più influenti degli ultimi anni, è il libro distopico che segna il nostro tempo esattamente come fece 1984 di Orwell. Nel calderone di queste pagine, corpose ma agili, si annidano i grandi problemi che i social network hanno sollevato in questi anni. Più in generale la rete ha reso liquidi confini che prima sembravano invalicabili come quello fra diritto alla riservatezza, alla tutela dei dati personali, alla salvaguardia delle opere di ingegno. Le dittature vivono di una ingerenza sempre più consistente, da parte di uno stato tiranno, nella vita dei cittadini. L’unica differenza è che la dittatura del Cerchio è dolce, quasi evanescente. È la dittatura della trasparenza assoluta, della morale invadente che non rispetta alcuna libertà di scelta, del divertimento estremo che esiste solo se pubblicato sull’unico social network ovviamente gestito dalla dittatura stessa e che segna interamente la vita sociale a livello globale. Leggendo questo libro capiamo quanto dobbiamo tenere stretta la nostra privacy, la possibilità di nascondere alcuni aspetti della nostra vita e che solo noi possiamo scegliere con chi condividere. Anche la possibilità di mentire è preziosa e ci restituisce un lato, certo oscuro e sporco, della natura umana che denota il potere però della nostra libertà e del nostro diritto di scelta. Il Cerchio sembra urlare che la luce è positiva solo se a contrasto con la nostra capacità logica e di analisi altrimenti ci ustiona e ci lascia fragili sotto il peso del giudizio altrui, sempre presente e tiranno. Anche l’ombra ci rende umani, senza questo lato saremmo mostri luminosi magari moralmente irreprensibili ma pur sempre mostri, esattamente come il personale del Cerchio: assolute marionette manovrate da un gioco di potere molto più grande della loro stessa immaginazione.

Se ti è piaciuto leggi anche:

1984 di George Orwell 

Guarda anche:

Fahrenheit 451 diretto da Francois Truffaut 

Leggi tutto ►