Archivio tag: David Fincher

Andrea H. Japp

Finché il male non vi separi

Piemme, 2007, 282 p.
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Articolo di Valentina Carioni Vienna

“Allunga le braccia, angelo mio. Preferisci A Whiter Shade of Pale? Batti gli occhi se ti piace.” Lei batté gli occhi, sorridendo sotto il nastro adesivo grigio che le sigillava le labbra. “Vieni, alzati, balla contro di me.” Si alzò barcollando, impedita dal nastro adesivo che le immobilizzava le caviglie e appoggiò il bacino a quello del marito. Un lento, un magnifico lento infinito. Si sentiva sciogliere e non poteva toccarlo. Come sempre, quella lentezza la portava all’esasperazione, al limite estremo del desiderio.
Devi morire, Cordell.
Ti supplico, muori.

Finché il male non vi separi è uno di quei libri alquanto peculiari ed originali, dove il desiderio si fonde con il male, e l’odiare viene scambiato per amare.

Helen Baron è una donna con la testa sulle spalle, che dopo essersi sposata con quello che credeva essere l’uomo giusto, si ritrova a dover essere protetta dall’FBI per evitare di essere in pericolo. Infatti, Cornell, l’uomo che l’ha sposata dicendole di amarla infinitamente, si è ritrovato a volerla uccidere e a fare di quell’amore un odio viscerale. Dopo aver ucciso tutta la sua famiglia, il marito pare essere fuggito, alla disperata ricerca di un modo per tornare da lei ed ucciderla definitivamente.

Quel marito serial killer uccide una vittima dopo l’altra, senza lasciare alcuna traccia. Eppure, su una delle svariate scene del crimine, la polizia ritrova un frammento di DNA di uno strano insetto notturno che sembra capace di fecondare un solo tipo di orchidea.
La polizia non lo sa ancora, ma è esattamente questa la traccia che dovrebbe seguire.

Un romanzo ricco di colpi di scena che catturano il lettore e lo portano in una realtà malevola e alquanto arguta, in cui nulla è come sembra.
Un bel romanzo di investigazione che permette anche di comprendere la sfera psicologica dei personaggi, avvolti da un velo di mistero e di inquietudine.

Il libro perfetto per chiunque desideri confrontarsi con la difficile realtà dell’amore violento e del crimine, dell’odio che si tramuta in omicidio, e della sicurezza che si trasforma in vulnerabilità.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Il seduttore – Andrea H. Japp
La ragazza del treno- Paula Hawkins

…e guarda anche…
L’amore bugiardo. Gone girl- David Fincher

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Gillian Flynn

Sulla pelle

Piemme, 2008, 316 p.
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La faccia che mostri al mondo dice al mondo come trattarti.

Camille Preaker è una giornalista di scarso successo. Il suo carattere cupo e solitario sembra andare a genio solo al direttore del giornale per cui lavora, che l’ha presa sotto la sua ala protettiva.

E’ proprio lui ad affidarle il compito che mai avrebbe voluto: scrivere un articolo sugli omicidi di due bambine, avvenuti nella cittadina dove Camille è cresciuta e dove vivono ancora la sua ossessiva madre (da cui ha fatto di tutto per allontanarsi), il suo patrigno e la sua sorellastra.

Ricca proprietaria di una fabbrica ereditata dai genitori, sua madre Adora ha sempre avuto un rapporto morboso con le figlie, reso ancora più malsano dalla morte della sua secondogenita.

Camille porta letteralmente impresso sulla pelle il suo disagio: fin da quando era una ragazza, si incide sulla pelle delle parole.

La sua non sembra, però, essere la sola famiglia a nascondere dei segreti. Ostacolata dalla polizia, allontanata dai genitori delle bambine uccise, la giornalista non può che rassegnarsi ad immergersi nuovamente nell’ambiente della piccola cittadina di provincia da cui ha fatto di tutto per fuggire.

Schiacciata dalla presenza della madre da una parte e dall’impossibilità di portare a termine il compito affidatole dall’altra, Camille sembra risprofondare nella depressione da cui era così faticosamente uscita.
La scoperta di chi ha realmente ucciso le due bambine porterà alla luce numerosi altri segreti che coinvolgono non solo la sua famiglia ma l’intera comunità.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Rosso il sangue- Salla Simukka
Te la sei cercata- Louise O’Neill
La verità sul caso Harry Quebert- Joel Dicker
Due o tre cose che avrei voluto dirti- Joyce Carol Oates

…e guarda anche…
Thirteen Reasons Why- Brian Yorkey
Gone girl. L’amore bugiardo- David Fincher

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Aaron Sorkin, HBO

The Newsroom

Usa, 2012
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The Newsroom è ambientato nella redazione giornalistica di una tv all news via cavo, dove lavora Will, famoso anchorman noto per il suo fascino e per il suo spiccato senso diplomatico. Qualcosa cambia quando Will, stremato da un dibattito politico a cui è stato invitato, riversa tutto il suo pensiero sull’America di oggi ai presenti, giovani studenti americani. L’America non è più il paese egemone ma uno dei tanti e la colpa, oltre allo spirito rapace e capitalistico del sogno americano, è proprio della stampa che ha smesso di servire i fatti (e la verità manifesta) per scodinzolare accanto ai partiti e potenti di turno senza distinzione di orientamento politico. Verrà così trascinato in un progetto ambizioso: riportare in primo piano uno spazio di approfondimento politico e un dibattito serrato con i protagonisti di proposte di legge ed emendamenti particolarmente rilevanti (o sconcertanti!). Dietro di lui un team di giornalisti veramente preparati e agguerriti capitanati da MacKenzie McHale, una executive producer,  idealista, affascinante e intelligente quanto svampita.

La serie è stata ideata da Aaron Sorkin, autore di The Social Network, per l’emittente HBO, colosso dei serial tv di qualità, contando all’attivo tre stagioni. Aaron Sorkin negli anni è diventato portavoce di una tv ironica, brillante e ricolma di dialoghi, dove le parole assumono il peso che meritano e dove i personaggi da lui sviluppati si fanno paladini di valori ed ideali più o meno giusti, in una battaglia serrata che incanta ad ogni episodio. The Newsroom attraverso la descrizione della realtà giornalistica riesce ad allargare il suo giro d’azione mettendo in luce i lati controversi del sistema democratico e politico occidentale. Internet verrà mostrato come una rivoluzione senza controllo nei suoi lati ambivalenti, la rivoluzione del digitale che cancella di fatto la carta stampata sembra essere totalmente anarchica e fuori controllo cancellando qualità e lasciando posto al qualunquismo, il gossip e la sua totale inutilità anzi dannosità per la società tutta, il diritto alla privacy e alla riservatezza delle persone, sino a toccare lo scontro culturale e le sue fobie interne. La serie riesce però a mantenere il suo tiro ironico e morbido in tutti i suoi episodi non mancando di farci sorridere e tratteggiare personaggi memorabili, anche attraverso questioni tragiche o dolorose.

Guarda anche:

The Social Network, Aaron Sorkin e David Fincher

The-newsroom-locandina

 

Titolo Originale: The Newsroom
Genere: Drammatico, Politico
Formato: Serial TV
Stagioni: 3
Autore: Aaron Sorkin
Cast: Jeff Daniels, Emily Mortimer , Sam Waterston, Alison Pill, Dev Patel, John Gallagher Jr, Olivia Munn

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