Archivio tag: david levithan

Shinkai Makoto

Your name.

J-Pop, 2017, 184 p.
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Una voce e un profumo a me cari, una luce e una temperatura che adoro.
Sono abbracciata, stretta stretta, a una persona importante. Siamo legati in modo indissolubile. Non provo neanche un briciolo di incertezza o malinconia, come se fossi tornata neonata, attaccata con sicurezza al seno materno. Non ho ancora perso nulla, una dolcissima sensazione permea tutto il mio corpo.
D’un tratto, apro gli occhi.
Un soffitto.
Una camera, una mattina.
Sono sola.

Mitsuha vive in un piccolo villaggio della campagna giapponese con la nonna e la sorellina. La sua famiglia porta avanti da secoli le antiche tradizioni shintoiste che legano gli abitanti della zona al tempio locale. Il suo sogno è quello di lasciare la provincia in cui è cresciuta.

Taki vive con il padre a Tokyo, frequenta il liceo e lavora come cameriere in un ristorante. E’ segretamente innamorato di Miki Okudera, una ragazza più grande di lui che lavora nello stesso locale. Anche per lui l’ambiente in cui vive inizia ad essere soffocante.

Mitsuha e Taki potrebbero essere due ragazzi qualsiasi, le cui vite dovrebbero scorrere parallele, se non fosse che, in un giorno qualunque, si svegliano l’una nel corpo dell’altro.

Fingere di essere l’altra persona si rivela un’impresa quasi impossibile e, se all’inizio i due ragazzi lottano per mantenere una parvenza di normalità, presto iniziano ad intervenire nelle rispettive abitudini. Mitsuha, nei panni di Taki, organizza un appuntamento con Miki, che, però, il ragazzo, ritornato in sé fa clamorosamente fallire.

Nonostante i due ragazzi cerchino di entrare in contatto, si rendono presto conto che il loro solo mezzo di comunicazione sono, appunto, le giornate nelle quali le loro identità vengono scambiate. I tentativi di comprendere cosa sta accadendo, si rivelano presto più complessi del previsto e, se le ragioni per le quali proprio loro due sono coinvolti sembrano essere misteriose, forse ciò che sta loro accadendo potrebbe rivelarsi legato ad eventi più grandi e drammatici di quanto i ragazzi prevedano.

Your name. non si limita a raccontaci la distanza fisica tra i due protagonisti ma ci parla di come chi ci sta vicino ogni giorno spesso sembri non capirci mentre, al contrario, vengono creati forti legami con persone incontrate per caso.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Ogni giorno- David Levithan
L’ospite- Stephenie Meyer

…guarda anche…
The Voices of a distant star- Shinkai Makoto
Quando c’era Marnie- Hiromasa Yonebayashi
Another Earth- Mike Cahill
La ragazza che saltava nel tempo- Mamoru Hosoda
La collina dei papaveri- Goro Miyazaki

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Shinkai Makoto

The voices of a distant star

Giappone, 2003
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Dove sono? Non capisco!
Ah, è vero! Ormai non faccio più parte di questo mondo.

Noboru Terao e Mikako Nagamine sono due studenti di liceo giapponesi. Ad unirli c’è un’amicizia che si sta trasformando in qualcosa di più profondo.

Mikako viene, tuttavia, arruolata per combattere i Tarsians, alieni che sono comparsi nel sistema solare, minacciando la sicurezza della Terra.

Una volta a bordo della nave spaziale Lysithea può comunicare con Noboru solo con e-mail.
I suoi messaggi, però, ad ogni spostamento attraverso lo spazio della nave che si sta allontanando dalla Terra, impiegano più tempo a raggiungere Noboru. Tanto che, mentre per Mikako trascorrono solo pochi giorni, per Noboru sono passati anni.

Fino all’ultimo salto di otto anni luce.

La Mikako quindicenne si trova, quindi, a lanciare il suo ultimo prezioso messaggio ad un Noboru ormai ventiquattrenne che non ha saputo andare avanti e dimenticare questa ragazza che gli parla dallo spazio.

The voices of a distant star è un brevissimo ma intenso film che parla di come la distanza fisica da una persona amata non possa mai tradursi del tutto in un distacco emotivo.

Ti é piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Quando c’era Marnie- Hiromasa Yonebayashi
Another Earth- Mike Cahill
L’attacco dei giganti- Tetsurō Araki

…e leggi anche…
Il gioco di Ender- Orson Scott Card
La quinta onda- Rick Yancey
Ogni giorno- David Levithan

the-voices-of-a-distant-star

Regia: Shinkai Makoto
Sceneggiatura: Shinkai Makoto
Musiche: Tenmon
Fotografia: Shinkai Makoto
Durata: 25′

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Rick Yancey

La quinta onda

Mondadori, 2014, 517 p.
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Sto precipitando alla velocità della luce nel buco nero che si è aperto con l’Arrivo e che ha subito cominciato a divorare tutto ciò che gli finiva davanti. Il buco nero cui fissava mio padre il giorno in cui è morta mia madre, quello che ho sempre erroneamente creduto fuori, a sé stante. Invece era dentro di me, era dentro di me fin dall’inizio, e non faceva che crescere, ingurgitare ogni grammo di speranza e fiducia e amore, rosicchiare poco alla volta la galassia della mia anima mentre io mi aggrappavo a una scelta, una scelta che ora mi guarda come per l’ultima volta.
Quindi faccio la cosa più ragionevole da fare nella mia situazione.
Scappo.

Fino a dove possiamo spingerci quando la nostra tranquilla quotidianità viene stravolta?

Cassie è una ragazza come tante che si ritrova ad affrontare l’invasione aliena che porrà fine alla sua famiglia e alla sua vita così come l’ha sempre vissuta.
Gli alieni colpiscono la terra con cinque ondate consecutive che sconvolgono tanto la natura quanto la tecnologia, fino a portare quasi all’estinzione del genere umano.

Cassie, con la costante minaccia di venire uccisa o catturata dagli invasori, deve lottare per ritrovare il suo fratellino perduto.

La sua storia si intreccia con quella di Ben, suo ex compagno di scuola rimasto solo al mondo, che viene arruolato in un esercito di bambini il cui scopo è stanare gli alieni dormienti, che vivono in corpi umani.

La quinta onda, primo romanzo di una serie di tre, parla di coraggio ma anche di amore e amicizia, ponendoci di fronte al dilemma di come, nelle situazioni più estreme, si possa scegliere di non rinunciare alla propria umanità.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Terrestre- Jean-Claude Mourlevat
Qui e ora- Ann Brashres
The Host- Stephenie Meyer
Il gioco di Ender- Orson Scott Card
Ogni giorno- David Levithan

… guarda anche
La quinta onda- J Blakeson
Maze runner. Il labirinto- Wes Ball
Il domani che verrà. The tomorrow series- Stuart Beattie

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Gayle Forman

Resta anche domani

Mondadori, 2009, 246 p.
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Il fragore è stato tremendo. Una sinfonia di cigolii, un coro di schianti, un’aria di esplosioni e, per finire, il sordo frusciare del metallo tra il fogliame. Poi il silenzio, tranne un suono: le note della sonata numero 3 per violoncello di Beethoven. Incredibilmente l’autoradio è rimasta attaccata alla batteria, così Beethoven continua a diffondersi nella quiete irreale di questa mattina di febbraio.

Mia è una diciassettenne come tante. Ha un fidanzato con cui condivide l’amore per la musica, dei genitori che hanno da poco accettato l’idea di comportarsi da adulti e un adorabile fratellino. Una viaggio in macchina verso la casa dei nonni, in un giorno d’inverno, segna la fine del suo mondo. L’automobile della sua famiglia viene coinvolta in un incidente. I suoi genitori restano subito uccisi e lei si trova, staccata dal suo corpo, ad assistere ai tentavi dei medici di salvarle la vita. Ma l’unica persona che può decidere del suo destino è proprio lei stessa. Le ragioni per restare saranno più forti del dolore per la perdita della sua famiglia?

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
E finalmente ti dirò addio- Lauren Oliver
Colpa delle stelle- John Green
Ogni giorno- David Levithan

…e guarda anche
Amabili resti- Peter Jackson

Prendi in prestito questo libro su MediaLibraryOnLine e, se non sai di cosa stiamo parlando, corri nella biblioteca più vicina a casa tua per scoprirlo!

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David Levithan

Ogni giorno

Rizzoli, 2013, 370 p.
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Il corpo è la cosa più semplice a cui adattarsi quando si è abituati ad averne uno nuovo a ogni risveglio. E’ la vita, il contesto attorno al corpo, che a volte è difficile comprendere. Ogni giorno sono una persona diversa. Sono me stesso- so di essere me stesso- ma nello stesso tempo sono qualcun altro. E’ sempre stato così.

 
A. si sveglia ogni giorno nel corpo di una persona diversa. Adattarsi alle abitudini e alla quotidianità di chi lo ospita è per lui ormai la normalità, per quanto possa essere difficile non possedere nulla che sia veramente suo e poter conservare solo i ricordi essenziali. Per lui è necessario passare inosservato e non interferire in alcun modo con la vita della persona che diventa per poche ore. In alcuni momenti però, riuscire ad essere invisibile è impossibile. Dal giorno in cui incontra Rhiannon, tutto ciò che vorrebbe è stare con lei e questo lo rende imprudente e porta Nathan, uno dei ragazzi che lo ospitano, a percepire la sua presenza. Da quel momento la sua vita si trasforma, da una parte, in una continua fuga da Nathan e, dall’altra, in una ricerca costante di Rihannon.
 
Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
L’ospite- Stephenie Meyer
 
… e guarda anche
Essere John Malkovich- Spike Jonze

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