Archivio tag: David Nicholls

Jostein Gaarder

La ragazza delle arance

Longanesi, 2004, 193 p.
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Compresi subito che c’era qualcosa di assolutamente speciale in lei, qualcosa di insondabilmente magico e incantevole.
Notai inoltre il modo in cui mi osservava, come se in un certo senso mi avesse scelto fra tutte le persone che si erano riversate sul tram; era successo nel giro di un secondo, quasi come se fossimo già uniti in una specie di alleanza segreta.

 
Georg ha conosciuto poco suo padre Jan, morto quando lui era ancora piccolo. Quando viene ritrovata una sua lettera, scritta durante la malattia, Georg non si aspetta di ritrovarsi a leggere il lungo racconto di un amore, nato quando suo padre era giovane, per una misteriosa ragazza incontrata per caso su un tram di Oslo. In una serie infinita di incontri più o meno casuali, Jan riesce a conquistare quello che sarà l’amore della sua vita.
La ragazza delle arance è il racconto di come l’amore (per una misteriosa ragazza incontrata in modo inaspettato, per il proprio padre o per il proprio figlio) sia un legame che travalica il tempo e lo spazio, destinato a durare nonostante tutto.
 
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Rover

Rover

Cinq7, 2012
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Puoi quasi vederla, la figura imponente di Timothée Regnier, stagliarsi nella luce su un palcoscenico altrimenti buio, stretta al microfono e alla chitarra a declamare versi pieni di serena nostalgia e ricordi, di distanza e speranza.
Rover, suo nome d’arte e album d’esordio, è un’oscura magia in undici pezzi, una voce profonda e intensa che sa però anche librarsi in un fascinoso falsetto e una scrittura sviluppata pienamente in canzoni spesso bellissime, che fondono con teatralità ed emozione Bowie, Gainsbourg, i bassi corposi della new wave contemporanea e atmosfere noir per un risultato del tutto personale.
Una sequenza perfetta che dall’opener Aqualast, uno dei grandi singoli del 2012, si snoda tra ritmi lievemente più sostenuti (Remember, Tonight) e ballate piene di fascino “nero” (l’acida Queen Of The Fools, l’ipnotica Wedding Bells, l’inquietante falsetto di Late Night Love), jangle-pop decadente (le gemelle Lou e Champagne), fino al finale orchestrale di Full Of Grace, ritornello epico che risuona come una vera dichiarazione d’identità e condensa in sé il meglio di un album memorabile.
 
Ascolta tre brani tratti dall’album
Aqualast, Lou, Late Night Love, Full Of Grace
 
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David Nicholls

Un giorno

Neri Pozza, 2010
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Lei lo abbracciò di nuovo, stringendolo forte. Si sentiva ubriaca, traboccante di affetto e anche un po’ triste, come se fosse la fine di un’era. Voleva dire qualcosa su questa falsariga, ma pensò che fosse meglio condensarlo in una battuta: “Ovviamente mi hai appena distrutto qualsiasi possibilità di un futuro decente, ma sono davvero felice per te”.

Emma e Dexter sono amici, grandi amici. Tra loro negli anni dell’università nasce un’affinità emotiva istantanea, viscerale, anche volubile, ma destinata comunque a perdurare nel tempo, contro ogni logica ed evidenza, nonostante la  volontà autodistruttiva di lui e l’indole un po’ nostalgica di lei. E’ amore, il più grande, istintivo degli amori?

Riga dopo riga, nei molti dialoghi tra i due personaggi si costruisce la trama di questo bel romanzo, che si svolge sul filo di un romanticismo vero, coinvolgente, impregnato di realtà: due vite, due tempi  che scorrono parallelamente.

 

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