Archivio tag: denis villeneuve

Halloween- Creepy ExtratimeBlog 2018

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Halloween non è Halloween senza… Creepy ExtratimeBlog!

Questi sono i libri e i film (scelti tra i nostri consigli del 2018) che hanno come tema incubi, mostri, spettri, alieni e tutto ciò che fa paura!

Un kit necessario per una indimenticabile notte delle streghe.

Leggo
Stephen King, Incubi e deliri
Pam Smy, Thornhill
Frances Hardinge, Una ragazza senza ricordi
Dean Koontz, Cuore nero
Stephen King, L’acchiappasogni
Lorenzo Sartori, Alieni a Crema
Naomi Novik, Cuore oscuro
Chiara Panzuti, Absence- Il gioco dei quattro
Thomas Ott, Cinema Panopticum
Holly Black, La fata delle tenebre

Ascolto
Motorhead, No remorse
AC/DC, Back in black
Metallica, Metallica (Black album)
The Cult, Love

Guardo
Corin Hardy, The nun
Ruben Fleischer, Benvenuti a Zombieland
David Kajganich, The Terror
Matt e Ross Duffer, Stranger Things 2
Andrés Muschietti, It
Denis Villeneuve, Arrival
Lee Unkrich e Adrian Molina, Coco
Rob Marshall, Into the woods

 
Questi consigli non ti bastano? Scopri qui il primo Creepy ExtratimeBlog!

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Denis Villeneuve

Arrival

USA, 2016
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Articolo di Paola Vailati

La lingua è il fondamento della civiltà,
è il collante che tiene insieme un popolo,
è la prima arma che si sfodera in un conflitto.

Dodici navicelle aliene giungono improvvisamente sulla Terra arrestandosi qualche metro prima del contatto con il suolo. Il pianeta precipita nel panico mentre capi di Stato e comandanti militari si interrogano su quale sarà la prossima mossa degli invasori.
L’esercito americano ingaggia l’esperta linguistica Louise Banks affinché, con l’aiuto del fisico teorico Ian, provi a comunicare con gli extraterrestri per capire le loro intenzioni.
Nel tentativo di trovare un alfabeto comune per costruire un dialogo con l’altro, Louise si rende conto che pensare, scrivere e parlare usando un certo linguaggio, condiziona profondamente il modo di riflettere, di vedere e interpretare il mondo.
I graduali miglioramenti comunicativi che Louis e Ian riescono faticosamente ad ottenere giorno dopo giorno con la razza aliena sono rovinosamente compromessi quando viene diffusa nel mondo la notizia che gli alieni sono venuti sulla Terra per offrire all’uomo un’arma.

Di che arma si tratta?
In che senso la vogliono offrire?
E se volessero utilizzarla contro di noi?
Siamo esposti a un imminente attacco?

Fin dai primi minuti si ha la percezione di essere di fronte a qualcosa di diverso rispetto agli apocalittici e intramontabili film di invasione aliena.
Arrival è infatti un film di alieni che di alieni parla poco; i veri protagonisti siamo noi, il genere umano, così vulnerabile nelle sue fragilità ma allo stesso tempo custode di una speranza capace di spingerlo oltre i suoi limiti.
Villeneuve ha diretto un dramma fantascientifico dai risvolti tutt’altro che scontati che invita a riflettere, molto più di quanto abitualmente facciamo di fronte ad un film di fantascienza.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
La guerra dei mondi- Steven Spielberg
Signs- M. Night Shyamalan

… leggi anche…
Storie della tua vita- Ted Chiang

…e ascolta anche…
Sleeping at Last – Saturn

arrival-nuova-locandina-in-italiano

Regia: Denis Villeneuve
Sceneggiatura: Eric Heisserer
Soggetto: Ted Chiang
Musiche: Jóhann Jóhannsson
Montaggio: Joe Walker
Fotografia: Bradford Young

Interpreti e personaggi
Amy Adams: Louise Banks
Jeremy Renner: Ian Donnelly
Forest Whitaker: Colonnello Weber

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Denis Villeneuve

Blade Runner 2049

2017, Warner Bros
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Te la cavi benissimo anche senz’anima, agente K.

L’agente K è un blade runner della polizia di Los Angeles, nell’anno 2049. Sono passati trent’anni da quando Deckart era il cacciatore blade runner più esperto.  Il compito dei blade runner è cacciare i replicanti ovvero robot perfettamente umanoidi che desiderano diventare esseri completamente autonomi rispetto ai loro creatori. I replicanti della Tyrell sono stati messi fuori legge e dei vecchi modelli non si sa quasi più nulla. L’azienda è ora guidata Niander Wallace il quale ha garantito di creare “angeli al servizio degli uomini” ma qualcosa nella missione dell’agente K alla ricerca degli ultimi replicanti superstiti va storto e sembra portare alla luce un passato oscuro pronto a spezzare il delicato equilibrio uomo macchina.

Blade Runner tratto dal meraviglioso libro di Philip Dick “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” è un film di fantascienza del 1982, diretto da Ridley Scott e interpretato da Harrison Ford e Daryl Hannah. E’ stato un film che ha segnato la storia del cinema e l’immaginario di intere generazioni. Il sequel è girato da Denis Villeneuve e non solo risulta fedele all’originario mondo cinematografico di Scott ma riesce visivamente a superarlo aggiungendo elementi nuovi al linguaggio fantascientifico a cui siamo notoriamente abituati. Villeneuve crea un edipo futuristico alla ricerca del padre perduto attraverso un’odissea visiva con una grammatica nuova. Prendendo spunto dalle opere di Nicolas Winding Refn (in particolare Drive, Solo dio perdona, Valhalla Rising) e l’ultimo MacBeth di Justin Kurzel  la natura di Blade Runner ci parla esattamente come il protagonista. L’arancio dei cieli radioattivi, il legno morto in terre gelate, la neve che discende su una natura inesistente, gli ologrammi che dai palazzi parlano direttamente ai protagonisti colorandoli di rosso e svelandoci i desideri più reconditi e celati. Sorretto dalla possente e mimetica colonna sonora di H.Zimmer il tempo scorre lentamente esattamente come il precedente capitolo.  L’agente K rincorre il sogno di poter comprendere la sua venuta al mondo e quale sia il suo destino sorretto da una grande forza d’animo proprio di chi ormai non ha più nulla da perdere se non se stesso.  I temi fondanti sono gli stessi: le macchine potranno sostituirci? Una volta autonome saranno dotate di anima, ovvero libero arbitrio, e cosa le legherà ancora a noi? Ci combatteranno? Temi sempre più attuali e sempre meno futuristici, l’intelligenza artificiale è realtà ormai e ci apre all’universo d’angoscia che ha caratterizzato la fantasia visionaria di Philip Dick. Magistrale è la scelta di non stravolgere la tecnologia del precedente capitolo in modo da creare una illusione di continuità con il 1982 e le sue ambizioni futuristiche. Non dobbiamo stupirci di vedere schermi a tubo catodico e ologrammi proiettati da computer in grado di pensare in modo del tutto autonomo, oppure nano tecnologie in grado di partorire uomini e cucine a bombola con stufati di cipolle e aglio in ambiente sovietico. Questo era ed è l’universo di Blade Runner in bilico fra realtà e possibilità future.

Se ti è piaciuto leggi anche le opere di Philip Dick

Guarda anche Blade Runner 

Ascolta la colonna sonora del film:

blade-runner-2049

Genere: Fantascienza
Regista: Denis Villeneuve
Sceneggiatore: Denis Villenueve, Michael Green
Produttore esecutivo: Riddle Scott
Cast:  Ryan Gosling, Harrison Ford, Ana de Armas, Sylvia Hoeks, Robin Wright, Dave Bautista

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