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Ana Paula Maia

Di uomini e bestie

laNuovafrontiera, 2016, 110 pg
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Meglio morire liberi che vivere da schiavi.

Il chiarore del cielo assicura a ogni uomo del mattatoio un’ombra che lo insegua un’ombra più nera della maggior parte dei lavoratori.

Nessuno è impune.

Edgar è bravo nel suo lavoro, sembra lo abbia fatto sempre in vita sua.
Edgar sta sempre sulle sue, circondato da un’atmosfera arida di contatto.
Edgar mangia poco, vive di caffè, quasi non dorme.
Edgar vive solitario, ma circondato dalle vite sottratte col suo lavoro.

Edgar è bravo nel suo lavoro. È uno storditore, tramortisce gli animali che arrivano nel mattatoio del signor Milo, prima che vengano mandati allo scannamento.
Milo è molto contento del lavoro di Edgar: <<Il suo colpo preciso è un talento raro che racchiude in sé la scienza occulta di trattare con i ruminanti. Se la mazzata è troppo forte, l’animale muore e la sua carne si indurisce. Se l’animale ha paura, il livello di PH nel sangue aumenta, rovinando il sapore della carne>>
Edgar svolge il suo lavoro con etica … anzi con pietas religiosa, sa che se farà bene quello che deve fare l’animale non soffrirà.

Nel mattatoio e intorno a Edgar ruotano le vicende di altre persone, di povere esistenze, di sfruttamenti, di uomini e bestie accomunati da pari sentimenti, prove, talvolta destino, spesso da paure.
Una scrittura pungente, scarna come le vite che vengono raccontate, trasferisce nel migliore dei modi atmosfere notturne ma diurne, dove gli istanti vengono cuciti addosso, misti alle ombre, al sangue, alle colpe perché nessuno è impune.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
E. T. A. Hoffmann – Il gatto Murr
Jeffrey Moussaieff Masson – Il maiale che cantava alla luna : la vita emotiva degli animali da fattoria
William S. Burroughs – Il gatto in noi

… e ascolta anche
Levante – Abbi cura di te
Afterhours – Padania
Red Hot Chili Peppers – Californication

… e guarda anche
Ang Lee – Vita di Pi
Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado – Il sale della terra
Zack Snyder – 300

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Ridley Scott

The Martian

2015, 20th Century Fox
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In ogni essere umano c’è l’istinto primordiale di aiutare il prossimo. Se un escursionista si perde tra le montagne, verranno organizzate delle ricerche. Se un terremoto distrugge una città, arriveranno rifornimenti di emergenza da tutto il mondo. Questo istinto è presente in ogni cultura, senza alcuna eccezione.

La storia inizia con una spedizione su Marte costretta ad essere abortita a causa di un’improvvisa tempesta. Nel parapiglia della partenza uno degli astronauti viene colpito da una maceria e scompare tra le dune del pianeta rosso. I suoi compagni, convinti della sua morte, sono costretti a lasciarlo lì.
Per un incidente fortuito però l’astronauta sopravvive e si ritrova a dover sopravvivere per quattro anni, questo il tempo necessario perchè una nuova missione possa venire a recuperarlo, in una struttura progettata per durare un paio di mesi e con delle provviste limitate.
Mark non si arrende ad un destino ormai segnato e sfruttando le sue conoscenze di botanico inizia a coltivare delle patate in un pianeta in cui non cresce nulla, affrontando mille difficoltà e giocando i l tutto per tutto, mentre la NASA e i suoi compagni di equipaggio cercano una soluzione, al limite dell’impossibile, per tornare indietro a recuperarlo.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:
Robert Zemeckis, Cast Away

E ascolta anche:
Donna Summer, Hot Stuff
David Bowie, Starman
Gloria Gaynor, I Will Survive

E leggi anche:
Andy Weir, L’uomo di Marte

poster-the-martian

Scheda film:
Titolo originale:
  The Martian
Paese di produzione:  Stati Uniti d’America
Anno:  2015
Genere:  fantascienza, avventura, drammatico
Regia:  Ridley Scott
Soggetto:  L’uomo di Marte di Andy Weir
Sceneggiatura:  Drew Goddard
Casa di produzione:  Scott Free Productions, Kinberg Genre, TSG Entertainment
Distribuzione (Italia) :  20th Century Fox
Fotografia:  Dariusz Wolski
Montaggio:  Pietro Scalia
Effetti speciali: Chris Lawrence, Anders Langlands, Richard Stammers, Steven Warner
Musiche: Harry Gregson-Williams
Scenografia: Arthur Max
Costumi: Janty Yates

Interpreti e personaggi
Matt Damon:
Mark Watney
Jessica Chastain: Melissa Lewis
Kristen Wiig: Annie Montrose
Jeff Daniels: Teddy Sanders
Michael Peña: Rick Martinez
Kate Mara: Beth Johanssen
Sean Bean: Mitch Henderson
Sebastian Stan: Chris Beck
Donald Glover: Rich Purnell
Chiwetel Ejiofor: Vincent Kapoor
Mackenzie Davis: Mindy Park

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Robert Zemeckis

Allied – Un’ombra nascosta

USA, 2016
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“Frank Heslop: Non c’è un modo facile per dire quello che dobbiamo dire…
Ufficiale S.O.E.: Sospettiamo che sua moglie sia una spia tedesca.
Max Vatan: Questo è assurdo!
Frank Heslop: Se non è così sarà tutto dimenticato. Ma se è una spia…
Ufficiale S.O.E.: …dovrà giustiziarla con le sue stesse mani. Se non esegue il comando sarà impiccato.”

Casablanca, 1942. Il comandante dell’aviazione franco canadese Max Vatan arriva nella città marocchina per incontrare Marianne Beausejour e fingersi suo consorte. Alla coppia è stata affidata la missione di infiltrarsi al ricevimento dell’ambasciatore tedesco e ucciderlo. Dopo una lunga preparazione, l’operazione ha successo e scoppia l’amore fra i due.
Tornano presto in Inghilterra dove si sposano e hanno una bambina. La vita scorre tranquilla fino a quando Max viene chiamato dai suoi superiori i quali sostengono che la moglie sia una spia tedesca. Hanno già in mente una strategia per scoprire la verità, e nel caso fosse una spia, sarà poi Max a doverla giustiziare. Max inizia così ad osservare i comportamenti della moglie ed essendo tormentato da questi sospetti decide di indagare all’oscuro di tutti e di arrivare alla verità da solo..

I due protagonisti sono magnificamente interpretati da Brad Pitt e Marion Cotillard. Gli argomenti principali del film, spionaggio, guerra, amore, tradimento bastano da soli a creare curiosità nel pubblico. Nonostante questo si può dire che il regista Robert Zemeckis, inserisce oltre a scene, magari da considerarsi, superficiali dei concetti molto interessanti. Pur essendoci sullo sfondo la Seconda Guerra Mondiale, tema già sviscerato dal cinema mondiale riesce a raccontare una sfumatura diversa da quelle già affrontate, grazie anche all’affetto che si crea verso i protagonisti. E’ proprio a “causa” di questa empatia che  fino alla fine non si sa’ se credere, o meglio, si vuole credere, all’accusa di tradimento verso Marianne.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche..
Fury – D. Ayer
Operazione Valchiria – B. Singer
Bastardi senza gloria – Q. Tarantino
The imitation game – M. Tyldum

E leggi anche…
A. Hodge, Alan Turing
C. Nordio, Overlord
Q. Tarantino, Bastardi senza gloria

locandina

REGIA: Robert Zemeckis
ATTORI: Brad Pitt, Marion Cotillard, Lizzy Caplan, Matthew Goode, Raffey Cassidy, Charlotte Hope, Jared Harris
SCENEGGIATURA: Steven Knight
FOTOGRAFIA: Don Burgess
MUSICHE: Alan Silvestri
PRODUZIONE: GK Films, Paramount Pictures
DURATA: 124 Min

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R. J. Cutler

Resta anche domani

USA, 2014
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Non è stupefacente come la vita vada in un certo modo e poi, in un istante, cambi tutto? All’improvviso.

Un istante qualsiasi di una giornata qualsiasi.
Una piccola distrazione.
E la vita di un’intera famiglia viene stravolta.

Mia Hall, appassionata di musica classica, si è sempre sentita fuori posto nella sua famiglia di rockettari.
Nonostante carattere e interessi siano opposti a quelli dei suoi genitori e del suo fratellino, l’amore profondo che permea la sua casa le permette di vivere un’esistenza serena e senza conflitti.

La sua vita non potrebbe essere più tranquilla, ora che è presa dal suo incredibile fidanzato e in attesa di sapere se è stata ammessa alla prestigiosa scuola di musica Julliard.

In un giorno di inaspettata vacanza da scuola (chiusa per il rischio di nevicate), la famiglia Hall è vittima di un gravissimo incidente stradale.

Mia si risveglia in una sorta di limbo: vede se stessa ferita e portata in ospedale, ma nessuno percepisce la sua presenza. I suoi genitori sono morti e il suo fratellino è in condizioni gravissime.

Sospesa tra la vita e la morte, spetterà a lei decidere se le ragioni per svegliarsi saranno più forti delle perdite che ha subito.

Resta anche domani è tratto dal bel romanzo di Gayle Forman, di cui riprende fedelmente trama e atmosfere. Il racconto è arricchito dall’ottima colonna sonora che rende la musica uno dei protagonisti della storia.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Colpa delle stelle- Josh Boone
Amabili resti- Peter Jackson
Cloro- Lamberto Sanfelice

…e leggi anche…
Raccontami di un giorno perfetto- Jennifer Niven
Tokyo Blues. Norwegian Wood- Haruki Murakami
Io e te all’alba- Sanne Munk Jensen e Glenn Ringtved
Noi siamo grandi come la vita- Ava Dellaira
Tredici- Jay Asher
I kill giants- Joe Kelly- JM Ken Niimura

Resta anche domani-R. J. Cutler

Regia: R. J. Cutler
Sceneggiatura: Shauna Cross
Soggetto: Gayle Forman
Musiche: Heitor Preira
Durata: 106′

Interpreti e personaggi
Chloe Grace Moretz: Mia Hall
Mireille Enos: Kat Hall
Jamie Blackley: Adam
Joshua Leonard: Danny Hall
Liana Liberato: Kim

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Michael Grandage

Genius

Gran Bretagna - USA, 2016
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Genius, arrivato nelle sale cinematografiche italiane nel mese di novembre racconta la storia del rapporto fra lo scrittore Thomas Wolfe e Max Perkins, suo editore per la casa newyorkese Charles Scribner’s sons. Max Perkins, già scopritore di talenti quali Scott Fitzgerald e Ernest Hemingway, che non mancheranno di comparire durante tutto il film, incontra per la prima volta Thomas Wolfe il 2 gennaio 1929. Fin da subito l’editore intuisce il genio ribelle dell’autore, bisognoso di sostegno e attenzione. Perkins, tra incontri e scontri, riuscirà a far raggiungere il successo allo scrittore con Angelo, guarda il passato e Il fiume e il tempo poi.

Guardando il film si può percepire quasi un attaccamento morboso fra i due, Perkins considera Wolfe come il figlio maschio che non ha mai avuto, mentre Wolfe considera l’editore come punto di riferimento per la sua vita;  questo li porterà ad estraniarsi da tutto ciò che li circonda mettendo in crisi il rapporto dei due con le rispettive famiglie. La pellicola si ispira alla biografia di Max Perkins, Max Perkins. Editor of Genius. La figura di Thomas Wolfe, interpretata da Jude Law rispecchia il carattere di genio e sregolatezza dello scrittore, mentre quello di Perkins, interpretato da Colin Firth, descrive una figura solida, quasi indifferente alla vita. Il film, diretto da Michael Grandage, ha un ritmo incalzante, riesce a raccontare molto bene il rapporto tra l’editoria e gli scrittori, il tutto in una cornice perfettamente delineata che è la New York nella fine degli anni ‘20.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…

Midnight in Paris – Woody Allen

Il discorso del re – Tom Hooper

Leggi anche…

T. Wolfe, O Lost

S. Fitzgerald, Il grande Gatsby

E. Hemingway, Di là dl fiume e tra gli alberi

Ascolta anche…

Conal Fowkes

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REGIA: Michael Grandage
ATTORI: Colin Firth, Jude Law, Nicole Kidman, Guy Pearce, Laura Linney, Dominic West,
SCENEGGIATURA: John Logan
FOTOGRAFIA: Ben Davis
DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures
DURATA: 104 Min

 

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Paolo Virzì

Il Capitale Umano

Italia, 2013
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« – Avete scommesso sulla rovina di questo Paese e avete vinto.
- “Abbiamo” vinto. Ci sei anche tu, amore. »

Il film ambientato in Brianza racconta le vicissitudini di due famiglie, i Bernaschi imprenditori benestanti e gli Ossola appartenenti al ceto medio. Le due famiglie sono legate dall’apparente storia d’amore dei due figli: Serena Ossola e Massimiliano Bernaschi. Il film, diviso in quattro parti, inizia con un SUV che in piena notte investe un ciclista. I primi tre capitoli raccontano gli avvenimenti dei sei mesi precedenti all’incidente attraverso gli occhi di tre dei protagonisti, questo aiuterà poi a trarre le conclusioni nella parte finale.

Dino Ossola, agente immobiliare, sempre alla ricerca di modi per arricchirsi e padre di Serena cerca di avvicinarsi alla figlia facendo amicizia e poi entrando in affari col padre del suo ragazzo.

Carla, ricca e insoddisfatta moglie di Giovanni Bernaschi e madre di Massimiliano, la quale non godendo delle attenzioni del marito passa le giornate comprando oggetti di ogni genere. Il marito decide di affidarle la battaglia per salvare un antico teatro della città, che però poi deciderà di vendere per sanare i suoi debiti. Così Carla, sentendosi inutile e trascurata, lo tradirà con il direttore artistico del teatro.

Serena Ossola, stima poco il padre e ha un rapporto complesso con la matrigna che fa la psicologa. Finge di stare con Massimiliano, per non ferire Carla, la quale si è affezionata a lei. Un giorno nello studio della matrigna incontra Luca, uno strano e introverso ragazzo che abita nelle case popolari con lo zio, e che in passato è stato accusato di spaccio proprio al posto di quest’ultimo e del quale si innamorerà.

Nel capitolo finale, la polizia, grazie alle indagini e “all’aiuto” di Dino riuscirà a scoprire il vero colpevole dell’incidente, e questo porterà a non poche conseguenze per tutti i protagonisti del film.

La pellicola è ispirata al libro Il Capitale Umano di Stephen Amidon. Un film che si può definire allo stesso tempo drammatico e social – noir.  Indaga a fondo nella psicologia dei personaggi: nei loro vizi e debolezze, e analizza temi attuali quali la corruzione, il mondo degli affari, l’amore, la crisi coniugale, l’età dell’adolescenza, l’alcol. Un film impegnativo, e drammatico, che tiene incollato lo spettatore allo schermo, con un finale inaspettato, e che porta ad una profonda riflessione sulla società attuale.

Ti è piaciuto questo film?

Allora guarda anche…
Perfetti sconosciuti – Paolo Genovese
La grande bellezza – Paolo Sorrentino

Leggi anche…
S. Amidon, Il capitale umano

Ascolta anche…
I’m sorry -  Jackie O’s farm
e l’album Lukas Graham ( Blue Moon)

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Regia: Paolo Virzì
Sceneggiatura: Paolo Virzì, Francesco Bruni, Francesco Piccolo
Fotografia: Jerome Almeras
Montaggio: Cecilia Zanuso
Musica: Carlo Virzì
Cast: Fabrizio Bentivoglio, Matilde Gioli, Valeria Golino, Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Gifuni, Guglielmo Pinelli, Giovanni Anzaldo

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George Clooney

Monuments Men

2014, Smokehouse Pictures
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Questa missione non è mai stata designata al successo, se fossero sinceri ce lo direbbero, ci direbbero che con tutta la gente che muore chi se ne frega dell’arte. Ma sbagliano perché è per questo che noi combattiamo, per la nostra cultura e per il nostro stile di vita. Puoi sterminare una generazione di persone, radere al suolo le loro case, troveranno una via di ritorno, ma se distruggi i loro conseguimenti e la loro storia è come se non fossero mai esistite, sono ceneri che galleggiano. È quello che vuole Hitler ed è la sola cosa che non possiamo permettere.

E’ con queste parole che il comandante Frank Stokes esorta i suoi uomini ad entrare in battaglia. Certo la sua è una divisione alquanto strana: un gruppo di attempati quanti improbabili studiosi e topi di biblioteca, ma sono i massimi esperti di storia dell’arte, architettura e musei in circolazione e il loro compito non è combattere il nemico sparando, ma salvando le opere dell’arte Europea dalla distruzione o dai furti che i Nazisti stanno perpetrando di nazione in nazione.
Per questo motivo i Monuments Men, dall’America sbarcano inizialmente in Normandia e si dividono in squadre per raggiungere Parigi, Bruges, l’Austria e la Germania pur di salvare le più grandi opere d’arte della storia umana, anche a costo di sacrificare la propria vita nel farlo.

Per la sua quinta esperienza di regista, oltre al suo ruolo di attore, George Clooney schiera un cast stellare, in cui ogni personaggio è comprimario, ognuno è importante e fondamentale.
Il film, basato su una storia vera, è tratto dal libro di Robert M. Edsel, edito in Italia da Sperling&Kupfer con il titolo: Monuments Men. Eroi alleati, ladri nazisti e la più grande caccia al tesoro della storia.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:
Brian Percival, Storia di una ladra di libri

E leggi anche:
Robert M. Edsel, Monuments Men. Eroi alleati, ladri nazisti e la più grande caccia al tesoro della storia
Susan Vreeland, La lista di Lisette
Anthony Doerr, Tutta la luce che non vediamo

E ascolta anche:
Ivan Graziani, Monna Lisa
Pink Floyd, Wish you were here

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Titolo originale: The Monuments Men
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America, Germania
Anno: 2014
Durata: 118 min
Audio: Dolby Digital, SDDS Rapporto 2,35 : 1
Genere: drammatico, storico
Regia: George Clooney
Soggetto: Robert M. Edsel, Bret Witter
Sceneggiatura: George Clooney, Grant Heslov
Produttore: George Clooney, Grant Heslov
Distribuzione (Italia): 20th Century Fox
Fotografia: Phedon Papamichael
Montaggio: Ruy Diaz, Stephen Mirrione
Effetti speciali: Christoph Gartlacher, Mathias Spannagel, Thomas Thiele, Sebastian Venhus Musiche: Alexandre Desplat
Scenografia: James D. Bissell
Costumi: Louise Frogley

Interpreti e personaggi:
George Clooney: Frank Stokes
Matt Damon: James Granger
Cate Blanchett: Clair Simòne
Bill Murray: Rich Campbell
John Goodman: Walter Garfield
Jean Dujardin: Jean-Claude Clermont
Hugh Bonneville: Donald Jeffries
Bob Balaban: Preston Savitz
Diarmaid Murtagh: Capitano Harpen
Dimitri Leonidas: Sam Epstein
Sam Hazeldine: Colonnello Langton
Nick Clooney: Frank Stokes anziano

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Joel Coen- Ethan Coen

Il Grinta

USA, 2010
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Se punti un uomo con forza e decisione non pensa a quanti sono con lui.
Pensa solo a se stesso, a come salvarsi dalla furia che gli sta per piombare addosso.

Mattie Ross è una quattordicenne intraprendente e determinata. Quando suo padre viene ucciso, parte, sola nelle terre desolate degli Stati Uniti di metà ottocento, per recuperare i suoi averi e cercare di salvare gli affari da lui intrapresi poco prima di morire.
Lo scopo di Mattie è, però, anche quello di vendicare il delitto, senza rassegnarsi, nemmeno se risulta evidente che le autorità non hanno alcuna intenzione di aiutarla.

Per questo compito, Mattie ingaggia Rooster Cogburn, detto “Il Grinta”, noto per essere uno dei più spietati cacciatori di taglie. Sulle tracce dell’assassino, c’è anche il ranger texano LeBoeuf che lo sta cercando per crimini commessi nel suo stato. Tuttavia, la ragazza non è disposta a lasciare che chi ha ucciso suo padre venga arrestato e processato per altri reati, oltre a quello contro la sua famiglia. Per questo, decide di partecipare lei stessa alla caccia all’uomo con Cogburn.

Il Grinta, ispirato all’omonimo romanzo di Charles Portis, già adattato per lo schermo nel 1969, è il film perfetto per scoprire un genere, molto popolare in passato ma che oggi viene spesso trascurato.
Anche chi non ama le atmosfere western può scoprire in questa opera un racconto avvicente su come i casi della vita possano spingerci a crescere e a superare i nostri limiti.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
The Lone Ranger- Gore Verbinski
Un gelido inverno- Debra Granik
Sukiyaki Western Django- Takashi Miike
Leon- Luc Besson

…leggi anche
La strada- Cormac McCarthy

…e ascolta anche
Per un pugno di dollari- Ennio Morricone
Proud Mary- Creedence Clearwater Revival

Il grinta- Joel e Ethan Coen

Regia: Joel Coen- Ethan Coen
Sceneggiatura: Joel Coen- Ethan Coen
Musiche: Carter Burwell
Durata: 110′

Interpreti e personaggi
Hailee Steinfeld: Mattie Ross
Jeff Bridges: Rooster Cogburn
Matt Damon: LaBoeuf
Josh Brolin: Tom Chaney

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Gus Van Sant

Scoprendo Forrester

2000, USA
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Quando scrivi… la prima stesura la devi buttare giù con il cuore, e poi la riscrivi con la testa. Il concetto che hai dello scrivere è scrivere, non è pensare.

La quiete di coloro che ci hanno preceduto non può alleviare l’inquietudine di quelli che seguono.

Scrivere significa amicizia oppure l’amicizia è fonte di ispirazione? Entrambe le cose, tutte e due protagoniste di questo film.
William Forrester ha scritto un unico libro intitolato Avalon Landing, premiato con il Premio Pulitzer, che gli ha garantito fama imperitura ed è già diventato un classico.
William Forrester però è anche molto irascibile, solitario e scontroso: al culmine della fama si è ritirato e vive da decenni “auto recluso” nel suo appartamento.
Jamal Wallace vive nel bronx, ha i problemi di tanti ragazzi e si sfoga giocando a basket, sport del quale padroneggia alla grande la tecnica.
Jamal Wallace però è anche una mosca bianca: ha un notevolissimo talento per la scrittura, esprime il suo stato d’animo nei suoi diari, nascondendoli a chiunque.
Fino ad ora.
Un evento fortuito (diciamolo: una vera e propria goliardata) cambia letteralmente il modo di essere e di vivere dei due protagonisti.
È cosa nota: al destino piace giocare. A nessuno verrebbe in mente che due persone tanto differenti, provenienti da mondi e vite tanto diverse, abbiamo lo stesso segreto: un talento divenuto passione, che l’uno nasconde a sé stesso e l’altro nasconde a tutti.
Come tutti i film che hanno la scrittura vera protagonista, si sta un poco sulle spine perché c’è il rischio che la storia sconfini nel dejà vu. Così non è: con i suoi silenzi d’intensità, gli sguardi inspirati si crea un’atmosfera delle migliori.
Rotta soltanto dal rilassante ticchettio della macchina da scrivere.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Peter Weir – L’attimo fuggente
Gus Van Sant – Will Hunting : Genio ribelle
Noah Baumbach – Il calamaro e la balena

… e leggi anche …
Jerome David Salinger – Il giovane Holden
Thomas Pynchon – V.
David Foster Wallace – Infinite jest

… e ascolta anche …
Israel Kamakawiwo’ole – Over The Rainbow / What A Wonderful World
Ornette Coleman – Foreigner In A Free Land
Miles Davis – In A Silent Way (DJ Cam Remix)

scoprendo forrester

Regia : Gus Van Sant
Sceneggiatura : Mike Rich
Fotografia : Harris Savides
Durata: 136′

Interpreti e personaggi principali:
Sean Connery : William Forrester
Rob Brown : Jamal Wallace
F. Murray Abraham : prof. Robert Crawford
Anna Paquin : Claire Spence
Busta Rhymes : Terrell Wallace

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SAVERIO COSTANZO

Hungry hearts

Italia 2014
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Loro vedono ma non capiscono cos’hanno davanti

Dal casuale ed assurdo incontro di Jude e Mina a New York, nella puzzolente toilette di un ristorante cinese; nasce una bella ed intensa storia d’amore che si coronerà molto presto con l’arrivo di una gravidanza e la celebrazione di un piccolo ed intimo matrimonio tra i due. La vicenda dall’escalation drammatica parte proprio dal periodo dell’attesa di Mina, che inizialmente non desiderava un figlio ma che ben presto si convince di aspettare una creatura pura e speciale; un bambino indaco, come le predice una chiromante.

Inizia così per lei un’ossessione per la purezza e l’alimentazione primitiva, senza carne e senza tutti gli alimenti trattati di cui normalmente ci nutriamo; Mina si isola e si circonda solo di prodotti coltivati da lei stessa e cura il suo bambino solo con rimedi naturali. Jude, il padre, asseconda inizialmente le inclinazioni della moglie, ben presto però si rende conto dell’esagerazione e dell’ossessione morbosa che questa donna sta sviluppando. Il bimbo non riesce a crescere e rischia danni alla salute permanenti e irreparabili. Costretto ad alimentarlo di nascosto, non riesce però ad ingannare la moglie che ormai non cura altro che l’alimentazione del figlio.

Il finale sarà quindi tragico e drammatico, un padre che arriva alla disperazione e una donna: madre, che invece di allevare il figlio, lo affama. Coinvolgente nel film il climax di sensazioni: la comicità iniziale, la preoccupazione al centro e la disperazione finale. Tutte emozioni interpretate dalla regia in modo magistrale, con inquadrature claustrofobiche nei momenti di più alta tensione. Il film è ispirato al libro Il bambino indaco di Marco Franzoso, ed ha ottenuto moltissimi premi e riconoscimenti anche internazionali, per entrambi i protagonisti è stato merito dell’aggiudicazione della Coppa Volpi nel 2014 nell’ambito della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Il film ha fatto parte della rasegna MantovaFilmFestival 2015.

Ti è piaciuto questo film? Guarda

La vergine giurata di Laura Bispuri

… e leggi anche …
Michela Marzano – Volevo essere una farfalla
Marco Franzoso – Il bambino indaco

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Regia: Saverio Costanzo
Soggetto: Saverio Costanzo dal romanzo di Marco Franzoso
Fotografia: Fabio Cianchetti
Musica: Nicola Piovani
Durata: 109’

Interpreti e personaggi principali:
Jude: Adam Driver
Mina: Alba Rohrwacher
Anne: Roberta Maxwell

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