Archivio tag: Edward Norton

Julie Taymor

Frida

Usa, 2002
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Il film racconta in modo fresco, appassionante e vorticoso la vita eccezionale e potente di una delle più grandi pittrici d’avanguardia del 1900. Frida Kahlo è una giovane studentessa messicana, appassionata di arte, la cui vita trascorre tranquillamente fino al giorno in cui l’autobus che la portava a casa da scuola va fuori strada, provocandole diverse e serie ferite. Dopo mesi di riposo, ingessata nel letto di casa sua, Frida sente il bisogno di liberarsi, di mostrare alla famiglia che la sua situazione di infermità è solo temporanea, e che anche lei può aiutare suo padre economicamente; inizia quindi a dipingere. Nonostante le previsioni mediche decretassero la paralisi a vita, Frida torna a camminare e si iscrive all’Accademia delle belle arti. Fra le mura delle università si stanno consumando le prime avvisaglie della rivoluzione socialista e grazie ai ritrovi clandestini incontra Diego Rivera, famoso pittore messicano dell’epoca, iscritto al partito comunista, noto per la sua fama di seduttore. Grazie a questa figura intreccia amori appassionati e amicizie con i più grandi esponenti delle avanguardie culturali del 900 come Tina Modotti, Trotsky, Majakovskji e molti altri. In questo tumulto ribollente Diego Rivera e Frida porta avanti la loro opera, la loro passione tragica che segnerà per sempre il secolo tragico, l’arte e la cultura di tutti i tempi.

Il film robusto e dinamico, vincitore di due premi Oscar per la colonna sonora e miglior trucco, è  diretto da una regista eccellente Julie Taymor, più famosa per Across the Universe, mostra come una donna tenace ed eccezionale si fa strada nelle avanguardie tumultuose del secolo appena trascorso. Frida Khalo rinasce dalle coltri di un film davvero emozionante e impetuoso. Ogni singola scena ritrae, come nelle opere della grande Frida, un pezzetto di vita della Mathador de Mexico anche grazie alla straordinaria interpretazione di Salma Hayek . Il ritmo incalzante e trascinatorio del film emoziona in una maniera struggente lo spettatore, che viene guidato attraverso la storia, la personalità, la sensualità, e la sessualità di una donna, che a fine della pellicola non si può non amare. Si viene rapiti dal ritmo musicale grazie a una colonna sonora il cui montaggio mescola sapientemente le famosissime canzoni popolari messicane e le sofisticate tempistiche del film stordendo e affascinando proprio come i dipinti della Khalo, le sue lettere e la sua passione per la vita estrema. Le location perfette e soprattutto quei colori sferzanti che rallegrano, rattristano, ammazzano e poi logorano ogni istante di più, ci restituiscono un dipinto eccezionale e intenso di un’epoca da bramare con profonda nostalgia e invidia per un fermento passato che non tornerà mai più perso fra santeria, superstizione e profondità politica e sociale.

Se ti è piaciuto il film leggi anche:

Le lettere appassionate di Frida Khalo
Arte al femminile di Bartolena Simona

Frida-fronte-DVD

Genere: biografico, drammatico
Regia: Julie Taymor
Soggetto: Hayden Herrera
Sceneggiatura: Clancy Sigal, Diane Lake, Gregory Nava, Anna Thomas
Fotografia: Rodrigo Prieto
Montaggio: Françoise Bonnot
Interpreti principali: Salma Hayek, Alfred Molina, Geoffrey Rush, Mía Maestro, Ashley Judd, Valeria Golino, Antonio Banderas, Edward Norton

 

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Alejandro Gonzalez Inarritu

Birdman (o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza)

Usa, 2014
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“La popolarità è la piccola cuginetta del prestigio!”

Riggan Thompson è una celebrità che cerca disperatamente di mostrare al mondo di avere talento (non serve avere talento per essere famosi diceva qualcuno…). E’ attore che disperatamente tenta di allontanarsi dalla figura che tanto lo ha reso celebre, il supereroe Birdman mezzo uomo e mezzo uccello, tentando di mettere in scena a  Broadway, uno spettacolo teatrale tratto dall’opera Di che cosa parliamo quando parliamo d’amore di Raymond Carver.  Le anteprime si rivelano disastrose a causa della tensione creatasi tra i componenti del cast sfociando in episodi imbarazzanti e liti furiose, oltre che dover fare i conti anche con la figlia Sam, ex tossicodipendente, con la quale ha un rapporto molto instabile. Il problema più grande però, riguarda il tentativo di mettere a tacere il suo ego, rappresentato in questo caso dal suo personaggio Birdman, la cui voce, che Riggan sente nella sua testa, tenta di dissuaderlo dal continuare con il teatro e lo spinge a ritornare a fare blockbuster.

Birdman è un film estremamente puro e quindi velenoso. Ci aiuta a dissacrare i nostri miti contemporanei e i nostri pregiudizi sulla cultura. La cultura è importante a tutti i livelli sia quella più commerciale (i super eroi, i blockbuster, gli scrittori facili e scontati) sia quella più alta e raffinata come Carver e i suoi straordinari ritratti romanzati. Il vero talento è riuscire ad interpretare entrambi i ruoli e riconoscere i limiti di entrambe le direzioni: i supereroi azzerano il livello celebrale ma Carver era pur sempre un uomo violento e complessato e la sua realtà era spesso legata a questo dolore perenne, pericoloso e tossico, per chi non riesce ad individuarlo. Il nostro Riggan subisce il colpo e scopre quanto possa essere gretta e banale l’umanità, ma anche quanto delicata e maestosa essa sia. Decide di dedicarsi alla poesia dell’essere umano e viene gettato in pasto ad una realtà che non riconosce più sua: non sa usare i social network, non comprende la necessità di usare i mezzi di comunicazione, o di scendere a patto con la stampa che vizia da sempre la critica dello spettacolo da un pulpito fatato senza mai sporcarsi le mani. Riggan scopre i nuovi barbari, desiderosi di una poesia che non sono in grado di capire ma solo di intuire. Allora smette di interpretare quell’amore descritto da Carver e lo vive fino in fondo. Smette di giudicare la figlia appena uscita da una comunità di recupero, la ex moglie, tutti i suoi collaboratori allucinanti e allucinanti capendo quando sia complessa la vita, il suo desiderio perenne di poesia e amore. La regia di Alejandro González Iñárritu  ci aiuta a restare ancorati in questa realtà soffocante e senza respiro grazie ad interminabili piani sequenza e attori meravigliosamente bravi. Proverbiale è anche l’ignoranza, ma Riggan la rifiuta e il prezzo è altissimo ma questo si sa  fin dall’alba dei tempi.

Eppure si ride. Tanto, tantissimo.

Vincitore di quattro premi Oscar nell’edizione 2015 e qui abbiamo la consegna (divertentissima) dell’Oscar come miglior film.

Se ti è piaciuto questo film leggi anche:

Raymond Carver, Tutti i racconti 

Joyce Carol Oates, Figli randagi 

Guarda anche:

Alejandro González Iñárritu, 21 grammi 

Ascolta anche:

La colonna sonora del film Gnarls Barkley, Crazy

Birdman-Locandina

Regia:  Alejandro González Iñárritu
Sceneggiatura: Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris, Armando Bo
Cast: Michael Keaton, Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan,  Emma StoneNaomi Watts
Genere: Commedia drammatica
Distribuzione:  20th Century Fox
Fotografia: Emmanuel Lubezki
Montaggio: Douglas Crise, Stephen Mirrione
Musiche: Antonio Sánchez
Scenografia: Kevin Thompson
Costumi: Albert Wolsky

 

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Wes Anderson

Moonrise Kingdom

Usa, 2012
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1965. Una casa giocattolo che pare uscita dal mondo delle fiabe, mostrata piano dopo piano, stanza dopo stanza: lì Suzy guarda il mondo dal binocolo dei suoi dodici anni, circondata da una famiglia spezzata, in attesa di qualcosa che sta accadendo proprio sull’isola di fronte, nel campeggio estivo dei Khaki Scout.
Tutto ha avuto inizio un anno prima, quando la sua solitudine ha incontrato quella di Sam, orfano affidato a una famiglia che poco lo sopporta, e dalla loro amicizia di penna è nato qualcosa di più.
Moonrise Kingdom è la storia di una fuga agrodolce da adulti incapaci di assumersi responsabilità, per rimettere insieme vite a pezzi con il calore e il colore che solo dei ragazzini sanno avere.
Un dolcissimo e meraviglioso racconto di formazione, in un linguaggio cinematografico che è solo e soltanto di Wes Anderson, alla scoperta dell’amore, della vita e della necessità di scendere a patti con il dolore e smettere di essere corvi, in un vortice travolgente di invenzioni visive e sonore che, con la pazienza di un’orchestra, formano a poco a poco una melodia impossibile da dimenticare.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Le Avventure Acquatiche di Steve Zissou – Wes Anderson
Fantastic Mr. Fox – Wes Anderson
 
…e ascolta anche
Love – No Matter What You Do
Francoise Hardy – Le Temps de l’Amour
Benjamin Britten – The Young Person’s Guide to the Orchestra
 
…e leggi anche
Peanuts – Charles M. Schulz
Il giovane Holden – J.D. Salinger
 
Locandina di Moonrise Kingdom, film di Wes Anderson
Regia: Wes Anderson
Sceneggiatura: Wes Anderson, Roman Coppola
Fotografia: Robert Yeoman
Musiche: Alexandre Desplat
Durata: 94′
 
Interpreti e personaggi
Jared Gilman: Sam
Kara Hayward: Suzy Bishop
Bruce Willis: Capitano Sharp
Bill Murray: Walt Bishop
Edward Norton: Randy Ward
Frances McDormand: sig.ra Laura Bishop
Jason Schwartzman: Ben
Harvey Keitel: comandante Pierce

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