Archivio tag: epoca vittoriana

Sharon Cameron

La fabbrica delle meraviglie

2015, Mondadori, 309 pagine
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“La vita è come un orologio.
Non è mai troppo tardi per avere la tua occasione.
Basta portare indietro le lancette”

Katharine ha diciassette anni, suo padre è morto senza lasciarle nessuna eredità e costringendola a dipendere dalla cinica dalla zia Alice che vuole impossessarsi del patrimonio del capo famiglia.
Katharine viene quindi costretta a recarsi nell’antica dimora di famiglia, una villa vittoriana piena di stanze segrete, strani rumori e misteri, per dimostrare la pazzia dello zio e permettere così che venga internato. Dal vecchio zio Tully, con cui la nipote entrerà subito in sintonia, però dipende anche il destino di un’intera comunità, che nella sua tenuta vive e lavora. Katharine si accorda con Lane, l’assistente del vecchio zio, per prendere tempo e trovare una soluzione. Ma qualcun’altro trama nell’ombra per impossessarsi delle geniali idee che stanno alla base dei giocattoli dello zio Tully.
La storia, frutto di fantasia, si ispira alla tenuta di Welbeck Abbey, in Inghilterra, proprietà del Duca di Portland.

 

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Spice Girls, Viva Forever  (contenuto nell’album Spiceworld)

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Marie-Aude Murail

Miss Charity

Giunti, 2013, 477 p.
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Si potrebbe pensare che io vivessi da sola nella nursery, in mezzo a rane e topi. E l’idea non è nemmeno troppo lontana dalla realtà. Venivo chiamata solo di rado in sala. Mamma era una di quelle persone per cui un bambino poteva al massimo essere visto, mai sentito.

Inghilterra, seconda metà dell’800, tra i salotti dell’alta società vittoriana vive la piccola Charity Tiddler.
Charity è curiosa del mondo che la circonda, ama la natura, conosce Shakespeare a memoria ed è abile disegnatrice di animali.
Vive al 3° piano della sua casa, nella solitudine, con rare possibilità di avere contatti con i genitori, allevando gli animali più strani (topi, conigli, rospi, corvi).
Grazie alle sue capacità, al suo coraggio e ai suoi animaletti, Charity troverà la sua strada nell’editoria per bambini diventando in breve tempo un’importante illustratrice e autrice di albi di successo.

Divertimento, riferimenti culturali, libertà ed emancipazione sono gli ingredienti principali del romanzo.
Un omaggio, probabilmente, a Beatrix Potter, autrice ed illustratrice di albi per bambini vissuta tra la seconda metà del diciannovesimo secolo e la prima del ventesimo.

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