Archivio tag: esercito

Lorenzo Sartori

ALIENI A CREMA

Plesio, 2018, 225 p.
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Articolo di Paola Vailati

I blindati escono dal cortile sferragliando e immettendosi in via XX Settembre.
Destinazione stadio Voltini.
E’ lì che alle alle venti in punto è previsto l’arrivo degli alieni.

Crema verrà isolata dal resto del mondo da una cupola magnetica che renderà impossibile qualsiasi forma di comunicazione con l’esterno; una misura di sicurezza necessaria dal momento che la città è stata scelta per ospitare per dieci giorni una delegazione di 100 alieni.

Il sindaco Doldi è sbigottito. Perchè gli alieni non hanno scelto Milano, Los Angeles o Tokyo per la loro gita sulla Terra?
Cosa può esserci di interessante per loro in una placida cittadina nella Pianura Padana?
E i cremaschi? Chi li convince a stare senza internet per dieci giorni? Riusciranno a socializzare con gli extraterrestri o sarà una convivenza impossibile?
E chi li rassicura sul fatto che questi stranieri non hanno intenzioni ostili?

Tra i personaggi di questa storia surreale e intrisa di ironia spiccano Kastigo, youtuber irriverente intenzionato a dimostrare l’interesse politico celato dietro a questa accoglienza aliena e Ginevra, tranquilla liceale catapultata da un giorno con l’altro da spensierate feste in piscina alla gestione di problemi ben più grandi.
Ma la vera protagonista del romanzo è Crema. Ogni pagina è una suggestiva scoperta dei suoi scorci e dei suoi palazzi, ogni capitolo vive della sua storia e delle sue tradizioni.

Tra tute spaziali e divertenti divergenze gravitazionali, Alieni a Crema lascia anche lo spazio per una attenta riflessione toccando con efficace ironia l’attuale tema dell’integrazione; questi stranieri intergalattici sono alieni ma sono prima di tutto diversi, così diversi da non tollerare i tortelli cremaschi.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Memory download. La sindrome di Proust – Lorenzo Sartori

…e guarda anche…
E.T. l’extraterrestre – Steven Spielberg
Super 8 – J.J. Abrams
Under The Dome- Serie Televisiva

…e ascolta anche…
Something human - Muse
One - Sleeping At Last

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Duncan Jones

Warcraft. L’inizio

USA, 2016
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Articolo scritto da Paola Vailati

Dalla luce vengono le tenebre, dalle tenebre viene la luce.

Su Azeroth la pace è a repentaglio: tramite un portale magico, un esercito di orchi guidati da Gul’dan sta invadendo il regno degli umani deciso ad impadronirsene.

A ispirare il malvagio stregone è il Vil, una magia oscura che ha bisogno di sacrifici di vita per generarsi e mantenere aperto il portale che collega i due mondi.

Durotan, orco capoclan dei Lupi Bianchi, si oppone alla crudele logica del Vil e insieme a Garona, mezz’orchessa schiavizzata da Gul’dan per le sue origini impure, lotta per trovare insieme agli umani guidati da Re Llein e da Lothar, comandante militare del regno, un modo per fermare lo spietato orco stregone.

Da fronti opposti, due eroi affronteranno un conflitto che deciderà il destino delle loro famiglie e dei loro popoli.

Warcraft è un film fantasy tratto dall’omonima serie di videogiochi.
Il più grande successo della pellicola è tecnologico; risultato di un progetto sviluppato in computer grafica in tutto debitore al Signore degli Anelli di Peter Jackson.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Il Signore degli Anelli – Peter Jackson
Scontro tra Titani – Louis Leterrier

… leggi anche…
Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien
Lo Hobbit – J.R.R. Tolkien

… e ascolta anche…
Zombie – The Cramberries
In the Shadows – The Rasmus

Warcraft Duncan Jones

Regia: Duncan Jones
Sceneggiatura: Duncan Jones, Charles Leavitt
Durata film: 123′

Interpreti e personaggi:
Travis Fimmel: Anduin Lothar
Paula Patton: Garona
Ben Foster: Medivh
Toby Kebbel: Durotan
Dominic Cooper: Re Llane
Daniel Wo: Gul’dan
Anna Galvin: Draka

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Pif

In guerra per amore

Italia, 2016
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Tenente Catelli: “Ma qui è così importante quello che pensa la gente?”
Arturo: “Lieutenant, se la gente viene a sapere che a me non interessa cosa pensa la gente, cosa può pensare la gente di me?”

New York 1943. Arturo Giammarresi, italiano espatriato negli Stati Uniti, ha una storia d’amore con Flora, nipote del gestore del ristorante dove lavora. La ragazza è però promessa sposa al figlio di Lucky Luciano boss mafioso newyorkese. Arturo, su suggerimento di Flora, decide di chiedere la mano al padre della ragazza che però abita ancora in Sicilia. Arturo non avendo abbastanza denaro per raggiungere l’Italia decide di arruolarsi nell’esercito americano, che si sta preparando allo storico sbarco in Sicilia. Gli americani, sbarcati nell’isola, e in particolare il luogotenente Philip Catelli, con il quale instaurerà una profonda amicizia, si avvalgono dell’aiuto di Arturo per capire la cultura e le usanze siciliane così differenti da quelle d’oltreoceano. Stando sul posto, gli americani si rendono conto che l’unico modo che hanno per liberare la Sicilia dai nazisti è quello di chiedere aiuto alla mafia locale, la quale è stata anche assoldata da Lucky Luciano per eliminare Arturo in modo da permettere il matrimonio tra Flora e il figlio. Riuscirà Arturo a chiedere la mano di Flora? Il film lo trovate ancora nelle sale, quindi correte a vederlo… Pif come nel precedente “La mafia uccide solo d’estate” riesce ad unire la vena comica, con la realtà storica, creando una profonda riflessione nello spettatore.

Ti è piaciuto il film? Allora guarda anche…

La mafia uccide solo d’estate – Pif

Leggi anche…

Casarrubbea, Operazione Husky

Camilleri, I racconti di Nenè

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Regia: Pif
Soggetto:Pif, Michele Astori
Fotografia: Roberto Forza
Sceneggiatura: Pif, Michele Astori, Marco Martani
Durata: 99 min.
Cast: Pif, Miriam Leone, Andrea Di Stefano, Maurizio Marchetti, Rosario Minardi, Samuele Segreto

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Giuseppe Catozzella

Il grande futuro

Feltrinelli, 2016
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Mi avevano messo dentro la guerra

Il libro si apre con un occhio dritto verso l’oblio. Giocando a nascondino Alì corre su una mina. Lo scoppio sembra presagire morte certa. La corsa in ospedale è disperata e serve un trapianto di cuore: un pezzo di cuore cristiano. La madre accetta l’aiuto del nemico e ribattezza il figlio Amal, che significa speranza. Speranza in una convivenza pacifica con chi gli ha salvato la vita. Eppure Amal sente subito il suo destino: la guerra è dentro di lui ormai. È proprio quando il suo migliore amico Amehed si arruola nelle forze dell’esercito regolare vedremo Amal ambire alla recluta nell’esercito dei Neri, i soldati della jihad. Dopo anni di studio assiduo del Corano e della vita del Profeta, Amal cerca la sua profonda rivalsa da un mondo che lo vuole servo degli ultimi. Amal ha però il cuore spezzato e rotto (proprio come Maometto) e non sembra esserci una scelta definitiva che lo spinga lontano dal suo nome: speranza.

“Il libro è racconto che ha voluto rispondere, in un certo qual modo, ad un mio bisogno come scrittore: il bisogno di conoscere i motivi e le conseguenze della violenza e dei conflitti generati dagli uomini” dichiara l’autore durante un’intervista al Corriere della Sera.  Ed è quindi per un’esigenza intima che Catozzella, quattro anni fa, è partito alla volta del confine tra Somalia e Kenya, uno dei luoghi più pericolosi del Pianeta alla ricerca del nostro “nemico”: il guerriero jihadista. Con grande maestria il vero e l’invenzione letteraria convivono magistralmente in questo racconto crudissimo sulla disperazione mistica di un popolo che non sa più come fronteggiare la propria realtà fatta di invasioni economiche, nuove schiavitù e fondamentalismo religioso. La parte centrale del libro è dedicata al rifugio di Amal nella grande Moschea del Deserto. È attraverso quella pace e quel silenzio meditato che l’insensatezza della violenza ci appare nella sua più grande e spaventosa inutilità e follia. Mentre il pensiero è volto al canto dell’armonia  (Amal imparerà la lingua del Corano ben lontana dal suo accento malfermo) il fuoco di rivalsa brucia ogni tentativo di perfezionamento della propria natura rancorosa. La violenza lo cattura e un esercito di nuovi padroni è pronto ad accoglierlo con una moglie e un ruolo di prestigio nelle file del califfato del terrore. Eppure nulla è definitivo se volgiamo il nostro cuore verso luoghi leggeri e sereni parole che lo stesso Profeta utilizzò per richiamare i suoi ormai vinti da un odio lontano dalla giustizia. Amal sembra ricordare l’antica credenza secondo cui il nostro cuore verrà pesato oltre la fine della nostra vita. Se saremo pesanti, non passeremo e niente rende il cuore pesante più dell’odio, della violenza e del rancore. Se odiamo, moriremo per sempre.

Un libro fondamentale scritto in modo semplice e completo che ci aiuta a fare luce sul dissidio politico e religioso che vince ormai i cuori di moltissimi uomini e donne che sposano il “nero” e il piombo come scelta di vita e di risposta alle proprie difficoltà quotidiane.

Se ti è piaciuto leggi anche:

Immagina di essere in guerra – Jane Teller
Tutta la luce che non vediamo – Anthony Doerr
Ya: la battaglia di campocarne – Roberto Recchioni

Ascolta anche:
Let England Shake – Pj Harvey
The mask and the mirror – Loreena McKennit

Guarda anche:
Alì ha gli occhi azzurri – Claudio Giovannesi
Il sentiero – Jasmila Zbanic
Mustang – Denize Gamze Erguven

 

 

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