Archivio tag: Ethan Hawke

Richard Linklater

Prima dell’alba

Usa, 1995
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Se c’è una qualsiasi magia in questo mondo, dev’essere nel tentativo di capire qualcuno condividendo qualcosa.

Jesse è in treno verso Vienna dove l’indomani lo aspetta l’aereo di ritorno per gli Stati Uniti. Celine è sullo stesso treno e sta tornando a Parigi. Si conoscono per caso, cominciano a parlare e da subito si mostra naturale la loro connessione. Arrivati alla stazione di Vienna, Jesse convince Celine a scendere insieme a lui, per non lasciarsi sfuggire l’occasione di condividere un viaggio intimo e personale, seppur breve. I due cominciano a girare per la capitale, tra i locali e le strade tenendo sotto controllo il tempo che marcia, tuttavia, in direzione ostinata e contraria alla loro.

Prima dell’alba, Before Sunrise, non è un semplice film. Inaugura la Trilogia della vita concepita da Richard Linklater un vero e proprio documentarista della quotidianità e delle passioni umane. Il regista di Boyhood ci regala una perla cinematografica già nel lontano 1995, ma la bellezza di questa pellicola sta nella sua straordinaria freschezza e attualità.  Con Richard Linklater nasce un nuovo naturalismo. Prima dell’alba, Before Sunset – Prima del tramonto e Before Midnight sono un’unica opera realizzata nell’arco di 18 anni. Come in Boyhood, anche qui vediamo i personaggi crescere, maturare, invecchiare, mutare aspetto, sentimenti e visione del mondo. Focus della trilogia è l’amore che “perseguita” questi due sconosciuti nel corso delle loro esistenze. La verità – ovvero l’amore nel senso più alto del termine quasi fosse un destino –  li segue come un fantasma fino a mostrarli sotto un prisma che ne rivela ogni sfaccettatura attraverso le stagioni della loro relazione.  Il destino, infatti, si rivela attraverso lo sguardo imbarazzato di Jesse mentre ascolta “Come here” di Kath Bloom in un negozio di dischi, è nel sorriso incantato di Celine quando si convince a scendere dal treno e in tutti quei “bye” dettati dalla fretta di lasciarsi tutto alle spalle.  La vera rivoluzione di Richard Linklater è estremamente semplice: trasformare i personaggi in persone ed esaltarne le paradossali imperfezioni, ma soprattutto farci credere che nella vita basti davvero poco, una piccola spintarella dettata da una massiccia dose di coraggio, ed il nostro futuro è cambiato per sempre.

Se ti è piaciuto guarda anche:

Before Sunset – Prima del tramonto
Before Midnight
Boyhood

prima dell'alba locandina

 

Titolo originale: Before Sunrise
Regia: Richard Linklater
Sceneggiatura: Richard Linklater e Kim Krizan
Fotografia: Lee Daniel
Montaggio: Sandra Adair, Sheri Galloway
Musiche: Fred Frith
Cast e attori principali: Ethan Hawke, Julie Delpy

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Richard Linklater

Boyhood

Usa, 2014
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Sai che tutti dicono sempre “cogli l’attimo”? Non lo so, a volte penso che sia il contrario, che sia l’attimo a cogliere noi.

Genitori separati, una sorella maggiore al fianco e un trasloco poco più avanti.
Questi sono i sei anni di Mason, questo l’attacco di Boyhood, ultima fatica del regista Richard Linklater, nata da un’idea singolarissima: prendere un gruppo di attori – favolosi, tutti: i giovanissimi Ellar Coltrane e Lorelei Linklater, una commovente Patricia Arquette e il solito, fluviale Ethan Hawke – e girare con loro poche scene ogni anno, per costruire un film di finzione sul coming-of-age che mostra i personaggi crescere davvero nel corso della pellicola.
Per quasi tre ore seguiamo il bambino farsi ragazzo, attraverso esperienze che sono quelle di chiunque altro, solo apparentemente piccole: le conseguenze delle scelte sbagliate della madre Olivia in fatto di uomini; le avventure con un padre che, come lei, si è rifatto una vita altrove; gli amori, le sbronze e le delusioni, fino all’arrivo al college, una nuova prima volta carica di promesse.

Acclamato dalla critica come un capolavoro sin dalla presentazione a Sundance e poi premiato al Festival di Berlino, Boyhood non somiglia a nient’altro: per le modalità di realizzazione, certo, ma anche per la naturalezza della sceneggiatura, scritta con cura nel corso del tempo e calata nel contesto storico e sociale americano – la campagna elettorale Obama-McCain e le guerre in Iraq e Afghanistan, ad esempio, ma anche l’arrivo degli smartphone e una colonna sonora che raccoglie dodici anni di canzoni pop.
Soprattutto, però, di Boyhood colpisce la capacità di trasformare un esperimento interessante in un’esperienza emotiva intensissima, che fa piangere e ridere insieme, e lascia lo spettatore a interrogarsi con Olivia – la vita è forse solo un susseguirsi di pochi momenti importanti? – e a guardare l’orizzonte con Mason nel dolcissimo finale. Un’opera di quelle che possono cambiare la vita, insomma, con la grazia e la delicatezza delle cose belle e rare.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Prima dell’alba – Richard Linklater
Prima del tramonto – Richard Linklater
Prima di mezzanotte – Richard Linklater

…e ascolta anche
Yellow – Coldplay
Crazy – Gnarls Barkley
Hero – Family Of The Year
Summer Noon – Jeff Tweedy

boyhood

Regia: Richard Linklater
Sceneggiatura: Richard Linklater
Fotografia: Lee Daniel, Shane Kelly
Montaggio: Sandra Adair
Durata: 166′

Ellar Coltrane: Mason
Ethan Hawke: Mason Sr.
Patricia Arquette: Olivia
Lorelei Linklater: Samantha

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Peter Weir

L’attimo fuggente

USA, 1989
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Carpe diem, cogliete l’attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita.

 

Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.

 

L’Attimo Fuggente crea un pathos come pochi altri film nella storia del cinema.
Autunno del 1959: il professor Keating arriva alla Welton Academy e sconvolge l’atmosfera severa, ossequiosamente e ossessivamente tradizionalista del college.
Lui, così brillante, umano e anticonformista inculca ai suoi allievi l’amore per la poesia, ma soprattutto li esorta a pensare e ragionare con la propria testa, a non credere a stereotipi imbalsamati.
Con il suo fare rassicurante e confidenziale vuole che colgano ogni attimo della loro vita e lo rendano colmo di profondità e di libertà, lasciandosi guidare dalla passione e dalle proprie aspirazioni.
I “suoi” ragazzi gli rendono onore e la stupenda scena finale è il loro ringraziamento per avergli insegnato l’unica cosa che non s’impara sui banchi di scuola: la vita.

 

 

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche:
Will Hunting. Genio ribelle di Gus Van Sant

 

… e ascolta anche …
Sinfonia N°9 di Ludwig van Beethoven
Rainbow Voice di David Hykes
Let’s have a party di Wanda Jackson

 

… e leggi anche …
O Capitano! Mio Capitano di Walt Whitman

 

L'attimo fuggente

Regia: Peter Weir
Sceneggiatura: Tom Schulman
Fotografia: Wendy Stites
Musiche: Maurice Jarre
Durata: 130′

 

Interpreti e personaggi principali:
Robin Williams: John Keating
Ethan Hawke: Todd Anderson
Norman Lloyd: il signor Nolan
Robert Sean Leonard: Neil Perry

 

 

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