Archivio tag: Evocazione

Depeche Mode

Spirit

Sony BMG, 2017
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You’ve been kept down
You’ve been pushed ’round
You’ve been lied to
You’ve been fed truths
Who’s making your decisions?
You or your religion
Your government, your countries
You patriotic junkies

Where’s the revolution
Come on, people
You’re letting me down
Where’s the revolution
Come on, people
You’re letting me down

Bentornati Depeche Mode.
Bentornata atmosfera elettronica potente, stratificata: grassi turbinii di bassi evocativi, spettacolari beat su più registri e naturalmente sintetizzatori e campionatori a go-go che fanno erompere carezze per le orecchie. Sperimentale come sempre.
Bentornate alle canzoni che sembrano parlano direttamente a chi ascolta: a volte ambigue, a volte dirette, a volte arrabbiate. Personalità si intrecciano e si mescolano tra i brani, dicono quello che devono dire senza mezzi termini, mai fuori luogo perfino quando paiono protestare contro il vuoto evocativo della vita stessa. È chiaro il loro pensiero e anche il suo contrario, le loro verità e le loro antitesi.
Bentornata alla pirotecnica attenzione compositiva costante e quasi maniacale, ben intessuta e furibonda di un impasto sonoro talvolta imprevedibile: ti si cuce addosso fino alle ossa, quasi un deliquio sonoro.
Bentornata alla voglia di rinascita, si sussegue in una catena ininterrotta di indagini sugli stati d’animo, così complessi, veritieri, brutali, personali, imprevedibili. Ci si rivede negli eventi con equilibrio e slancio verso il futuro
Bentornati Depeche Mode.
…ah! L’ho già scritto?

Ascolta quattro brani tratti dall’album
Where’s the Revolution, Scum, Poison Heart, So Much Love

Ascolta i remixes
Where´s The Revolution (Dominatrix Remix)
Scum (Difference electric remix)
Poison Heart (Tripped Mix)
So Much Love (Master Beat Remix)

Ti è piaciuto quest’album? Allora ascolta anche:
Album dei Depeche Mode
Wicked Expectation – Visions
Royksopp – Melody A.M.

… e leggi anche
Jonathan Miller, Jonathan – Stripped : i Depeche Mode messi a nudo
Laura Gerevasi – Le canzoni dei Depeche Mode

… e guarda anche
Depeche Mode. 101
Depeche Mode – Touring the angel

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Billie Joe Armstrong - Norah Jones

Foreverly

Reprise Records, 2013
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All these many years I’ve loved you
No one has ever known
No one has ever known but you alone
I’ve kept it locked inside my heart
And smiled through all my tears
My darling, I have loved you, oh, so many years

Talvolta, la musica si ricorda di essere nata per unire mente e cuore, essere e avere, tralasciando tutti gli aspetti commerciali di vendita. E Foreverly è uno di questo casi: uno splendido omaggio alla tradizione americana, ed in particolare un omaggio agli Everly Brothers, che con la loro musica alla fine degli anni ’50 influenzarono non solo Folk e Country, ma tutti i generi successivi a partire dal Rock.
Ma un album del genere ha bisogno di una voce che lo caratterizzi … e qua ne abbiamo due.
E che voci.
Billie Joe Armstrong ti spiazza, abituati come siamo a vederlo satanasso esagitato assieme ai suoi Green Day, a darci dentro di punk-pop e chitarra elettrica: eppure sembra avere un lato nascosto terribilmente dolce. E Norah Jones? Beh, lei è un angelo prestato alla musica, una voce che rapisce e purifica: c’è poco da dire, sfuma le note in emozioni.
Billie Joe+Norah rileggono le canzoni intrecciando vocalizzi inaspettati, i due si completano a vicenda, trasmettendo il sapore e la voglia di riscoperta del genere “Americana”, pure semplicità ed essenzialità di sentimenti.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Long Time Gone, Silver Haired Daddy of Mine, Oh So Many Years

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Norah Jones – Sunrise
Green Day – Basket Case
Jamie Cullum – I’m All Over It

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Mariano De Simone – Old-time, hard times. Canzoniere della country music

… e guarda anche
Quando l’amore brucia l’anima (Walk The Line) – James Mangold

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Depeche Mode

Delta Machine

Columbia, 2013
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Sometimes I slide away
Silently
I slowly lose myself
Over and over
Take comfort in my skin
Endlessly
Surrender to my will
Forever and ever

Bene: sulla copertina del disco c’è scritto “Depeche Mode” : ma non basta. Le note e le parole devono essere in grado di tessere ragnatele di melodie evocative che distendano i sensi nelle tre dimensioni.
Succede tutto questo? Oh si, eccome.
La voce di David Gahan sobbalza drammaticamente appagata (forse in una ricerca di catarsi dovuta anche alle vicende personali) raggiungendo vette di profonda estasi, quasi una voce primordiale prestata all’elettronica.
Martin Lee Gore & Andrew John Fletcher tessono ritmi quasi augustei, fieri ed energici per poi virare verso riff terribilmente attuali, segno di una passionalità compositiva come poche.
Ancora una volta i Depeche Mode fanno centro con una raccolta a tratti indecifrabile (ma questa è la loro cifra stilistica), alternando dissonanze torve, meditative e massimamente minimal a esplosioni vigorose di energia.
Dopo più di trent’anni sulle scene, ancora una volta la band inglese regala perle musicali.

Ascolta quattro brani tratti dall’album
Heaven, Soothe My Soul, AngelShould Be Higher

Ascolta i remixies
Depeche Mode – Heaven (Fremason Radio Mix)Depeche Mode – Soothe My Soul (Steve Angello & Jacques Lu Cont Remix)Depeche Mode – Should Be Higher (Naweed Mix)

Ti è piaciuto quest’album? Allora ascolta anche:
Eurythmics – Here Comes The Rain Again
Inxs – Devil’s Party
Garbage – Blood For Poppies
Orchestral Manoeuvres in the Dark – Night Cafe

… e leggi anche
Stripped. I Depeche Mode messi a nudo – Jonathan Miller

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Depeche Mode. 101

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