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Hozier

Wasteland, Baby!

Columbia / Sony Music, 2019
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All the fear and the fire of the end of the world
Happens each time a boy falls in love with a girl
Happens great, happens sweet
Happily, I’m unfazed here, too

Wasteland, baby
I’m in love, I’m in love with you

All the things yet to come are the things that have passed
Like the old enough hands, like the breaking of glass

Finalmente!
Andrew Hozier-Byrne o più semplicemente Hozier è tornato con un nuovo lavoro, sospeso tra atmosfere toccanti, testi con forti richiami e ricchi di metafore, quasi sospesi tra passato e presente: testi veri e sinceri raccontati cantando da un’affascinante e calda voce dai toni quasi religiosi.
È stata un’attesa meditata, deliberata e riflessiva che si è riversata in un concentrato di sonorità blues, soul ed indie rock, all’interno delle quali si alternano melodie brillanti talvolta in netto contrasto con le parole che accompagnano le note, talvolta fragili come solitudine oppure delicate come un amore.
Comunque sia, una musica che fa sempre riflettere, a volte rimandandosi ad accordi del passato, quasi un echeggiar di sensazioni jazz e contemplative e invece talvolta esplodendo in artifizi rock scatenatissimi.
La sua musica invita a riflettere sul rapporto che abbiamo tra noi stessi e gli altri, in un viaggio privilegiato, riflessivo e profondo, tale da trascinarci in un contatto molto più intimo con in nostro lato interiore e spirituale.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Wasteland, Baby!, Almost (Sweet Music), Shrike

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Sabina Colloredo

Fai un salto

2018, DeA, 224 pagine
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Ho bisogno di cambiare aria, di iniziare qualcosa di nuovo. Ci penso continuamente, da quando c’è stato l’incidente. E non è una fuga dalla realtà, è qualcosa di più profondo. So che adesso tu penserai che sono una grande egoista, ma non ne posso davvero più. Delle amiche, della scuola, dei fidanzati e della palazzina. Non ne posso più di niente.

Virginia ha sedici anni e vive un periodo complicato: dopo la separazione dei suoi genitori suo padre è ancora più assente, troppo concentrato sulla sua nuova relazione e sulla sua nuova vita per poter seguire quella delle figlie. Sua madre è un donna forte che cerca di occuparsi di tutto, ma le ristrettezze economiche, la necessità di trasferirsi in un appartamento più piccolo in periferia e la perdita del lavoro hanno profondamente minato la sua sicurezza.
Virginia si ritrova ad affrontare il peso di questo cambiamento da sola, allontanandosi dalle amiche dell’infanzia cominciano le incomprensioni: Ma non può concentrarsi solo sui suoi problemi: Tea, la sua sorellina di otto anni, ha bisogno di lei in questo momento in cui la loro mamma rischia di arrendersi alle difficoltà.
A complicare ulteriormente le cose ci pensano i nuovi vicini di casa, Paolo e Alain, due ragazzi molto diversi, amici da sempre, che però iniziano ad interessarsi entrambi alla nuova arrivata.

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