Archivio tag: fantascienza

Cartoomics 2019

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Dall’8 al 10 marzo la Fiera di Milano Rho ospita la ventiseiesima edizione di Cartoomics, vero e proprio paradiso per gli amanti di fumetti, giochi, cosplay, fantasy, fantascienza…

Come ogni anno, oltre al tradizionale dispiegamento di stand, sarà possibile incontrare autori, assistere ad anteprime e spettacoli o anche solo lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera unica della fiera.

L’ospite d’onore per la sezione comics di questa edizione sarà Max Bunker, autore assieme a Magnus di Alan Ford, arrivato al suo cinquantesimo anniversario.

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Ti piacciono i fumetti? Allora visita anche…
Supereroi e non. Divinità di una moderna mitologia

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Ray Bradbury

Cento racconti

Mondadori,2013
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Il signor Spallner si copri il viso con le mani.
C’era la sensazione di muoversi nello spazio, l’urlo incredibile della tortura, l’impatto e il rotolare dell’auto sul muro, attraverso il muro, oltre e di sotto come un giocattolo e lui che veniva lanciato fuori. Poi… silenzio.
La folla arrivò correndo. Là dove giaceva, lui la sentì venire.

“Quello che voglio è divertirmi con le idee, gettarle in aria come coriandoli e poi correrci sotto e farmele piovere sulla testa. Scrivere è la gioia e la pazzia più squisita della mia vita” (Ray Bradbury, 1976).

Leggere un storia di Bradbury significa esporsi senza filtri a fantasia e poesia, ma anche ad inquietudine e cambi di scena inaspettati, che stordiscono ed affascinano.

Bradbury è maestro nel creare in poche pagine un’atmosfera di totale coinvolgimento: il suo genere è la fantascienza, permeata di mistero ed irrequietezza, con rimandi horror, focalizzata più sugli aspetti psicologici che su quelli tecnologici.

Nei suoi racconti prevale lo sguardo sull’essere umano, sul suo sentire, sulle sue emozioni e reazioni.
Bradbury è maestro assoluto nel delineare scenari, personaggi ed eventi sempre in bilico tra il possibile e l’inverosimile.

In questa autoantologia pubblicata per la prima volta nel 1980, lo stesso Bradbury ha selezionato cento racconti che seguono quasi quarant’anni della sua vita, dal 1943 al 1980.
Difficile scegliere i migliori: sono tutti entusiasmanti!
Sicuramente una menzione speciale meritano “Il lago”, “La bara”, “La falce”, “La folla”, “Rumore di tuono”.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Fahrenheit 451 – Ray Bradbury
Cronache marziane – Ray Bradbury
La guerra dei mondi – H.G. Wells
I racconti – Edgar Allan Poe
1984 – George Orwell

e vedi anche
Fahrenheit 451 – Francois Truffaut
Black Mirror – serie televisiva

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Haifaa Al-Mansour

Mary Shelley, un amore immortale

2018, Parallel Film, Regno Unito
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Ognuno di noi scrive una storia, una storia di fantasmi. Guardate oltre!

Siamo davanti alla nuova prova cinematografica di Haifaa al-Mansour che dopo l’avvincente La bicicletta verde torna a parlare di donne dalla carica rivoluzionaria.

Mary Shelley era figlia di un filosofo, editore e della protofemminista, Mary Wollstonecraft, autrice del magnifico A Vindication of the Rights of a Woman (La rivendicazione dei diritti della donna). Questa morì di setticemia a pochi giorni dal parto, mentre il padre introdusse Mary al latino, al greco, e le trasferì l’amore per la lettura. La coltissima Mary inizia a scrivere sin da giovanissima ma senza risultati soddisfacenti. Decide di abbandonare le opere classiche per connettersi a quello sentiva proprio: un profondo senso del gotico, dell’orrore, la passione per la meccanica e la scienza e la profonda fame di passione. Inizia così a concepire l’immortale romanzo Frankenstein. Il racconto confinato nella gioventù ha però uno sviluppo dopo la conoscenza del poeta Percy Shelley, la liaison illegittima perché il poeta era sposato, l’incontro con Polidori, Byron e infine la tormentata stesura definitiva del suo Frankestein, o il moderno Prometeo.

Haifaa Al-Mansour prosegue con Mary Shelley la sua ricerca personale sull’esclusione. Sensibile e in prima linea per la causa femminile, il suo sguardo questa volta si rivolge al passato, travalicando l’Europa gotica e vittoriana il cui ambiente esplosivo ha permesso di ritrarre una donna dall’enorme propensione rivoluzionaria. Mary trova la sua voce intima e la mette su carta, firmando la sua arte personalmente cosa più unica che rara all’epoca, superando così i limiti dello spazio e del tempo gettando le basi per quello che sarà il genere del romanzo di fantascienza.  Mary Shelley è un film sulfureo (come i suoi poeti) che racconta di un mito orrorifico e di un figlio ‘mostruoso’ nato da una relazione vulcanica e di un gioco di società. I protagonisti sopraffatti da una morale artificiale e crudele sposano l’immaginazione come unica risorsa per un gruppo di giovani artisti “in collera” che si scopriranno indifesi ed esposti alla distruzione nonostante il lusso sfrenato e le possibilità economiche delle loro famiglie.

Il film prosegue a tratti altalenante con leggere sfumature idealizzazione romantica ma nel complesso restituisce un ritratto pieno e sgargiante della sfortunata e magnifica Mary Shelley. Magnifica Elle Fanning  perfetta nel ruolo della scrittrice inquieta.

Se ti è piaciuto leggi anche:

Lita Judge, Mary e il mostro

Guarda anche:

Jane Campion, Bright star
Julian Jarrold, Becoming Jane

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Regia: Haifaa al-Mansour
Sceneggiatura: Emma Jensen, Haifaa al-Mansour
Fotografia: David Ungaro
Montaggio: Alex Mackie
Effetti speciali: Ken Fitzke
Musiche: Amelia Warner
Cast: Elle Fanning, Douglas Booth, Tom Sturridge, Bel Powley, Stephen Dillane, Ben Hardy, Maisie Williams, Joanne Froggatt

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Lorenzo Sartori

ALIENI A CREMA

Plesio, 2018, 225 p.
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Articolo di Paola Vailati

I blindati escono dal cortile sferragliando e immettendosi in via XX Settembre.
Destinazione stadio Voltini.
E’ lì che alle alle venti in punto è previsto l’arrivo degli alieni.

Crema verrà isolata dal resto del mondo da una cupola magnetica che renderà impossibile qualsiasi forma di comunicazione con l’esterno; una misura di sicurezza necessaria dal momento che la città è stata scelta per ospitare per dieci giorni una delegazione di 100 alieni.

Il sindaco Doldi è sbigottito. Perchè gli alieni non hanno scelto Milano, Los Angeles o Tokyo per la loro gita sulla Terra?
Cosa può esserci di interessante per loro in una placida cittadina nella Pianura Padana?
E i cremaschi? Chi li convince a stare senza internet per dieci giorni? Riusciranno a socializzare con gli extraterrestri o sarà una convivenza impossibile?
E chi li rassicura sul fatto che questi stranieri non hanno intenzioni ostili?

Tra i personaggi di questa storia surreale e intrisa di ironia spiccano Kastigo, youtuber irriverente intenzionato a dimostrare l’interesse politico celato dietro a questa accoglienza aliena e Ginevra, tranquilla liceale catapultata da un giorno con l’altro da spensierate feste in piscina alla gestione di problemi ben più grandi.
Ma la vera protagonista del romanzo è Crema. Ogni pagina è una suggestiva scoperta dei suoi scorci e dei suoi palazzi, ogni capitolo vive della sua storia e delle sue tradizioni.

Tra tute spaziali e divertenti divergenze gravitazionali, Alieni a Crema lascia anche lo spazio per una attenta riflessione toccando con efficace ironia l’attuale tema dell’integrazione; questi stranieri intergalattici sono alieni ma sono prima di tutto diversi, così diversi da non tollerare i tortelli cremaschi.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Memory download. La sindrome di Proust – Lorenzo Sartori

…e guarda anche…
E.T. l’extraterrestre – Steven Spielberg
Super 8 – J.J. Abrams
Under The Dome- Serie Televisiva

…e ascolta anche…
Something human - Muse
One - Sleeping At Last

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Denis Villeneuve

Arrival

USA, 2016
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Articolo di Paola Vailati

La lingua è il fondamento della civiltà,
è il collante che tiene insieme un popolo,
è la prima arma che si sfodera in un conflitto.

Dodici navicelle aliene giungono improvvisamente sulla Terra arrestandosi qualche metro prima del contatto con il suolo. Il pianeta precipita nel panico mentre capi di Stato e comandanti militari si interrogano su quale sarà la prossima mossa degli invasori.
L’esercito americano ingaggia l’esperta linguistica Louise Banks affinché, con l’aiuto del fisico teorico Ian, provi a comunicare con gli extraterrestri per capire le loro intenzioni.
Nel tentativo di trovare un alfabeto comune per costruire un dialogo con l’altro, Louise si rende conto che pensare, scrivere e parlare usando un certo linguaggio, condiziona profondamente il modo di riflettere, di vedere e interpretare il mondo.
I graduali miglioramenti comunicativi che Louis e Ian riescono faticosamente ad ottenere giorno dopo giorno con la razza aliena sono rovinosamente compromessi quando viene diffusa nel mondo la notizia che gli alieni sono venuti sulla Terra per offrire all’uomo un’arma.

Di che arma si tratta?
In che senso la vogliono offrire?
E se volessero utilizzarla contro di noi?
Siamo esposti a un imminente attacco?

Fin dai primi minuti si ha la percezione di essere di fronte a qualcosa di diverso rispetto agli apocalittici e intramontabili film di invasione aliena.
Arrival è infatti un film di alieni che di alieni parla poco; i veri protagonisti siamo noi, il genere umano, così vulnerabile nelle sue fragilità ma allo stesso tempo custode di una speranza capace di spingerlo oltre i suoi limiti.
Villeneuve ha diretto un dramma fantascientifico dai risvolti tutt’altro che scontati che invita a riflettere, molto più di quanto abitualmente facciamo di fronte ad un film di fantascienza.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
La guerra dei mondi- Steven Spielberg
Signs- M. Night Shyamalan

… leggi anche…
Storie della tua vita- Ted Chiang

…e ascolta anche…
Sleeping at Last – Saturn

arrival-nuova-locandina-in-italiano

Regia: Denis Villeneuve
Sceneggiatura: Eric Heisserer
Soggetto: Ted Chiang
Musiche: Jóhann Jóhannsson
Montaggio: Joe Walker
Fotografia: Bradford Young

Interpreti e personaggi
Amy Adams: Louise Banks
Jeremy Renner: Ian Donnelly
Forest Whitaker: Colonnello Weber

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Max Landis

Dirk Gently

BBC America, 2016
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Io sto sempre dove devo stare, sebbene non sia sempre dove voglio andare.

Dirk Gently – Agenzia di investigazione olistica è la serie tv diretta da Max Landis e trasmessa in Italia da Netflix. La prima stagione, composta da 8 episodi, si basa sulla serie di romanzi omonima scritta da Douglas Adams, autore famoso per il popolare libro di fantascienza “Guida Galattica per Autostoppisti”. Il protagonista si chiama Todd Brotzman (Elijah Wood) ed è uno sfortunato facchino di un hotel dallo sguardo perennemente triste che, suo malgrado, si trova coinvolto in una serie di sfortunati eventi che lo portano a fare la conoscenza di Dirk Gently (Samuel Barnett), un detective olistico (ovvero quella corrente di pensiero secondo il quale ogni cosa è collegata  a tutte le altre ed è parte di un disegno più grande) che crede nel soprannaturale e in altre assurde teorie.

Il detective Dirk Gently convince con non poca difficoltà, Todd a diventare suo assistente, e ad accompagnarlo nelle sue avventure investigative ai confini della realtà e a indagare su crimini paradossali, misteriosi esperimenti, viaggi nel tempo, cospirazioni governative, animali che pensano come umani, vampiri psichici e allucinazioni di ogni sorta.
Questa breve serie ricca di elementi surreali e fantascientifici riesce a divertire e coinvolgere incredibilmente senza perdere il ritmo. Ci troviamo davanti ad uno Sherlock Holmes molto più eccentrico e immerso nel paranormale.

La serie scorre veloce con un ritmo incalzante grazie al perfetto equilibrio tra i due personaggi principali: L’investigatore Dirk Gently, protagonista eccessivo, misterioso e dotato di poteri paranormali  che si scontra con la tragedia dell’uomo qualunque Todd Brotzman, alle prese con le piccole e grandi battaglie quotidiane.

Se ti è piaciuto guarda anche:
Guida Galattica per Autostoppisti
Stranger Things
Dottor Who

Leggi anche:
Guida galattica per autostoppisti – Douglas Adams Terra! – Stefano Benni

Ascolta la colonna sonora della serie:

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Genere: Commedia, fantascienza, poliziesco
Ideatore: Max Landis
Cast: Samuel BarnettElijah WoodHannah MarksFiona Dourif,

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Kate Ling

La solitudine delle stelle lontane

Hot Spot, 2016, 298 p.
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“…se fosse sicuro? Tu credi che ci lasceranno scendere laggiù?”
“Be’, ecco… forse”, dice mestamente. “Però ho forti dubbi.”
“Ma è la nostra unica possibilità di vedere un pianeta vero, probabilmente non capiterà mai più in vita nostra. Perché dovremmo morire senza poter mai sapere com’è?”
“Be’, non è abbastanza ovvio?”, dice lui con un mezzo sorriso e si volta verso di me. “Perché in tal caso potremmo scoprire che cosa ci stiamo perdendo. E immagino che pensino che finché non lo sappiamo, ci accontenteremo di quello che abbiamo. E’ la teoria che sta dietro a un mucchio di cose, in questo posto.”

Seren vive su un’astronave, partita sulla scia di un segnale ricevuto da un pianeta lontano.
La promessa di un luogo migliore in cui vivere, che consenta di lasciare una Terra morente, ha spinto ad elaborare un piano che ha portato un gruppo di ottocento persone a partire alla ricerca della fonte di quel suono incomprensibile.

La spedizione è destinata a durare oltre trecento anni.
La generazione di Seren è un semplice passaggio a metà del viaggio, destinata a non vedere altro che spazio profondo. Un tramite tra chi è partito dalla terra e chi, finalmente giungerà alla destinazione finale.

Tutto ciò che viene chiesto a Seren è di fare il proprio dovere: seguire le regole e dare vita alla successiva generazione. Per garantire il miglior futuro possibile alla missione, le nascite sono regolate da un sistema di selezione: coppie di ragazzi vengono formate in base al proprio profilo genetico, in modo che i loro figli siano in grado di consentire, a loro volta, la continuazione della spedizione.

Ma Seren ha qualcosa di diverso dagli altri: non riesce ad accettare il proprio destino, sente che la sua esistenza è priva di senso.

Due eventi sconvolgono la sua vita: l’avvistamento di un pianeta potenzialmente abitabile, con la prospettiva di poter, per l’unica volta nel corso della sua esistenza, mettere piede su un vero suolo, vedere alberi, animali e respirare vera aria e l’incontro con Dom, di cui Seren si innamora, nonostante non sia lui la persona con cui è destinata a passare tutta la vita.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Il gioco di Ender- Osron Scott Card
Matched- Ally Condie
Regina Rossa- Victoria Aveyard
Diabolic- S.J. Kincaid

…e guarda anche…
Passengers- Morten Tyldym
The Voices of a Distant Stat- Makoto Shinkai
Non lasciarmi- Mark Romanek

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Ron Howard

Solo: a Star Wars Story

Usa, 2018
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In realtà non sono una persona buona, sono una persona terribile!

Solo: A Star Wars Story, il film diretto da Ron Howard, è il secondo spin-off della saga di Star Wars dedicato alle avventure di un giovane Han Sol. Molti anni prima di incontrare Luke Skywalker e il Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi nell’affollata Cantina sul pianeta Tatooine, il cinico e scaltro contrabbandiere spaziale bazzicava già i locali più malfamati della galassia in compagnia del fedele wookiee, Chewbecca, e del suo mentore, un incallito criminale di nome Beckett. Scopriremo come, uno dei personaggi di Star Wars più amati di sempre, diventerà un rapinatore interstellare, come  riuscirà a vincere il meraviglioso Millennium Falcon e se la leggenda dei dodici parsec sulla rotta Kassel è una leggenda fondata o una sbruffonata da pirati interstellari.

A trascinare l’azione è quindi un racconto che tende a mettere in risalto il carattere ribelle, sornione e impertinente di Han Solo. Altri elementi che in Una nuova speranza vengono esaltati sono il  lato ironico, vitalista e scanzonato che avevano reso il personaggio di Harrison Ford uno dei più riusciti sin dal lontano 1977 e li ritroviamo tutti carichi di nuova magia. In questo Spin Off ritroviamo tutta la carica del personaggio in fase di definizione ed è quindi un piacere cercare di far coincidere l’immagine che abbiamo del vecchio Han con quella del giovane ragazzo che cerca di portare a casa la pelle lontano dalla malavita interstellare. Incontriamo quindi un Han Solo che inizia a percorrere la strada verso la condivisione degli ideali dell’Alleanza ribelle (cronologicamente siamo undici anni prima gli eventi di Episodio IV), a mezza via fra un cavaliere solitario o un eroe da western americano.

Menzione speciale alla scena in cui il protagonista si ritrova arruolato nella fanteria imperiale e combatte in una trincea fangosa che ricorda la Verdun della Prima Guerra Mondiale. Semplicemente spettacolare.

Se ti è piaciuto guarda anche:

 Gareth Edwards, Rogue One. A Star Wars Story

Star Wars – Il risveglio della Forza

Leggi anche:

Guido Tonelli, Cercare mondi 

Ascolta anche:

Muse – Showbiz 

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Regista: Ron Howard

Casa di produzione: Lucasfilm

Musica composta da: John Powell, John Williams

Cast: Alden Ehrenreich, Woody Harrelson, Emilia Clarke, Donald Glover, Thandie Newton.

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Anthony e Joe Russo

Avengers. Infinity War

USA, 2018
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Articolo di Paola Vailati

Niente più resurrezioni questa volta.

Siamo giunti alla tappa fondamentale di un viaggio cinematografico senza precedenti, lungo dieci anni.
Avengers. Infinity War porta sullo schermo il più definitivo, letale scontro di tutti i tempi.

Questa volta il super cattivo contro cui devono misurarsi gli Avengers, cresciuti in organico anche se la squadra stenta a ritrovare la coesione di un tempo e fiancheggiati dai Guardiani della Galassia, è Thanos: il più titanico, il più temuto, il più malvagio essere mai esistito. Il suo obiettivo è quello di sterminare metà dell’universo affinché l’altra metà sopravviva e prosperi in equilibrio; ai suoi occhi un’efficace quanto mite soluzione al problema della sovrappopolazione. Per ottenere l’onnipotenza e decidere, con uno schiocco di dita, il destino del cosmo intero, Thanos deve trovare le sei gemme dell’infinito e incastonarle nel poderoso guanto che indossa alla mano sinistra.

Il punto di vista in Avengers. Infinity War risulta spostato rispetto a tutti i film precedenti; sembra che in gioco ci sia davvero tutto ciò per cui gli eroi si sono battuti sinora e il prezzo da pagare, questa volta, potrebbe essere più alto.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Doctor Strange – Scott Derrickson
Thor: Ragnarok – Taika Waititi
Spiderman Homecoming – Jon Watts

…leggi anche…
Il Guanto dell’Infinito- Jim Starlin, Ron Lim e George Péerez

…e ascolta anche…
In the end – Linkin Park
Resistance – Muse
Titanium – Sia

Avengers. Infinity War- Anthony e Joe Russo

Regia: Anthony e Joe Russo
Sceneggiatura: Christopher Markus e Stephen McFeely
Durata film: 149′

Interpreti e personaggi:
Robert Downey Jr.: Tony Stark / Iron Man
Chris Hemsworth: Thor
Mark Ruffalo: Bruce Banner / Hulk
Chris Evans: Steve Rogers / Captain America
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Benedict Cumberbatch: Dr. Stephen Strange
Tom Holland: Peter Parker / Spider-Man
Chadwick Boseman: T’Challa / Pantera Nera
Paul Bettany: Visione
Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff / Scarlet
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Sebastian Stan: Bucky Barnes / Soldato d’Inverno
Tom Hiddleston: Loki
Idris Elba: Heimdall
Pom Klementieff: Mantis
Karen Gillan: Nebula
Dave Bautista: Drax il Distruttore
Zoe Saldana: Gamora
Josh Brolin: Thanos
Chris Pratt: Peter Quill / Star-Lord
Gwyneth Paltrow: Pepper Potts
Danai Gurira: Okoye
Letitia Wright: Shuri
Benicio del Toro: Tivan il Collezionista
Don Cheadle: James Rhodes / War Machine

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Alex Garland

Annientamento

Netflix, Usa, 2018
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E’ qualcosa che possiamo definire bagliore.

Quattro scienziate – un’antropologa, una topografa, una biologa Lena nel film e una psicologa – vengono inviate dall’agenzia governativa “Southern Reach” nella disabitata Area X. Sono la dodicesima spedizione in quel territorio: i componenti delle undici spedizioni precedenti o sono spariti durante la missione, o sono morti di cancro poco dopo essere tornati. Tra questi ultimi anche il marito della biologa, del tutto incapace – come gli altri compagni tornati a casa – di spiegare cosa si nasconda nell’Area X e come siano riusciti a far ritorno da essa.

IL romanzo di Jeff VanderMeer appartiene al sottogenere del New Weird, la cui definizione si deve proprio all’autore statunitense, che lo ha descritto come “un fantasy contaminato dalla fantascienza e dall’horror dove ci si abbandona al bizzarro”. L’idea è quella di creare un senso di stupore quasi metafisico nel lettore, che invece di cercare risposte si perde disarmato dalle meraviglie scientifiche raccontate dimenticando la loro vera natura: l’annientamento, appunto. Senza dubbio un compito davvero arduo, ma dall’alto della sua esperienza e del suo amore per la fantascienza Alex Garland già autore di Ex Machina sembra essere riuscito proprio nell’impossibile, nel trasporre cioè con fedeltà la storia della Biologa e dell’Area X. Il punto di vista è infatti completamente femminile che Garland ha reso magnificamente concentrandosi sulla diversificazione emotiva di ognuna delle protagoniste. Mentre loro si immergono in questa natura avvolta dal bagliore, noi ci immergiamo nella loro paura, nella loro voglia di scoperta, vivendo attraverso gli occhi delle scienziate la sperimentazione dell’ignoto e tutte le conseguenze che ne derivano.

A causa della violenza di alcune scene la visione è vietata ai minori di 14 anni.

Se ti è piaciuto leggi anche il libro: Annientamento – Jeff VanderMeer 

Ascolta anche: Metallica – Black Album

Guarda anche: L’attacco dei giganti – Tetsuro Araki

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Genere: Horror, fantascienza

Regia: Alex Garland

Fotografia: Rob Hardy

Cast: Oscar Isaac, Natalie Portman, Jennifer Jason Leigh, Tessa Thompson, Gina Rodriguez

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