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Andrew Adamson

Le Cronache di Narnia: il leone, la strega e l’armadio

Usa, 2005
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Aslan: Non citare la Grande Magia in mia presenza, io c’ero quando è stata scritta!

La trilogia cinematografica di Andrew Adamson e Michael Apted si basa sul soggetto ideato da C.S. Lewis e composto da sette libri. Lewis, grande amico di Tolkien, viene considerato un caposaldo della letteratura fantasy mondiale a cui anche J. K. Rowling fa riferimento nella sua universalmente nota saga potteriana.

Il primo film Le Cronache di Narnia, Il leone la strega e l’armadio è il cuore di tutta la vicenda. Siamo in Londra sconvolta dalla seconda guerra mondiale e martoriata dai bombardamenti tedeschi. Le madri, disperate per le continue incursioni militari, mandano i figli lontano delle abitazioni cittadine come ospiti di generosi contadini disposti a proteggerli fino al termine del conflitto. I fratelli Pevensie, Peter, Susan, Edmund e Lucy, si rifugiano a casa di un ricco professore collezionista di mobili e oggetti antichi. In un giorno piovoso i Pevensie aprono un armadio proibito e si ritrovano nella terra di Narnia, oppressa da un inverno perenne che ormai perdura da cento anni a causa del dominio della regina Jadis, usurpatrice del trono di Aslan legittimo sovrano di Narnia. Edmund si lascia sedurre dalle lusinghe della regina e tradisce i fratelli ma viene ingannato e rinchiuso nelle segrete del castello di ghiaccio nelle isole solitarie. A Lucy, Susan e Peter non resta che cercare le truppe di Aslan e schierarsi con loro nell’epica battaglia per liberare Narnia e il fratello Edmund.

Gli altri due film della trilogia Il principe Caspian e Il viaggio del veliero vedono Caspian, sovrano legittimo degli abitanti di Telmar, insieme ai fratelli Pevensie dare battaglia a Miras usurpatore del trono di Narnia e la liberazione delle isole solitarie di Ramandù dal terribile sortilegio che soffoca gli abitanti dell’isola resi ormai schiavi da spietati mercanti di uomini.

Le Cronache hanno un tema fondamentale, che non è solo la trasposizione cristiana dei simboli, ma l’esaltazione della libertà individuale e dei doveri ad essa legati. I giovani Pevensie non conoscono nulla della terra su cui sono approdati, e devono affrontare pericoli estremi per salvare la propria vita e quella degli abitanti che si sono offerti di soccorrerli. Non è una banale lotta fra bene e male, ma fra le sfumature complesse che impediscono di distinguere ciò che è vitale e ciò che è distruttivo. La regina bianca, simbolo della volontà di potenza, usa la magia per dominare e soggiogare i suoi sudditi nel disperato tentativo di dominare la vita stessa congelandola in un inverno senza fine. Aslan, simbolo dell’accettazione a una qualche forma di predestinazione, usa la magia per scongelare la vita e ridare la libertà di scelta a tutti gli abitanti finendo per pagare un prezzo altissimo pur di compiere tale missione. Fra questi due poli estremi si trovano i desideri, le aspirazioni, le ambizioni di tutti gli abitanti di Narnia che finiscono per alimentare epiche battaglie in nome della libertà stessa di agire, di decidere e scegliere il proprio destino. La libertà richiede sacrifici estremi per essere compiuta, e prima di tutto deve essere realizzata in noi stessi, ed è questo l’enorme e unico insegnamento che troverete fra le pieghe di assalti, strategie militari, amicizie, amori, morte e distruzione.

Se ti è piaciuto guarda (e leggi!) anche le seguenti saghe:

Il signore degli anelli
Lo Hobbit
Hunger Games

Leggi anche:

Trudi Canavan, La corporazione dei maghi

Ascolta anche:

Loreena McKennitt – Brian Boru’s March 

narnia

 

Regia:  Andrew Adamson
Soggetto: C. S. Lewis (Libro)
Sceneggiatura: Ann Peacock, Andrew Adamson
CastJames McAvoyGeorgie HenleySkandar KeynesWilliam MoseleyAnna Popplewell
Fotografia: Donald M. McAlpine
Effetti speciali: Rhythm & Hues, Sony Pictures Imageworks
Musiche: Harry Gregson-Williams

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Sarah Ash

Il signore della neve e delle ombre

Gargoyle, 2013, 601 p.
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L’essenza delle tenebre proruppe dagli angoli più profondi del suo essere, facendolo quasi a pezzi.
Non precipitava più, si stava levando in alto con energici battiti di ali che si propagavano a tutto il corpo.
Stava volando.

 
Gavril, un giovane e promettente pittore, eredita dal padre, di cui non ha mai conosciuto l’identità, il dominio su una terra fredda e desolata nel lontano nord. Il suo regno sembra essere dominato da forze magiche sconosciute negli avanzati stati meridionali dove è cresciuto. E tra ciò che gli viene tramandato dal padre, Gavril riceve un oscuro potere, destinato a trasformarlo con il tempo in un mostro simile ad un drago.
Il signore della neve e delle ombre è il primo romanzo tradotto in Italia della scrittrice inglese Sarah Ash. La pubblicazione in gran Bretagna risale al 2003 e, forse, proprio il periodo in cui il libro è stato scritto si riflette nello stile e nella costruzione di storie e personaggi (non vincolati ai temi diffusi nel fantasy in tempi più recenti).
 

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Le cronache del ghiaccio e del fuoco- George R. R. Martin
Graceling- Kristin Cashore
Il trono di ghiaccio- Sarah J. Maas
I doni- Ursula LeGuin

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Sarah J. Maas

Il trono di ghiaccio

Mondadori, 2013, 461 p.
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Sapeva di poter scappare con facilità, ma sapeva anche che che sarebbe stata una pazzia. Il re l’avrebbe trovata, in un modo o nell’altro… Celaena si raddrizzò, il mento alto. Non sarebbe fuggita da loro come una criminale qualunque. Li avrebbe affrontati, avrebbe affrontato il re, e si sarebbe guadagnata la libertà con onore.

 
Dopo un anno trascorso nel terribile campo di lavoro di Endovier, a Celaena viene offerta una possibilità: riscattare il proprio passato di assassina, vincendo un torneo che le permetterà di diventare paladina del re. Il sovrano di Adarlan è un tiranno sanguinario che ha soggiogato un territorio immenso sterminando senza pietà chi si opponeva al suo comando. Tra le terre conquistate, una di quelle più duramente colpite è quella da cui proviene Celaena. Ma il desiderio di riconquistare la libertà è più forte della rabbia e dell’odio che prova. Tuttavia, se affrontare gli altri partecipanti alla sfida sembra essere semplice per lei, non lo sarà altrettanto avere a che fare con le presenze che un’antica magia ha evocato sul castello.
Il trono di ghiaccio è un ottimo fantasy che riscopre i temi e le caratteristiche tradizionali del genere e il lavoro di stesura di Sarah J. Maas, durato quasi dieci anni, non risente per nulla delle tendenze che sembrano dominare le saghe pubblicate nell’ultimo periodo.
E’ purtroppo da sottolineare l’infelice traduzione del titolo (Throne of glass in originale) che sembra voler forzatamente richiamare le Cronache del ghiaccio e del fuoco di Martin e che rende inspiegabile la presenza di un trono di ghiaccio in un palazzo costruito interamente in cristallo (e in una storia in cui il ghiaccio non compare affatto).
 
 
Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Le cronache del ghiaccio e del fuoco- George R.R. Martin
La corporazione dei maghi- Trudi Canavan
La leggenda di Earthsea- Ursula LeGuin

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George R.R. Martin

Le cronache del ghiaccio e del fuoco

Mondadori, dal 1999
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Le cose che amiamo finiscono sempre con il distruggerci.

 
I primi venti del Nord preannunciano la fine di un’estate che da molti accompagna le vite degli abitanti di Westeros. I venti del Nord portano l’oscura e gelida minaccia degli Estranei che vivono oltre la grande barriera di ghiaccio che difende da secoli i regni degli uomini. Nessuno però sembra disposto a credere all’imminente pericolo che essi rappresentano, mentre la terra ha perso il suo re e fra le nobili famiglie si scatena il fuoco della guerra per la successione.
Così George Martin ci regala una storia crudele, una storia che affonda le sue radici in un medioevo europeo che ci appare incredibilmente vicino seppur filtrato dalla lente della fantasia e il cui punto di forza sta nella scelta di raccontare personaggi in cui le ombre si alternano a ben poche luci e che pagina dopo pagina riescono a fornirci una credibilissima rappresentazione dell’uomo .
Consigliato a chi ama trovare in ciò che legge un riferimento al reale e alla Storia con la S maiuscola con uno stile che in pochi dopo Tolkien sono riusciti a regalarci.
 
Guarda il trailer della serie tv tratta dal primo libro della saga.
 
Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Il nome del vento- Patrick Rothfuss
 
…e ascolta anche
War of the thrones- Blind guardian

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