Archivio tag: fiabe

Skottie Young

Odio Favolandia

Bao Publishing,2016
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Benvenuta a Favolandia

Odio favolandia è la coloratissima divertente graphic novel di casa Bao Publishing, creata da Skottie Young (disegnatore del l’universo Marvel).
Narra le vicende imprevedibili di una bambina di nome Gertrude che dopo avere espresso un desiderio, è stata catapultata nel magico mondo incantato di Favolandia.
Per tornare a casa deve trovare una chiave magica che le permetterà di aprire la porta tra i due mondi e ritrovare la via di casa. Ma qualcosa non funziona, la chiave non si trova e resta così intrappolata per anni e anni a Favolandia.

Ne passano ventisette per la precisione di anni, Gertrude, ormai diventata Gert è una donna adulta dentro, ma conserva l’aspetto di una tenera bimba. Gert, fa di tutto per trovare questa chiave magica sua unica possibilità per abbandonare quel luogo bizzarro. Non sopporta proprio di non poter crescere e di restare intrappolata tra le fiabe come un’eterna bambina.

La sua frustrazione crescente la porta a tormentare tutti gli abitanti del luogo: magiche creaturine adorabili, streghe cattive e mostri. Scatenerà anche le ire della Regina Cloudia, che governa tutta Favolandia, che cercherà tra magie e inganni di sbarazzarsi della pestifera mocciosa e riportare il suo regno al suo naturale equilibrio.
Gert,  è intrappolata in un mondo che non gli appartiene: un centrifugato fiabesco con tante citazioni tratte dalle fiabe della tradizione dei fratelli Grimm, Andersen, Italo Calvino, Lewes Carroll e richiami disneyani e Star Wars. Gert non è una vittima delle circostanze: è un concentrato di odio e rabbia con il volto da bambina coccolosa  dalle trecce verdi e il vestitino rosa. Il suo obiettivo è distruggere quel mondo zuccheroso a colpi di ascia da battaglia, con una violenza fatta di smembramenti dalle tinte splatter . E’ cinica e aggressiva oltremodo contro quel mondo colorato tanto sognato da bambina ma che ora, a 30 anni si è trasformato in  un inferno di zucchero.

Un fantasy fiabesco a fumetti, una moderna Alice nel paese delle meraviglie che si scontra con la strega dell’Ovest del regno di Oz. Un mondo dalle tinte pastello  in contrasto con la violenza smodata della piccola protagonista dotata di  un cinismo violento che fa omaggio alla serie animata di fine anni ’90 Happy Tree Friends dove coccolosi animaletti dai colori caramellosi non perdevano occasione per dare sfoggio a cattiverie di ogni tipo.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche:
Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò – Lewis Carroll
Il ragazzo dei mondi infiniti – Neil Gaiman
La piccola mercante di sogni – Maxence Fermine
‎Il meraviglioso mago di Oz - L. Frank Baum

Guarda anche:
Coraline e la porta magica
Labyrinth – Dove tutto è possibile
Tideland – Il mondo capovolto

Ascolta anche:
Musica per bambini
Pinguini Tattici Nucleari
Ca
rdiacs

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Rob Marshall

Into the woods

2014, USA
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Don’t you know what’s out there in the world?
Someone has to shield you from the world.
Stay with me.
Princes wait there in the world, it’s true.
Princes, yes, but wolves and humans, too.

Il musical Into the woods è la più classica delle fiabe.
I personaggi di molti dei racconti tradizionali che tutti noi conosciamo si ritrovano coinvolti nella medesima avventura.
Un fornaio e sua moglie, che desiderano più di ogni altra cosa avere un figlio, scoprono di essere vittime di una maledizione.
Il fornaio è il fratello di Raperonzolo, affidata alla strega che abitava accanto alla casa dei suoi genitori, colpevoli di aver rubato dal suo orto.
Per liberarsi dal sortilegio che ancora pesa sulla sua famiglia, è necessario che l’uomo trovi quattro oggetti per la strega.

Attorno a questo racconto, ruotano numerose altre storie.
Cenerentola fugge ogni notte dal ballo del re, non per il rischio che l’incanto della fata madrina svanisca a mezzanotte, ma perché è presa da mille dubbi sul principe. Questo, in effetti, alla fine si rivela un vero mascalzone.
Cappuccetto Rosso è una ragazzina ingorda che sfrutta la storia della nonna malata per procurarsi dei dolci.
Jack è convito che la mucca che deve vendere per sfamare se stesso e sua madre sia, in realtà, la sua migliore amica.

E’ proprio quando la fiaba sembra essere arrivata ad un finale (ovviamente felice), che inizia la vera sfida, grazie alla quale tutti dovranno rivelare il proprio vero carattere e la propria forza.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Maleficent- Robert Stromberg
Biancaneve- Tarsem Singh
Frozen- Chris Buck, Jennifer Lee
Alice in wonderland- Tim Burton
La bella e la bestia- Christophe Gans

… e leggi anche…
Stardust- Neil Gaiman
Reckless- Lo specchio dei mondi- Cornelia Funke

Into the woods- Rob Marshall

Regia: Rob Marshall
Sceneggiatura: James Lapine
Basato sul musical di: Stephen Sondheim- James Lapine
Montaggio: Wyatt Smith
Fotografia: Dion Beebe
Costumi: Colleen Atwood
Durata: 125′

Interpreti e personaggi
Anna Kendrick: Cenerentola
Daniel Huttlestone: Jack
James Corden: Il fornaio
Emily Blunt: La moglie del fornaio
Tracy Ullman: La mamma di Jack
Lilla Crawford: Cappuccetto Rosso
Meryl Streep: La strega
Chris Pine: Il principe
Johnny Deep: Il lupo

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Timothéè de Fombelle

Il favoloso libro di Perle

2015, Mondadori, 336 p.
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La sera prima lei era una fata.
Ma proprio per questo, la sera prima non avrebbe potuto condividere il destino del suo amato, e vivere o morire con lui. Ecco perché si è spogliata di ogni magia. Una rinuncia rarissima, perfino nelle fiabe più antiche: l’abdicazione di una fata.

Nel mondo delle fiabe può capitare che una fata si innamori di un principe; è quello che è successo tra Olia e Ilian. Ilian è però un principe cadetto, odiato dal fratello maggiore e costretto a fuggire dal suo mondo per salvarsi la vita.

Grazie ad una sorta di parallelismo tra mondi diversi, il giovane principe esiliato si ritrova nella nostra dimensione e viene accolto dai Perle, una coppia di pasticceri parigini il cui unico figlio è morto anni prima. Il giovane principe assume il nome e l’identità di loro figlio Joshua, proprio mentre il mondo precipita nell’incubo della Seconda Guerra Mondiale.

Per tutta la vita Joshua Perle non farà altro che collezionare gli oggetti magici che possano mantenere un collegamento con il suo originale mondo magico.
Quello che Ilian non sa è che la Fata ha rinunciato ai suoi poteri e lo ha seguito nel mondo in cui ora lui vive, e pur non invecchiando, gli è rimasta accanto tutta la vita senza mai farsi vedere.

Perchè il legame che li unisce è più forte di qualsiasi altra cosa.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Cornelia Funke, Reckless
James Matthew Barrie,I romanzi di Peter Pan

E guarda anche:
Joe Johnson, Jumanji
C’era una volta…- Serie tv

E ascolta anche:
Robbie Williams, You know me

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Catherine Hardwicke

Cappuccetto rosso sangue

2011, Appian Way, Warner Bros.
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Io non potevo più vivere lì. Mi sentivo più libera nella foresta, nella casa della nonna. Vivere separata da tutti comporta dei pericoli, ma pericoli di quel genere mi fanno meno paura.

Rielaborazione dark-gothic della celebre fiaba di Cappuccetto Rosso, in questo film la regista di Twilight, indaga il passaggio dall’infanzia all’età adulta.
Valerie è una ragazza divisa tra l’amore che prova per Peter e il dovere di assecondare Henry, il ricco pretendente che i suoi genitori hanno scelto per lei, divisa tra la sua innocenza e la necessità di aprire gli occhi di fronte alle difficoltà dell’età adulta.
La storia è ambientata in un villaggio medievale immerso nei boschi, dove da anni tra gli uomini e La Bestia vige una accordo: se gli verrà donata una offerta ogni luna piena, la bestia lascerà in pace gli uomini.
Ma in procinto della Luna Rossa il lupo attacca e uccide sua sorella, mentre Valerie viene accusata di stregoneria perché è l’unica in grado di capire il linguaggio del mostro.
Viene chiamato l’esperto di licantropi Padre Solomon, che svela che la creatura di giorno è un essere umane, quindi in ogni abitante del villaggio potrebbe nascondersi la bestia.
Valerie cerca allora rifugio e consolazione dalla nonna, che abita in una casa isolata ai margini del bosco e scopre che il mostro che ha ucciso sua sorella potrebbe essere una persona che lei ama.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:
Stuart Beattie, I, Frankenstein
Catherine Hardwicke, Twilight
Neil Jordan, In compagnia dei lupi

E ascolta anche:
Shakira, She wolf

E leggi anche:
Sophie Jomain, Le stelle di Noss Head-Vertigine
Giuseppe Festa, La luna è dei lupi
Sally Green, Half bad
Maggie Stiefvater, I Lupi di Mercy Falls

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Titolo originale: Red Riding Hood
Lingua originale:inglese
Paese di produzione: USA, Canada
Anno: 2011
Durata: 98 min
Genere: orrore, fantastico, sentimentale, thriller
Regia: Catherine Hardwicke
Sceneggiatura: David Leslie Johnson
Produttore: Jennifer Davisson Killoran, Leonardo DiCaprio, Julie Yorn, Alex Mace
Casa di produzione: Appian Way, Warner Bros.
Fotografia: Mandy Walker
Montaggio: Nancy Richardson e Julia Wong
Musiche: Brian Reitzell e Alex Heffes
Scenografia: Tom Sanders
Costumi: Cindy Evans
Trucco: Monica Huppert (key make up artist), Bill Terezakis (make up effects)

Interpreti e personaggi
Amanda Seyfried: Valerie
Gary Oldman: Padre Solomon
Billy Burke: Cesaire
Shiloh Fernandez: Peter
Max Irons: Henry
Virginia Madsen: Suzette
Lukas Haas: Padre Auguste
Julie Christie: Nonna

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Brad Silberling

Lemony Snicket – Una serie di sfortunati eventi

Usa, 2004
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A volte il mondo può sembrare un luogo ostile e sinistro. Ma credeteci quando diciamo che ci sono più cose buone che cattive. Dovete osservare con attenzione. E quella che magari appare una serie di sfortunati eventi, può, di fatto, essere il primo passo di un viaggio.

Tre ragazzi dall’evocativo cognome “Baudelaire”, Violet, Klaus e Sunny, perdono entrambi i genitori in un incendio che li obbligherà ad essere affidati legalmente ai parenti più prossimi. Eredi di una ragguardevole somma diventeranno oggetto della cupidigia del perfido conte Olaf, l’unico parente prossimo dei ragazzi. Olaf cercherà in ogni maniera di eliminarli e con loro gli altri successivi tutori che si faranno avanti per crescerli e proteggerli. Ma i tre fratelli si distinguono per capacità al di fuori del comune, cosa che darà ad Olaf del filo da torcere.

Il film nonostante i toni fiabeschi, grotteschi e molto gotici conserva un senso dell’umorismo totale. Le scene spassosissime sono rette da un magistrale Jim Carrey che rende il cattivo una creature assurda, quasi buffa, ma estremamente espressiva di quella bramosia che coglie l’uomo davanti ai tesori più preziosi. Il cast è ricchissimo con Meryl Streep, Jude Law e perfino Dustin Hoffman. Gli attori sono messi in risalto dall’evocativa la fotografia di Emmanuel Lubezki e le scenografie realizzate nei teatri di posa hollywoodiani, in grado di trasportare lo spettatore in un mondo cupo e fatato. I colori fanno vivere i contrasti di tutta la storia passando da colori giallo ocra ai tocchi tetri di notti spettrali.  Il regista Brad Silberling sembra porre un interrogativo molto importante per tutto il film: i mostri sono solo i cattivi o anche gli adulti che non ascoltano i ragazzi?. Il conflitto generazionale è profondissimo dei “grandi” che tradiscono i propri figli senza che questi abbiano l’occasione di affermare se stessi. Ancora più grave però è l’incapacità degli adulti, soprattutto quelli di buona volontà, di credere ai propri ragazzi, prenderli sul serio e vederli come portatori di verità; non solo come piccoli adulti in miniatura con diritti e doveri.

La colonna sonora a cura di un Thomas Newman, già apprezzato in American Beauty, regge l’atmosfera calando gli spettatori in un mondo in cui si fondono i grandi della letteratura fantastica e surreale come Alice nel paese delle Meraviglie o il Mago di Oz o le mirabolanti avventure della Fabbrica di cioccolato.

Se ti è piaciuto il film leggi anche i libri da cui sono tratti, una serie di quattordici volumi di cui il film è solo una breve (seppur gustosa sintesi):

Snicket, Lemony,  Un infausto inizio 

Ransom Riggs – La casa per bambini speciali di Miss Peregrine di cui uscirà il film di Tim Burton il prossimo novembre

Edward Carey – I segreti di Heap House 

Ascolta anche:

The Cranberries – Animal Instinct
Lacuna Coil - Heavens A Lie 

Guarda anche:

Tim Burton – La sposa cadavere
Robert Stromberg – Maleficent
Tim Burton -  Alice in Wonderland 

una serie di sfortunati eventi

Regia: Brad Silberling
Soggetto: Lemony Snicket (romanzi)
Sceneggiatura: Robert Gordon
Fotografia: Emmanuel Lubezki
Musiche: Thomas Newman
Scenografia: Rick Heinrichs
Cast: Jim Carrey, Emily Browning, Liam Aiken, Jude Law, Timothy Spall, Meryl Streep, Billy Connolly, Catherine O’Hara, Dustin Hoffman

 

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Edoardo Bennato

Sono solo canzonette

1980, Ricordi
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Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
poi la strada la trovi da te,
porta all’isola che non c’è.

Il disco nasce come un concept album ispirato alla storia di Peter Pan, in cui la fantasia dei bambini e la ragione degli adulti si continuano a fronteggiare. Bennato è diviso a metà tra la sua razionalità di uomo adulto e la volontà di non perdere la capacità di sognare tipica dei bambini.
Lo stile delle canzoni è quello tipico di Bennato, che consente loro di risultare inconfondibili, orecchiabili ed intramontabili, al punto che anche Alex Britti decise di inserire la propria versione de L’Isola che non c’è  nel suo MTV Unplugged del 2008.
Questo album ha due primati curiosi: promuovendolo Bennato è stato il primo artista italiano a riempire lo stadio di San Siro ed è stato pubblicato a soli quindici giorni di distanza da un altro Album di Bennato, intitolato Uffà Uffà.
Sulla copertina ufficiale, oltre al primo piano dell’artista di fronte ad un metronomo, è presente Capitan Uncino, disegnato dallo stesso Bennato.

Sito ufficiale

Ascolta tre canzoni dell’album:
L’isola che non c’è
Sono solo canzonette
Il rock di Capitan Uncino

TI è piaciuto questo album?
Allora Ascolta anche:
Edorado Bennato, Il gatto e la volpe
Dj, Francesco, La canzone del capitano
Enrico Ruggeri, Peter Pan

E leggi anche:
James Matthew Barrie, Le avventure di Peter Pan

E guarda anche:
Steven Spielberg, Hook, Capitan Uncino
P.J. Hogan, Peter Pan

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Cristophe Gans

La Bella e la Bestia

2014, Pathé
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“Belle,se non tornerete più…”
“Si lo so ci ucciderete tutti”
“No, ne morirò”

Epoca Napoleonica. Un ricco mercante perde la sua fortuna e è costretto a ritirarsi in campagna insieme ai suoi sei figli, tra cui Belle, la più piccola. Di rientro da un viaggio in città durante una tormenta di neve, il mercante si perde nel bosco ed arriva ad un castello magico, in cui trova cibi prelibati ed ogni merce preziosa gli viene offerta in dono. Però uscendo dal castello il mercante coglie da un rovo una rosa per farne dono a Belle, ma improvvisamente viene aggredito da una Bestia, il signore de magico castello, che gli intima: “Una rosa per una vita”. Il mercante ha poche ore per tornare a casa, salutare per sempre la sua famiglia e ritornare come prigioniero dalla Bestia,. Se non lo farà la Bestia ucciderà tutti i suoi figli. Una volta venutolo a sapere, Belle decide di sostituire la sua vita con quella dell’amato padre, ma non sarà la morte che l’attende. La Bestia, pur con modi un po’ bruschi, le fa splendidi doni per ottenere  il suo amore, in grado di liberarlo dalla maledizione che lo affligge da secoli.

Il film rivisita la ben nota storia delle fiabe in chiave più dark gotica, concentrandosi maggiormente, rispetto alle precedenti trasposizioni cinematografiche, sulla famiglia di Belle e sulla vita da principe della Bestia, quindi alle ragioni che hanno portato alla sua maledizione.
Il film, è stato girato in meno di sessanta giorni interamente in studio, utilizzando un green-screen.  Particolarmente degni di nota sono le scenografie e i costumi.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche:
Robert Stromberg, Maleficient
Tim Burton, Alice in wonderland

E ascolta anche:
Epica, Storm the Sorrow

E leggi anche:
Madame de Villeneuve, La Bella e la Bestia
Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, La Bella e la Bestia
Simon Rowd, Drow
Sally Green, Half Bad

bella e la bestia

Titolo originale: La belle & la bête
Lingua originale: francese
Paese di produzione: Francia
Anno: 2014
Durata:112 min
Genere: fantastico, sentimentale, drammatico, thriller
Regia: Christophe Gans
Soggetto: La bella e la bestia
Sceneggiatura: Christophe Gans, Sandra Vo-Anh
Produttore: Richard Grandpierre
Produttore esecutivo: Frédéric Doniguian
Casa di produzione: Pathé, Eskwad, Studio Babelsberg
Distribuzione (Italia): Notorious Pictures
Fotografia: Christophe Beaucarne
Montaggio: Sébastien Prangère
Effetti speciali: Till Hertrich, Monty Ploch
Musiche: Pierre Adenot
Scenografia. Thierry Flamand
Costumi. Pierre-Yves Gayraud

Interpreti e personaggi
Léa Seydoux: Belle
Vincent Cassel: La bestia
André Dussollier: Padre
Eduardo Noriega: Perducas
Yvonne Catterfeld: Principessa
Myriam Charleins: Astrid
Sara Giraudeau: Clotilde
Audrey Lamy: Anne
Jonathan Demurger: Jean-Baptiste
Nicolas Gob: Maxime
Louka Meliava: Tristan

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Robert Stromberg

Maleficent

USA, 2014
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La principessa, invero, crescerà in grazia e bellezza, tutti quelli che la conoscono la ameranno! Ma, prima che il sole tramonti sul suo sedicesimo compleanno, ella si pungerà il dito con il fuso di un arcolaio e cadrà in un sonno simile alla morte!

Nelle fiabe classiche noi abbiamo sentito sempre una sola versione, quella dell’eroe. Ma non è detto che sia l’unica verità. Su questo principio di basa Maleficient, spin off della celebre fiaba de “La Bella Addormentata nel bosco”.
Per la prima volta ascoltiamo la storia raccontata dal punto di vista di Malefica, che non è una strega cattiva come ce la siamo sempre immaginata, ma una fata che cede alla rabbia dopo essere stata tradita e ferita da chi considerava un amico.
Malefica e Stefano si conoscono da piccoli, sono entrambi orfani e nonostante Stefano sia umano, Malefica lo accoglie come amico. I bambini crescono e si innamorano, ma l’ambizione di Stefano li allontana, fino al punto che, pur di diventare re, Stefano inganna Malefica e le taglia le ali.
Il dolore e il tradimento fanno impazzire Malefica, che decide di vendicarsi lanciando un maleficio sulla figlia appena nata di re Stefano.
Ma odiare una bambina solare e sorridente è difficile persino per una fata arrabbiata e Malefica si troverà ad affezionarsi alla piccola Aurora, tanto da arrivare a proteggerla.

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Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:

Tarsem Singh, Biancaneve
Rupert Sanders, Biancaneve e il cacciatore
Tim Burton, Alice in wonderland
Catherine Hardwicke,Cappuccetto rosso sangue

E leggi anche:
Clarissa Pinkola Estés, Donne che corrono coi lupi 

E ascolta anche:
The Cranberries, Promises (contenuto nell’Album Bury the Hatchet)

 

Titolo originale: Maleficent
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2014
Durata: 97 min
Regia: Robert Stromberg
Soggetto: Charles Perrault, Fratelli Grimm, Joe Rinaldi, Winston Hibler, Bill Peet, Ted Sears, Ralph Wright[1]
Sceneggiatura: Linda Woolverton
Produttore: Joe Roth
Distribuzione (Italia): Walt Disney Pictures
Fotografia: Dean Semler
Montaggio: Chris Lebenzon, Richard Pearson
Effetti speciali: Charlie Graovac
Musiche: James Newton Howard
Scenografia: Gary Freeman, Dylan Cole
Costumi: Anna B. Sheppard
Trucco: Charmaine Fuller

Interpreti e personaggi
Angelina Jolie: Malefica
Elle Fanning: Aurora
Sharlto Copley: Stefano
Lesley Manville: Fiorina
Imelda Staunton: Giuggiola
Juno Temple: Verdelia
Sam Riley: Fosco
Brenton Thwaites: Principe Filippo
Kenneth Cranham: Re Enrico
Hannah New: Principessa Leila
Isobelle Molloy: Malefica giovane
Michael Higgins: Stefano giovane
Ella Purnell: Malefica adolescente
Jackson Bews: Stefano adolescente
Vivienne Jolie-Pitt: Aurora (5 anni)

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Rupert Sanders

Biancaneve e il cacciatore

Usa, 2012
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Labbra rosso sangue, chioma di nero fulgore …

cara, cara Biancaneve, dammi il tuo cuore!

La storia è quella classica di una delle fiabe più note al mondo, Biancaneve, ma i toni dark di questo film la rendono affascinante anche per chi non è più piccolissimo.
La regina cattiva, Ravenna, ha un’infanzia tragica alle spalle e sfrutta un incantesimo che le consente di essere bellissima succhiando la giovinezza dalle altre giovani. Quando Biancaneve diventa adulta, la sua bellezza supera quella di Ravenna e indebolisce l’incantesimo. Ma lo Specchio Magico rivela alla Regina che se si ciberà del cuore di Biancaneve, rimarrà giovane per l’eternità.
Il personaggio di Biancaneve è rivisitato in maniera moderna: non più una pura e fragile principessa, ma una guerriera scaltra e combattiva, determinata a vendicare la morte del padre, indecisa tra l’amore del principe azzurro e l’attrazione verso il cacciatore. Quest’ultimo, da personaggio marginale è promosso a vero co-protagonista: è un uomo che ha molto sofferto ed è perennemente indeciso tra il fare la cosa più conveniente o la più giusta, anche se poi finisce sempre per proteggere Biancaneve.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche:
Tim Burton, Alice in wonderland
Robert Stromberg, Maleficient
Catherine Hardwicke, Cappuccetto rosso sangue
Serie Once upon a time
Tarsem Singh, Biancaneve

e leggi anche:
Fratelli Grimm, Biancaneve e i sette nani
Gregory Maguire, Mirror mirror

biancaneve

Titolo originale: Snow White and the Huntsman
Lingua originale: Inglese
Paese di produzione: USA
Anno: 2012
Durata: 127 min.
Regia: Rupert Sanders
Soggetto: Evan Daugherty
Sceneggiatura: Hossein Amini, Evan Daugherty, John Lee Hancock
Produttore: Sam Mercer, Palak Patel, Joe Roth
Produttore esecutivo: Gloria S. Borders
Distribuzione (Italia): Universal Pictures
Fotografia: Greig Fraser
Montaggio: Conrad Buff IV, Neil Smith
Musiche: James Newton Howard
Scenografia: Dominic Watkins
Costumi: Colleen Atwood

Interpreti e personaggi
Kristen Stewart: Biancaneve
Chris Hemsworth: Eric, il cacciatore
Charlize Theron: Ravenna, la Regina cattiva
Sam Claflin: Principe William
Vincent Regan: Duca Hammond
Noah Huntley: Re Magnus
Liberty Ross: Regina Eleanor
Ian McShane: Beith
Bob Hoskins: Muir
Johnny Harris: Quert
Toby Jones: Coll
Eddie Marsan: Duir
Ray Winstone: Gort
Nick Frost: Nion
Brian Gleeson: Gus
Lily Cole: Greta
Sam Spruell: Finn, fratello della Regina
Christopher Obi Ogugua: Specchio magico

 

 

 

 

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