Archivio tag: fumetti

Fabien Toulmé

Non è te che aspettavo

BAO Publishing, 2018
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Quello che doveva essere uno dei giorni più felici della mia vita si era trasformato in un incubo

“Non è te che aspettavo” è la prima pubblicazione scritta dall’ingegnere francese originario di Orléans, Fabien Toulmé. Attraverso parole e immagini ci racconta la sua storia; ovvero, cosa significa diventare papà di una bambina con la trisomia 21, meglio conosciuta da tutti come Sindrome di Down. In questa graphic novel, Toulmè veste i panni da fumettista per raccontare la nascita della sua bambina con trisomia 21 e il duro percorso per riuscire ad accettarla e amarla.

La storia inizia con la notizia di una dolce attesa da parte della signora Toulmè, con lo strascico di emozioni, agitazioni e ansie che contraddistinguono qualsiasi futuro neo-genitore. Nove mesi scorrono veloci attraverso gli occhi di un papà qualunque ( già padre di una bambina sanissima, Louisa che ha 4 anni) che spera solo possa andare tutto per il meglio.
La gravidanza della signora Toulmè procede senza imprevisti e anomalie fino alla nascita della piccola Julia, che agli occhi dell’ansioso Papà Fabien  presenta subito caratteristiche fisiche tipiche dei bambini con la sindrome di down.
I medici, che purtroppo non avevano diagnosticato nessuna anomalia durante i mesi di gravidanza, dopo qualche esame, devono confermare i sospetti di Fabien, che vede così materializzarsi la sua paura più grande: una figlia “disabile” e “diversa” dagli altri bambini. Fabien, inizialmente, non accetta questa bambina speciale, è un papà disperato, spaventato e consapevole di come le persone possono considerare chi è diverso; lui per primo vive da sempre nel pregiudizio.

Con una sincerità disarmante ammette le sue debolezze senza vergogna e con un po’ di cinismo, chiedendosi come mai sia toccata proprio a lui una sorte del genere. Fabien ad un certo punto si rassegna a Julia in maniera passiva, per poi riuscire, gradualmente, grazie al calore della sua famiglia e della dolcezza della piccola Julia, a far crollare tutti i suoi pregiudizi e vedere la sua bambina come un dono che, finalmente, si aspetta.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
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Anthony e Joe Russo

Avengers. Infinity War

USA, 2018
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Articolo di Paola Vailati

Niente più resurrezioni questa volta.

Siamo giunti alla tappa fondamentale di un viaggio cinematografico senza precedenti, lungo dieci anni.
Avengers. Infinity War porta sullo schermo il più definitivo, letale scontro di tutti i tempi.

Questa volta il super cattivo contro cui devono misurarsi gli Avengers, cresciuti in organico anche se la squadra stenta a ritrovare la coesione di un tempo e fiancheggiati dai Guardiani della Galassia, è Thanos: il più titanico, il più temuto, il più malvagio essere mai esistito. Il suo obiettivo è quello di sterminare metà dell’universo affinché l’altra metà sopravviva e prosperi in equilibrio; ai suoi occhi un’efficace quanto mite soluzione al problema della sovrappopolazione. Per ottenere l’onnipotenza e decidere, con uno schiocco di dita, il destino del cosmo intero, Thanos deve trovare le sei gemme dell’infinito e incastonarle nel poderoso guanto che indossa alla mano sinistra.

Il punto di vista in Avengers. Infinity War risulta spostato rispetto a tutti i film precedenti; sembra che in gioco ci sia davvero tutto ciò per cui gli eroi si sono battuti sinora e il prezzo da pagare, questa volta, potrebbe essere più alto.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Doctor Strange – Scott Derrickson
Thor: Ragnarok – Taika Waititi
Spiderman Homecoming – Jon Watts

…leggi anche…
Il Guanto dell’Infinito- Jim Starlin, Ron Lim e George Péerez

…e ascolta anche…
In the end – Linkin Park
Resistance – Muse
Titanium – Sia

Avengers. Infinity War- Anthony e Joe Russo

Regia: Anthony e Joe Russo
Sceneggiatura: Christopher Markus e Stephen McFeely
Durata film: 149′

Interpreti e personaggi:
Robert Downey Jr.: Tony Stark / Iron Man
Chris Hemsworth: Thor
Mark Ruffalo: Bruce Banner / Hulk
Chris Evans: Steve Rogers / Captain America
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Benedict Cumberbatch: Dr. Stephen Strange
Tom Holland: Peter Parker / Spider-Man
Chadwick Boseman: T’Challa / Pantera Nera
Paul Bettany: Visione
Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff / Scarlet
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Sebastian Stan: Bucky Barnes / Soldato d’Inverno
Tom Hiddleston: Loki
Idris Elba: Heimdall
Pom Klementieff: Mantis
Karen Gillan: Nebula
Dave Bautista: Drax il Distruttore
Zoe Saldana: Gamora
Josh Brolin: Thanos
Chris Pratt: Peter Quill / Star-Lord
Gwyneth Paltrow: Pepper Potts
Danai Gurira: Okoye
Letitia Wright: Shuri
Benicio del Toro: Tivan il Collezionista
Don Cheadle: James Rhodes / War Machine

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Luca Vanzella, Giopota

Un anno senza te

BAO Publishing, 2017
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 L’emofene è come un fischio continuo. O meglio, una nota costante di fondo, ma è un sentimento. Un sentimento che è lì, sotto tutte le altre emozioni, ma che a volte, nel silenzio della noia, in una pausa di contemplazione, tra le sincopi della vita quotidiana, ecco che torna a farsi sentire. Emofene è qualcosa di distante e lontano che non puoi dimenticare. Tu sei il mio emofene.

Antonio, il protagonista della graphic novel della Bao Publishing, è uno studente universitario che vive a Bologna, dove frequenta la facoltà di Storia Medioevale: è appena stato lasciato da Tancredi, dopo una relazione durata pochi mesi, ma abbastanza per spezzargli il cuore. “Un anno senza te” ci racconta i dodici lunghi mesi dopo la rottura con Tancredi, in cui Antonio deve affrontare disperazione, rabbia, insicurezza sostenuto da amici e coinquilini che cercheranno in tutti i modi di risvegliarlo dal suo stato di abbandono e apatia spingendolo verso nuove avventure. Mesi tormentati per crescere e imparare a lasciarsi il passato alle spalle e non restare aggrappato alla nostalgia del ricordo di chi, ormai, è solo un passato pronto a diventare remoto. Lo scenario che appare tavola dopo tavola è quello di una Bologna riconoscibilissima nella sua architettura, ma arricchita di elementi surreali e magici: nevicate improbabili di teneri conigli bianchi, fari che regolano il flusso di dirigibili volanti e feste di capodanno non convenzionali.
Antonio combatte i propri demoni, ed elaborare il vuoto lasciato da Tancredi, con i suoi tempi e a piccoli passi, cercando di guardare al futuro prossimo portando a termine la tesi di laurea e cercando di capire il suo posto nel mondo.

Questa storia si rivolge a tutte le persone che sono state scottate dalla fine di una relazione (qualunque sia) e che hanno ceduto alla malinconia degli amori persi più del previsto, ma che alla fine si sono rialzati.

Luca Vanzella e Giopota con questa dolce-amara graphic novel ci coccolano quando siamo tristi e ci accompagnano nelle nostre piccole grandi storie d’amore che finiscono, o che non abbiamo dimenticato ancora.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche Il blu è un colore caldo di Julie Maroh

Ascolta anche La mia vita senza te – Tre allegri ragazzi morti

e guarda anche La vita di Adèle di Abdellatif Kechiche

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Cartoomics- Movies. Comics. Games

2018
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Nel 2018, Cartoomics festeggia la sua venticinquesima edizione in grande: tre padiglioni ospitati alla Fiera Milano Rho, una vastissima area che conterrà tutto ciò che un vero amante di giochi, fumetti, fantascienza, fantasy, cosplay ecc. può desiderare.

Tra le novità di questa edizione, le principali sono le tre nuove aree tematiche: Horror (Siete terrorizzati dai pagliacci? Evitate questa zona della fiera!), Western e Kids.

Come ogni anno, la sezione dedicata al fumetto sarà ricca di ospiti ed iniziative, con la bella novità della Cartoomics University che offrirà lezioni di fumetto, cinema, musica, sceneggiatura, marketing e giornalismo, curate da importanti nomi del settore.

Cartoomics 2018 si terrà dal 9 all’11 marzo.

Per saperne di più:
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Lucca Comics & Games. Edizione 2017

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Lucca Comics & Games non necessita praticamente di alcuna presentazione.

L’edizione 2017 si terrà dall’1 al 5 novembre.

Qualunque appassionato di fumetti, giochi, videogiochi, cosplay, fantascienza, fantasy… conosce l’altissima qualità di questa manifestazione, con il suo programma sempre ricco di sorprese, tanto variegato da non poter essere riassunto in poche righe (per avere maggiori dettagli si può consultare il program book sul sito ufficiale).

Tra mostre, stand ed incontri con grandi nomi dei fumetto mondiale, nell’edizione 2017 non poteva mancare una sezione dedicata ai quarant’anni di Star Wars.

Per maggiori informazioni:
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Simona Binni

Silverwood Lake

Tunué , 2016
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Vado via di mia spontanea volontà, non cercatemi.

Diego Lane viene svegliato ad una telefonata che cambierà la sua vita per sempre. Ricompare così il padre che dopo 17 anni di completa latitanza chiede aiuto al figlio o meglio è la sua condizione di senza tetto a indurlo a chiedere soccorso. Diego lo odia e non vuole cedere alle sue responsabilità così come pensa che suo padre si sia sottratto alle sue. Grazie all’aiuto dell’amica Patty, però, Diego è spinto a compiere un viaggio alla scoperta delle ragioni del genitore e, più in generale, di chi decide di lasciare tutto e ricominciare da zero, studiando da vicino la comunità di senzatetto che stanzia a Silverwood Lake.

Silverwood Lake è una graphic novel di formazione malinconica e potentissima. Disegnata magistralmente con un tono poetico quasi dimesso conduce in un limbo perfetto e isolato dal mondo in cui il protagonista sperimenterà l’empatia verso il prossimo e la conoscenza profonda dell’altro abbattendo pregiudizi e falsi miti del politicamente corretto. La rabbia, la frustrazione e l’impulso vendicativo lasciano spazio alla comprensione per trovare una la forza in grado di spogliare la verità dalle apparenze e mostrarla per quello che è. Il delicato equilibrio tra genitori e figli viene analizzato e superato grazie all’intervento dell’amore per la vita che pulsa dentro Diego, e in ognuno di noi. Ancora una volta il vero protagonista è il tempo che obbliga i personaggi a confrontarsi con la propria esistenza, aspirazioni e desideri spingendo alla concretizzazione della propria identità e delle proprie scelte. Simona Binni con Silverwood Lake realizza un’opera eccellente, un manifesto luminoso sulla vita e sulle mille possibilità che ci offre.

Simona Binni è brava anche nel gestire una rosa ampia di protagonisti che offre ulteriori spunti di approfondimento per una tematica complessa come quella della vita di strada. Grazie all’utilizzo dei flashback, infatti, riesce a presentare in maniera chiara la storia dietro a ogni personaggio e a scavare a fondo nel dolore degli avvenimenti che hanno caratterizzato il loro passato.

Se ti è piaciuto leggi anche:

La casa di Paco Roca

Ascolta anche:

The Cranberries – Bury the Hatchet

Guarda anche:

L’arte della felicità di Alessandro Rak

 

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Centro Fumetto Andrea Pazienza- A scuola di fumetto!- Corsi 2016- 17

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Sei appassionato di fumetti? Oltre a leggerli ami anche disegnarli?

Non puoi perdere i nuovi corsi organizzati dal Centro Fumetto Andrea Pazienza!

Come ogni anno, sono previsti percorsi per bambini, ragazzi ed adulti, curati da insegnanti di prim’ordine.

Le lezioni non riguarderanno solo il disegno ma si parlerà anche di sceneggiatura, ricerca del proprio stile e di come auto prodursi!

Per saperne di più, puoi consultare il sito del Centro Fumetto o partecipare agli incontri previsti per venerdì 16 settembre alle ore 17.30 e alle ore 21.00.

…e qui puoi scoprire di quali fumetti e graphic novel abbiamo parlato su ExtratimeBlog!

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Zerocalcare

Dimentica il mio nome

Bao Publishing, 2014, p. 236
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Io ne ho avuti tanti di nomi. Uguali a quelli di tanta altra gente. L’identità invece è una cosa solo tua. E l’unica cosa che hai solo tu, sono i tuoi segreti. Un uomo senza un segreto, è un uomo senza identità.

Zerocalcare è il nome, nome d’arte o meglio nickname, di Michele Rech; classe ’83 con madre di origine francese e padre romano. Intorno al Duemila inizia la sua attività fumettistica, collaborando con diverse testate italiane e dall’ottobre Duemilaundici pubblica il suo primo libro La profezia dell’armadillo. Da novembre Duemilaundici Zero, cura un blog a fumetti Zercocalcare.it sul quale bisettimanalmente escono diverse sue strisce.

Il libro -di cui vi raccontiamo in questo post- è Dimentica il mio nome, edita da Bao Publishing nell’ottobre del Duemilaquattordici. La storia di questi fumetti, è autobiografica, 236 pagine in cui il protagonista, racconta il funerale della nonna materna; come se la ricorda da piccolo e ricostruisce pezzo per pezzo il passato della sua famiglia. Con molta immaginazione e con momenti di pura astrazione, Calcare affronta dei temi davvero complessi la morte di una persona cara, il concetto di memoria ed identità, la fatica e il coraggio di crescere. Intervallati da parti davvero ironiche e spesso inconcludenti, con capitoli brevi e metafore fulminanti, questo Dimentica il mio nome, si merita a pieno titolo la candidatura allo Strega 2015 (del quale arriva secondo nella sezione giovani). Particolare nel libro è l’uso del colore, solo un personaggio infatti è rosso; e si tratta dell’elemento più emblematico della storia, quello su cui l’attenzione del lettore dev’essere focalizzata: il nonno di Zero. Ma non è solo quello, la volpe rossa rappresenta il suo passato, con una non troppo velata critica alla stereotipizzazione da parte della società del concetto di identità: Se noi siamo qui oggi, è perché abbiamo avuto qualcuno su cui contare.

Vi lasciamo riflettere sui tanti spunti del libro, perché anche se la lettura a fumetti è molto veloce, ha bisogno di sedimentare il concetto per scalfirci e portarci un significato più profondo. Se vi è piaciuto questo libro potete anche leggere gli altri suoi libri QUI.

L’autore ha presenziato all’edizione 2015 del Festivaletteratura.

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Crema, Sala Agello - Museo Civico

Crema.comX

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Arriva anche a Crema la rassegna dedicata al fantastico mondo dei Comics. Si chiamerà Crema.comX e si svolgerà il 16 e 17 aprile alle Sale Agello del Museo Civico di Crema e del Cremasco. Non manca nulla: dagli spazi espositivi, agli incontri con gli autori e gli immancabili cosplayers.

Ci saranno due angoli vendita e laboratori organizzati durante l’iniziativa che vedono protagonisti 3 grandi fumettisti italiani: Sergio Gerasi, Francesca Follini, Franco Lucini. Gli aspiranti fumettisti possono partecipare al concorso indetto domenica mattina che prevede una gara a tema libero e l’altra a tema solidale.

Partner di eccellenza è il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona.

Se siete appassionati di fumetti, manga, anime e serie tv è un’occasione da non perdere!

Per restare aggiornati seguite il sito: www.cremacomics.it e la pagina Facebook Crema.comX: qui la pagina Facebook.

 

Riferimenti utili:

Crema.comX
Sabato 16 –  Domenica 17 aprile 2016
Sala Agello – Museo Civico di Crema
Orari 9.30-12.30 – 14-18

per info: comicscrema@gmail.com

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James Mangold

Wolverine, L’immortale

Usa, 2013
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 L’eternità può essere una maledizione. Le perdite che hai subito. Un uomo può non avere più nulla per cui vivere, non avere più uno scopo

Dopo essere stato costretto ad uccidere la donna di cui era innamorato Logan, distrutto dal dolore e dal rimorso, si rintana sui monti finché una strana ragazza giapponese di nome Yukio, una mutante col potere di predire il futuro, lo scova per portargli un messaggio urgente: il ricco giapponese Yashida sta morendo e prima di esalare l’ultimo respiro vorrebbe ringraziare Logan per avergli salvato la vita durante la guerra, quando fu lanciata la bomba atomica di Nagasaki. Una volta giunto al suo capezzale a Tokyo però il vecchio fa a Logan una proposta sconcertante: scambiare la sua immortalità in cambio di una vita normale, in cui l’X-Man non sia continuamente flagellato dal dolore di dire addio alle persone che ama. Qui Logan conisce anche Mariko, la nipote di Yashida, e Viper, la sua dottoressa. Il giorno dopo Yashida muore e durante il funerale, nel tentativo di salvare Mariko da un rapimento orchestrato dalla Yakuza, Logan scopre di aver perso il suo potere di autoguarigione. Decide quindi di scappare con Mariko, ma riuscirà a proteggerla senza il suo superpotere? E per quale motivo non riesce più a rigenerarsi velocemente come prima?

Se il primo spin-off degli X-Men dedicato al personaggio di Wolverine si era concentrato maggiormente sui motivi che hanno portato alla creazione della sua straordinaria conformazione ossea di adamantio, questo secondo film si rivolge al potere originale del suo gene mutante che consente a Logan di auto rigenerarsi, rimarginare velocemente le ferite e di non invecchiare.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche:
Brett Ratner, X-Men – Conflitto finale
Gavin Hood, X-Men le origini – Wolverine

… e leggi anche :
Paul Jenkins, Bill Jemas, Wolverine. Origini
Sally Green, Half Bad

 

locandinapg4

Titolo originale: The Wolverine
Lingua originale: Inglese
Paese di produzione: Stati Uniti, Giappone, Australia
Anno: 2013
Durata: 126 min- 138 min (versione estesa)
Genere: Supereroi, azione, avventura, fantasy
Regia: James Mangold
Soggetto: Chris Claremont, Frank Miller
Sceneggiatura: Christopher McQuarrie, Mark Bomback, Scott Frank
Produttore: Lauren Shuler Donner, Hugh Jackman, Hutch Parker, John Palermo
Casa di produzione: 20th Century Fox
Distribuzione (Italia): 20th Century Fox
Fotografia: Amir Mokri
Musiche: Marco Beltrami

Interpreti e personaggi:
Hugh Jackman: Logan/Wolverine
Rila Fukushima: Yukio
Tao Okamoto: Mariko Yashida
Will Yun Lee: Kenuichio Harada
Svetlana Khodchenkova: Viper/Madame Hydra
Hiroyuki Sanada: Shingen Yashida
Haruhiko Yamanouchi: Ichirō Yashida/Silver Samurai
Brian Tee: Noburo Mori
Famke Janssen: Jean Grey
Ian McKellen: Erik Lehnsherr/Magneto
Patrick Stewart: Charles Xavier/Professor X
Lynn Collins: Kayla Silver Fox

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