Archivio tag: funk

Macy Gray

On how life is

1999, Epic Records
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Quand’ero piccola ogni volta che parlavo c’era sempre qualcuno che mi faceva il verso. E così smisi di parlare in pubblico a meno che non fosse assolutamente necessario. Mai e poi mai avrei pensato di fare un giorno la cantante

La storia di Macy Gray inizia come una favola: c’era una volta una bambina con un voce così particolare che tutti gli altri bambini prendevano in giro. La bimba si consola nella musica, sua grande passione, ascoltando Prince, Aretha Franklin, James Brown, Stevie Wonder e Nina Simone, finché un bel giorno pubblica l’album On how life is e la sua carriera decolla: da un futuro di possibile doppiatrice di cartoni animati ad erede di Tina Turner.

Sono passati diversi anni da allora, Macy Gray nel frattempo si è confermata come artista a tutto tondo, ha pubblicato otto album in studio, (l’ultimo dei quali The Way è uscito nel 2014), ha collaborato con artisti del calibro di Carlos Santana, The Black Eyed Peas, Fatboy Slim ed ha recitato in diversi film. E’ riuscita a fare di quella voce che da bambina le dava tanto il tormento, una peculiarità unita e vincente.

Il suo stile mescola soul e jazz, senza dimenticare qualche influenza hip hop e funk.
I Try, secondo singolo estratto da quest’album d’esordio, rimane ancora oggi il più grande successo internazionale della cantante.

Sito Ufficiale

Ascolta tre brani dell’album:
Do something
I Try
Why Didn’t You Call Me

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Macy Gray, The way
P!nk, Try (Contenuto nell’album The truth about love)
Steve Wonder, Talking Book
Tina Turner, The best

E guarda anche:
Sam Raimi, Spiderman
Lee Daniels,  The paperboy
Tony Scott, Domino 

E leggi anche:
Sherman Alexie, Diario assolutamente sincero di un indiano part time

 

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Rage Against The Machine

Rage Against The Machine

Epic, 1992
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Anger is a gift.

Pochi altri, nell’intera storia rock, hanno avuto il coraggio di far esplodere una rabbia così devastante come i Rage Against The Machine in questo esordio leggendario.
Fuori: un tremendo scatto di Malcolm Browne annuncia l’inferno cui si andrà incontro, l’immagine di un monaco buddista che nel 1963 si diede fuoco a Saigon, estremo gesto di protesta contro il regime sud-vietnamita.
Dentro: dieci inni, dieci bombe scagliate contro l’indifferenza, l’ignoranza, il pensiero unico.
La musica è un magma incandescente che unisce l’hard zeppeliniano alle scansioni sincopate del funk, l’intransigenza del punk-hardcore più violento alla metrica acrobatica delle declamazioni hip-hop.
La chitarra di Tom Morello è un miracolo di inventiva e precisione, un rasoio affilato e multiforme: nel riffarama sferragliante di Bombtrack; nella cadenza sabbathiana di Killing In The Name; nell’epocale scratching di Know Your Enemy e nello stridore metallico di Bullet In The Head; nel fragore di Wake Up e della frenesia urban di Township Rebellion.
Su tutto, l’urlo animalesco dello sciamano Zack De La Rocha, che trova apice nella conclusiva Freedom, un’orgia terrificante di feedback e grida, una chiamata a raccolta per tutti gli oppressi del pianeta, da Johannesburg a South Central.
 

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Kashmir – Led Zeppelin
Bring The Noise – Public Enemy
Kick Out The Jams – MC5
I Against I – Bad Brains
Tool – Stinkfist
 
…e leggi anche
1984 – George Orwell
 
…e guarda anche
District 9 – Neill Blomkamp
Matrix – Lana, Andy Wachowski
 
Scaricatelo gratis e legalmente da MediaLibraryOnLine e, se non sapete di cosa stiamo parlando, correte nella biblioteca più vicina a casa vostra per scoprirlo!

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Tv On The Radio

Dear Science

4AD, 2008
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C’è qualcosa di meraviglioso, nel mondo là fuori.
Anni importanti, una possibilità di pensare la vita e la musica senza confini, che del passato sa prendere il meglio e trarne qualcosa di nuovo e senza tempo, leggero e imponente, semplicemente libero.
Questo è Dear Science, vera meraviglia dei Tv On The Radio da New York, nome tra i più eccitanti del pianeta da ormai dieci anni.
Succede di tutto, qui dentro: i groove fantasiosi della funkadelia e quelli dopati del trip-hop; i sussurri sensuali del soul e le parole a cascata del rap; i suoni dell’indie-rock e quelli dell’elettronica più pulsante; fiati da festa e archi notturni.
E, su tutto, canzoni piene di una passione che è fisico e spirito, sguardo infuocato e sogno: Halfway Home, Family Tree, Golden Age, Red Dress, DLZ.
C’è qualcosa di meraviglioso, nel mondo là fuori, e qualcuno lo sa dire con un suono.
 
Ascolta quattro brani tratti dall’album
DLZ, Family Tree, Red Dress, Golden Age
 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Peter Gabriel – Games Without Frontiers
Talking Heads – I Zimbra
Radiohead – All I Need
Prince – Purple Rain
Massive Attack – Safe From Harm
 
…e guarda anche
Stop Making Sense – Jonathan Demme
La 25a Ora – Spike Lee

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Primal Scream

XTRMNTR

Creation Records, 2000
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Se c’è una band da “incolpare” per l’incontro tra la cultura della dance dei rave e quella del rock, quella band si chiama Primal Scream.
XTRMNTR è però lontano dalle spiagge assolate di Screamadelica, il loro epocale capolavoro del 1991.
XTRMNTR è un album di rivolta, dove i ritmi della techno e della house si accostano alle chitarre piene di ruggine di MC5 e Stooges e a un hard-funk scurissimo e ipertecnologico per dar vita a pezzi devastanti da ballare all’infinito, come Accelerator o Swastika Eyes (da non perdere la versione remixata dai Chemical Brothers, verso la fine dell’album!), e che vi faranno muovere in piena trance, ed è quel che capita con i micidiali groove di Exterminator e Kill All Hippies.
Musica che vive degli estremi dei mostruosi strumentali Blood Money e MBV Arkestra e della dolcezza infinita a pupille dilatate di Keep Your Dreams.
Musica di dodici anni fa che pare arrivare dal futuro. Per continuare a ballare, gridando, il presente.
 
Ascolta tre brani tratti dall’album
Swastika Eyes, Kill All Hippies, Accelerator
 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Nine Inch Nails – Head Like A Hole
The Stooges – Search & Destroy
Prodigy – Firestarter
The Stone Roses – Elephant Stone
 
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