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Ben Lewin

The Sessions – Gli Incontri

USA, 2012
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Poesia d’amore per nessuno in particolare:
“Lascia che io ti tocchi con le mie parole perché le mie mani giacciono flosce come guanti vuoti;
Lascia che le mie parole accarezzino i tuoi capelli, scendano lungo la tua schiena e ti solletichino il ventre;
perché le mie mani, leggere, che volano libere come mattoni, ignorano la mia volontà e rifiutano caparbiamente di realizzare i miei più segreti desideri;
lascia che le mie parole entrino nella tua mente recando fiaccole;
accoglile di buon grado nel tuo essere, così che ti possano accarezzare gentilmente l’anima.”

Sgombriamo subito il campo: di pietismo, retorica e affini non c’è minimamente presenza in questo film.
C’è tanto entusiasmo e tanta libertà, questo si. E ce n’è da vendere.
The Sessions racconta una storia vera, quella del poeta e giornalista americano Mark O’Brien che vive la sua giornata quasi interamente in un polmone d’acciaio, dal quale può staccarsi solo per poche ore: causa di tutto questo è la poliomelite che lo ha colpito nella prima infanzia, condizionandone l’esistenza.
A Mark, quasi quarantenne, non manca la voglia di vivere, anzi: vuole provare tutta l’ebbrezza che la vita può dare, compresa la gioia del sesso, che fino ad ora gli è stata negata.
Primo passo: Mark è profondamente religioso e quanto si appresta a fare si può ricondurre ad un rapporto fuori da matrimonio. Si consulta quindi con l’amico sacerdote Padre Brendan, che lo appoggia pienamente, prima di tutto come uomo e poi come ecclesiastico, “Dimentica le psico-boiate con cui sei cresciuto” dice (tra l’altro, William H. Macy si cala perfettamente nel ruolo del sacerdote-consigliere).
Secondo passo: contatta Cheryl (interpretata da una Helen Hunt in stato di grazia), una terapista sessuale che lo aiuterà e lo affiancherà nell’accettazione del proprio corpo, aiutandolo passo dopo passo nel suo intento. Il rapporto con Mark evolverà in qualcosa di inaspettato e struggente, costringendo i due a decisioni importanti.
Un film mai volgare, che tratta un argomento come l’assistenza sessuale ai disabili divenuto importante, e che soprattutto tratta il protagonista come Uomo e non come personaggio.
Un film che in definitiva è soltanto pura e splendida poesia.
E non è poco.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Breathing Lessons: The Life and Work of Mark O’Brien di Jessica Yu
Mare Dentro di Alejandro Amenábar
Quasi Amici di Olivier Nakache – Eric Toledano

…e leggi anche …
L’Accarezzatrice di Giorgia Wurth
Il mio angolo di universo di Ann M. Martin

… e ascolta anche …
The Sessions OST di Marco Beltrami
Distrofichetto dei Ladri di Carrozzelle

The Sessions_locandina

Regia : Ben Lewin
Sceneggiatura : Ben Lewin
Fotografia : Geoffrey Simpson
Musica : Marco Beltrami
Durata: 95’

Interpreti e personaggi principali:
John Hawkes : Mark O’Brien
Helen Hunt : Cheryl Cohen Greene
William H. Macy : Padre Brendan
Moon Bloodgood : Vera
Annika Marks : Amanda
Robin Weigert : Susan
Rhea Pearlman : Mikvah Lady

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Scott Hicks

Shine

Australia, 1996
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Le tue mani devono prendere l’abitudine automatica di eseguire le note, così che te le puoi anche dimenticare.

 

Devi suonare come se non ci fosse più domani!

David “Shine” Helfgott (uno straordinario Geoffrey Rush, semplicemente immenso, Premio Oscar come migliore attore) è ragazzino prodigio diventato adulto in una realtà tutt’altro che perfetta: un burbero padre e la totale mancanza di amicizie avvicinano Shine al pianoforte, unico conforto e confidente, con cui parlare attraverso le note. Grazie al suo impegno viene invitato a Londra per frequentare una scuola di musica molto importante: con l’insegnamento del professor Parkes arriva in finale, ma a causa della tensione durante il concerto David sprofonda nella pazzia e finisce ricoverato per alcuni anni in una clinica, dove conosce l’amore della sua vita.
Un film che ripercorre la vicenda esistenziale di uno dei maggiori pianisti di fama mondiale: con un racconto mai invadente e grazie all’uso di flash-back, ci fa vivere l’esperienza di essere posseduti dalla musica nel senso più drammatico del termine, quando diviene terribile bellezza da domare.

 

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Amadeus di Milos Forman
A Beautiful Mind di Ron Howard

 

… e ascolta anche …
Piano Concerto n°3 - Sergej Vasil’evič Rachmaninov
Rapsodia Ungherese n°2 – Franz Liszt
With The Help of God, Shine – David Hirchfelder
Nulla In Mundo Pax Sincera – Antonio Vivaldi

 

Shine

Regia: Scott Hicks
Sceneggiatura: Jan Sardi
Musiche: David Hirschfelder
Fotografia: Geoffrey Simpson
Durata: 110′

 

Interpreti e personaggi principali:
Geoffrey Rush : David Helfgott adulto
Noah Taylor : David Helfgott adolescente
Armin Mueller-Stahl : Peter
Lynn Redgrave : Gillian
John Gielgud : Cecil Parkers

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