Archivio tag: george miller

Lady Gaga

The Fame Monster

Universal, 2009
avatar

Postato da
il

Io non sono reale. Sono teatro.
(Lady Gaga ai VMA 2011)

I want your ugly
I want your disease
I want your everything
As long as it’s free
I want your love
Love-love-love
I want your love

I want your drama
The touch of your hand
I want your leather studded kiss in the sand
I want your love
Love-love-love, I want your love
(Love-love-love, I want your love)

The Fame Monster nasce sull’onda del grande successo di The Fame e doveva esserne un ristampa deluxe con un disco bonus. Doveva.
Come in The Fame si esaltava la fama spergiurandone la bontà, in The Fame Monster la stessa viene descritta in tutte le sue accezioni negative, rispecchiate in tutte le canzoni; è lo spunto per parlare della paura di noi stessi, della paura della morte, della paura di un amore malato, della paura della verità.
I testi risultano ad primo ascolto leggeri, quasi frivoli e noncuranti per poi scoprirsi scritti con un’intelligenza arzigogolante e, a loro modo, toccanti o malinconici secondo le situazioni. Sono canzoni rutilanti, perfette per andare lontano, sopra le righe del mainstream ed immediatamente riconoscibili.
Parole rese all’ennesima potenza da Lady Gaga, una voce d’acciaio speziato, distorta e graffiante: la sua voce è un universo apparentemente pericoloso eppur fantastico il cui emblema è Bad Romance, la parte noir dell’amore.
È un brano abbacinante, alternativamente fa passare in secondo piano musica e poi il testo con una andamento sinusoidale: cupo e illuminato come il climax generale della storia (e anche il video ha la sua parte in questo, come tutti i video della nostra beniamina)
Ridefinendo i confini dell’essere diva pop, affidandosi ad una versatilità sul palcoscenico non comune, osando sempre qualcosa di nuovo (beh … dire così è riduttivo) cos’altro possiamo dire di lei?
Lady Gaga è sia domanda che risposta.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Bad Romance, Telephone (ft Beyoncé), Alejandro

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Andy Stott – Too Many Voices
Pentatonix – Pentatonix
Lorde – Pure Heroine

… e leggi anche
Marco Piraccini- Lady Gaga
Lizzy Goodman – Lady Gaga : i mille volti della nuova icona del pop
Michele Monina – Lady Gaga : la vita, le canzoni e i sogni di una bad girl

…e guarda anche
Zack Snyder – Sucker Punch
Graeme Manson & John Fawcett – Orphan Black
George Miller – Mad Max Fury Road

Leggi tutto ►

George Miller

Mad Max Fury Road

Usa, 2015
avatar

Postato da
il

Non puoi possedere un essere umano: presto o tardi qualcuno finisce per ribellarsi!

Mad Max ha una nuova mitologia apocalittica: Fury Road. Immortal Joe, un capo tribù è riuscito a costruire una cittadella in un ambiente desertico e inospitale soggiogando le tribù limitrofe. Creando un vero e proprio culto di se stesso come unico portare di vita e dispensatore d’acqua Immortal Joe ha un vero e proprio esercito di mogli e figli pronti a battersi per mantenere lo status quo. Max è in fuga dopo la perdita della moglie del figlio lottando per la propria sopravvivenza. Viene catturato dalla tribù di Immortal Joe incrociando così il destino di Furiosa, una delle regine di Joe, il cui unico desiderio è fuggire nel deserto delle grandi madri della sua infanzia.

George Miller riesce nell’impresa di rielaborare e rendere vivo il nome leggendario di Mad Max in una storia totalmente nuova e profondamente disturbante. La pellicola risulta essere una  furia punk di rara precisione che si lascia andare a una fantasia creativa che ad oggi non ha eguali. Nel mondo di Fury Road ci si muove tramite cisterne, enormi camion che ruggiscono sotto un sole bruciante e morente, in una sinfonia apocalittica che ha il potere di trascinarti in un oblio crescente ma al contempo esaltante. Un canto del cigno di una umanità ormai completamente assorbita in un mondo primitivo ma meccanico. La lingua neoprimitiva che si parla nel deserto è fatta di invocazioni (“Witness me!”), lessico e sintassi elementari reggendo una meravigliosa orgia visiva: se la civiltà crolla, le azioni tornano a contare più delle parole che si tingono di connotazioni sacre.

Ammiratelo!

Se ti è piaciuto questo film guarda anche:

Bong Joon-ho – Snowpiercer
Interceptor – George Miller 

Leggi anche:

P. K. Dick – Ma gli androidi sognano pecore elettriche? 

Ascolta anche:

Embryo – Embryo 

Mad-Max-Fury-Road-nuova-locandina-italiana-del-reboot-con-Tom-Hardy

Regia: George Miller
Sceneggiatura:  George Miller, Brendan McCarthy, Nico Lathouris
Distribuzione (Italia): Warner Bros
Fotografia: John Seale
Montaggio: Jason Ballantine, Margaret Sixel
Musiche: Junkie XL
Scenografia: Colin Gibson
Costumi: Jenny Beavan
Cast: Tom Hardy, Charlize TheronNicholas Hoult, Hugh Keays-Byrne, Josh Helman, Nathan Jones, Rosie Huntington-Whiteley, Zoë Kravitz, Megan Gale, Angus Sampson

 

Leggi tutto ►