Archivio tag: Giacomo Fronzi

Andy Stott

Too Many Voices

Modern Love, 2016
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Un disco vivo, generoso e tutt’altro che da sottovalutare.
[ Edoardo Bridda ]

L’ultimo lavoro di Andy Stott muove suoni in un flusso armonico che mescola toni tranquilli e vaporosi ad altri miscelati di ansia ritmata.
Un lavoro davvero ben congeniato, plastico come le tastiere melodiche che caratterizzano molti brani in uno svolgersi ordinato.
Ordinato si, ma non significa che i brani siano simili.
Alcuni sono schematici, minimali, quasi sincopati come alla ricerca di una via d’uscita verso l’eco finale della canzone, mentre altri sono avvolti dal cantato dei vocalist che infondono una pienezza compositiva al sounding.
Senza dimenticare i sintetizzatori, sempre perfetti, una tavolozza di colori dalle mille variazioni.
In definitiva un lavoro che si inserisce perfettamente nell’evoluzione del lavoro di Stott, ricco di variazioni sul tema dell’elettronica, ma sempre di qualità.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Butterflies, New Romantic, On My Mind

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Daft Punk – Random Access Memories
Gesaffelstein – Aleph
Fabio Barovero – Sweet Limbo

… e leggi anche
Electrosound – Giacomo Fronzi
Last Love Parade – Marco Mancassola

… e guarda anche
Steven Lisberger & Joseph Kosinski – Tron & Tron Legacy
Brett Leonard – Virtuality
David Cronenberg – eXistenZ
Brett Leonard – Il Tagliaerbe

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Fabio Barovero

Sweet Limbo

Felmay, 2010
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Un buon disco, dalle sfumature contemporanee.
Ascoltandolo emergono naturalmente immagini e campiture cromatiche.
Specialmente in questo periodo, abbiamo bisogno di musica sensibile. Musica che possa aiutarci a superare il “noise-continuum” della vita quotidiana.
[commento del pubblico]

“Sweet Limbo”: due parole che immediatamente mettono d’accordo mente e corpo.
Un album che catapulta in una dimensione onirica, un misto di coscienza impercettibile e spontaneità soffusa, dove ci si muove fra sogni e realtà: sogni ammorbiditi dal moto delle onde marine e realtà di mistero ed avventure.
Fabio Barovero descrive perfettamente l’ensemble compositivo: <<Opere che nascono in totale libertà e finiscono per abitare un luogo senza nome >>. Tocca a noi definire il luogo senza nome, un luogo indefinito ed indefinibile che si raggiunge solo attraverso i brani della tracklist, che divengono una sorta di mappa evocativa di sensazioni.
Ci avvolgono così suoni quasi freddi generati da synth, come se fossero alla ricerca di una loro identità, raggiunti poi da chitarre elettriche quasi stridenti nel contrastare il pianoforte e la sua semplicità di note.
Un disco dal suono a volte distorto, ma sempre in un crescendo di sostanza sonora, un percorso che espande il pubblico di questo particolare genere musicale.
Una scelta certamente di coraggio e solo da ammirare.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Anatomia 2, La Pietà, Sweet Limbo low

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Divenire – Ludovico Einaudi
Oxygène – Jean Michel Jarre
Why Does My Heart Feel So Bad? – Moby

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Giacomo Fronzi – Electrosound

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Speciale Fabio Barovero: intervista

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Daft Punk

Random Access Memories

Columbia, 2013
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Like the legend of the phoenix
All ends with beginnings
What keeps the planet spinning (uh)
The force of love beginning

È semplice la ricetta per l’album perfetto. Miscelate:
- Guy-Manuel de Homem-Christo & Thomas Bangalter, i robotici dj che compongono i superlativi Daft Punk;
- Giorgio Moroder, quasi una leggenda nel mondo della disco music (due successi su tutti: Chase & From Here to Eternity);
- Nile Rodgers, chitarrista dalla mano fatata ( … non vi dice nulla il nome Chic?);
- Pharrell Williams, mago della musica che fa e disfa i confini fra generi musicali a suo piacimento.
Ora che avete tutti gli ingredienti, cuocete fino ad ottenere un risultato tale da sbancare la 56esima edizione dei Grammy Awards (gustatevi la performance della coppia).
R.A.Mies è davvero un guardarsi dentro, quasi un ripercorrere le tappe fondamentali della propria evoluzione musicale: è attualizzare sonorità da ballo e renderle quasi completamente da ascolto.
Da Around the World il sound del duo francese si è evoluto pur rimanendo lo stesso.
E appunto, girato il mondo, si ricomincia di nuovo.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Get Lucky, Lose Yourself to Dance, Giorgio by Moroder, Touch

Ascolta i remixies
Get Lucky Sundance Version, Lose Yourself to Dance Suggah Remix, Giorgio by Moroder The Magnetic Killer Vintage Remix, Touch F-Unity Remix

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Basement Jaxx – Rendez Vu
Röyksopp – Poor Leno
Fatboy Slim – Right Here, Right Now
Felix da Housecat – Silver Screen

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Electrosound – Giacomo Fronzi
Last Love Parade – Marco Mancassola

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Daft Punk’s Electroma – Daft Punk
Mezzanottemezzogiorno – Andrea Bertini

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