Archivio tag: Gillian Flynn

Gillian Flynn

Sulla pelle

Piemme, 2008, 316 p.
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La faccia che mostri al mondo dice al mondo come trattarti.

Camille Preaker è una giornalista di scarso successo. Il suo carattere cupo e solitario sembra andare a genio solo al direttore del giornale per cui lavora, che l’ha presa sotto la sua ala protettiva.

E’ proprio lui ad affidarle il compito che mai avrebbe voluto: scrivere un articolo sugli omicidi di due bambine, avvenuti nella cittadina dove Camille è cresciuta e dove vivono ancora la sua ossessiva madre (da cui ha fatto di tutto per allontanarsi), il suo patrigno e la sua sorellastra.

Ricca proprietaria di una fabbrica ereditata dai genitori, sua madre Adora ha sempre avuto un rapporto morboso con le figlie, reso ancora più malsano dalla morte della sua secondogenita.

Camille porta letteralmente impresso sulla pelle il suo disagio: fin da quando era una ragazza, si incide sulla pelle delle parole.

La sua non sembra, però, essere la sola famiglia a nascondere dei segreti. Ostacolata dalla polizia, allontanata dai genitori delle bambine uccise, la giornalista non può che rassegnarsi ad immergersi nuovamente nell’ambiente della piccola cittadina di provincia da cui ha fatto di tutto per fuggire.

Schiacciata dalla presenza della madre da una parte e dall’impossibilità di portare a termine il compito affidatole dall’altra, Camille sembra risprofondare nella depressione da cui era così faticosamente uscita.
La scoperta di chi ha realmente ucciso le due bambine porterà alla luce numerosi altri segreti che coinvolgono non solo la sua famiglia ma l’intera comunità.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Rosso il sangue- Salla Simukka
Te la sei cercata- Louise O’Neill
La verità sul caso Harry Quebert- Joel Dicker
Due o tre cose che avrei voluto dirti- Joyce Carol Oates

…e guarda anche…
Thirteen Reasons Why- Brian Yorkey
Gone girl. L’amore bugiardo- David Fincher

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Alessandra Necci

Storia di Nausicaa

Gangemi 2003, 127 p.
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Solitudine è non bastare a se stessi, non colmarsi mai l’animo con la nostra presenza. È cercare sempre altrove, all’esterno qualcosa che ci sazi.

Giulia è giovane, bella, intelligente e con un’ottima istruzione. Cresciuta in una famiglia che le ha dato tutte le opportunità di cogliere ciò che di meglio la vita offre, ha ripagato dedicandosi con impegno agli studi, allo sport e a tutti i traguardi che si è posta e ha raggiunto brillantemente.
Grazie all’amore per la cultura classica trasmessole fin dalla primissima infanzia, Giulia si è creata un alter ego: Nausicaa, l’amica immaginaria che porta il nome della figlia del re Alcinoo descritta nell’Odissea. A questa figura per lei così importante fa da contraltare Francesco, l’amico in carne e ossa della prima adolescenza. Ma talvolta quelli che ritenevamo punti fermi nella nostra esistenza smettono di esserlo. Così come una ragazza bella, capace e circondata da persone che le vogliono bene può subire la fascinazione di un uomo più vecchio, noto critico d’arte conteso dai salotti della città, che la avviluppa nella sua rete giocando con i sentimenti di Giulia, togliendole sicurezza e rivelandosi un arido narcisista che si nutre dell’avvilimento delle proprie vittime.

Ti è piaciuto?
Allora leggi anche…
L’amore bugiardo – Gillian Flynn
Questo amore fa male – Jackson MacKenzie

… e guarda anche
Via dall’incubo – Michael Apted

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PAULA HAWKINS

La ragazza del treno

Piemme, 2015, pag. 306
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Il fatto è che mi sento coinvolta nella vicenda e nel suo mistero. Non sono più soltanto una ragazza sul treno, una che va avanti e indietro senza motivo, senza scopo.

Questo romanzo di cui non si può far a meno di ricordare la copertina, dato che svetta in ogni classifica di vendita e consiglio di lettura, ci ha proprio catturati. La protagonista, la ragazza del titolo, si chiama Rachel abita vicino a Londra e tutti i giorni prende il treno alla stessa ora per andare al lavoro, o almeno questo è quello che vuol farci credere. La vicenda inizia dalle scene di vita quotidiana che appaiono dal finestrino ogni mattina, all’approssimarsi del semaforo il treno resta fermo, si avvicina a delle case con giardino, e gli abitanti diventano prima personaggi osservati e poi, progressivamente, protagonisti.

I brevi capitoli che si susseguono con un ritmo inizialmente tranquillo e descrittivo, per poi accelerare verso il finale, sono tutti di voci femminili. Tre donne: Rachel, Anna e Megan che vivono con lo stesso tormento, ma che avranno ruoli e poi subiranno finali molto diversi. Si parla di alcolismo, di violenza domestica, della difficoltà di essere o diventare madri; ma ciò che più cattura in questo romanzo sono le menzogne, la finzione, il far credere che, ci lasciano in costante dubbio: siamo proprio certi di conoscere le persone che abbiamo vicino? Siamo sicuri che nelle piccole ombre di un atteggiamento, una frase, non ci si annidi qualcosa di più che maschera sotto sotto un problema più complesso inespresso o non risolto?

Certamente avvicinabile al thriller di Gillian Flynn: L’amore bugiardo, anche questo libro diventerà presto un film, dato che la DreamWorks ne ha acquistato i diritti. Molto probabilmente il caso letterario è stato creato ad hoc con una riuscitissima campagna pubblicitaria, ma certamente è un libro che vi possiamo consigliare perchè apprezzabile e appassionante.

L’autrice Paula Hawkins è al suo esordio narrativo, nata nel 1972 ha lavorato come giornalista per quindici anni, ora si dedica alla scrittura seguendo la sua inclinazione verso il genere thriller, è stata presente all’edizione 2015 del Festivaletteratura.

Se ti è piaciuto questo libro leggi anche L’amore bugiardo.

Se ti è piaciuto questo libro guarda il film Gone girl di cui il trailer QUI.

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