Archivio tag: gothic

The Cult

Love

Sire - Beggars Banquet, 1985
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Hot sticky scenes, you know what I mean
Like a desert sun that burns my skin
I’ve been waiting for her for so long
Open the sky and let her come down

Ci sono album che invecchiano bene: è il caso di Love dei The Cult.
Poco importa la vostra data di nascita: indipendentemente dalla vostra età, presto o tardi avrete sentito parlare di questo gruppo e del suo sound lussureggiante, linee di basso pulite ed uppercut di chitarra tipiche dell’onda goth alla quale i nostri appartengono.
Canzoni certo ispirate dal gothic rock, ma intrise anche di una certa psichedelica melodica e pure spolverate di heavy metal quanto basta: un mix tra arrangiamenti puliti e beat solidi accompagnati dalla performance vocale di Ian Astbury, che come suo solito dice molto con poco, a dispetto della maggior parte dei cantanti.
Su tutte spicca Rain, diventata una delle canzoni più conosciute della band: una nebbia di note che ben fa “vedere” gli assoli di chitarra, puliti e croccanti al tempo stesso, facendo da contraltare al tono della voce di Ian, ispirata e coinvolgente.
Attenzione: un brano più noto degli altri non deve offuscare il resto del disco. Tutte le canzoni hanno una venatura emozionale particolare, che gioca splendidamente con lo stato d’animo degli auditori e, in fin dei conti, raccontano i due lati gelido-fiammante del cuore delle persone.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Rain, Nirvana, She Sells Sanctuary

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Dream Theater
Evanescence – Fallen
Abysmal Grief – Feretri

… e leggi anche
Nancy Kilpatrick – La bibbia gotica
Roman Dirge – Lenore, Piccole Ossa
Paul Torday – La ragazza del ritratto

… e guarda anche
Catherine Hardwicke – Cappuccetto rosso sangue
Alex Proyas – Il Corvo
Chan-wook Park – Stoker

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Evanescence

Fallen

2003, Wind-Up Records
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How can you see into my eyes, like open doors
Leading you down into my core
Where I’ve become so numb, without a soul
My spirit’s sleeping somewhere cold
Until you find it there and lead it back home

Fallen è l’album che ha fatto conoscere gli Evanescence a livello internazionale ed è tutt’ora il disco di maggior successo del gruppo, tanto che, nonostante fosse stato preceduto dall’album Origin, è  stato considerato come  il vero e proprio esordio della band.

Il disco stato un vero e proprio fenomeno generazionale: la sua sonorità gotica e l’atmosfera malinconica che lo attraversano si accompagnano a testi curati che esplorano tematiche profonde come il dolore, la paura e l’oscurità.

Il disco si apre con Going under, ultima canzone scritta nell’album e pensata inizialmente come primo singolo, poi uscito per secondo. Bring me to life (assieme ad My immortal) fu inserito nella colonna sonora del film Daredavil interpretato da Ben Affleck. Everybody’s fool racconta di come alcune persone si facciano ammaliare dalla vita mostrata nel mondo dello spettacolo,  My Immortal parla di uno spirito che vada dopo la morte, Haunted ha come tema centrale il racconto di una bambina rinchiusa in un castello, mentre Hello fu scritta per celebrare la memoria della sorella della cantante. L’album si chiude con Tourniquet che tratta la tematica del suicidio.

 Ascolta tre canzoni dell’album:
Bring me to life
My immortal
Everybody’s Fool

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Epica, The Best of
Skunk Anansie, You’ll follow me down

E guarda anche:
Cristophe Gans, La bella e la bestia
Mark Steven Johnson, Daredavil

E leggi anche:
Licia Troisi, Pandora
Simon Rowd, Drow
Lauren Kate, Fallen

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Catherine Hardwicke

Cappuccetto rosso sangue

2011, Appian Way, Warner Bros.
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Io non potevo più vivere lì. Mi sentivo più libera nella foresta, nella casa della nonna. Vivere separata da tutti comporta dei pericoli, ma pericoli di quel genere mi fanno meno paura.

Rielaborazione dark-gothic della celebre fiaba di Cappuccetto Rosso, in questo film la regista di Twilight, indaga il passaggio dall’infanzia all’età adulta.
Valerie è una ragazza divisa tra l’amore che prova per Peter e il dovere di assecondare Henry, il ricco pretendente che i suoi genitori hanno scelto per lei, divisa tra la sua innocenza e la necessità di aprire gli occhi di fronte alle difficoltà dell’età adulta.
La storia è ambientata in un villaggio medievale immerso nei boschi, dove da anni tra gli uomini e La Bestia vige una accordo: se gli verrà donata una offerta ogni luna piena, la bestia lascerà in pace gli uomini.
Ma in procinto della Luna Rossa il lupo attacca e uccide sua sorella, mentre Valerie viene accusata di stregoneria perché è l’unica in grado di capire il linguaggio del mostro.
Viene chiamato l’esperto di licantropi Padre Solomon, che svela che la creatura di giorno è un essere umane, quindi in ogni abitante del villaggio potrebbe nascondersi la bestia.
Valerie cerca allora rifugio e consolazione dalla nonna, che abita in una casa isolata ai margini del bosco e scopre che il mostro che ha ucciso sua sorella potrebbe essere una persona che lei ama.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:
Stuart Beattie, I, Frankenstein
Catherine Hardwicke, Twilight
Neil Jordan, In compagnia dei lupi

E ascolta anche:
Shakira, She wolf

E leggi anche:
Sophie Jomain, Le stelle di Noss Head-Vertigine
Giuseppe Festa, La luna è dei lupi
Sally Green, Half bad
Maggie Stiefvater, I Lupi di Mercy Falls

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Titolo originale: Red Riding Hood
Lingua originale:inglese
Paese di produzione: USA, Canada
Anno: 2011
Durata: 98 min
Genere: orrore, fantastico, sentimentale, thriller
Regia: Catherine Hardwicke
Sceneggiatura: David Leslie Johnson
Produttore: Jennifer Davisson Killoran, Leonardo DiCaprio, Julie Yorn, Alex Mace
Casa di produzione: Appian Way, Warner Bros.
Fotografia: Mandy Walker
Montaggio: Nancy Richardson e Julia Wong
Musiche: Brian Reitzell e Alex Heffes
Scenografia: Tom Sanders
Costumi: Cindy Evans
Trucco: Monica Huppert (key make up artist), Bill Terezakis (make up effects)

Interpreti e personaggi
Amanda Seyfried: Valerie
Gary Oldman: Padre Solomon
Billy Burke: Cesaire
Shiloh Fernandez: Peter
Max Irons: Henry
Virginia Madsen: Suzette
Lukas Haas: Padre Auguste
Julie Christie: Nonna

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Epica

Best Of

2013, Nuclear Blast
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No heat for shadows on your way
That try to steal your laughter
Your lights will drive them all away
Be confident

Gli Epica sono un gruppo olandese symphonic- metal. Il gruppo si fonda nel 2002 con il nome iniziale di Sahara Dust grazie all’incontro tra Mark Jansen con la cantante Helena Michaelsen, che nel 2003 viene sostituita dall’attuale cantante Simone Simons.
Il nome  Epica, con cui il gruppo è conosciuto dal 2003 ad oggi, è un omaggio all’omonimo album dei Kamelot.
L’attuale composizione della band, oltre alla cantante Simone Simons è: Mark Jansen (voce e chitarra), Isaac Delahaye (chitarra), Rob Van Der Loo (basso), Coen Janssen (tastiera), Arien Van Weesenbeek (voce e batteria).

Cifra stilistica della band, oltre alle atmosfere gotiche medievali, è la voce da soprano di impostazione lirica, raffinata ed elegante, capace di estendersi per ben tre ottave e che crea un notevole contrasto con la voce tradizionalmente metal di Janssen.
Di notevole importanza per la band sono anche i testi delle canzoni e le tematiche affrontate, come il fondamentalismo religioso, il terrorismo, il destino e i fatti di cronaca.

Best Of è la seconda raccolta del gruppo musicale olandese Epica, pubblicato l’11 ottobre 2013 dalla Nuclear Blast solo ed esclusivamente in formato digitale.

sito ufficiale

Ascolta tre brani dell’album:
Storm the Sorrow
Cry for the moon
Unleashed

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Epica, The Quantum Enigma
Evanescence, Bring me to life
Eluveite, The call of the mountains (contenuto nell’album Origins)

E guarda anche:
Stuart Beattie, I, Frankenstein
Mel Gibson, Braveheart
Uwe Boll, In the name of the king

E leggi anche:
Licia Troisi, Pandora
Simon Rowd, Drow

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