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Greg Mottola

Paul

Regno Unito – USA, 2011
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-Tu vieni con me.
- Cosa?
- Ti ho rovinato la vita, Tara. Credo che sia giusto che te ne offra una nuova.
- Non ho lo spazzolino da denti.
- Baby, dove stiamo andando non c’è bisogno di denti.

Graeme e Clive sono due ragazzotti inglesi, sognatori, nerd, alieni alla realtà.
Patiti di fantascienza riescono ad organizzare un tour in America che toccherà tutti i luoghi mitici per gli appassionati di UFO sino ad arrivare all’Area 51 … ma ecco che l’impensabile diventa realtà: sperduti in mezzo al deserto si imbattono in un extraterrestre in fuga, Paul.
I tre, inseguiti dagli uomini in nero, cementano la loro amicizia intergalattica: Paul racconta dei suoi 60 anni imprigionato in una base segreta, sfruttato per le sue conoscenze.
On the road i due amici inglesi scoprono che non è poi tanto diverso dagli umani, stessi problemi, stessa voglia di vivere, stessa voglia di essere se stesso.
Una storia piacevole, un mix di commedia, parodia e caricatura con la voglia di dimostrare che forse l’ironia non appartiene solo al Pianeta Terra.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Mars Attacks! di Tim Burton
Men in Black di Barry Sonnenfeld

…e leggi anche …
Cronache Marziane di Ray Bradbury
Civiltà Extraterrestri di Isaac Asimov

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Explorers dei Muse
Aliens Exist dei Blink182

Paul

Regia: Greg Mottola
Sceneggiatura: Simon PeggNick Frost
Musiche: David Arnold
Fotografia: Lawrence Sher
Durata: 104′

Interpreti e personaggi principali:
Simon Pegg : Graeme Willy
Nick Frost : Clive Gollings
Kristen Wiig : Ruth Buggs
Jason Bateman : Agente speciale James Zoil
Sigourney Weaver : “The Big Guy”
Jeffrey Tambor: Adam Shadowchild
Stefano Belisari (Elio di Elio e le Storie Tese) : la voce italiana di Paul

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The Replacements

Tim

Sire, 1985
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Replacements è il suono degli anni giovani, belli e fuori di sé, festa senza fine e malinconia inconsolabile.
Paul Westerberg, il poeta nascosto in ogni ragazzo incasinato, che sputa verità e lirismo con la stessa noncuranza.
Bob Stinson, la miccia dannata di quei versi, la chitarra ubriaca e analfabeta che accende di rock’n'roll ogni angolo buio.
Tim, una sequenza di undici brani leggendari, divisi tra proiettili elettrici, veri inni della nazione alternativa come Bastards Of Young, Hold My Life, Kiss Me On The Bus o Left Of The Dial, e ballate con il cuore in mano, alla luce fioca di una festa sul punto di finire (Swingin’ Party) o di vite qualsiasi in luoghi qualsiasi in giorni qualsiasi (il capolavoro assoluto Here Comes A Regular, lacrime di pianoforte): musica che rovina cuore, fegato e polmoni, ma salva l’anima.
 
Ascolta tre brani tratti dall’album
Bastards Of Young, Here Comes A Regular, Left Of The Dial
 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Superchunk – Hyper Enough
Big Star – Ballad Of El Goodo
Paul Westerberg – Runaway Wind
Social Distortion – Story Of My Life
 
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Adventureland – Greg Mottola

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