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Supereroi e non. Divinità di una moderna mitologia

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Dai capolavori The Dark Knight e Watchmen alle saghe che hanno ispirato Hollywood per i blockbuster degli ultimi anni, dai titoli delle due major alle pubblicazioni delle principali etichette indipendenti con un focus su personaggi non propriamente definibili supereroi ma certamente afferenti a questo modello, porteremo il visitatore per mano in un mondo che è prepotentemente entrato nell’immaginario collettivo moderno.

Dal 9 febbraio al 31 marzo, Cremona celebra gli autori del fumetto supereroistico con una mostra che raccoglierà tavole originali e e riproduzioni di una selezione di storie pubblicate da DC, Marvel e altre case editrici nordamericane.

Partendo dal 1986, anno che ha segnato una vera e propria svolta nella storia del fumetto con la pubblicazione di capolavori come Maus di Art Spiegelman, Watchmen di Alan Moore e The Dark Knight di Frank Miller, la mostra giunge fino al boom degli ultimi anni.
Film, videogiochi e serie televisive hanno segnato una rinascita dell’interesse per questo genere.

La mostra sarà allestita presso Santa Maria della Pietà (in Piazza Giovanni XXIII).

Per informazioni:
Pagina Facebook
Sito del Centro Fumetto Andrea Pazienza

Siete appassionati di supereroi? Ecco una selezione di film che potrebbero piacervi:
Avengers. Infinity War- Anthony e Joe Russo
Wolverine, L’immortale- James Mangold
Justice League- Zack Snyder
Birdman (o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza)- Alejandro Gonzalez Inarritu
Chronicle- Josh Trank
Kick-Ass- Matthew Vaughn
Logan. The Wolverine- James Mangold
Iron Man- Jon Favreau
X-Men- Bryan Singer

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J. K. Rowling

Harry Potter- La serie

Salani, Dal 1998
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I romanzi di Harry Potter sono stati tanto significativi, per noi della redazione di ExtratimeBlog, che, per anni, non ce la siamo sentita di parlarne.
In questo 2018, con i festeggiamenti per i suoi primi venti anni, era per noi essenziale celebrarli.
Per questo, abbiamo deciso di creare un post particolare: non una recensione ma una raccolta dei nostri pensieri sulla serie di romanzi di J.K.Rowling.

Ecco cosa Harry Potter è stato per noi.

L’Harry Potter di Elena

Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità.
(Silente in Harry Potter e la Camera dei Segreti.)

Harry Potter è un personaggio sicuramente complesso e straordinario. E’ un eroe, ed in quanto tale è dotato di innumerevoli qualità.
La mia preferita, quella che ho sempre apprezzato di più, è la sua determinazione.
Che si tratti di vincere una partita di Quiddich, di affrontare un pericoloso nemico, di imparare un nuovo incantesimo, di mettersi nei pasticci con Ron ed Hermione, l’atteggiamento di Harry non cambia.
Indipendentemente da quale sia la prova di fronte a lui, l’unica cosa importante è  buttare il cuore oltre l’ostacolo e superarlo.

L’Harry Potter di Roberta

Giuro solennemente di non avere buone intenzioni.
(Frase da dire per far comparire la Mappa del Malandrino, pronunciata per la prima volta in Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban da George Weasley)

E’ davvero difficile descrivere quanto sia incredibile e magico leggere Harry Potter. J.K. Rowling ha un talento unico nel trasportare il lettore all’interno di un mondo, tanto simile al nostro da farci sospettare che sia al cento per cento reale.
Una volta presi in mano i libri, non si torna indietro: si fa parte di quella dimensione a tratti bellissima, a tratti terribile, ricca di personaggi di cui ci si innamora per tutta la vita.
Chi non vorrebbe far parte della famiglia Weasley, avere come amici Ron ed Hermione o avere un professore come Lupin?
Insomma, non ringrazierò mai abbastanza J.K. Rowling per avermi dato la possibilità di entrare nel suo incredibile universo.

L’Harry Potter di Paola

Certo che sta succedendo dentro lo tua testa. Ma perché diavolo dovrebbe voler dire che non è vero?
(Albus Silente in Harry Potter e i Doni della Morte)

Dopo aver letto i libri di Harry Potter e aver visto e rivisto i film chiederai di ricevere anche tu un mantello dell’Invisibilità per Natale, lascerai la squadra di pallavolo per iscriverti ad un torneo di Quidditch e, di notte, ti eserciterai per accendere la luce sussurrando Lumos anziché tirando il braccio fuori dalle coperte.
Ti accorgerai di quanto la tua prof. più antipatica assomiglia alla Umbridge… anche se questo purtroppo non aumenterà le possibilità che il tuo preside abbia qualcosa in comune con Albus Silente.
E poi, siamo sicuri che i nargilli non esistano? Perché per me esistono e gironzolano soprattutto il lunedì mattina.

L’Harry Potter di Cinzia

Non bisogna soffermarsi sui sogni e dimenticare di vivere.
(Albus Silente in Harry Potter e la Pietra Filosofale)

Harry Potter fece il suo esordio nel 1997 ma lo conobbi solo nel 1999, all’età di dodici anni quasi tredici, a ridosso dell’uscita del secondo volume La Camera dei Segreti.
Devo ad Harry Potter moltissime cose, la prima fra tutte quella di avermi risolto la più grande crisi di lettura della vita.
All’età di dodici anni non avevo più stimoli; i classici ormai me li ero giocati e le nuove uscite non suscitavano in me alcun interesse. Per puro caso vidi un’edizione intonsa nella biblioteca del mio paese recante sulla copertina un bambino con uno strano cappello intento a giocare a scacchi. Amandoli alla follia ho preso il libro in prestito completamente all’oscuro della trama.
Fu una folgorazione: una scuola di magia, incantesimi, bacchette, un castello incantato, libri misteriosi e un mondo celato oltre a quello che conosciamo.
Sono cresciuta nell’attesa spasmodica del libro successivo che giungeva a Natale in un intervallo di due o tre anni.
Harry cresceva inesorabile cacciandosi nei guai più disparati (come disse Lupin “hai una enorme propensione per i guai”), Ron combatteva contro le proprie profonde contraddizioni ed Hermione cercava disperatamente di sconfiggere la sua natura babbana duellando con la morte.
Cambiavano desideri, passioni, si subivano lutti, perdite, si creavano eserciti resistenti al male più estremo ma soprattutto si imparava ad amare anche nel buio pesto. Harry, Ron ed Hermione uscirono poi dall’adolescenza ed io con loro. Passavo giorni senza smettere di leggere e di notte sotto le coperte mi munivo di una torcia per poter andare avanti fino alla fine del libro (la agitavo con tanto di incantesimo Lumos Maxima nella speranza di non crollare in un sonno immeritato).
All’uscita de I Doni della Morte avevo ormai vent’anni. Nel frattempo erano usciti anche i film che avevano sedimentato nella mente di tutti le immagini del Golden Trio scatenando un fenomeno mondiale di fanfiction, fandom, forum di discussione senza precedenti. Potrei raccontare di quanto la saga sia un universo meraviglioso ma preferisco dire che senza Harry Potter sarei una persona diversa. La saga ha segnato la mia vita in modo definitivo: devo alla Rowling il mio amore infinito per la lettura, l’immaginazione, ma anche la strenua convinzione che la libertà sia un dono meraviglioso, anche nelle avversità più estreme, e che sia nostra responsabilità difenderla ad ogni costo.

Immagine di copertina

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Pottermore.com

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…pottermore.com is dedicated to unlocking the power of imagination. It offers news, features, and articles as well as new and previously unreleased writing by J.K. Rowling.

C’è un luogo in cui un vero fan di Harry Potter si può sentire a casa, circondato da altri appassionati: pottermore.com.

Un sito che è esso stesso magico, ricco di approfondimenti, racconti, notizie, un club del libro e tanti contenuti interattivi.

Ma pottermore.com non è solo questo: qui si può trovare la vera e ufficiale Cerimonia di Smistamento, si può scoprire quali sono il proprio Patrono e le caratteristiche della propria bacchetta.

Un ricco approfondimento è dedicato alle storie dei personaggi. La stessa Rowling ha raccontato nel dettaglio le vite di molti dei protagonisti, sopperendo ad alcuni aspetti necessariamente tralasciati nei libri. Allo stesso modo, si trovano spiegazioni su luoghi, creature, incantesimi e oggetti magici.

Pottermore.com è perfetto per chi non può fare a meno di vivere e rivivere la magnifica esperienza di essere nel mondo magico di Harry Potter.

Una curiosità: nella nostra redazione abbiamo rappresentati da tutte e quattro le Case di Hogwarts (con una netta prevalenza di Grifondoro).

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Tex compie 70 anni!

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Per un fumetto, giungere al traguardo dei settanta anni, non è cosa da poco.

La storia di Tex, la cui prima uscita risale al 1948, ha accompagnato la vita di molti fedelissimi lettori.

In questi ultimi mesi del 2018, penseranno a celebrarlo due mostre.

La prima, Tex- 70 anni di un mito, organizzata presso il Museo della Permanente di Milano da Sergio Bonelli editore, sarà visitabile fino al 27 gennaio 2019.

“Curata da Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione di Sergio Bonelli Editore, la mostra racconterà come Tex sia riuscito, anno dopo anno, non solo a entrare a far parte delle abitudini di lettura degli italiani, conquistando generazioni diverse, dal 1948 a oggi, grazie al suo profondo senso di giustizia e alla sua innata generosità, ma anche a diventare un eroe e un vero e proprio fenomeno di costume, un nome che non ha bisogno di presentazioni… grazie a disegni, fotografie, materiali rari e talvolta mai visti prima e attraverso installazioni a tema create appositamente per questo evento, la mostra TEX. 70 ANNI DI UN MITO, il più importante omaggio mai dedicato all’Aquila della Notte, ripercorrerà l’epopea di Tex Willer, che è anche quella della Frontiera americana, dalla sua creazione ai giorni nostri, attraversando gli eventi e i personaggi della serie e gli straordinari artisti della matita e del pennello che hanno reso Tex il mito che noi tutti conosciamo.” (dalla pagina dedicata alla mostra sul sito di Sergio Bonelli editore)

La seconda mostra, Omaggio a TEX: 70 anni e non sentirli, organizzata dal Centro Fumetto Andrea Pazienza, avrà come cornice il bellissimo Palazzo Comunale di Cremona (la mostra sarà allestita nella Sala Alabardieri) e si terrà dal 26 ottobre al 25 novembre. Qui saranno visibili “quaranta tavole e illustrazioni originali, corredate da informazioni storiche e descrittive. Le immagini rappresenteranno Tex e i vari personaggi della serie in pose avventurose e le tavole saranno tratte dagli episodi più rappresentativi o spettacolari.” (dal sito del Comune di Cremona)

A chi avrà l’opportunità di partecipare alla mostra, consigliamo di cogliere l’occasione per visitare la nuova bellissima sede del Centro Fumetto (in Via Palestro, 17)!

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Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona- Nuova sede

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Dal 27 settembre 2018 Il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona cambia sede!
I nuovi spazi, moderni e confortevoli si trovano in Via Palestro, 17 a Cremona e nascono da un un importante esempio di recupero e riqualificazione di alcuni ambienti storici dell’antico Palazzo Affaitati e si trovano nei pressi di altri importanti punti di ritrovo del Comune di Cremona: la Pinacoteca, il Museo di Storia Naturale, la Biblioteca Statale, la Caffetteria del Museo, riaperta qualche mese fa con un progetto a valenza imprenditoriale e sociale, la Piccola Biblioteca e gli uffici del Settore Cultura, Musei e City Branding.

L’ampia sala biblioteca, suddivisa nelle sue varie sezioni, consistente attualmente in 15.693 volumi e 38.964 albi e fascicoli periodici, suddivisi a loro volta in 1.388 testate, per un totale di 54.657 fumetti. Un patrimonio importante disponibile per il prestito interbibliotecario e la consultazione locale.

Questi gli orari di apertura, che vedono un sensibile ampliamento rispetto a quelli della precedente sede:
Lunedì 14:30 – 18:30
Martedì 10:00 – 12:30 14:30 – 18:30
Mercoledì 10:00 – 18:30 (orario continuato)
Giovedì 10:00 – 12:30 14:30 – 18:30
Venerdì 10:00 – 12:30 14:30 – 18:30
Sabato 16:00 – 18:30
Chiusura domenica e festivi.

Tra gli appuntamenti che non possono mancare al Centro, ci sono i tradizionali corsi di fumetto. La presentazione sarà sabato 29 alle 16.30.

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Denis Villeneuve

Arrival

USA, 2016
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Articolo di Paola Vailati

La lingua è il fondamento della civiltà,
è il collante che tiene insieme un popolo,
è la prima arma che si sfodera in un conflitto.

Dodici navicelle aliene giungono improvvisamente sulla Terra arrestandosi qualche metro prima del contatto con il suolo. Il pianeta precipita nel panico mentre capi di Stato e comandanti militari si interrogano su quale sarà la prossima mossa degli invasori.
L’esercito americano ingaggia l’esperta linguistica Louise Banks affinché, con l’aiuto del fisico teorico Ian, provi a comunicare con gli extraterrestri per capire le loro intenzioni.
Nel tentativo di trovare un alfabeto comune per costruire un dialogo con l’altro, Louise si rende conto che pensare, scrivere e parlare usando un certo linguaggio, condiziona profondamente il modo di riflettere, di vedere e interpretare il mondo.
I graduali miglioramenti comunicativi che Louis e Ian riescono faticosamente ad ottenere giorno dopo giorno con la razza aliena sono rovinosamente compromessi quando viene diffusa nel mondo la notizia che gli alieni sono venuti sulla Terra per offrire all’uomo un’arma.

Di che arma si tratta?
In che senso la vogliono offrire?
E se volessero utilizzarla contro di noi?
Siamo esposti a un imminente attacco?

Fin dai primi minuti si ha la percezione di essere di fronte a qualcosa di diverso rispetto agli apocalittici e intramontabili film di invasione aliena.
Arrival è infatti un film di alieni che di alieni parla poco; i veri protagonisti siamo noi, il genere umano, così vulnerabile nelle sue fragilità ma allo stesso tempo custode di una speranza capace di spingerlo oltre i suoi limiti.
Villeneuve ha diretto un dramma fantascientifico dai risvolti tutt’altro che scontati che invita a riflettere, molto più di quanto abitualmente facciamo di fronte ad un film di fantascienza.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
La guerra dei mondi- Steven Spielberg
Signs- M. Night Shyamalan

… leggi anche…
Storie della tua vita- Ted Chiang

…e ascolta anche…
Sleeping at Last – Saturn

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Regia: Denis Villeneuve
Sceneggiatura: Eric Heisserer
Soggetto: Ted Chiang
Musiche: Jóhann Jóhannsson
Montaggio: Joe Walker
Fotografia: Bradford Young

Interpreti e personaggi
Amy Adams: Louise Banks
Jeremy Renner: Ian Donnelly
Forest Whitaker: Colonnello Weber

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Mare di libri 2018

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Mare di Libri è il primo festival di letteratura in Italia dedicato unicamente agli adolescenti.
È una manifestazione all’insegna del divertimento culturale, un appuntamento annuale per tutti i ragazzi che amano i libri e la lettura e che hanno voglia di condividere le loro passioni con altri coetanei.
(maredilibri.it)

Il festival Mare di libri è un appuntamento unico per chi ama i libri e la lettura.

Nato da un’idea delle librarie della libreria Viale dei Ciliegi 17 di Rimini, prende ogni anno vita grazie ad un gruppo di ragazzi che si occupano al 100% dell’organizzazione.

Il programma dell’undicesima edizione, che si terrà a Rimini dal 15 al 17 giugno, è, come di consueto, ricchissimo: incontri con autori ed editori, laboratori, spettacoli. Non mancherà l’evento conclusivo del concorso Ciak, si legge!, dedicato ai giovani autori di booktrailer.

Ad aggiungere importanza all’edizione 2018, è la presentazione in anteprima del libro Ci piace leggere!, scritto dagli stessi volontari che si occupano del festival e nato con la “speranza di costruire un dialogo diretto che scardini ogni pregiudizio sui ragazzi e la lettura.”

In perfetto stile Mare di libri è l’organizzazione dell’omonimo premio letterario, ovviamente dedicato alla letteratura per adolescenti e nato “per offrire un’occasione di incontro tra le varie realtà del libro – scrittori, editori e lettori – in cui però siano questi ultimi a occupare la posizione di privilegio, a sedere in giuria e a scegliere il vincitore.”

Per l’edizione 2018, la cinquina finale dei libri in gara è composta da:

Buio di Patrick Bard
The Hate U Give di Angie Thomas
Io e te come un romanzo di Cath Crowley
La natura della grazia di William Kent Krueger
Tartarughe all’infinito di John Green

Per maggiori informazioni:
Sito del Festival
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Caro prof, io quest’estate leggo mastro Don Gesualdo. Tu, in cambio, leggi…2018

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Articolo di Roberta Cirimbelli e Elena Severgnini

Ci sono libri imprescindibili, libri che ognuno dovrebbe leggere almeno una volta nella vita.

Gli stessi libri, però, se affrontati con lo stato d’animo sbagliato o in un momento non adeguato della proprio vita, possono perdere tutta la propria bellezza.

E cosa fa perdere loro ogni fascino più del divenire letture obbligate?

Anche per il 2018, proponiamo la nostra bibliografia alternativa alle letture estive date dalla scuola.

Se i ragazzi, anche quest’estate, dovranno affrontare Se questo è un uomo, I Malavoglia e La coscienza di Zeno, chiediamo ai loro insegnanti di provare a mettersi in gioco anche loro con le letture estive, con qualcuno dei libri qui elencati.

L’intento di questa sfida è quello di trasformare l’estate in un un momento in cui insegnanti e studenti possano scambiarsi consigli di lettura, magari partendo proprio da una selezione di ciò che abbiamo consigliato nell’ultimo anno (romanzi di vari generi, saggi, graphic novel).

L’ultima dei Neanderthal- Claire Cameron
Una voce di piombo e oro – K.L. Going
Il ragazzo nuovo- Tracy Chevalier
Il grido del lupo- Melvin Burgess
Apple e rain – Sarah Crossan
Mary e il mostro- Lita Judge
Cercare mondi- Guido Tonelli
Un anno senza te- Luca Vanzella, Giopota
The Hate U Give- Angie Thomas
L’ora di pietra- Margherita Oggero
Da dove la vita è perfetta- Silvia Avallone
Your name.- Shinkai Makoto
Absence- Chiara Panzuti
Ti darò il sole- Jandy Nelson

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Anthony e Joe Russo

Avengers. Infinity War

USA, 2018
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Articolo di Paola Vailati

Niente più resurrezioni questa volta.

Siamo giunti alla tappa fondamentale di un viaggio cinematografico senza precedenti, lungo dieci anni.
Avengers. Infinity War porta sullo schermo il più definitivo, letale scontro di tutti i tempi.

Questa volta il super cattivo contro cui devono misurarsi gli Avengers, cresciuti in organico anche se la squadra stenta a ritrovare la coesione di un tempo e fiancheggiati dai Guardiani della Galassia, è Thanos: il più titanico, il più temuto, il più malvagio essere mai esistito. Il suo obiettivo è quello di sterminare metà dell’universo affinché l’altra metà sopravviva e prosperi in equilibrio; ai suoi occhi un’efficace quanto mite soluzione al problema della sovrappopolazione. Per ottenere l’onnipotenza e decidere, con uno schiocco di dita, il destino del cosmo intero, Thanos deve trovare le sei gemme dell’infinito e incastonarle nel poderoso guanto che indossa alla mano sinistra.

Il punto di vista in Avengers. Infinity War risulta spostato rispetto a tutti i film precedenti; sembra che in gioco ci sia davvero tutto ciò per cui gli eroi si sono battuti sinora e il prezzo da pagare, questa volta, potrebbe essere più alto.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Doctor Strange – Scott Derrickson
Thor: Ragnarok – Taika Waititi
Spiderman Homecoming – Jon Watts

…leggi anche…
Il Guanto dell’Infinito- Jim Starlin, Ron Lim e George Péerez

…e ascolta anche…
In the end – Linkin Park
Resistance – Muse
Titanium – Sia

Avengers. Infinity War- Anthony e Joe Russo

Regia: Anthony e Joe Russo
Sceneggiatura: Christopher Markus e Stephen McFeely
Durata film: 149′

Interpreti e personaggi:
Robert Downey Jr.: Tony Stark / Iron Man
Chris Hemsworth: Thor
Mark Ruffalo: Bruce Banner / Hulk
Chris Evans: Steve Rogers / Captain America
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Benedict Cumberbatch: Dr. Stephen Strange
Tom Holland: Peter Parker / Spider-Man
Chadwick Boseman: T’Challa / Pantera Nera
Paul Bettany: Visione
Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff / Scarlet
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Sebastian Stan: Bucky Barnes / Soldato d’Inverno
Tom Hiddleston: Loki
Idris Elba: Heimdall
Pom Klementieff: Mantis
Karen Gillan: Nebula
Dave Bautista: Drax il Distruttore
Zoe Saldana: Gamora
Josh Brolin: Thanos
Chris Pratt: Peter Quill / Star-Lord
Gwyneth Paltrow: Pepper Potts
Danai Gurira: Okoye
Letitia Wright: Shuri
Benicio del Toro: Tivan il Collezionista
Don Cheadle: James Rhodes / War Machine

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Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

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Quella del Salone è una forza fondata su quattro diverse identità in equilibrio fra loro. Il Salone di Torino è al tempo stesso la più grande libreria italiana del mondo, un prestigioso festival culturale, un essenziale punto di riferimento internazionale per gli operatori professionali del libro e un importante progetto educational dedicato alla promozione del libro e della lettura presso i giovani lettori.

Tutti elementi che, da sempre, gli permettono di affrontare con entusiasmo qualunque sfida all’insegna dell’innovazione e del cambiamento.

(http://www.salonelibro.it)

Il Salone Internazionale del Libro di Torino è un appuntamento immancabile per gli appassionati di libri e lettura.

Filo conduttore dell’edizione 2018 saranno le cinque domande sul futuro: «Chi voglio essere?»; «Perché mi serve un nemico?»; «A chi appartiene il mondo?»; «Dove mi portano spiritualità e scienza?»; «Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione?».

Il paese ospite di questa edizione sarà la Francia, con una sezione, dall’evocativo nome Maggio francese, ad essa dedicata.

Una delle novità del 2018 sarà la collaborazione con Lucca Comics & Games che darà vita all’Area Games, “un’area dedicata a quell’ampia fetta di mercato editoriale che è quella dei giochi da tavolo, un mondo attento alla dimensione narrativa e legato a saghe e personaggi che trovano la loro declinazione nelle produzioni librarie”.

Sembra quasi superfluo aggiungere che gli ospiti, sia italiani che internazionali, saranno, come sempre, di altissimo livello.

Il Salone si terrà al Lingotto Fiere dal 10 al 14 maggio.

Per maggiori informazioni:
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