Archivio tag: guerra fredda

Edward Zwick

La grande partita

2014, Usa
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Sai perchè la gente fallisce nella vita? Perchè non pensa. Immagina di pensare, invece va solo a naso.

La Grande Partita (Pawn Sacrifice), docudrama e biopic  sul prodigio degli scacchi Bobby Fischer diretto da Edward Zwick e con protagonista Tobey Maguire. Presentata al TIFF la pellicola segue la vera storia di Bobby Fischer, genio del gioco degli scacchi che nel 1972 fu protagonista della “partita del secolo” della World Chess Championship disputata contro il campione dell’USSR Boris Spassky, quest’ultimo interpretato nel film da Liev Schreiber.

Il racconto, anche attraverso i numerosi flashback dedicati all’infanzia tormentata del protagonista, è abile nella costruzione di un personaggio combattuto, diviso tra la voglia di primeggiare su tutto e la sua paranoia dilagante nei confronti dei sovietici, alimentata anche dalla spropositata campagna mediatica e dalla politica ossessiva di Richard Nixon.  La vicenda di Fischer , diventa, non lo sfoggio di un genio irrefrenabile, ma il prologo della morte di una stella. La storia de La grande partita, infatti, si esaurisce un attimo prima della lenta “scomparsa pubblica” di Fischer. Film attento e didascalico nel ritrarre il quadro di una figura complessa, resa quasi vittima di un clima politico al limite del delirio che mostrò al mondo intero la bellezza di uno sport intellettuale, antico come il mondo, avvelenato da scopi internazionali e manovre mediatiche.

Mirabile la fotografia di Bradford Young; musiche di James Newton Howard. Prodotto nel 2014, il film è stato distribuito in Italia direttamente sulla piattaforma digitale Netflix nel 2018.

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Ascolta anche : Black in Black – Ac/Dc

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Regia: Edward Zwick

Sceneggiatura: Steven Knight

Distribuzione: Eagle Pictures

Musiche: James Newton Howard

Fotografia: Brandford Young

Cast: Liev Schreiber, Lily Rabe, Tobey Maguire, Peter Sarsgaard, Robin Weigert

 

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Theodore Melfi

Il diritto di contare

USA, 2017
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Mi occorrono dei numeri che ancora non esistono. Trovatemi un matematico prima che i russi piantino una bandiera sulla luna.

“Il diritto di contare” racconta la storia vera di tre donne matematiche di colore, particolarmente dotate, impiegate negli anni Sessanta nella NASA per dare attuazione al programma che avrebbe portato John Glenn (primo americano) in orbita nello spazio.
Una storia che prima questo film non aveva mai raggiunto il grande pubblico (e forse nemmeno quello di nicchia).

Siamo nell’America segregazionista, ossessionata dalla Guerra Fredda ed intrisa di pregiudizi contro le donne e gli afro-americani. Manca ancora qualche anno alla campagna pacifica per il riconoscimento dei diritti dei neri portata avanti da M.L. King e J.F. Kennedy.
In questo clima ancora profondamente razzista, le tre giovani donne (Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson) riescono ad imporsi in un ambiente ostile e a svolgere un ruolo chiave nella buona riuscita del primo volo orbitale americano (programma spaziale Mercury).

Bel film, bellissima storia di coraggio e determinazione, ottimo cast. Avrebbe meritato un Oscar.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
The last man on the moon – Marc Craig
Apollo 13 – Ron Howard

e leggi anche Il diritto di contare – Margot Lee Shetterley

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Regia: Theodore Melfi
Sceneggiatura: Margot Lee Shetterley, Allison Schroeder
Durata: 127′

Personaggi ed interpreti:
Katherine Johnson: Taraji P. Henson
Dorothy Vaughan: Octavia Spencer
Mary Jackson – Janelle Monae
Al Harrison – Kevin Costner

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Todd Strasser

La bomba

Rizzoli, 2014, 262 p.
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Non c’è modo di sfuggire alle grida disperate delle persone che sono state lasciate fuori. Con lo stomaco sottsopra e il cuore che batte forte, cerco di trattenere le lacrime e desidero con tutto il cuore che il fracasso sparisca.
E poi un nuovo rumore, più distante… sempre più forte, come una serie di tuoni. Poi un boato, e un ultimo orribile grido subito soffocato dal suono assordante di vetri infranti e pareti crollate.

Nel 1962, con la crisi dei missili di Cuba, la popolazione degli Stati Uniti deve affrontare la minaccia di un attacco nucleare sovietico. Scott vede entrare nella sua quotidianità esercitazioni antiaeree, l’ingombrante rifugio antiatomico che suo padre, unico nel quartiere, decide di costruire e, soprattutto,la paura della morte e la consapevolezza che la sua vita potrebbe cambiare radicalmente da un momento all’altro.
A differenza di quanto avvenuto nella realtà, nel racconto di Todd Strasser, gli Stati Uniti vengono attaccati. Nella notte in cui la bomba esplode, i vicini di Scott entrano con la forza nel rifugio, pensato per quattro persone e che ora ne deve contenere una decina.
Todd Strasser ci racconta due storie parallele: da una parte la serena vita di Scott prima della bomba e dall’altra la paura, la fame e la vergogna per la mancanza di intimità del rifugio.
Come già aveva fatto nel suo precedente bellissimo romanzo L’Onda, l’autore racconta le reazioni di persone normali in situazioni eccezionali. La rabbia, la paura e la disperazione possono rendere spietato chiunque, anche il più caro amico.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
L’onda- Todd Strasser
In trappola- Michael Northrop
Il rifugio- S.A. Bodeen

Prendi in prestito questo libro su MediaLibraryOnLine e, se non sai di cosa stiamo parlando, corri nella biblioteca più vicina a casa tua per scoprirlo!

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Ian McEwan

Miele

Einaudi, 2012
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Ma nessuno sopra i trenta può comprendere quel tempo particolarmente carico e condensato che copre i pochi anni subito prima e subito dopo i venti, un tratto di vita che necessita di un nome, dalla fine del liceo ai primi stipendi, con l’università e gli innamoramenti e la morte e le scelte in mezzo.

 

Uno stile narrativo magnifico, cadenzato da un ritmo avvolgente, atmosfere fluide, personaggi tratteggiati con grande efficacia e profondita’. Serena Frome, ventenne  appassionata di letteratura, si trova coinvolta in una tortuosa vicenda di spionaggio nella Londra dei primi anni ’70, dilaniata da crisi energetica,  emergenza sociale ed accese proteste proletarie. La Guerra Fredda influisce  nella quotidianeita’ molto piu’ di quanto si immagini e Serena si trovera’ ad essere un piccolo tassello del piu’ ampio progetto di “persuasione culturale” condotto in modo non limpido dai poteri forti.
 
Ti e’ piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Il nostro agente all’Avana – Graham Greene
 
e guarda anche
La talpa – Thomas Alfredson
 
e ascolta anche
Time – Pink Floyd

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