Archivio tag: guillermo del toro

Frankenstein compie 100 anni!

avatar

Postato da
il

I miei sogni furono solo miei; non ho mai dato la colpa a nessun per essi; sono stati il mio rifugio quando ero irritata – il mio piacere più caro quando ero libera.

Anche a cento anni esatti dalla sua prima pubblicazione, Frankenstein non ha perso nulla della sua potenza e resta, ancora oggi, un romanzo talmente iconico da essere entrato nel nostro quotidiano.

Proprio per questo, nell’immaginario il mostro prende spesso il nome del suo stesso creatore (in un’osmosi che sarebbe stata, probabilmente, molto apprezzata dall’autrice).

Noi di ExtratimeBlog non potevamo certo restare indifferenti ad un’opera tanto significativa. Nel corso degli anni, abbiamo spesso parlato di suoi adattamenti e rivisitazioni.

Eccoli!

Leggo!
Frankenstein o il Prometeo moderno- Mary Shelley
Mary e il mostro- Lita Judge

Guardo!
Mary Shelley. Un amore immortale- Haifaa Al-Mansour
I, Frankenstein- Stuart Beattie
Frankenstein Junior- Mel Brooks

Il romanzo di Mary Shelley rientra nel ricchissimo filone di opere che parlano di mostri, creature che tornano in vita e simili. Ecco una selezione di storie tratte dalle nostre segnalazioni.

Leggo!
Lenore, piccole ossa- Roman Dirge
Cinque allegri ragazzi morti- Davide Toffolo
Dodici- Zerocalcare
Cuore nero- Dean Koontz
Incubi & deliri- Stephen King

Guardo!
Benvenuti a Zombieland- Ruben Fleischer
Doomsday. Il giorno del giudizio- Neil Marshall
The walking dead- Frank Darabont
La forma dell’acqua- Guillermo del Toro
Cappuccetto rosso sangue- Katherine Hardwicke

Leggi tutto ►

Mary Shelley

Frankenstein o il Prometeo moderno

Prima edizione del 1818
avatar

Postato da
il

Il mondo per me era un mistero da scoprire. Curiosità, bruciante volontà di impadronirmi delle leggi segrete della natura, e una felicità vicina all’estasi quando esse mi si svelavano: queste sono le prime sensazioni che riesco a ricordare.

Uno dei molti pregi del romanzo, scritto da Mary Shelley tra il 1816 e il 1817 è il folgorante inizio: Robert Walton, impegnato in una fallimentare missione scientifica al Polo Nord, racconta in una lunga lettera alla sorella l’incontro con un uomo misterioso, trovato solo e sperduto tra i ghiacci.

La storia narrata è il racconto di Viktor Frankenstein, giovane dottore dalla profonda passione per la scienza, che esplora i limiti estremi della natura umana. Il suo folle progetto è quello di dare vita ad un essere umano, assemblando parti di cadaveri.

L’esperimento ha successo ma ciò che ne nasce è una creatura primordiale, resa violenta dalla paura per il mondo ignoto che la circonda.

Viktor, terrorizzato dalla sua creazione, la abbandona al suo destino. Ma le loro vite sono destinate ad intrecciarsi. La creatura sviluppa una sorprendente capacità di apprendere che la rende consapevole della sua unicità. Da questo, scaturisce il desiderio di avere una compagna, una sua simile con cui condividere la scoperta del mondo.

Nonostante si renda conto della profondità dell’animo del suo mostro, Viktor rifiuta di ripetere l’esperimento che gli ha dato vita, suscitando la sua vendetta: la creatura strapperà a Viktor tutto ciò che ha di più caro, fino a fargli sperimentare la sua stessa solitudine.

La genesi del romanzo è divenuta essa stessa leggenda: Mary Shelley è a Ginevra con il compagno Percy Bysshe Shelley, la sorellastra e Lord Byron. Il maltempo costringe i quattro in casa. Dalla passione condivisa per le storie dell’orrore e, in particolare, di fantasmi, nasce l’idea di una sfida di scrittura. Da questo episodio, ha origine il racconto che darà vita al romanzo che tutti noi conosciamo.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Mary e il mostro- Lita Judge
Cuore nero- Dean Koontz

…e guarda anche…
Mary Shelley. Un amore immortale-Haifaa Al-Mansour
La forma dell’acqua-Guillermo Del Toro
Stranger things- Matt e Ross Duffer

Leggi tutto ►

Holly Black

Nel profondo della foresta

Mondadori, 2017, 243 pagine
avatar

Postato da
il

C’era una volta una bambina che aveva giurato che avrebbe salvato il mondo intero, ma si era dimenticata di se stessa. C’era una volta una bambina…

Hazel Evans e suo fratello Ben vivono a Fairfold, dove gli umani coesistono a stretto contatto con le creature fatate. C’è perfino un principe, un ragazzo con le corna addormentato in una bara di cristallo. Giace addormentato da anni, e gli abitanti sono abituati da generazioni alla sua presenza.
Un giorno però la bara viene ritrovata in frantumi, il principe si è svegliato e nella città cominciano ad accadere fatti strani e alcune persone rimangono vittima di sortilegi: che la tregua con il mondo fatato si sia interrotta?
Hazel intuisce di essere coinvolta nel mistero, ma non riesce a capirne il modo, dovrà indagare correndo pericoli e rischi per arrivare alla verità e salvare le persone che ama.

Anche in questo nuovo romanzo si può riconoscere la caratteristica ambientazione dei racconti di Holly Black, in cui il folklore celtico si colora di tinte dark, in un’ambientazione che spazia dai luoghi boschivi all’urban fantasy moderno.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Holly Black, La fata delle tenebre

e guarda anche:
Robert Styrmberg, Maleficient
G
uillermo del Toro, Il labirinto del fauno

e ascolta anche:
The Cranberries, Promises (contenuto nell’Album Bury the Hatchet)

Leggi tutto ►

The Black Eyed Peas

The E.N.D.

2009, Interscope records
avatar

Postato da
il

Girl, I travel round the world and even sail the seven seas
Across the universe I go to other galaxies
Just tell me where to go, just tell me where you wanna to meet
I navigate myself myself to take me where you be
Cause girl I want, I, I, I want you right now
I travel uptown town I travel downtown
I wanna to have you around round like every single day
I love you alway’ ways

Già il titolo dell’album è una promessa d’intenti: The E.N.D infatti è l’acronimo per Energy Never Dies (l’energia non muore mai) e lo stesso will.i.am, parlando del disco durante un’intervista, ha rivelato che lo scopo della band era quello di “fare ballare la gente”.
Dopo i primi due album di successo, che si inserivano perfettamente nel Hip Hop, i Bep sterzano bruscamente con un album molto più dance, con ampio uso del vocoder e di ritmi sincopati, arricchiti da linee di basso molto caratteristiche.
I testi delle canzoni sono semplici, spesso con frasi ripetute stile tormentone, studiate appositamente per rimanere subito in testa, e per essere canticchiate già dopo il primo ascolto, come nel caso di Boum Boum Pow, I gotta feeling, Imma be.
L’album contiene anche canzoni più lente, come “Meet me halfway” in cui la cantante Fergie sfoggia le sue indubbie capacità canore.

 Ascolta tre brani dell’album:
Meet me halfway
I gotta feeling
Boom boom pow

Ti è piaciuto questo disco?
Allora ascolta anche:
Black eyes peas, Monkey businnes
Fergie, Big girls don’y cry
Daft Punk, One more time

E guarda anche:
Galaxy Express 999
Guillermo del Toro, Pacific rim

E leggi anche:
S. J. Kincaid, Diabolick

Leggi tutto ►

Alex Proyas

Il Corvo

USA, 1994
avatar

Postato da
il

Un tempo la gente era convinta che quando qualcuno moriva un corvo portava la sua anima nella terra dei morti. A volte però accadevano cose talmente orribili, tristi e dolorose che l’anima non poteva riposare in pace. Così a volte ma solo a volte, il corvo riportava indietro l’anima perché rimettesse tutto a posto.

Non può piovere per sempre.

Detroit.
Una Detroit dall’atmosfera cupa, plumbea, distrutta nell’intimo, una Detroit al cui confronto Sin City è un luna park.
Eric e Shelley si amano, vogliono sposarsi, progettano un futuro insieme.
Eric viene ucciso a sangue freddo da un gruppo di balordi durante la “La Notte del Diavolo”, notte di distruzione e depravazione mentre Shelley viene violentata a morte.
Esattamente un anno dopo i fatti il dolore, la rabbia, il ricordo dell’amore vissuto fanno si che Eric torni alla vita, grazie anche al suo spirito guida: un corvo che lo seguirà ovunque durante il compimento della sua vendetta.
(Il cognome di Eric è Draven e si pronuncia The Raven = Il Corvo … Coincidenze? Proprio no.)
“Grigio e disperato, forte come l’acciaio ma fragile dentro, il corvo ride sotto un lampione, il sorriso spettrale di chi è vissuto e morto e vive ancora…”
È sempre difficile trovare le parola giuste per descrivere questa pellicola che ha fatto epoca senza cadere in cliché o in banalità: ogni elemento è incastonato al posto giusto.
L’amore quasi soprannaturale diventato desiderio di giustizia totalizzante, una giustizia dura eppure dolce… La giustizia di un fantasma si direbbe? Tuttavia anche l’amore è la cosa più solidamente impalpabile che esista.
Non si può che parteggiare per il Corvo, tetro eppure lieto della possibilità di poter vivere di nuovo, eroe per necessità alla ricerca del sole anche dove non splende.
Un eroe forse nascosto in ognuno di noi, che almeno una volta nella vita abbiamo sentito urlarci dentro.

Ti è piaciuta questo film? Allora guarda anche…
Francis Lawrence – Constantine
Robert Rodríguez, Frank Miller, Quentin Tarantino – Sin City
Guillermo del Toro – Il labirinto del fauno

… e leggi anche
James O’Barr – Il Corvo
Edgar Allan Poe – Il Corvo
Elektra, assassin – Frank Miller, Bill Sienkiewicz

…e ascolta anche
The Cure – Burn
Stone Temple Pilots – Big Empty
Rage Against the Machine – Darkness

corvo

Regia :  Alex Proyas
Sceneggiatura : David J. SchowJohn Shirley
Fotografia : Dariusz Wolski
Musica : Graeme RevellTrent Reznor
Durata: 102’

Interpreti e personaggi principali:
Brandon Lee : Eric Draven
Ernie Hudson : Il sergente Albrecht
Michael Wincott : Top Dollar
Bai Ling : Myca
David Patrick Kelly : T-Bird
Tony Todd : Grange

Leggi tutto ►

Jim Henson

Labyrinth- Dove tutto é possibile

Gran Bretagna- USA, 1986
avatar

Postato da
il

Ho sovvertito l’ordine del tempo. Ho messo sottosopra il mondo intero. E tutto questo l’ho fatto per te. Non ti sembra abbastanza generoso?

Sarah vive in costante conflitto con il padre e la matrigna.
Una sera, viene lasciata sola con il fratellino.
Per quanto odi la sua nuova famiglia, non esita, quando il bambino viene rapito da Jareth, re dei Goblin, a fare di tutto per salvarlo.
Se dovesse fallire, non riuscendo a superare il labirinto che conduce al palazzo di Jareth, suo fratello non potrà più tornare a casa.

Nel film gli effetti speciali volutamente artigianali (il regista, Jim Henson è il creatore dei Muppets) raggiungono picchi inaspettati di genialità (splendida la scena in cui le mani del pozzo in cui cade Sarah si uniscono a formare dei volti).

Il cameleontico David Bowie è il personaggio chiave della storia ed è probabilmente l’unico attore in grado di diventare un cattivo affascinante e magnetico pur indossando una calzamaglia argentata.
Le canzoni da lui interpretate per la colonna sonora sono, a dir poco, indimenticabili.

Sono passati trent’anni dall’uscita nelle sale di questo film. Vale, però, la pena di riscoprirlo per la sua storia semplice ma coinvolgente e per ricordare il compianto Duca Bianco in una delle sue storiche interpretazioni.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Alice in Wonderland- Tim Burton
Maleficent- Robert Stromberg
Il labirinto del fauno- Guillermo Del Toro

…leggi anche
Stardust- Neil Gaiman
Il labirinto- James Dashner

…ascolta anche
Blackstar- David Bowie

Labyrinth- Jim Henson

Regia: Jim Henson
Soggetto: Jim Henson- Dennis Lee
Sceneggiatura: Terry Jones
Musiche: Trevor Jones
Durata: 102′

Interpreti e personaggi
David Bowie: Jareth
Jennifer Connelly: Sarah

Leggi tutto ►

Francis Lawrence

Constantine

Usa, 2005
avatar

Postato da
il

Hanno sempre avuto un pessimo senso dell’umorismo lassù…
Fanno batute che ti uccidono…

I demoni stanno all’Inferno, e gli angeli in Cielo.
È la politica di distensione tra le due superpotenze.

- Credo che Dio abbia un piano per tutti noi.
- Dio ci guarda come delle formiche. Non ha piani, credimi.

Al confronto di Costantine, Dante all’Inferno ha fatto un viaggio di piacere.
“Constantine, John Constantine” sa esattamente cosa c’è laggiù e soprattutto cosa ti fanno, avendolo provato di persona: fin da bambino è dotato di un potere che gli permette di vedere angeli e demoni che si aggirano sulla terra. Questo l’ha portato al suicidio ma, caso più unico che raro, è tornato sulla terra e cerca di guadagnarsi un biglietto per il Paradiso, stando attendo a non sgarrare.
A modo suo sia chiaro: non è particolarmente credente (o meglio è cristiano perché il gioco lo impone), se ne infischia del parere di tutti e da retta solo alle sue sigarette.
Solo indagando sulla morte della sorella gemella dell’investigatrice Angela Dodson riuscirà ad uscire dalla sua monotona caccia ai cattivoni e riscattare la sua derelitta anima.
Il canovaccio che sostiene la storia è un classico, sicuramente non nuovo, ma sempre stuzzicante: i vecchi cari soci Dio e Lucifero devono spartirsi l’azienda, il mondo, e le azioni sono le anime del genere umano. Si tratta della trasposizione cinematografica di Hellblazer, fumetto tra i migliori del genere horror-religioso, punta di diamante della DC Comics.
Così si spiegano le scene del film: dal taglio delle inquadrature fortemente fumettistico ai dialoghi rapidi mai scontati passando per effetti speciali che mantengono l’atmosfera cupa quanto basta.
In sintesi: è un noir-fantasy-poliziesco-horror che vi farà esclamare “WOW!”.

Ti è piaciuta questo film? Allora guarda anche…
Constantine – Serie TV
Guillermo Del Toro – Hellboy
Michael J. Bassett – Solomon Kane
Mark Steven Johnson – Ghost Rider

… e leggi anche
Hellblazer
Priest Hyung Min-Woo
Dylan Dog
Rosa Giorgi – Angeli e Demoni

…e ascolta anche
A Perfect Circle – Passive
Alice Cooper – Trash
Diamanda Galas – The Litanies of Satan

la-locandina-di-constantine-9296

Regia : Francis Lawrence
Sceneggiatura : Jamie DelanoKevin BrodbinFrank A. Cappello
Fotografia : Philippe Rousselot
Musica : Klaus BadeltBrian Tyler
Durata: 121′

Interpreti e personaggi principali:
Keanu Reeves : John Constantine
Rachel Weisz: Angela Dodson / Isabel Dodson
Shia LaBeouf: Chas Kramer
Djimon Hounsou: Papa Midnite
Max Baker: Beeman
Gavin Rossdale: Balthazar
Tilda Swinton: Arcangelo Gabriele
Peter Stormare: Lucifero

Leggi tutto ►

Takashi Miike

Yattaman – Il Film

Giappone, 2009 (Edizione Italiana 2011)
avatar

Postato da
il

Finché ci saranno gli Yattaman, l’ingiustizia nel mondo non trionferà!

Le cattive azioni sono divertenti.

È chiaro il messaggio in Yattaman – Il Film: l’unica cosa da fare quando il mondo è minacciato è chiudersi in laboratorio e costruire robot per contrastare i cattivi…
Cattivi? Beh insomma, si, il Trio Drombo è “cattivo”, anche se Miss Dronio sembra più occupata a cercare marito, Boyakki sembra più occupato ad essere il suo spasimante respinto e Tonzula fa sempre i lavori pesanti che gli altri due non fanno.
Comunque meglio non sottovalutarli: Ganchan e Janet lo sanno bene e, mascherati da Yatta 1 e Yatta 2, si oppongono alle malefatte del trio, sempre alla ricerca della Pietra Dokrostone per conto del misterioso Dokrobei.
È un film dedicato innanzitutto ai ragazzi 30/35enni che sono cresciuti nei mitici anni ’80 a pane e cartoni animati giapponesi: ineccepibile la scenografia, sgargiante ed estrosa, e uno sviluppo della vicenda che intreccia scene d’azione perfette ad altrettanto perfette scene demenziali. In definitiva è un anime diventato reale? Anche, e ancora di più è un omaggio a tutta la cultura manga e ai suoi estimatori (e sono tanti).
Che altro dire se non … YATTA YATTA YATTAMAAAN!!!

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Pacific Rim di Guillermo Del Toro
Hellboy di Guillermo Del Toro

…e leggi anche …
Mazinga nostalgia: storia, valori e linguaggi della Goldrake generation di Marco Pellitteri
Storia dell’animazione giapponese di Guido Tavassi

… e ascolta anche …
Yattaman – Sigla serie anni ‘80
Trio Drombo – Film’s Theme Song
Jeeg Robot D’acciaio – Sigla serie anni ’80

Yattaman - Il Film_Locandina

Regia : Takashi Miike
Sceneggiatura : Masashi Sogo
Fotografia : Hideo Yamamoto
Musica : Ikuro Fujiwara
Durata: 111’

Interpreti e personaggi principali:
Sho Sakurai : Ganchan
Saki Fukuda : Janet
Kyoko Fukada : Miss Dronio
Kendo Kobayashi : Tonzula
Katsuhisa Namase : Boyaki
Anri Okamoto : Shoko Kaieda

 

Leggi tutto ►

J. J. Abrams

Star Trek- Star Trek. Into Darkness

2009- 2013, USA
avatar

Postato da
il

Tuo padre ha comandato una nave stellare per dodici minuti ed ha salvato ottocento vite; tra cui quella di tua madre e la tua. Ti sfido a fare di meglio.

La serie televisiva Star Trek è stata ideata nel 1964 da Gene Roddenberry ed è diventata, in questi decenni, tanto famosa che, anche chi non ha mai visto alcun episodio, ne conosce le ambientazioni e i personaggi.
I due film diretti da J.J. Abrams raccontano di una realtà parallela rispetto a quella descritta nelle storie precedenti. Nel primo, il regista racconta la missione inaugurale per l’equipaggio della nave Enterprise. Mentre nel secondo, Into Darkness, ricompare uno dei nemici storici della Flotta Stellare: Khan, super guerriero ibernato per trecento anni.
J.J. Abrams riesce a valorizzare il mondo di Star Trek, da un lato accontentando i fan della serie classica e dall’altro facendo scoprire la storia a chi ancora non la conosce.

Ti sono piaciuti questi film? Allora guarda anche…
Battlestar Galctica- Serie televisiva
Pacific Rim- Guillermo Del Toro

e leggi anche…
Il gioco di Ender- Orson Scott Card
Il ragazzo dei mondi infiniti- Neil Gaiman e Michael Reaves

A4 STARTREK

Regia: J. J. Abrams
Sceneggiatura: Roberto Orci- Alex Kutzman- Damon Lindelof (Star Trek- Into Darkness)
Musiche: Michael Giacchino
Durata: 127′ (Star Trek)- 132′ (Star Trek- Into Darkness)

Interpreti e personaggi
Chris Pine: Kirk
Zachary Quinto- Spok
Bruce Greenwood- Pike
Karl Urban- Bones
Zoe Saldana- Uhura

Leggi tutto ►

Guillermo del Toro

Pacific Rim

Usa, 2013
avatar

Postato da
il

Ci sono cose che non puoi combattere – cause di forza maggiore. Vedi un uragano in arrivo, ti levi di mezzo. Ma quando sei in uno Jaeger puoi finalmente combattere l’uragano. Puoi vincere.

Nel 2013, da un portale dimensionale in fondo all’Oceano Pacifico, iniziano ad emergere gigantesche creature aliene, i kaiju, che portano terrore e distruzione in tutto il pianeta.
I Paesi di tutto il mondo decidono di combatterli con gli jaegers, enormi mecha guidati ciascuno da due piloti, connessi tra loro attraverso un ponte neurale.
Dopo un’iniziale vittoria degli umani, nuovi kaiju compaiono, sempre più grandi e devastanti, e il progetto jaeger viene spazzato via da drammatiche sconfitte.
Mentre i governi si concentrano sulla costruzione di un muro difensivo, il comandante Stacker Pentecost raduna i quattro robot rimasti e richiama in servizio Raleigh Becket, ritiratosi dalla battaglia dopo aver assistito impotente alla morte del fratello: insieme a loro, una squadra di piloti e scienziati tenterà l’impossibile per porre fine all’orrore.
Pacific Rim è un atto d’amore a Godzilla e a Ishiro Honda, ai robot di Go Nagai e al monster master Ray Harryhausen; un’esperienza cinematografica dall’impatto fisico terrificante, in cui i combattimenti tra robot e mostri danno davvero l’idea di quelle proporzioni titaniche, ma che non si limita a botte e clangori: ai personaggi ci si affeziona subito, sia ai protagonisti (monumentale Idris Elba nella parte di Pentecost) che ai comprimari (la coppia di scienziati nerd, un sempre pirotecnico Ron Perlman).
L’ambientazione spesso notturna, poi, è quella di un mondo ben oltre l’orlo del precipizio, e l’interno degli jaegers somiglia al ventre di un vecchio sottomarino, arrugginito e pericolante, a dare la sensazione che all’uomo non resti poi molto da giocarsi.
E siccome Guillermo del Toro è sempre lui, non possiamo dimenticare quelle scene bellissime dalla memoria di Mako che svelano, sotto la corazza sferragliante, il gran cuore romantico di Pacific Rim.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Godzilla – Ishiro Honda
Il labirinto del fauno – Guillermo del Toro
Hellboy – Guillermo del Toro
The Avengers – Joss Whedon
 
…e leggi anche
Mazinga Z – Go Nagai
Un polpo alla gola – ZeroCalcare
 
Locandina di Pacific Rim, film di Guillermo del Toro
Regia: Guillermo del Toro
Soggetto: Travis Beacham
Sceneggiatura: Travis Beacham, Guillermo del Toro
Fotografia: Guillermo Navarro
Musiche: Ramin Djawadi
 
Interpreti e personaggi
Charlie Hunnam: Raleigh Becket
Idris Elba: Stacker Pentecost
Rinko Kikuchi: Mako Mori
Charlie Day: Newton Geizler
Ron Perlman: Hannibal Chau
Robert Kazinsky: Chuck Hansen
Max Martini: Herc Hansen
Burn Gorman: Hermann Gottlieb

Leggi tutto ►