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David Garrett

Rock Symphonies

Decca, 2010
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Impossibile non amare a musica.
È poesia di suoni e melodie a cui non puoi resistere.
[ David Garrett ]

Con la musica, talvolta, bisogna flirtare…
…e David Garrett fa proprio il piacione.
Scherzi a parte: la sua bravura come violinista era già nota prima di questo disco, talmente bravo da entrare a far parte del Guinness dei Primati per aver eseguito il celeberrimo motivo de Il Volo del Calabrone di Rimskij-Korsakov in solo 1 minuto e 6 secondi.
Poi l’illuminazione: creare un crossover contaminando musica classica e generi lontani (ma neanche poi tanto) come pop, rock, grunge oppure riarrangiare brani in una chiave totalmente nuova. Rock Symphonies è questo.
Accordi dal sapor di dura roccia come quelli di Smells Like Teen Spirit dei Nirvana vengono eccitati ulteriormente dalla furiosa interpretazione orchestrale.
Oppure l’unione fra Le Quattro Stagioni di Vivaldi e Vertigo degli U2 spiazza e diverte.
Da “semplice” violinista David è diventato violinista rock, mantenendo la semplicità d’esecuzione che sempre lo ha contraddistinto mentre vola di nota in nota con il suo Stradivari.
Il grande liutaio cremonese mai avrebbe pensato che dai suoi strumenti potesse sprigionarsi tutta quella energia.
…ma questo è uno dei tanti poteri della musica.

Ascolta quattro brani tratti dall’album:
Smells Like Teen Spirit, Vivaldi vs. Vertigo, November Rain, Asturias

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Niccolò Paganini
Uto Ughi
Salvatore Accardo

… e leggi anche
Paolo D’Antonio – Paganini
Enzo Porta – Il violino nella storia
Uto Ughi – Quel diavolo di un trillo

… e guarda anche
Bernard Rose – Il violinista del diavolo
Scott Hicks – Shine
Milos forman – Amadeus

… e visita anche
Il Museo del Violino di Cremona

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Vincent Ward

Al di là dei sogni

USA, 1998
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Mi dispiace, piccola, ci sono delle cose che devo dirti e mi restano solo pochi momenti. Mi dispiace per tutto ciò che non potrò mai darti… Volevo soltanto invecchiare insieme a te come due vecchie tartarughe che ridono contandosi le rughe insieme, al capolinea, sul lago del tuo dipinto, quello era il nostro Paradiso. Abbiamo molto da perdere: libri, pisolini, baci e litigi, o Dio ne abbiamo avuti di straordinari dei quali ti ringrazio… Grazie per i nostri figli, per la prima volta che li ho visti e per avermi sempre fatto sentire orgoglioso di te. Per la tua forza, per la tua dolcezza, per come eri e come sei. per come ho sempre desiderato toccarti: Dio eri tutta la mia vita! E ti chiedo scusa per tutte le volte che ho fallito con te,specialmente questa.

Un film o un quadro impressionista? Questa la domanda che nasce spontanea guardando questa pellicola dove per la maggior parte della storia è il colore a farla da padrone. L’inferno e il paradiso, la notte e il giorno, le tenebre e la luce: tutto giocato sulla sottile linea che separa l’amore dalla morte in una tavolozza cromatica che ritrae paesaggi da sogno.
Molti i riferimenti alla Divina commedia dantesca, senza però mai banalizzarli o stravolgerli. E allora lasciatevi condurre da questa drammatica favola moderna di un uomo alla ricerca della sua amata al di là dei sogni.

Ti è piaciuto questo film? Allora ascolta anche
La cura - Franco Battiato
November rain - Guns’n'Roses

Al di là dei sogni

Regia: Vincent Ward
Soggetto: Richard Matheson
Musiche: Michael Kamen
Scenografia: Eugenio Zanetti
Durata: 113′

Interpreti e personaggi
Robin Williams: Chris Nielsen
Cuba Gooding Jr.: Albert Lewis
Annabella Sciorra: Annie Collins-Nielsen
Max von Sydow: The Tracker

 

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