Archivio tag: handicap

Loredana Frescura

Il cuore sulla fronte

Fabbri, 2005, 196 pp.
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Se tutto ruota è perché sei diventata rotonda, una palla di neve che rotola, un foglio di carta che si appallottola scricchiolando, tutto ciò che diventa altro, come me che ho scoperto altri dieci pezzi del mio corpo che credevo neppure esistessero e invece ci sono e sono capaci di contrarsi e distendersi e respirare e placarsi. Si deve diventare altri per capire certe volte.

Giulia, quindici anni, voglia di ballare e amori che iniziano e finiscono. Grazia: un nome che sembra quasi uno scherzo. Lei è una ragazza in carrozzina, non parla, o almeno fino al giorno in cui non decide di sfiorare la mano di Giulia, per poi prenderla e trascinarla con se nel suo quadro, nel suo mondo. Ma Giulia, che inizialmente non capisce, arriverà a strappare Grazia dal quel quadro che lei stessa si era disegnata, raccontandole la sua vita, fidandosi di lei, capendola, per arrivare a farle assaporare un mondo fuori dalla cornice di quel quadro che la isolava dal mondo.
 
Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Sirena mezzo pesante in movimento – Barbara Garlaschelli
 
…ascolta anche
Angels – Robbie Williams
 
…e guarda anche
Basta guardare il cielo – Peter Chelsom

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Jacques Audiard

Sulle mie labbra

Francia, 2001
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Carla è impiegata in un’agenzia immobiliare, sola donna tra uomini che la ignorano, la deridono, la sfruttano.
Soffre di un grave problema all’udito, cui cerca di ovviare con un apparecchio acustico e leggendo le labbra: è il suo unico accesso alle parole degli altri.
La sua vita è chiusa nel raggio di ciò che il suo corpo può raggiungere, ma i suoi occhi vedono ogni cosa: l’incontro con Paul, appena uscito dal carcere e con un forte debito da pagare, la trascinerà in un mondo spietato e attraente, dove il confine tra lecito e illecito si assottiglia fino a diventare invisibile, in una sequenza di eventi imprevedibili e in una tensione da thriller che cresce fino a sciogliersi nella dolcezza di un finale memorabile.
La macchina da presa di Jacques Audiard è un portento che si confonde con la pelle dei protagonisti, a dire che è negli scatti ansiosi della superficie che si nascondono le più profonde verità del cuore.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Un sapore di ruggine e ossa – Jacques Audiard
 
…e ascolta anche
Alexandre Desplat – River
Bon Iver – Skinny Love
Grandaddy – Jed’s Other Poem
 
 
Locandina di Sulle Mie Labbra, film di Jacques Audiard
Regia: Jacques Audiard
Sceneggiatura: Jacques Audiard, Tonino Benacquista
Fotografia: Mathieu Vadepied
Musiche: Alexandre Desplat
Durata: 118′
 
Interpreti e personaggi
Emmanuelle Devos: Carla
Vincent Cassel: Paul

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Barbara Garlaschelli

Sirena mezzo pesante in movimento

Salani, 2004, 133 p.
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Da ora in poi quando qualcuno dirà che in pochi secondi la vita può passarti davanti agli occhi, ci crederai. Mentre galleggi a pancia in giù, senti con assoluta certezza che stai morendo.

 
La storia vera di Barbara, sedici anni: un incidente in una bella giornata al mare con gli amici dà inizio al suo calvario. No, non è un libro triste sulla sofferenza e la rinascita. E’ la storia di una ragazza che ha voglia di farcela, cosciente in ogni momento della malattia di quello che le sta accadendo, ma desiderosa di vivere, lottare e prendere in mano la sua vita, ancora una volta. Perché a sedici anni la vita la si tiene in pugno. E allora ecco il narrare talvolta anche ironico, di dieci mesi trascorsi negli ospedali a contatto con altri che, come lei, non vogliono smettere di lottare. Dieci mesi per cercare di ritornare ad essere quella di una volta, dieci mesi per capire che il suo corpo non sarà più quello, ma la sua mente è ancora libera di decidere se vivere la sua vita o lasciare che questa sia solo un lento ed inutile scorrere del tempo.
 
Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Il cuore sulla fronte – Loredana Frescura
 
Ascolta anche
Analyse – The Cranberries
 
…e guarda anche
Lo scafandro e la farfalla – Julian Schnabel

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Jessie Nelson

Mi chiamo Sam

USA, 2001, 132'
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Tu credi veramente di avere il monopolio della sofferenza umana? Allora ti spiego una cosa sulla gente come me, la gente come me si sente persa e piccola e brutta, completamente inutile. La gente come me ha dei figli che, che… la odiano! E io urlo come una pazza, una pazza dicendo cose orribili a un bambino di sette anni, perchè non vuole salire in macchina alla fine della giornata! E allora lui mi guarda,con una tale rabbia

Sam è un padre che lotta per riavere la figlia che gli è stata tolta perchè l’uomo soffre di un grave ritardo mentale e il suo comportamento è come quello di un bambino. Sam è semi – autistico e qualcuno è convinto non possa prendersi cura della sua bambina. Ma quella figlia è la sua unica ragione di vita.
Così Sam decide di portare avanti la sua battaglia legale chiedendo aiuto ad un’avvocatessa. E i sentimenti riusciranno a prevalere sulle leggi quando emergerà l’indissolubilità del legame tra Sam e Lucy.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Ray Man - Barry Levinson

…e ascolta anche
Per te - Jovanotti

…e leggi anche
Se ti abbraccio non avere paura - Ervas Fulvio

Mi chiamo Sam

Regia: Jessie Nelson
Sceneggiatura: Jessie Nelson, Kristine Johnson
Fotografia: Elliot Davis
Musiche: John Powell
Durata: 132′

Interpreti e personaggi principali:
Sean Penn: Sam Dawson
Michelle Pfeiffer: Rita Harrison
Dakota Fanning: Lucy Diamond Dawson

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