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Shinkai Makoto

Your name.

J-Pop, 2017, 184 p.
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Una voce e un profumo a me cari, una luce e una temperatura che adoro.
Sono abbracciata, stretta stretta, a una persona importante. Siamo legati in modo indissolubile. Non provo neanche un briciolo di incertezza o malinconia, come se fossi tornata neonata, attaccata con sicurezza al seno materno. Non ho ancora perso nulla, una dolcissima sensazione permea tutto il mio corpo.
D’un tratto, apro gli occhi.
Un soffitto.
Una camera, una mattina.
Sono sola.

Mitsuha vive in un piccolo villaggio della campagna giapponese con la nonna e la sorellina. La sua famiglia porta avanti da secoli le antiche tradizioni shintoiste che legano gli abitanti della zona al tempio locale. Il suo sogno è quello di lasciare la provincia in cui è cresciuta.

Taki vive con il padre a Tokyo, frequenta il liceo e lavora come cameriere in un ristorante. E’ segretamente innamorato di Miki Okudera, una ragazza più grande di lui che lavora nello stesso locale. Anche per lui l’ambiente in cui vive inizia ad essere soffocante.

Mitsuha e Taki potrebbero essere due ragazzi qualsiasi, le cui vite dovrebbero scorrere parallele, se non fosse che, in un giorno qualunque, si svegliano l’una nel corpo dell’altro.

Fingere di essere l’altra persona si rivela un’impresa quasi impossibile e, se all’inizio i due ragazzi lottano per mantenere una parvenza di normalità, presto iniziano ad intervenire nelle rispettive abitudini. Mitsuha, nei panni di Taki, organizza un appuntamento con Miki, che, però, il ragazzo, ritornato in sé fa clamorosamente fallire.

Nonostante i due ragazzi cerchino di entrare in contatto, si rendono presto conto che il loro solo mezzo di comunicazione sono, appunto, le giornate nelle quali le loro identità vengono scambiate. I tentativi di comprendere cosa sta accadendo, si rivelano presto più complessi del previsto e, se le ragioni per le quali proprio loro due sono coinvolti sembrano essere misteriose, forse ciò che sta loro accadendo potrebbe rivelarsi legato ad eventi più grandi e drammatici di quanto i ragazzi prevedano.

Your name. non si limita a raccontaci la distanza fisica tra i due protagonisti ma ci parla di come chi ci sta vicino ogni giorno spesso sembri non capirci mentre, al contrario, vengono creati forti legami con persone incontrate per caso.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Ogni giorno- David Levithan
L’ospite- Stephenie Meyer

…guarda anche…
The Voices of a distant star- Shinkai Makoto
Quando c’era Marnie- Hiromasa Yonebayashi
Another Earth- Mike Cahill
La ragazza che saltava nel tempo- Mamoru Hosoda
La collina dei papaveri- Goro Miyazaki

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Shinkai Makoto

The voices of a distant star

Giappone, 2003
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Dove sono? Non capisco!
Ah, è vero! Ormai non faccio più parte di questo mondo.

Noboru Terao e Mikako Nagamine sono due studenti di liceo giapponesi. Ad unirli c’è un’amicizia che si sta trasformando in qualcosa di più profondo.

Mikako viene, tuttavia, arruolata per combattere i Tarsians, alieni che sono comparsi nel sistema solare, minacciando la sicurezza della Terra.

Una volta a bordo della nave spaziale Lysithea può comunicare con Noboru solo con e-mail.
I suoi messaggi, però, ad ogni spostamento attraverso lo spazio della nave che si sta allontanando dalla Terra, impiegano più tempo a raggiungere Noboru. Tanto che, mentre per Mikako trascorrono solo pochi giorni, per Noboru sono passati anni.

Fino all’ultimo salto di otto anni luce.

La Mikako quindicenne si trova, quindi, a lanciare il suo ultimo prezioso messaggio ad un Noboru ormai ventiquattrenne che non ha saputo andare avanti e dimenticare questa ragazza che gli parla dallo spazio.

The voices of a distant star è un brevissimo ma intenso film che parla di come la distanza fisica da una persona amata non possa mai tradursi del tutto in un distacco emotivo.

Ti é piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Quando c’era Marnie- Hiromasa Yonebayashi
Another Earth- Mike Cahill
L’attacco dei giganti- Tetsurō Araki

…e leggi anche…
Il gioco di Ender- Orson Scott Card
La quinta onda- Rick Yancey
Ogni giorno- David Levithan

the-voices-of-a-distant-star

Regia: Shinkai Makoto
Sceneggiatura: Shinkai Makoto
Musiche: Tenmon
Fotografia: Shinkai Makoto
Durata: 25′

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