Archivio tag: hungry hearts

Franco Battiato

L’Imboscata

Universal - Polygram, 1996
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Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore,
Dalle ossessioni delle tue manie
Supererò le correnti gravitazionali,
Lo spazio e la luce
Per non farti invecchiare
E guarirai da tutte le malattie,
Perché sei un essere speciale,
Ed io, avrò cura di te

Ascoltando la musica e la voce di Franco Battiato si resta sospesi a mezz’aria. Sempre.
Ci si ritrova in una terra di nessuno, dove le note sperimentano nuove trasformazioni senza sapere dov’esse porteranno; s’attraversano confini acustici inaspettati, approdando in territori sonori che ricordano Brian Eno, alcuni Peter Gabriel, altri ancora Hevia.
Ritmi quasi nascosti, melodie guida impercettibili, tastiere che galleggiano, gorgheggi di percussioni appena accennati e che di colpo sconquassano, chitarre rinascenti in se stesse, voce narrante (voce che canta è davvero banale e riduttivo) dei testi scritti dal fido Manlio Sgalambro.
Culmine dell’album è sicuramente “La Cura”, divenuto emblema di puro amore (viscerale, mentale, fisico, nel tempo, corporale, sentimentale, ideale, … ).
Meriterebbe un’infinita esegesi e non sarebbe abbastanza.
L’imboscata è uno dei migliori lavori del cantante siciliano: ci si immerge in una foresta pluviale inesplorata, quasi perdendosi nei sentieri. Cosa significa perdersi in questo caso? Significa ascoltare e riascoltare tutta la track list, l’unico modo per far propria quest’avventura musicale.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
La Cura, Di Passaggio, Serial Killer

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Negrita – 9
Paolo Conte – Snob
Casino Royale – Sempre più vicini

… e leggi anche
Mario Calabresi – Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa
Christian Frascella – La sfuriata di Bet
Giuseppe Pulina – La cura : Anche tu sei un essere speciale

… e guarda anche
Steven Spielberg – Lincoln
Manoel de Oliveira – Un film parlato
Saverio Costanzo – Hungry hearts

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Cristiano Cavina

La pizza per autodidatti

Marcos y Marcos, 2014, 286 pg
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Fare le pizze è come amare qualcuno.

La persona più lenta in assoluto invece è mia mamma, che non rientra nella classifica clienti perché lei mica paga quando viene in pizzeria. È un ospite VIP, con annessi privilegi. Mia mamma è così lenta a mangiare una pizza che praticamente non la finisce: è la pizza che a un certo punto prende su e se ne va via.

Quando decidi di leggere un libro, lo fai perché reputi sia perlomeno bello.
Poi ti ritrovi fra le mani qualcosa che merita l’aggettivo “magnificente”.
Il Cavina non è uno scrittore: è un piazzaiolo che scrive della sua vita, delle sue esperienze avventurier-culinarie. Qualsiasi cosa scriva, viene intriso con una garbata ironia, come fosse il miglior condimento del mondo. E lo è: sia che vengano esaltate le ultime pizze inventate nel suo locale oppure che si racconti il suo essere “consapevolmente” pesce fuor d’acqua nei convivi letterari, una risata è assicurata.
E molto spesso più di una.
Tra pancetta e topinambur, tra carciofini ed acciughe passando per lo squacquerone, si raccontano le due vite dell’autore.
La prima, quella da pizzaiolo. O meglio: da osservatore della varia umanità che frequenta la sua pizzeria, con le sue stramberie, le sue peculiarità e naturalmente con episodi divenuti epici. La seconda, quella di scrittore. O meglio: di quello che rilascia interviste, che partecipa a premi letterari indossando la maglietta dei Sex Pistols, che viene chiamato “dottor Cavina”.
Leggerezza che aiuta a restare con i piedi per terra.
Un libro da leggere a morsi & una lettura da leccarsi i baffi.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Guida poco che devi bere : manuale a uso dei giovani per imparare a bere – Mauro Corona
Il pollo di Newton : la scienza in cucina – Massimiano Bucchi
valeANA – Martita Fardin

… e ascolta anche
Kookies – MF Doom
Samuele Bersani – La soggettiva del pollo arrosto
John Lee Hooker – One Bourbon One Scotch One Beer

… e guarda anche
Saverio Costanzo – Hungry hearts
Mangia Prega Ama – Ryan Murphy
Chocolat – Lasse Hallstrom

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SAVERIO COSTANZO

Hungry hearts

Italia 2014
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Loro vedono ma non capiscono cos’hanno davanti

Dal casuale ed assurdo incontro di Jude e Mina a New York, nella puzzolente toilette di un ristorante cinese; nasce una bella ed intensa storia d’amore che si coronerà molto presto con l’arrivo di una gravidanza e la celebrazione di un piccolo ed intimo matrimonio tra i due. La vicenda dall’escalation drammatica parte proprio dal periodo dell’attesa di Mina, che inizialmente non desiderava un figlio ma che ben presto si convince di aspettare una creatura pura e speciale; un bambino indaco, come le predice una chiromante.

Inizia così per lei un’ossessione per la purezza e l’alimentazione primitiva, senza carne e senza tutti gli alimenti trattati di cui normalmente ci nutriamo; Mina si isola e si circonda solo di prodotti coltivati da lei stessa e cura il suo bambino solo con rimedi naturali. Jude, il padre, asseconda inizialmente le inclinazioni della moglie, ben presto però si rende conto dell’esagerazione e dell’ossessione morbosa che questa donna sta sviluppando. Il bimbo non riesce a crescere e rischia danni alla salute permanenti e irreparabili. Costretto ad alimentarlo di nascosto, non riesce però ad ingannare la moglie che ormai non cura altro che l’alimentazione del figlio.

Il finale sarà quindi tragico e drammatico, un padre che arriva alla disperazione e una donna: madre, che invece di allevare il figlio, lo affama. Coinvolgente nel film il climax di sensazioni: la comicità iniziale, la preoccupazione al centro e la disperazione finale. Tutte emozioni interpretate dalla regia in modo magistrale, con inquadrature claustrofobiche nei momenti di più alta tensione. Il film è ispirato al libro Il bambino indaco di Marco Franzoso, ed ha ottenuto moltissimi premi e riconoscimenti anche internazionali, per entrambi i protagonisti è stato merito dell’aggiudicazione della Coppa Volpi nel 2014 nell’ambito della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Il film ha fatto parte della rasegna MantovaFilmFestival 2015.

Ti è piaciuto questo film? Guarda

La vergine giurata di Laura Bispuri

… e leggi anche …
Michela Marzano – Volevo essere una farfalla
Marco Franzoso – Il bambino indaco

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Regia: Saverio Costanzo
Soggetto: Saverio Costanzo dal romanzo di Marco Franzoso
Fotografia: Fabio Cianchetti
Musica: Nicola Piovani
Durata: 109’

Interpreti e personaggi principali:
Jude: Adam Driver
Mina: Alba Rohrwacher
Anne: Roberta Maxwell

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