Archivio tag: i cani

I Cani

Aurora

2016
avatar

Postato da
il

Quello che non mi fa addormentare
non è il triste destino che attende questo mondo cane,
è la polvere che sta aspettando il mio ritorno

Il terzo album della band romana I Cani è un prodotto maturo e completo, molto diverso dalla precedente produzione. In un’atmosfera elettronica e pop vengono affrontati temi difficili, introspettivi e cupi, ricorrendo a melodie buone e di facile ascolto.

Il viaggio musicale ha il sapore di una esplorazione in uno spazio freddo e lontano. Vi si parla di galassie, pianeti, forme geometriche, teoria delle stringhe e dei satelliti. Distanze siderali nelle quali l’uomo è una particella infinitesima, sospeso in un piccolo mondo che per autolesionismo vuole distruggere.
Una visione pessimista espressa chiaramente nelle tracce finali dell’album: Finirà e Sparire.

La traccia più significativa dell’album – Questo nostro grande amore – propone una cinica parodia dei rapporti sentimentali ostentati su social e media: “dovremmo monetizzare questo nostro grande amore”, trasformandolo in denaro ed opportunità di guadagno.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche Grande raccordo animale – Appino
e vedi anche Blade Runner 2049 – Denis Villeneuve

Leggi tutto ►

Levante

Abbi cura di te

Carosello Records, 2015
avatar

Postato da
il

Prendi tutto quello che ho
Crollami addosso
E quel che posso
E quel che mostro
E qualche mostro mi dirà che
Noi non ci avremo mai

E basta con le pose plastiche ed i proforma
I sorrisi indossati all’occorrenza, la riverenza
È la voglia che mi manca poi
di ascoltare i soliti cliché
sgomitare per un posto tra
celebrità in disgrazia dei preziosi anni novanta

Levante.
Un nome che porta con sé aria di novità: non a caso è un vento che spira da est verso ovest.
Claudia Lagona lo ha scelto come nome d’arte e se ne serve per volteggiare tra la musica indipendente e il mainstream, con ottimi risultati.
In questo lavoro (Abbi cura di te è il suo secondo album) evoca l’amore e la vita. Intendiamoci: nulla di smielato o peggio, ma la sincera presa di coscienza che se una cosa finisce va bene così, non c’è bisogno di essere schizzinosamente emotivi o di piangere in modo arzigogolato.
Indipendentemente da quello che le canzoni possono raccontare, è la loro costruzione e le loro parole che ti avvolgono. Suoni apparentemente neomelodici sbocciano in un abbraccio di note fresche, bucaneve che fanno capolino da un tappeto indie-rock. Anche l’elettronica si fa sentire, senza però essere eccessiva, anzi: ben si amalgama con la classicità delle chitarre.
Tutto conferma la grande capacità compositiva di Claudia, nonché l’abilità cantautorale ed autoriale: raccontare del vissuto senza scadere in banalità come amore/dolore ed altre rime prevedibili non è da tutti e la sua voce agrodolce accarezza il presente accompagnandolo in un futuro più sereno.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Le lacrime non macchiano, Ciao per sempre, Lasciami andare

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Levante – Manuale Distruzione
La Tarma – Antitarma
I Cani – Il sorprendente album d’esordio de I Cani

… e leggi anche
Joyce Carol Oates – Due o tre cose che avrei dovuto dirti
Murakami Haruki – Tokyo Blues : Norwegian Wood
John Fante – Chiedi alla polvere

… e guarda anche
Gus Van Sant – Scoprendo Forrester
Jonathan Dayton e Valerie Faris – Little Miss Sunshine
Paolo Virzì – Caterina va in città

Leggi tutto ►

I Cani

Il sorprendente album d’esordio de I Cani

42 records, 2011
avatar

Postato da
il

I critici musicali ora hanno il blog. Gli artisti in circolo al Circolo degli Artisti. I falsi nerd con gli occhiali da nerd. I radical chic senza radical. Nichilisti col cocktail in mano che sognano di essere famosi come Vasco Brondi, che appoggiato sul muro parla con la ragazza di qualcuno. Anoressiche alla moda, anoressiche fuori moda, bulimiche si occupano di moda. Mentre aspiranti DJ aspirano coca, aspiranti attrici sospirano languide con gli autori tv, gli stagisti alla Fox, i registi di clip. I falliti, i delusi, i depressi, i frustrati. Gli emo riciclati. I gruppi hipster, indie, hardcore, punk, electro-pop. I Cani.

Un progetto che nasce senza un volto, quello de I Cani: le prime canzoni di un autore misterioso – che solo in seguito si rivelerà essere Niccolò Contessa, classe 1986 -, I Pariolini di Diciott’Anni e Wes Anderson, esplodono sul web generando discussioni a non finire, per le schiette modalità con cui viene ritratta la borghesia romana più o meno hipster. Lo stesso buzz mediatico accoglierà i singoli-inno Hipsteria e Velleità, perfetta introduzione a Il Sorprendente Album d’Esordio de I Cani.
Aperti da una programmatica Themes From The Cameretta, i trentasei minuti del disco scorrono tra ritmiche ballabili, tappeti di synth e micidiali ritornelli pop. L’insieme dei testi va a costituire una mappatura affilatissima di un ambiente che Contessa racconta con lo sguardo infastidito ma pure partecipe, empatico: la ragazza di diciannove anni con l’ansia da social e l’anarcoide alto-borghese; le feste con le bariste (che ci provano con te), gli studenti (che ci provano con le bariste) e gli amici scrittori (che valgono quanto due esami); i nichilisti, nerd, radical chic ed emo variamente distrutti che affollano la già citata Velleità.
Un album che svela un autore dotato e sensibile, mai soltanto cinico e anzi spesso capace di mostrarsi intenso e vulnerabile nei molti riferimenti autobiografici (la tenera Il Pranzo di Santo Stefano, la devastante Perdona e Dimentica). E infatti, un paio d’anni dopo, svanito l’hype, Contessa saprà uscirsene con un bel secondo album, Glamour: più pulito nei suoni, sempre personale e coinvolgente nelle liriche. Altre storie, per un’altra manciata di pezzi da mandare a memoria.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Robespierre – Offlaga Disco Pax
La canzone del riformatorio – Baustelle
Con un deca – 883

Leggi tutto ►

Wes Anderson

I Tenenbaum

Usa, 2001
avatar

Postato da
il

Ogni famiglia ha la sua pecora nera, in questa lo sono tutti

Nessuno dei membri della famiglia Tenenbaum è mai diventato davvero adulto.
Royal non è certo quel che si possa definire un padre modello; le sue frequenti scappatelle hanno mandato a rotoli il matrimonio con la bella Etheline e i tre figli, ex bimbi prodigio, hanno ereditato tutta la sua incostanza.
Chas, persa la moglie in un incidente, è ossessionato per la sicurezza dei figlioletti Ari e Uzi.
Richie ha abbandonato il tennis il giorno in cui la sorellastra Margot, amata in segreto, ha sposato un noiosissimo psicanalista.
Ma quando Etheline vorrebbe risposarsi con l’amico di sempre Henry Sherman, Royal, cacciato a calci dalla porta, rientra dalla finestra, fingendosi malato terminale per ritrovare l’affetto della moglie e dei figli: in una girandola di corse a perdifiato per New York con nipotini mai conosciuti, urla e litigi, scrittori spesso in acido, mentine camuffate da medicinali e improbabili killer a pagamento travestiti da domestici, il piano non si rivelerà un orologio svizzero, ma toglierà polvere e spigoli a sentimenti necessari e puri.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Rushmore – Wes Anderson
Little Miss Sunshine – Jonathan Dayton, Valerie Faris
Me, You And Everyone We Know – Miranda July
 
…e ascolta anche
Wes Anderson – I Cani
Stephanie Says – The Velvet Underground
Judy Is a Punk – The Ramones
Me And Julio Down By The Schoolyard – Paul Simon
 
Locandina di I Tenenbaum, film di Wes Anderson
Regia: Wes Anderson
Soggetto: Wes Anderson, Owen Wilson
Sceneggiatura: Wes Anderson, Owen Wilson
Fotografia: Robert Yeoman
Musiche: Mark Mothersbaugh
Durata: 109′
 
Interpreti e personaggi principali:
Gene Hackman: Royal Tenenbaum
Anjelica Huston: Etheline Tenenbaum
Gwyneth Paltrow: Margot Tenenbaum
Ben Stiller: Chas Tenenbaum
Luke Wilson: Richie Tenenbaum
Owen Wilson: Eli Cash
Danny Glover: Henry Sherman
Bill Murray: Raleigh St. Clair

Leggi tutto ►