Archivio tag: i cento passi

23 maggio 1992- 23 maggio 2017

avatar

Postato da
il

Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.

Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.

(Giovanni Falcone)

Il 23 maggio 1992, Giovanni Falcone viene assassinato dalla mafia mentre percorre un tratto dell’autostrada A29, nei pressi dell’uscita di Capaci. Nell’esplosione che lo uccide, perdono la vita anche sua moglie, Francesca Morvillo, e tre degli agenti della sua scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

La strage di Capaci ha segnato così profondamente la nostra storia recente che, anche chi non ha un ricordo in prima persona di quel giorno, sa cosa è avvenuto.

Per commemorare questo drammatico evento, nel suo venticinquesimo anniversario, abbiamo raccolto una serie di titoli (film e libri) che raccontano cos’è la mafia.

FILM:
Fortapasc- Marco Risi
In guerra per amore- Pif
Noi e la Giulia- Edoardo Leo
La mafia uccide solo d’estate- Pif
I cento passi- Marco Tullio Giordana
Il sud è niente- Fabio Mollo

LIBRI:
E sarà bello morire insieme- Manuela Salvi
Ciò che inferno non è- Alessandro D’Avenia

Leggi tutto ►

Marco Tullio Giordana

I cento passi

Italia, 2000
avatar

Postato da
il

Novantatre, novantaquattro, novantacinque, novantasei, novantasette, novantotto, novantanove e cento! Lo sai chi c’abita qua?

Ammuninne. Ah, u’zu Tanu c’abita qua!

Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi! Vivi nella stessa strada, prendi il caffè nello stesso bar, alla fine ti sembrano come te! «Salutiamo zu’ Tanu!» «I miei ossequi, Peppino. I miei ossequi, Giovanni».

E invece sono loro i padroni di Cinisi! E mio padre, Luigi Impastato, gli lecca il culo come tutti gli altri! Non è antico, è solo un mafioso, uno dei tanti!
È nostro padre. Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio dire che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!

Anni Sessanta e Settanta, in Italia è un periodo di forte contestazione studentesca. In Sicilia, a Cinisi, la protesta prende la forma di qualcosa di diverso grazie a Peppino Impastato, ragazzo profondamente coraggioso, che del rispetto della legge e della ribellione alla mafia fa una ragione di vita, un impegno imprescindibile, fino all’estrema conclusione. Peppino Impastato è esisitito veramente. Peppino Impastato è stato e resta un esempio per tutti coloro che non si limitano a rimanere a guardare, che non piegano coscienza ed orgoglio alle regole dell’omertà, che alzano la testa di fronte alle logiche  delle cosche mafiose. Peppino Impastato non è un eroe, da venerare quasi avesse connotati “sovrumani”: significherebbe farne non un esempio, ma un modello inarrivabile. Peppino Impastato ha saputo con coraggio ribellarsi a chi, per proprio profitto e con vigliacche strategie di terrore, ha soffocato (e soffoca)  ogni giorno la dignità, la libertà, la spinta vitale di intere comunità. E questa è la sua storia.

 

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche

Gomorra
Cento giorni a Palermo
Mery per sempre
La Meglio gioventù

 

… leggi anche

Quarant’anni di mafia – Saverio Lodato
Cose di cosa nostra – Giovanni Falcone
La mattanza – Carlo Lucarelli
Per questo mi chiamo Giovanni – Luigi Garlando

 

… ed ascolta anche
Pensa – Fabrizio Moro
Cento Passi – Pippo Pollina

 

 

Regia: Marco Tullio Giordana
Soggetto: Claudio Fava, Marco Tullio Giordana, Monica Zapelli
Sceneggiatura: Claudio Fava, Marco Tullio Giordana, Monica Zapelli
Fotografia: Roberto Sforza
Durata: 114′

 

Luigi Lo Cascio: Peppino Impastato
Luigi Maria Burrano: Luigi Impastato
Lucia Sardo: Felicia Impastato
Paolo Briguglia: Giovanni Impastato
Tony Sperandeo: Tano Badalamenti

 

Leggi tutto ►