Archivio tag: i love radio rock

Foo Fighters

Sonic Highways

Roswell, RCA- 2014
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Nothing left within, I’ve been mined
Hell and back again, subterranean
I’ve been digging in down inside
I will start again, subterranean
But the truth is so unkind
What do you know, how low the sky
(Subterranean)

Sonic Highways è una mappa musicale attraverso otto città degli Stati Uniti (Chicago, Austin, Nashville, Los Angeles, Seattle, New Orleans, Washington e New York).

L’album fa parte di un progetto, ideato da Dave Grohl, che comprende una serie di documentari, ciascuno dedicato ad un singolo luogo, significativo per la nascita della musica americana di oggi.

In ogni città, è stato scelto uno studio di registrazione, visto come luogo privilegiato di scoperta e, quindi, di memoria, dei lavori dei più significativi artisti degli scorsi decenni.

Il racconto prende forma da ricordi personali di artisti, produttori ecc. e degli stessi membri dei Foo Fighters.

Dall’esperienza fatta in questo viaggio, nascono le otto canzoni dell’album.
In ognuna di esse, si possono ritrovare dettagli raccolti nelle interviste fatte.
Tuttavia, il semplice ascolto dell’album in sé, a prescindere dalla visione dei documentari, non sminuisce affatto i brani che sembrano, anzi, acquisire sempre più fascino man mano che li si ascolta.

Sonic Higways è, senza dubbio, soprattutto una dichiarazione d’amore per la musica, un racconto di come, in certi momenti, incontrare l’opera di un determinato artista ci possa letteralmente cambiare la vita.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche…
One by One- Foo Fighters

…leggi anche…
Blues, Jazz, Rock, Pop- Ernesto Assante
Alta fedeltà- Nick Hornby

…e guarda anche…
That’s live. Live in Cesena 2016- Rockin’1000
Almost Famous (Quasi famosi)- Cameron Crowe
I love Radio Rock- Richard Curtis

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Barry Levinson

Rock The Kasbah

USA, 2015
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E’ tutta la vita che cerco una voce.

Richie Lanz è un talent scout sull’orlo del fallimento. Come estremo tentativo di far conoscere la sua ultima scoperta, Ronnie, accetta di organizzare un tour destinato ai soldati americani in Afghanistan.
Arrivati a Kabul, Ronnie è talmente terrorizzata dall’idea di trovarsi in una situazione palesemente pericolosa, da fuggire con i soldi e i documenti di Richie.

Rimasto solo, senza passaporto e senza denaro, Richie decide di accettare la proposta di due trafficanti d’armi americani: consegnare un carico di munizioni in uno sperduto villaggio. Qui, scopre Salima che, dotata di una voce incantevole, sembra essere il talento destinato a dare una svolta alla sua carriera.

Salima è, però, una pashtun e non le è consentito cantare, né, tanto meno, esibirsi in pubblico. Nonostante questo, sia lei che Richie concordano sul fatto che non può restare nascosta nel deserto per sempre.

A Salima viene concesso, pur tra molte resistenze, di partecipare al talent Afghan Star. La sua esibizione non può che essere accolta con ostilità dal pubblico, che non è disposto a rischiare per dare sostegno ad una ragazza che sta infrangendo tutte le regole della sua società.

Riusciranno la magnifica voce di Salima e la passione di Richie a portarla alla finale del programma?

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
School of Rock- Richard Linklater
I Love Radio Rock- Richard Curtis
Almost Famous (Quasi famosi)- Cameron Crowe

…leggi anche…
Alta fedeltà- Nick Hornby

… e ascolta anche…
That’s Live- Live in Cesena 2016- Rockin’ 1000
La colonna sonora del film

rock-the-kasbah

Regia: Barry Levinson
Sceneggiatura: Mitch Glazer
Musiche: Marcelo Zarvos
Durata: 100′

Interpreti e personaggi
Bill Murray: Richie Lanz
Bruce Willis: Bombay Brian
Kate Hudson: Merci
Zooey Deschanel: Ronnie
Leem Lubany: Salima

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Motorhead

Ace of Spades

Bronze Records, 1980
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You know I’m born to lose
and gamblin’s for fools,
but that’s the way I like it, baby,
I don’t wanna live forever…
And don’t forget the joker!

Ci sono picche e picche.
Ad esempio, c’è il due di picche che, ahinoi, abbiamo tutti ricevuto almeno una volta.
E poi c’è l’asso di picche, Ace of Spades, album quintessenza dei Motorhead.
Classica la formazione: batteria sotto le sapienti bacchette di Phil “Philthy Animal” “Philthy Phil” Taylor, chitarra accarezzata da Edward “Fast” “Eddie” Clarke e dulcis in fundo basso e voce di Ian “Lemmy” Fraser Kilmister.
Voce che resterà scolpita nelle nostre orecchie per sempre.
Il titolo del disco è preso dalla traccia omonima: 2’e 49” di musica e parole diventati leggenda, incarnazione generazionale, splendidamente folle, di moltitudini di metallari e non.
Con altri due lavori della band inglese, Overkill e Bomber, Ace of Spades può essere considerato la base della NWOBHM con i suoi riff di chitarra impetuosi, melodie spiazzanti e travolgenti.
Lemmy, nel libro autobiografico La sottile linea bianca, dice: “Le canzoni di Ace Of Spades sono considerate dei classici dai fan dei Motörhead e, devo dire, sono davvero eccellenti. Ci divertimmo un sacco ad inciderle. Erano bei tempi; eravamo giovani e vincenti e ci credevamo davvero”.
Noi ci crediamo ancora.
Note come pugni che accarezzano i timpani, pugni gentili diventati dei classici.

Ascolta tre brani dell’album:
Ace Of Spades, (We Are) The Road Crew, The Chase Is Better Than the Catch

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Motorhead
Tool – Lateralus
Amon Amarth – Deceiver of the Gods

… e leggi anche:
La sottile linea bianca : autobiografia – Lemmy Kilmister (con Janiss Garza)
Io sono Ozzy – Ozzy Osbourne (con Chris Ayres)
Tolkien rocks : viaggio musicale nella Terra di Mezzo – Fabrizio Giosuè

… e guarda anche:
Richard Linklater – The School of Rock
Richard Curtis – I Love Radio Rock
Suroosh Alvi & Eddy Moretti – Heavy Metal in Baghdad

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Richard Curtis

I Love Radio Rock

Gran Bretagna- Germania, 2009
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Ma in tutto il mondo ragazzi e ragazze avranno sempre i loro sogni… e tradurranno quei sogni in canzoni.

Un tuffo nel mare agitato e caleidoscopico delle radio pirata inglesi, ai tempi della Swinging London della metà degli anni ’60, a bordo di Radio Rock.
A farvi compagnia ci saranno Il Conte (da non perdere la grande interpretazione di Phillip Seymour Hoffman), il miliardario illuminato Quentin, il giovane Carl e tanti altri, in una battaglia senza esclusione di colpi con il rigido e bigotto governo inglese che con ogni tipo di mezzo lecito e illecito tenta di spegnere la miccia innescata del rock’n’roll; oltre, naturalmente, alla straordinaria musica di quegli anni.
Beach Boys, Stones, Kinks, Who, Hendrix, Supremes, Troggs tutti nella stessa pellicola, romantica e sognante: e quando mai vi ricapiterà?
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Alta Fedeltà – Stephen Frears
 
…e ascolta anche
The Who – The Kids Are Alright
The Ramones – Do You Wanna Dance?
Locandina di I Love Radio Rock, film di Richard Curtis
 
Regia:
Sceneggiatura: Richard Curtis
Fotografia:
Durata: 135′
 
Interpreti e personaggi:
Tom Sturridge: Carl
Philip Seymour Hoffman: “Il Conte”
Bill Nighy: Quentin
Rhys Ifans: Gavin
Nick Frost: Dave
Kenneth Branagh: Sir Alistair Dormandy
Jack Davenport: Dominic Pirlott (Dominic Twatt)
January Jones: Eleonore
Talulah Riley: Marianne

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