Archivio tag: Il gruppo

Little Richard

Here’s Little Richard

1957 - Specialty Records
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Womp-bomp-a-loom-op-a-womp-bam-boom!

Per chi non conoscesse Little Richard, lo si può presentare come il più grande pioniere del Rock n’ Roll. Stimato da tantissimi artisti che l’hanno seguito, da Mick Jagger a Bob Dylan, da Freddie Mercury a Jimi Hendrix (il quale dichiarò “Voglio riuscire a fare con la mia chitarra quello che Little Richard fa con la sua voce), Little Richard ha creato e reso celebre il rock n’ roll.

L’inizio di Tutti Frutti è uno dei più celebri di sempre e la canzone non è da meno: il rinomato Womp-bomp-a-loom-op-a-womp-bam-boom! che dà il via al rock n’ roll. Elvis Presley inciderà una cover di questa canzone nel suo primo album.
Seguono alla stessa tipologia Ready Teddy, con un assolo di sax da togliere il fiato e Long Tall Sally dove Little Richard strappa fuori dalla gola le sue corde vocali.
Si passa poi a Slippin’ and Slidin’ che difficilmente si toglierà dalla vostra playlist mentale di canzoni da fischiettare, a Rip It Up, egregia canzone che esalta alla perfezione la sezione fiati.

Un ottimo album da ascoltare per fare un salto negli anni ’50 al ritmo del sano e genuino rock n’ roll.
Cliccando QUI trovi l’album completo su Youtube!

Se ti è piaciuto ascolta anche: Elvis Presley – Elvis Presley
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Jessica Hernandez & The Deltas

Secret Evil

Instant Records, 2014
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Live my life like all good people; but I was in never to tell.
God puts yours you got your fever but ended up giving them out.
If you keep your smile unsulking wonder what you’ll advance; to hell…
No! Take me or leave me,
go wise your going to find out somehow and get in my way
When the sun shines don’t cry them brown eyes,
he’s leaving you baby and coming for me.

Jessica Hernandez & The Deltas sembrano quasi invitarci dentro le loro canzoni, come vecchi amici che ci accolgono in casa propria: diretti ed aggressivi come sempre, orecchiabili e con punte di vitalità emozionante sottolineate sia dai testi che dal ritmo.
Secret Evil raggiunge il giusto mix tra indie e pop (c’è persino qualche spruzzata di dance music): percussioni azzeccate, melodie espanse plasmate dalla band e la voce di Jessica che controlla tutto.
Voce che ricorda a tratti Amy Winehouse e a tratti Patty Smith, ma ha la sua identità: suggestiva, sorprendente, incantevole, cambia totalmente da un brano all’altro.
Molto intelligentemente Jessica non strafa, gioca con i toni e si diverte.
Diciamocelo: la sua voce è un motivo più che sufficiente per ascoltare l’album e noi non ci facciamo certo pregare.

Ascolta tre brani dell’album
Sorry I Stole Your Man, Caught Up, Run Run Run

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Gogol Bordello – Wonderlust King
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Lucy Maud Montgomery – Anna dai capelli rossi

E guarda anche
Gus Van Sant – L’Amore Che Resta
Joel ed Ethan Coen – A proposito di Davis

 

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Joseph O'Connor

Il gruppo

Guanda 2015, 372 p.
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A quel punto io e Fran avevamo messo insieme quello che una persona clemente, tipo un assistente sociale, potrebbe spingersi a definire “un repertorio”, una raccolta di pezzi che eravamo in grado di eseguire senza assassinarli, ma solo infliggendogli lesioni gravi.

Luton, cittadina non lontana da Londra, primi anni Ottanta: Robbie Goulding e Fran Mulvey si conoscono al college. Il primo è un ragazzo irlandese che convive con una tragedia familiare, l’altro un giovane di origine vietnamita dal passato difficile. Più riflessivo Robbie, eccentrico e un po’ esibizionista Fran, sono accomunati dalla passione per la chitarra: iniziano a suonare nel capanno degli attrezzi di Robbie e nelle strade della città. Alla strana coppia si uniranno la bella violoncellista Trez e il fratello batterista Sean.
Dagli inizi scalcinati il gruppo, con una gavetta che lo porta anche negli Stati Uniti, giunge a scalare le classifiche e a diventare per qualche anno uno dei complessi più famosi al mondo. Poi Fran, il capo carismatico, abbandona improvvisamente i compagni per intraprendere una fortunata carriera solista. Raccontato in prima persona da Robbie, il libro è un tuffo nella musica e nelle atmosfere degli anni Ottanta, ma anche la storia di vite strettamente intrecciate descritte alternando al registro umoristico riflessioni più intime e sofferte. Un inno alla musica e all’amicizia.

L’autore sarà presente all’edizione 2015 del Festivaletteratura di Mantova.

Puoi leggere il libro in versione e-book con un’edizione speciale digitale che contiene i link all’esclusiva playlist su spotify per ascoltare le canzoni all’interno del testo:
Il gruppo – Joseh O’Connor

Ti è piaciuto?
Allora leggi
The Commitments – Roddy Doyle

e guarda
The Commitments – Alan Parker
Radiofreccia – Luciano Ligabue

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