Archivio tag: il mio inverno a zerolandia

Ludovica Candiani

Nonostante

Gaffi 2015, 158 p.
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Non fu semplice comprendere che i confini non servono solo a escludere, ma anche a proteggere.

“Questa è la mia storia, non siete obbligati a leggerla, non la scrivo per voi”.
Con un inizio così urticante, viene davvero voglia di chiudere il libro e di passare ad altro. Ma la curiosità ha avuto la meglio, così ho deciso di proseguire la lettura per qualche pagina. E sono arrivata fino in fondo.
Nonostante è un breve romanzo autobiografico che ci accompagna in una vicenda molto dolorosa: quella, raccontata in prima persona, dell’autrice, cresciuta in una famiglia benestante milanese soffocata dalla violenza del padre e dalla passività della madre.
Nel corso della storia vengono descritti la rabbia, il desiderio di sopraffazione del padre verso la moglie e le figlie e l’incapacità di reagire della madre, che oltretutto asseconda le fobie di Ludovica fino a toglierle ogni autonomia. Scopriamo le ombre che si addensano in una vita apparentemente senza problemi, le richieste di aiuto non accolte anche se segnalate dai medici, le lacerazioni all’interno del nucleo familiare. Ma seguiamo anche il lento ritorno alla luce della protagonista che, con fatica e grazie all’aiuto di bravi terapeuti, riesce a fare i conti con il padre e il proprio vissuto, fino a raggiungere una sorta di pacificazione con se stessa e i suoi cari.

Ti è piaciuto?
Allora leggi anche…
Il mio inverno a Zerolandia – Paola Predicatori

… e guarda anche…
Cloro – Lamberto Sanfelice

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Marie-Aude Murail

Persidivista.com

Giunti 2017, 263 p.
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Sapeva bene cosa aveva provato il giorno prima, vedendo la foto di classe apparire sullo schermo. Il cuore aveva accelerato il battito, era stata percorsa da un brivido.

Un giorno Ruth, quattordicenne che vive con il padre vedovo e la sorellina di sei anni, con la complicità dell’amica Déborah posta sul sito persidivista.com una foto del padre, della madre e della gemella di lei ai tempi del liceo, chiedendo informazioni ai vecchi compagni di classe. Si innesca un effetto valanga: Ruth scopre che la zia, scomparsa giovanissima, in realtà è stata assassinata e che i sospetti all’epoca erano caduti proprio su suo padre, oggi stimato professionista profondamente segnato dalla scomparsa della moglie. Nel frattempo, alcune delle persone che avevano vissuto quei tragici giorni, dopo aver visto la foto sul sito prendono delle iniziative. Così, la curiosità di due adolescenti mette in moto una serie di situazioni che provocano misteriose scomparse, scoperte eclatanti e la riapertura delle indagini da parte della polizia.
Come sempre nei libri di Marie-Aude Murail, il centro della vicenda è una famiglia: spesso si tratta di famiglie anomale, a volte apparentemente disastrate, ma dove il legame tra i vari membri è molto forte e riesce a far superare le situazioni più difficili.
Inoltre, emerge una riflessione sulla Rete e i suoi usi: se nella maggior parte dei casi è un mezzo prezioso, in alcune circostanze può provocare effetti imprevedibili sulle nostre vite.
Inaspettato il taglio giallo della trama.

Ti è piaciuto questo libro?
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Reato di fuga – Christophe Léon
Crack! Un anno in crisi – Marie-Aude Murail
Il mio inverno a Zerolandia – Paola Predicatori
Qualcosa c’inventeremo – Giorgio Scianna

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The Social Network – David Fincher

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Titanium – David Guetta ft. Sia

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Aaron Karo

Mi chiamo Chuck

Giunti, 2012
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E così io e Steve ci troviamo nella terra di nessuno tra i nerd e i bulli. Purtroppo non siamo bravi nè con la matematica nè con i cazzotti

Chuck ha diciassette anni, una collezione smisurata di scarpe Converse ed una gran voglia di essere “normale”. La sua vita è profondamente condizionata da una serie di rituali irrinunciabili e patologici: si lava le mani in continuazione per paura dei germi, è sopraffatto dalla superstizione, ripete gesti in modo fobico, nella convinzione che il non farlo possa portare conseguenze catastrofiche. La sua mente vive in un loop costante, gira e rigira su se stessa, avviluppandosi in rimuginii deleteri e paralizzanti.

Il quadro parrebbe dei più foschi, se non fosse che Chuck può contare su una preziosa arma a proprio vantaggio: l’ironia. Chuck non la perde mai e con grande coraggio riesce a stare a galla e ad affrontare queste sue difficoltà con il sorriso sulle labbra.

Navigando in rete alla ricerca di una spiegazione per i propri disturbi, Chuck arriva a diagnosticarsi un disturbo ossessivo-compulsivo e decide, spinto dai genitori, di iniziare una terapia psichiatrica.
Niente paura, però: anche in questo caso Chuck riesce a descriverci le sedute con la terapeuta in modo assolutamente esilarante!

La presenza di Steve, amico prezioso, e l’incontro con Amy, una nuova compagna di classe, influenzano di molto la sua vita, aiutandolo a prendere decisioni importanti e a riappropriarsi di se stesso.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Io sono la neve – Elisabeth Laban
Wonder –R. J. Palacio
Il mio inverno a Zerolandia – Paola Predicatori

e vedi anche Il lato positivo – David O. Russell

 

 

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