Archivio tag: Imogen Heap

Sergei Dvortsevoy

Tulpan – La ragazza che non c’era

Germania - Kazakhistan - Polonia - Russia - Svizzera, 2006
avatar

Postato da
il

Anche Carlo d’Inghilterra ha le mie stesse orecchie!

Dall’immensa steppa kazaka arriva una storia sui desideri e sulle aspirazioni della vita.
Terminato il servizio militare nella marina, Ashkat torna dalla sua famiglia dedita alla pastorizia, lavoro che vuole portare avanti con la stessa dedizione dei suoi genitori e dei suoi nonni. Per prima cosa però, vuole pensare al futuro e cercare moglie: Tulpan è la ragazza ideale… tuttavia lei non ne vuole sapere. Lei ha in mente solo la città dove aspira ad andare per dedicarsi allo studio e la famiglia di lei non è da meno: Ashkat non piace perché ha le orecchie a sventola (!) e viene considerato un idealista e sognatore. Toccato dal rifiuto si rifugia ad accudire il suo amato gregge e riflette su come davvero vuole costruire il suo destino.
Lungometraggio che affronta e studia l’animo umano con maestria e realismo (non a caso ha vinto la sezione Un Certain Regard del Festival del Cinema di Cannes) affrontandolo come se fosse comprimario della steppa, protagonista anch’essa come eterna compagna senza confini in contrasto con i confini dell’esistenza dei personaggi.
Da guardare gustando la vita a piccoli sorsi.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Sul lago Tahoe di Fernando Eimbcke
Vita di Pi di Ang Lee

…e leggi anche …
Tutto per una ragazza di Nick Hornby

… e ascolta anche …
Amici Mai di Antonello Venditti
Hide and Seek di Imogen Heap

Locandina Tulpan 

Regia: Sergei Dvortsevoy
Sceneggiatura: Sergey Dvortsevoy – Gennady Ostrovsky
Fotografia: Jolanta Dylewska
Durata: 100’

Interpreti e personaggi principali:
Ondas Besikbasov : Ondas
Samal Esljamova : Samal
Askhat Kuchencherekov : Ashkat
Tolepbergen Baisakalov : Boni
Bereke Turganbayev : Beke
Nurzhigit Zhapabayev : Nuka

Leggi tutto ►

Lykke Li

Wounded Rhymes

Atlantic, 2011
avatar

Postato da
il

Oh I beg you, can I follow
Oh I ask you why not always
Be the ocean where unravel
Be my only, be the water where I’m wading
You’re my river running high, run deep run wild

Può sembrare strano, ma la summa delle sensazioni che emanano da questo album porta una tranquillità interiore quasi disarmante.
Lykke Li fa trasbordare verso di noi suoni che sono melodie ammiccanti all’immaginario della musica nordica, denso di quel tocco di sound sintetico e di percussioni quasi soffocate e sornione talvolta e urlate in altre situazioni.
I Follow Rivers, singolo che traina la track list, riconoscibile dalla prima nota, diventa quasi un inno liberatorio dal sapore ipnotico: prende e fa fluttuare verso una rinascita interiore, calma lo spirito. Una vera perla.
Senza fiato lascia anche Get Some :  note assatanate e pericolosamente sull’orlo di un groove dal ritmo tribale che contorna una voce modulata quasi come un mantra. Dirompente.
Un album ispirato, che oscilla fra ballate melodiche e beat compatti, accompagnati da una voce che lascia il segno e si staglia nella consueta nebbia musicale.

 

Ascolta cinque brani tratti dall’album
I Follow Rivers, Rich Kids Blues, Sadness Is A Blessing, Get Some, I Follow Rivers [The Magician Remix - Album Version]

 

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Florence + The Machine – You’ve Got The Love
Imogen Heap – Hide And Seek
Playradioplay! – I’m A Pirate You’re A Princess

 

… e leggi anche
D’amore non si muore – Per Nilsson

 

… e guarda anche
Strings – Anders Rønnow Klarlund

Leggi tutto ►