Archivio tag: impressionismo

Manuele Fior

Le variazioni d’Orsay

Coconino Press - Fandango 2015, 68 p.
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Bisognerebbe mostrare a questi dilettanti un torso di donna che non sembri un ammasso di carne putrefatta.

Una graphic novel dedicata agli Impressionisti. Una delle custodi del Musée d’Orsay si addormenta presso un quadro del Doganiere Rousseau e sogna le vicende di Degas, Renoir, Monet, Pissarro, Berthe Morisot, Cézanne dalla prima esposizione del gruppo, svoltasi nel 1874 fra insulti e incomprensioni, alla consacrazione dei decenni successivi. La nascita dell’arte contemporanea viene vista attraverso gli occhi e le parole dei protagonisti. Punto di partenza è la Gare d’Orsay, la grande stazione costruita per l’Esposizione Universale del 1900 e trasformata in museo dell’Impressionismo e del post Impressionismo negli anni Ottanta del secolo scorso: proprio sotto le enormi gallerie dell’edificio nasce e finisce la storia, che si snoda con un andamento circolare attraverso ripetuti slittamenti temporali fra passato e presente.
Con un tratto nitido che svela la sua formazione da architetto e un linguaggio ricco di espressioni gergali (il testo originale è stato scritto dall’autore in francese e poi tradotto in italiano con modi di dire contemporanei che un po’ stridono), Manuele Fior punta l’attenzione su un momento fondamentale della storia dell’arte.

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Van Gogh Museum

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Visitare questo museo significa compiere un vero e proprio viaggio nella mente tormentata di uno degli artisti più celebri di tutti i tempi, Vincent Van Gogh.

L’esposizione è situata all’interno di un edificio progettato da Gerrit Rietveld, e segue un ordine cronologico.
Le prime opere rispecchiano il luogo in cui Van Gogh è nato: l’Olanda povera dei contadini; i dipinti di questo periodo sono cupi e realistici, emblema di questa prima fase è I mangiatori di patate.
L’artista viaggia per alcune zone della Francia, si trasferisce poi nell’allegra e ridente Arles, punto d’incontro di molti artisti, qui conosce fra i tanti anche Paul Gauguin. I dipinti risultano molto più colorati, il tratto cambia, essenziale è l’accostamento dei colori complementari, di questo periodo sono i suoi dipinti più celebri come I girasoli, Notte stellata e infine Campo di grano con volo di corvi.
Questo suo animo tormentato e schizofrenico si ripercuote in tutta la sua produzione artistica e anche nella vita privata. Fondamentale durate la sua breve vita, si è suicidato a 37 anni, è il rapporto epistolare con il fratello Theo, il quale è sempre stato il suo unico grande sostenitore, alcune di queste lettere si possono trovare esposte all’interno del museo. Curioso è il fatto che uno dei più grandi pittori di sempre abbia venduto in vita un solo dipinto: Il vigneto rosso.

L’esposizione comprende più di 200 opere, una sezione è dedicata agli artisti che hanno influenzato e sono stati influenzati dall’arte di Van Gogh.
Questo museo è un piccolo gioiello in quella che è una città assolutamente da visitare, Amsterdam.

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale.

ORARI E BIGLIETTERIA
Il museo è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00, il venerdì fino alle 22.00, per maggiori informazioni clicca qui.
Date le lunghe code alla biglietteria d’ingresso si consiglia di acquistare prima i biglietti sul sito del museo.

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