Archivio tag: integralismo

Giuseppe Catozzella

Non dirmi che hai paura

Feltrinelli, 2014, 236 pp.
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Ecco, la guerra, per esempio, mi ha portato via il mare. Però, in compenso, mi ha fatto venire voglia di correre. Perchè grande come il mare è la mia voglia di andare. La corsa è il mio mare.

Quando si vive in un Paese martoriato dalla guerra, soffocato dall’integralismo, imbruttito dalla miseria, il Viaggio diventa l’unica soluzione, la sola speranza di realizzare un grande sogno.

Samia vive a Mogadiscio. Fin da bambina mostra un talento innato per la corsa e si allena senza risparmiarsi tra le macerie della sua città, indossando il burqa, sfidando quotidianamente pericoli. Gode dell’appoggio incondizionato della sua famiglia, con la quale vive un rapporto di profonda unione e condivisione. Non rinuncia al proprio sogno nemmeno quando ogni cosa sembra precipitare. Decide di partire, di andar via dalla Somalia, verso un futuro costellato di riconoscimenti e serenità.

Questo libro, finalista al Premio Strega, racconta una storia vera, da scoprire pagina dopo pagina, vivendo in completa empatia con la protagonista, immedesimandosi progressivamente.

E alla fine, vi assicuro, guarderete al mondo, alle grandi migrazioni, ai fatti di cronaca con occhi diversi. E forse capirete, come è capitato a me, che dietro ad ogni viaggio c’è semplicemente l’aspirazione di un uomo (o di una donna) ad una vita migliore. Un desiderio del tutto legittimo che merita sempre il più profondo rispetto.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Nuruddin Farah – Nodi

e vedi anche
Il caso Ilaria Alpi – Le verità parallele
Terraferma – Emanuele Crialese
Captain Phillips – Paul Greengrass

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Mira Nair

Il fondamentalista riluttante

USA, Gran Bretagna, Qatar, 2012
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Solo una cosa. Ascolta tutta la storia fin dall’inizio. Mai fidarsi delle apparenze.

Io amo l’America, anche se mi hanno cresciuto come un vero pakistano. Poi mi sono trasferito in Occidente, dove mi hanno accolto a braccia aperte.

Non era facile rendere in un film il bel libro di Mohsin Hamid, recensito su Extratime poco più di un anno fa. Il romanzo e’ infatti un lungo monologo, in cui un giovane pakistano racconta la propria vita ad un indefinito “interlocutore” americano. Ai protagonisti non vengono date caratterizzazioni specifiche che permettano di collocare l’incontro in un luogo preciso. E’ invece certa la collocazione temporale: un momento successivo all’11 Settembre 2001.
La regista indiana, Mira Nair, e’ riuscita pienamente a riportare sul grande schermo i dialoghi e la tensione emotiva della trama, arricchendola per molti aspetti  anche di fascino ed emozione. L’ambientazione del film e la storia sono in gran parte inventate per esigenze cinematografiche, eppure si ha fin da subito la sensazione che si sia rimasti profondamente fedeli al senso del romanzo.
Un film intelligente che, come l’omonimo libro, parla di incomprensioni e tensioni tra Occidente e Oriente, e volutamente riporta su un piano soggettivo lo stravolgimento che la tragedia delle Torri Gemelle ha causato nei rapporti tra uomini e culture diverse. Bella la colonna sonora, poetici ed evocativi gli interni e gli esterni.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
11 Settembre 2001
La 25° ora

… leggi anche Il fondamentalista riluttante – Moshin Hamid

ed ascolta anche la Colonna sonora del film – Fareed Ayaz & Abu Muhammad

fondamentalista riluttante

Regia: Mira Nair
Sceneggiatura: Ami Boghani, Mohsin Hamid, William Wheeler
Fotografia: Declan Quinn
Montaggio: Shmit Amin
Musiche: Michael Andrews
Durata: 130′

Interpreti e personaggi principali:
Riz Hamed: Changez
Kate Hudson: Erica
Liev Schreiber: Bobby
Kiefer Sutherland: Jim
Om Puri: Abu

 

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