Archivio tag: IRA

Siobhan Dowd

La bambina dimenticata dal tempo

Uovonero 2012, 328 p.
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Aveva davanti anni di cambiamento. Gli studi, i libri, esami, argomenti, teorie. Le battute e le pinte, risate, baci e canzoni. La vita era come correre, novanta per cento sudore e fatica, dieci per cento gioia.

Irlanda del Nord, 1981: mentre i militanti dell’IRA rinchiusi nel carcere di Long Kesh fanno lo sciopero della fame per ottenere dal governo inglese lo status di prigionieri politici, il diciottenne Fergus, fratello di uno dei detenuti, scopre in una torbiera la mummia di una bambina. Arrivano i giornalisti e gli archeologi, comprese Felicity e la figlia Cora, dalla quale Fergus si sentirà molto attratto. Fra l’angoscia per la sorte del fratello maggiore, il desiderio di concludere gli esami e scappare da una terra tormentata da una guerra interminabile, la scoperta dell’amore e l’amicizia per un soldato inglese, Fergus vivrà un’estate indimenticabile.
Con la sensibilità e la capacità di sondare il cuore umano che Siobhan Dowd, purtroppo prematuramente scomparsa, poneva in ogni suo libro, questa storia traccia un quadro toccante della lotta irlandese per l’indipendenza, ma descrive anche in modo magistrale l’animo di un adolescente che si affaccia alla vita. Molto originali gli intermezzi sulla misteriosa mummia della torbiera.

Ti è piaciuto?
Allora leggi anche…
Uno splendido isolamento – Edna O’Brien
I veri credenti – Joseph O’Connor
Eureka Street – Robert McLiam Wilson
Sette minuti dopo la mezzanotte – Patrick Ness, Siobhan Dowd

E guarda anche…
Nel nome del padre – Jim Sheridan

E ascolta anche…
Sunday Bloody Sunday – U2

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Kevin Brooks

Naked

Piemme, 2016
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“Il mio cuore è nato nella lunga estate rovente del 1976. Fu allora che la mia vita iniziò, il mio amore fu sigillato, la mia anima si perse e si infranse. Fu l’estate di molte cose – calore e violenza, amore e odio, sogni e incubi, paradiso e inferno- e riguardando a quel periodo adesso, è difficile distinguere il bene dal male”

Il racconto di Lili comincia con l’estate del 1976, quella che cambiò per sempre la sua vita: l’estate in cui nacque il punk e la sua band, i Naked, l’estate del sesso, della droga, degli eccessi, ma anche dell’amore. Dall’incontro con Curtis Ray, leader della band, fino all’ingresso nel gruppo del misterioso ragazzo irlandese che porterà la band verso il successo.  La vita di Lili e dei Naked corre in parallelo con un pezzo di storia della musica e della Londra di quegli anni, scossa dalla nascita di un nuovo e violento movimento culturale, il Punk, e dilaniata dal terrorismo.

Kevin Brooks scrive un libro antologico ma al contempo attualissimo. Parlare del terrorismo passato che ha travolto l’Europa prima dei tragici eventi odierni può sembrare retorico, invece Brooks, riesce a confezionare un gioiello in cui storia della musica, della cultura disperata degli anni ’70, si intreccia con la crisi economica e l’incertezza e la brutalità politica. Fare arte è un atto politico e il concetto si traduce in modo eccelso attraverso la parabola dei Naked e della loro ascesa nell’industria musicale.

Naked è un lungo racconto in prima persona, il racconto di un destino che si intreccia con l’arte e con la storia, quella con la S maiuscola. C’è tutto: sta nascendo il punk, i Sex Pistols hanno appena fatto il loro esordio, i Clash non sono ancora arrivati sulla scena. E’ appena uscito il primo album dei Ramones e il Sex, il negozio al 430 di King’s Road, di proprietà di Malcolm McLaren e Vivienne Westwood, è il luogo da frequentare per farsi notare. La voce di Lili ci accompagna, però, anche nella sua storia (con la s minuscola) attraverso la madre travolta da un disturbo della personalità, la vita dei ragazzi della band, la sua storia con Curtis, l’incontro con il misterioso irlandese William e dei sospetti che ruotano attorno alla sua presenza nella capitale inglese. Naked mette a nudo, appunto, ogni sentimento, ogni avvenimento, ogni sensazione ma soprattutto ogni rapporto che il destino ci affianca per stravolgerci la vita e spingerci a viverla a pieno.  Certe occasioni vanno colte al volo, sembrano urlare i Naked, ma soprattutto che la vita è  un soffio che potrebbe finire troppo presto, e senza possibilità di appello.

Se ti è piaciuto questo libro leggi anche:

Sanne Munk Jensen – Io e te all’alba

Ascolta anche:

Mourn – Mourn 

Guarda anche:

Lauren Cantet – Foxfire
Shane Meadows – This is England 

 

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Jonathan Coe

La banda dei brocchi

Feltrinelli, 2002
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‘Non avrebbe mai capito il mondo, ma avrebbe sempre amato quella musica. E allora l’ascoltò, sicuro che Dio era dalla sua parte, e si sentì a casa’.

‘Fantasia e memoria, ecco  sono queste le mie armi nella lotta contro il tempo, la mia scommessa con l’infinito, finchè ho loro non ho niente da temere…’

 
Il romanzo ha come protagonisti un gruppo di amici che frequenta un’elegante scuola di Birmingham.
La storia è articolata, molti personaggi e vicende si intersecano, storie quotidiane cui fanno da sfondo i grossi cambiamenti e conflitti sociali dell’Inghilterra degli anni Settanta, dilaniata dai sanguinosi attentati dell’IRA.
Un romanzo coinvolgente, in cui si susseguono esperienze, emozioni, slanci, sconfitte, avventure, permeate in ogni pagina da un gran senso dell’umorismo.
 
Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche Un ragazzo – Nick Hornby
 
… e guarda anche The Rotters’ Club (in inglese)
 
… e ascolta anche
God save the queen – Sex Pistols
London calling– The Clash

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