Archivio tag: isolamento

Fabio Geda

L’estate alla fine del secolo

Dalai, 2011, 285 pp.
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Mi cercavo in lui, nelle rughe, nei gesti, nelle unghie e nell’odore, ma quasi mai mi trovavo. Mentre lo sguardo – perdio – quello era mio: ne avrei riconosciuto l’inclinazione e il peso tra mille. Solo la direzione era diversa. Io mi perdevo nel futuro. Lui in ciò che era stato.

Simone e Zeno, nonno e nipote, sono molto diversi. Zeno non ha mai nemmeno sentito i genitori nominare il nonno. Addirittura crede sia morto. Un’improvvisa, grave malattia del papa’ di Zeno costringe tuttavia la madre a chiedere aiuto: Simone dovra’ ospitare per l’estate il nipote. Dalla convivenza forzata nasce tra i due un rapporto speciale, che alterna momenti di vicinanza ad allontanamenti. A poco a poco il passato e il presente si contaminano. Simone e Zeno iniziano finalmente a capirsi, a rispettarsi.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Nel mare ci sono i coccodrilli – Fabio Geda
I quarantanove racconti – Ernest Hemingway
Silver Surfer – Ed. Marvel Comics

 

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Delphine de Vigan

Gli effetti secondari dei sogni

Mondadori 2008, 239 p.
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Allora ho capito che, fra le tante domande che mi pongo, quella sul senso di rotazione della lingua non è la più importante.

A tredici anni Lou Bertignac frequenta una seconda liceo perché ha un’intelligenza nettamente superiore alla media. La sua mente in perenne, febbrile attività registra ed elabora i dati del mondo esterno e si pone domande inconsuete. Ma Lou è una disadattata: isolata dai compagni che la chiamano “il genio”, consapevole della propria goffaggine nella vita quotidiana, vive con un padre e una madre che la amano ma che devono fare i conti con una tragedia che ha sconvolto la famiglia.
La ragazzina spesso si ferma alla stazione di Austerlitz per osservare la gente: qui conosce una senzatetto, No, diciottenne profondamente segnata da una vita randagia e priva di affetto. Con la scusa di intervistarla per una ricerca di scienze sociali, Lou la rivede spesso, mentre prende consapevolezza della quantità di emarginati che vivono nelle pieghe di Parigi.
Tra le due ragazze si instaura un rapporto sempre più forte, che le cambierà entrambe.
Attraverso le nuove esperienze Lou cresce e capisce che, se non possiamo governare il mondo, forse, fra le tante domande che ci poniamo, possiamo anche lasciare un po’ di spazio alla vita.

Ti è piaciuto?
Allora leggi anche
Il cappotto, in Canto della neve silenziosa – Hubert Selby Junior
E guarda
Gli amanti del Pont-Neuf – Leos Carax

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Paolo Cognetti

Il ragazzo selvatico

Terre di Mezzo, 2013, 101 pp.
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Non era tanto un bisogno di partire, quanto di tornare; non di scoprire una parte sconosciuta di me quanto di ritrovarne una antica e profonda, che sentivo di avere perduto.

Paolo Cognetti, trentenne milanese, confeziona un bel quaderno di montagna, raccontando la storia della propria esperienza di isolamento in una baita a 2000 metri di altezza.
Nel libro il resoconto della vita in alta quota è accompagnato da numerose citazioni dai grandi narratori di montagna ed intercalata da frequenti riferimenti a canzoni e poesie.
La bellezza del racconto sta proprio nel suo carattere puramente descrittivo: volutamente l’autore si limita per lo più a riportare ciò che vede e ciò che sente, lasciando alla fantasia del lettore ed alla sua predisposizione d’animo il compito di ricavarne significati e riflessioni.
Il libro è dedicato a Chris McCandless, protagonista del romanzo “Nelle terre estreme” di Jon Krakauer, fuggito dalla civiltà per ritrovare se stesso ed il senso dell’esistenza.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Nelle terre estreme – Jon Krakauer
Il sistema periodico – Primo Levi

Ernest Hemingway (Grande fiume dai due cuori – I Quarantanove racconti)
Fuori a rubar cavalli – Per Petterson

…e ascolta anche…
Il suonatore Jones – Fabrizio De Andrè

…e guarda anche
Into the wild – Sean Penn

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Valentina Colombani

Borderline

Einaudi, 2004, 120 pg
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Borderline è il nome della mia malattia. La malattia che mi porta a raccontare balle, a essere autolesionista e promiscua sessualmente. Io sono Borderline. O pazza. O una stronza scandalosamente viziata. La mia malattia è l’impossibilità di essere normale. E questa è la mia storia.

Mangiare per poi vomitare, ubriacarsi per poi fissare il nulla, impasticcarsi per scappare da tutto e tutti.
Si, fuggire come inseguendo se stessa.
Prostituirsi per poi fingere di innamorarsi, spendere denaro per salvarsi, vivere senza fiato per non smarrirsi nei sogni.
No, i sogni sfumano nella voragine creata da lei stessa.
Valentina è borderline o un qualsiasi altro termine: cannibale di sé e cannibalizzata a sua volta da una malattia che porta non si sa dove, ma al tempo stesso oppone alla vita momenti di deriva verso la luce.
[…] Accenditi una sigaretta e pensa all’oceano… solo un pochino di dolore, il giusto per arrivare fino a sera […]

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
La ragazza interrotta – Susanna Kaysen
George e Sam – Charlotte Moore

… e ascolta anche
Sally – Vasco Rossi
Lithium – Evanescence
Alterazione Celebrale – Punkreas

… e guarda anche
A Beautiful Mind di Ron Howard
Adele H. – Una storia d’amore di François Truffaut

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Paola Predicatori

Il mio inverno a Zerolandia

Rizzoli, 2012, 239 p
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Se stavi con Zero eri zero, anche se avevi i soldi, anche se eri il più bravo della classe, il più bello, il più fico. Ci sono cose che se le fai è come quando indossi una maschera, se sei sotto scompari e non conti più niente

Zerolandia è un universo a sè, Zero il suo unico abitante. Non si tratta di fantascienza, ma di un isolamento voluto. Gabriele, studente all’ultimo anno delle superiori, disinteressato ai discorsi dei compagni, chiuso, schivo e sempre serio, si è costruito un universo parallelo all’interno della propria classe e pare viverci a proprio agio, anche se quotidianamente preso di mira dai compagni. Alessandra, in classe con lui, perde la madre per una tragica malattia: il dolore è per lei devastante e mette in crisi tutto. L’unico suo desiderio è allontanarsi da ogni cosa e senza rendersene conto si avvicina proprio a Zerolandia…

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche Oh, boy! – Marie-Aude Murail

e vedi anche Noi siamo infinito – Stephen Chbosky

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