Archivio tag: jacques audiard

Mariapia Veladiano

La vita accanto

Einaudi 2011, 172 p.
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Tu suonerai ragazzina. E mangerai e dormirai e andrai a spasso. La vita la si deve prendere all’ingrosso altrimenti se ci fai troppo le pulci non si salva nessuno.

Dal giorno in cui Rebecca è nata, sua madre è sprofondata in una depressione che l’ha isolata dal resto del mondo e il padre, dolce ma fragile, non riesce ad aiutare né lei, né la bambina. Condannata fin dai primi giorni di vita a stare nell’ombra perché figlia bruttissima di due genitori molto belli, la piccola Rebecca cresce sola nel grande palazzo vicentino acquistato dai suoi. Le saranno di conforto la fedele governante Maddalena e l’amica Lucilla, esuberante e chiacchierona quanto Rebecca è chiusa e silenziosa. Grazie all’irruente zia Erminia, Rebecca scoprirà di possedere un raro talento musicale, che riuscirà a coltivare nella profonda solitudine in cui vive. Ma, nonostante gli sforzi dei suoi genitori, il mondo esterno non può essere lasciato fuori per sempre e così la bambina dovrà affrontare la crudeltà e l’indifferenza dei compagni, i meschini pettegolezzi di una città di provincia, ma anche l’incontro con figure fondamentali per la sua maturazione.
Scritto con toni sommessi e composti, il libro descrive la vicenda dal punto di vista della protagonista, ragazzina sfortunata ma capace di affrontare con silenzioso coraggio le avversità che l’hanno accompagnata fin dalla nascita. La musica, col suo potere salvifico, è un elemento sostanziale della storia.

Ti è piaciuto?
Allora leggi anche…
L’eleganza del riccio – Muriel Barbery
La lunga vita di Marianna Ucria – Dacia Maraini
Fosca – Igino Ugo Tarchetti
Bruttona & Lingua Lunga – Joyce Carol Oates

… e guarda anche
Tutti i battiti del mio cuore – Jacques Audiard

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Carlo Lucarelli

Nikita

EL, 1997, 60 pg
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“Perchè non li hai fermati?” chiede Nikita, pallida come uno straccio lavato in candeggina.
“Perchè erano armati” dico io.
“E allora? Eri armato anche tu”
“Si, ma quelli di più. Come dice Clint Eastwood in Per un pugno di dollari, bestiale: quando uno uomo con la pistola incontro un uomo con il fucile, l’uomo con la pistola è un uomo morto”
Figurarsi due col mitra.

Una delle cose che si pretende (o quantomeno si auspica) scegliendo di leggere un determinato libro è che abbia una scrittura coinvolgente, vibrante e faccia figurare davanti a noi quello che racconta.
Decisamente è quello che accade leggendo questo racconto di Carlo Lucarelli: si sente l’odore sgangherato di una Bologna immersa nel clima estivo, l’altalenante vociare delle persone, i rumori… E poi un’immagine ti si schiaffa davanti: Nikita.
Non puoi non riconoscerla: slanciata, una minigonna che nulla lascia all’immaginazione.
Indossa delicati anfibi.
È il suo, bellissimo, modo di essere punk.
Sid, suo amico, ha finito col lasciarci la pellaccia per una brutta faccenda: lei, il Vopo, il Gà devono trovare i colpevoli.
Non sono però soli in questa ricerca: con loro c’è l’ispettore Cogliandro … scusate Coliandro: è che la g a volte proprio se la merita.
Coliandro è un tipo bravissimo nel complicare storie semplici, parlare a sproposito, svenire quando non serve, citare le frasi di Clint Eastwood che ritiene essere suo ispiratore di vita.
Nikita e Coliandro si intrufoleranno nel vostro cervello e vi spappoleranno lo stomaco con le loro avventure, un guazzabuglio d’indagini miste a humor nero di ottima qualità che vi farà pentire di non averli incontrati prima.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Carlo Lucarelli for Y.A.
Carlo Lucarelli – L’Ispettore Coliandro
Elisabetta Bacchereti – Carlo Lucarelli

…e ascolta anche
Pivio e Aldo de scalzi – Wolf Tune
Punkreas – Tutto Vero
Neffa – Quando finisce così

… e guarda anche
L’Ispettore Coliandro
Il ritorno del Monnezza – Carlo Vanzina
Sulle mie labbra – Jacques Audiard

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Jacques Audiard

Tutti i battiti del mio cuore

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Per questa cosa della musica hai la testa da un’altra parte?

Il nevrotico e aggressivo Tom lavora nel campo delle compravendite immobiliari. In una Parigi di cui si vedono solo il traffico e i palazzoni, agisce ai limiti della legalità, non disdegnando di malmenare chi occupa abusivamente i suoi immobili o non paga gli arretrati. Talvolta incontra il padre, che lavora nel suo ramo e al quale è legato da un rapporto tormentato. Da bambino, però, Tom è stato una promessa del pianoforte, almeno fino a quando la madre concertista non è morta. L’incontro casuale con il vecchio insegnante di musica lo spinge a riprendere lo studio dello strumento. Si preparerà per un’audizione con una graziosa pianista cinese che non parla francese e deve sopportare i suoi frequenti scoppi d’ira. La musica diventa sempre più importante per Tom, che trascura il lavoro e inasprisce i rapporti col padre. Riuscirà il protagonista a cambiare il corso della propria vita?
Remake di Rapsodia per un killer, il film ha vinto l’Orso d’argento al festival di Berlino del 2005.

Ti è piaciuto?
Allora guarda anche
Rapsodia per un killer – James Toback

E leggi
Pericle il nero -Giuseppe Ferrandino

E ascolta:
Johann Sebastian Bach, Toccata in mi minore BWV 914

Titolo originale: De battre mon cœur s’est arrêté
Paese di produzione: Francia
Anno: 2005
Durata: 107 min
Genere: drammatico
Regia: Jacques Audiard
Soggetto: James Toback
Sceneggiatura: Tonino Benacquista e Jacques Audiard
Fotografia: Stéphane Fontaine
Interpreti: Romain Duris, Niels Arestrup, Jonathan Zaccaï, Gilles Cohen, Linh Dan Pham, Aure Atika

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Jacques Audiard

Sulle mie labbra

Francia, 2001
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Carla è impiegata in un’agenzia immobiliare, sola donna tra uomini che la ignorano, la deridono, la sfruttano.
Soffre di un grave problema all’udito, cui cerca di ovviare con un apparecchio acustico e leggendo le labbra: è il suo unico accesso alle parole degli altri.
La sua vita è chiusa nel raggio di ciò che il suo corpo può raggiungere, ma i suoi occhi vedono ogni cosa: l’incontro con Paul, appena uscito dal carcere e con un forte debito da pagare, la trascinerà in un mondo spietato e attraente, dove il confine tra lecito e illecito si assottiglia fino a diventare invisibile, in una sequenza di eventi imprevedibili e in una tensione da thriller che cresce fino a sciogliersi nella dolcezza di un finale memorabile.
La macchina da presa di Jacques Audiard è un portento che si confonde con la pelle dei protagonisti, a dire che è negli scatti ansiosi della superficie che si nascondono le più profonde verità del cuore.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Un sapore di ruggine e ossa – Jacques Audiard
 
…e ascolta anche
Alexandre Desplat – River
Bon Iver – Skinny Love
Grandaddy – Jed’s Other Poem
 
 
Locandina di Sulle Mie Labbra, film di Jacques Audiard
Regia: Jacques Audiard
Sceneggiatura: Jacques Audiard, Tonino Benacquista
Fotografia: Mathieu Vadepied
Musiche: Alexandre Desplat
Durata: 118′
 
Interpreti e personaggi
Emmanuelle Devos: Carla
Vincent Cassel: Paul

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