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Lita Judge

Mary e il mostro

2018, Il Castoro, 311 p.
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SCRIVO

Finché nelle dita si trasmette il dolore
che il mio cuore non riesce più a reggere,

finché le speranze spezzate e il dolore devastante
si fanno un po’ più sopportabili,

finché le parole salvano la mia anima
creando la tua.

Mary e il mostro è un libro che rapisce e incanta.

Tutti conoscono il nome di Mary Shelley, autrice di Frankenstein, ma la protagonista dell’incredibile opera di Lita Judge non è ancora una grande scrittrice.

Mary è un’adolescente dagli occhi grandi e profondi convinta che, nella vita, si debba essere liberi di amare chi si vuole, al di là dei pregiudizi della società.

Per questo, a diciassette anni fugge di casa con il poeta Percy Bysshe Shelley, già sposato con un’altra donna. Per lui, Mary rinuncia a tutto: viene ripudiata dalla sua famiglia, disprezzata da tutti, costretta a vagare da un luogo all’altro senza riposo. Resta aggrappata a quell’idea di amore totalizzante, nonostante si renda presto conto che Shelley è troppo concentrato su se stesso e sulla propria interiorità per legarsi veramente a lei.

L’autrice racconta l’intera vita di Mary Shelley con testi brevi ma carichi di emozione e immagini profondamente evocative. Lascia senza parole il racconto della genesi del famosissimo mostro da lei creato. Una Creatura che incarna il bene e il male di ciascuno di noi.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Frankenstein- Mary Shelley
Cime tempestose- Emily Bronte
Jane Eyre- Charlotte Bronte

…e guarda anche…
Bright star- Jane Campion
Becoming Jane- Julian Jarrold
Anna Karenina- Joe Wright
Jane Eyre- Carey Fukunaga

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Jeff Buckley

Grace

1994, Columbia
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This is our last goodbye
I hate to feel the love between us die
But it’s over
Just hear this and then i’ll go
You gave me more to live for
More than you’ll ever know
(Last Goodbye)

Well I feel too young to hold on
And i’m much too old to break free and run
Too deaf, dumb, and blind to see the damage i’ve done
Sweet lover, you should’ve come over
(Lover, you should’ve come over)

Grace, primo e unico album in studio del musicista americano Jeff Buckley, ci racconta, nei suoi dieci brani ricchi di passione e malinconia, di amori travolgenti ma fragili, delle difficoltà di stare accanto ad una persona o di affrontare il mondo per qualcuno che non ha ancora compreso del tutto se stesso.

Tra i brani spicca la splendida e struggente interpretazione di Hallelujah di Leonard Cohen, forse la più nota cover di questa canzone, entrata ormai nella storia della musica.
Ad essa, si affiancano brani emozionanti, come So real e Last Goodbye, nei quali viene esaltata la voce angelica di Jeff Buckley.

La sua prematura morte ha certamente privato il mondo della musica di un grande artista che avrebbe potuto regalare altri brani indimenticabili.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche…
Popular Problems- Leonard Cohen
Cousteau- Cousteau
Chaos and the calm- James Bay

…leggi anche
Raccontami di un giorno perfetto- Jennifer Niven
La ragazza delle arance- Jostein Gaarder

…guarda anche
Romeo+Giulietta- Baz Luhrmann
Bright Star- Jane Campion

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Michael Nyman

The Piano

Usa, 1993
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La mia opera ispira spesso immagini profonde e inconsce, oniriche. Se si legano immagini diverse alla mia musica, penso che vada tutto bene. Differente è pensare che a essa possano andare collegate solo le scene del film. La musica acquisisce forza e anima dalla nostra memoria e dalla nostra coscienza.

Pochi maestri contemporanei di musica classica possono vantare una fama tanto estesa quanto Micheal Nyman. L’opera che ha fatto conoscere Nyman al grande pubblico è la colonna sonora di Lezioni di piano (The Piano, 1993) della regista australiana Jane Campion.

Il cd è molto più di una colonna sonora. E’ il supporto per mostrare sullo schermo il grande segreto della protagonista Ada, che muta dalla nascita, utilizza il pianoforte per veicolare ed esprimere le proprie emozioni. Il pianoforte apre il varco verso quelle sensazioni non più grigie e costrette,  che permeano il paesaggio e il resto dei protagonisti, bensì colorate di passione e desiderio.  Il tema principale (The Sacrifice) che ha catturato emotivamente milioni di persone è la rarefazione e la malinconia struggente che caratterizza non solo la colonna sonora del film ma l’intera discografia di Nyman. Minamalista sino al midollo, mette in risalto il pianoforte rispetto agli altri strumenti come veicolo di quei caratteri che altrimenti non avrebbero voce. Nel film il pianoforte  risulta essere, quindi,  un prolungamento della vita di Ada, un strumento per la sua voce repressa nel fondo della sua esistenza.

In tutte le colonne sonore di Nyman il tema scelto per il protagonista sviscera tutti gli altri brani e ne caratterizza l’impronta sino a farne  un disco a se stante rispetto alla pellicola. I temi di Nyman sono spesso legati al minimalismo espressivo che risalta la complessità delle emozioni umane rendendo ogni strumento per esprimerle riduttivo e mai esaustivo. La traccia principale del disco The Sacrifice permea tutti gli altri brani eseguiti e accompagnati magistralmente dalla Munich Philharmonic Orchestra sino a chiudersi negli ultimi tre pezzi The Wounded, All Imperfect Things, Dreams of a Journey che racchiudono il senso della pellicola, il progredire della vita stessa attraverso il sacrificio, la dedizione e la fiducia nell’esistenza che si materializza attraverso le nostre azioni.

Se ti è piaciuto questo disco guarda anche il film disponibile al prestito sul nostro Opac

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Julian Jarrold

Becoming Jane

Gran Bretagna- USA, 2007
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Un romanzo devo mostrare il mondo nella sua realtà. Deve riflettere il travaglio interiore, la complessità degli eventi. Ecco, un romanzo dovrebbe, in qualche modo, rivelare l’origine delle nostre azioni.

 
Jane Austen racconta, nei suoi romanzi, storie d’amore perfette in cui i protagonisti ottengono sempre ciò che desiderano e anche la più complessa delle situazioni si risolve per il meglio.
La sua vita è stata però molto diversa. La sfortunata storia che la lega al giovane avvocato irlandese Tom Lefroy è stata quasi del tutto cancellata per desiderio della sua famiglia. Becoming Jane racconta una delle possibili versioni di ciò che potrebbe essere accaduto in quel periodo della vita di Jane Austen.

 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Bright star- Jane Campion
Neverland- Marc Forster
 
…e leggi anche
Lettere- Jane Austen
 

Becoming Jane- Julian Jarrold
 

Regia: Julian Jarrold
Sceneggiatura: Kevin Hood- Sarah Williams
Musiche: Adrian Johnsston
Durata: 120′
 
Interpreti e personaggi
Anne Hathaway: Jane Austen
James McAvoy: Tom Lefroy
Anna Maxwell Martin: Cassandra Austen

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Jane Campion

Bright star

Gran Bretagna, Australia, Francia, 2009
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Un poeta non è affatto poetico. È la cosa meno poetica nell’esistenza. Non ha alcuna identità. Occupa in continuazione il corpo di un altro: il sole, la luna.

 
Nessuno crede nei sentimenti che uniscono Fanny Brawne e John Keats. Lui è un giovane poeta ancora poco apprezzato, lei una ragazza che cerca indipendenza e affermazione confezionando estrosi abiti. Ma il loro è uno di quegli amori totalizzanti che né le convenzioni sociali né la ragione possono fermare. Il destino di John Keats è però segnato dalla malattia che lo porterà ad una precoce morte. Un film da vedere fino alla fine dei titoli di coda, con i versi del poeta raccontati come fossero la sua ultima dichiarazione d’amore per la ragazza che, per il resto della sua vita, non è mai riuscita a dimenticarlo.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora leggi anche…
Le poesie di John Keats
Orgoglio e pregiudizio- Jane Austen
 
…e guarda anche
Becoming Jane- Julian Jarrold
Lezioni di piano- Jane Campion
 

Locandina del film "Bright star" di Jane Campion

Regia: Jane Campion
Sceneggiatura: Jane Campion
Musiche:Mark Bradshaw
Durata: 119′

 

Interpreti e personaggi principali:
Abbie Cornish: Fanny Brawne
Ben Whishaw: John Keats
Paul Schneider: Mr. Brown

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