Archivio tag: Jimi Hendrix

Little Richard

Here’s Little Richard

1957 - Specialty Records
avatar

Postato da
il

Womp-bomp-a-loom-op-a-womp-bam-boom!

Per chi non conoscesse Little Richard, lo si può presentare come il più grande pioniere del Rock n’ Roll. Stimato da tantissimi artisti che l’hanno seguito, da Mick Jagger a Bob Dylan, da Freddie Mercury a Jimi Hendrix (il quale dichiarò “Voglio riuscire a fare con la mia chitarra quello che Little Richard fa con la sua voce), Little Richard ha creato e reso celebre il rock n’ roll.

L’inizio di Tutti Frutti è uno dei più celebri di sempre e la canzone non è da meno: il rinomato Womp-bomp-a-loom-op-a-womp-bam-boom! che dà il via al rock n’ roll. Elvis Presley inciderà una cover di questa canzone nel suo primo album.
Seguono alla stessa tipologia Ready Teddy, con un assolo di sax da togliere il fiato e Long Tall Sally dove Little Richard strappa fuori dalla gola le sue corde vocali.
Si passa poi a Slippin’ and Slidin’ che difficilmente si toglierà dalla vostra playlist mentale di canzoni da fischiettare, a Rip It Up, egregia canzone che esalta alla perfezione la sezione fiati.

Un ottimo album da ascoltare per fare un salto negli anni ’50 al ritmo del sano e genuino rock n’ roll.
Cliccando QUI trovi l’album completo su Youtube!

Se ti è piaciuto ascolta anche: Elvis Presley – Elvis Presley
guarda anche: Il Gigante di Ferro – Brad Bird
leggi anche: Il Gruppo – Mary McCarthy

Leggi tutto ►

Creedence Clearwater Revival

Cosmo’s Factory

Fantasy Records , 1970
avatar

Postato da
il

Heard the singers playin’, how we cheered for more.
The crowd had rushed together tryin’ to keep warm.
Still the rain kept pourin’, fallin’ on my ears
And I wonder, still I wonder who’ll stop the rain.

Correva l’anno 1970. L’ambiente musicale ribolliva come mai prima d’ora. I Beatles si sciolgono, e Paul McCartney fa uscire il suo primo album da solista. I Led Zeppelin fanno uscire il loro terzo album e suonano nel famoso concerto tenutasi alla Royal Albert Hall. Si intromettono anche i Black Sabbath, con il loro primo album che terrorizza il mondo con il diabolus in musica.Il Festival dell’isola di Wight attira circa 600.000 persone. Qui si riuniscono decine di artisti per quello che sarà l’ultimo grande festival di musica. Jimi Hendrix e Janis Joplin muoiono l’uno a pochi giorni dall’altra.
In questo mosto di artisti immortali spuntano anche i Creedence Clearwater Revival, che a Luglio del 1970 fanno uscire, grazie alla inesauribile vena artistica di John Fogarty, cantante e chitarrista del gruppo, il loro quinto album in tre anni: Cosmo’s Factory.
L’album, come i predecessori, è un miscuglio eterogeneo di generi musicali: si passa dal Rock n’ Roll classico anni ’50 di matrice Little Richard con Travellin’ Band, al Folk americano miscelato saggiamente con il Country di Lookin’ Out My Back Door; dall’hard rock di Ramble Tamble che accelera e rallenta come un cavallo che dal trotto passa al galoppo ed ancora al trotto, al Soul appassionato, ricco di un assolo al sassofono suonato dallo stesso Fogarty, di Long As I Can See the Light.
C’è spazio anche per grandi del passato grazie alle quattro cover, tra cui spiccano Before You Accuse Me di Bo Diddley e I Heard It Trough The Grapevine, divenuta famosa grazie alla versione di Marvin Gaye, riproposta dai Creedence in una versione che tocca gli 11 minuti.
La Guerra del Vietnam è un tema caro ai Creedence, che decidono di parlarne con due canzoni: Run Trought the Jungle, una protesta diretta e schietta che rende perfettamente l’atmosfera umida, selvaggia e stagnante della giungla vietnamita; e Who’ll Stop the Rain, una delle canzoni più riuscite in assoluto del gruppo: un folk acustico che cela dietro il testo un velatissimo quanto potente messaggio, ancora oggi attuale, di malessere delle generazioni di giovani in balia degli eventi.
Tra tutti gli album dei Creedence questo è forse il migliore, quello che spicca di più. La varietà dei generi rende impossibile non trovare una canzone che piaccia, che sia muovere i fianchi a tempo ricordando gli anni ’50, riascoltare i grandi classici del blues, ascoltare il suono delle corde di bronzo della chitarra acustica folk, concentrarsi sugli ottoni che fanno da cornice a un soul lento, o semplicemente ascoltare una bella canzone.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche Born to run – Bruce Springsteen
… guarda anche
Good Morning Vietnam – Berry Levinson
Forrest Gump – Robert Zemeckis
e leggi anche Una passeggiata nei boschi – Bill Bryson

Leggi tutto ►

The Doors

The Doors

Elektra Records, 1967
avatar

Postato da
il

Come on baby, light my fire
Try to set the night on fire

 

This is the end
Beautiful friend
This is the end
My only friend, the end

The Doors: porte spalancate verso un futuro dove la musica è cambiata per sempre. Uno degli esordi più fulminanti, viscerali, furibondi e conturbanti di tutta la storia della musica rock.
E’ un tutt’uno delle anime dei componenti la band: la ruvida poesia estatica della voce di Jim Morrison, le oscure vibrazioni della chitarra di Robby Krieger, le onde fluttuanti ed ipnotiche del tastierista Ray Manzarek, la cassa energica e magmatica del batterista John Densmore.
L’unione di tutti questi elementi è un disco che è un viaggio mentale e psichedelico, dai toni a volte delicati e a volte tremendamente furoreggianti, che alterna momenti dal sapore quasi mistico ad altri di crampi dal sapore infernale.
Un immenso capolavoro che scava dentro il nostro essere e ne fa emergere il lato più nascosto, fondendolo in un’atmosfera come sospesa e cullata da note che resteranno eterne.

 

Ascolta quattro brani tratti dall’album
Break on Through (To the Other Side), Light My Fire, Take It As It Comes, The End

 

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
The Who – My Generation
Grateful Dead – Whiskey In The Jar
The Velvet Underground – Sunday Morning
Jimi Hendrix – Are You Experienced

 

… e leggi anche
Riders on the storm : la mia vita con Jim Morrison e i Doors – John Densmore
Tempesta elettrica – Jim Morrison

 

… e guarda anche
The Doors – Oliver Stone
Easy Rider – Dennis Hopper (VM14)

 

Leggi tutto ►