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Blind Guardian

Nightfall in Middle Earth

1998, Virgin Records
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Articolo di Michele Provezza

The words of a banished king
“I Swear revenge”
Filled with anger aflamed our hearts
Full of hate full of pride
We screamed for revenge

Nel mondo dell’arte ritengo che poco vi sia di più rischioso della scelta di rendere omaggio all’opera di qualcun altro.
Oltre all’indubbio amore che si possa provare per quell’opera, infatti, il lavoro deve basarsi su un approfondito e scrupoloso studio della stessa. Soprattutto, si deve essere in grado di rappresentare ciò che l’opera di partenza esprime e di suscitare nei fruitori le stesse sensazioni, nonostante le forme espressive scelte possano essere quanto di più lontano ci sia rispetto all’originale.

Il rischio di incorrere nel reato di lesa maestà è molto alto. Eppure c’è chi, con coraggio e, forse, incoscienza decide di buttarsi e allora, a volte, tra tanti tentativi non proprio brillanti, è possibile trovare qualcosa di veramente prezioso.

J.R.R. Tolkien è stato spesso omaggiato dal mondo del Metal. Gli stessi Blind Guardian avevano già proposto con ottimi risultati, canzoni ispirate alla Terra di Mezzo e alla saga dell’Unico Anello. Ma è solo nel 1998 che “i Bardi di Krefeld” decidono di dare alle stampe quella che, a mio modesto parere, resta la loro opera più ambiziosa e allo stesso tempo la più riuscita: Nightfall in Middle Earth.
Partendo dall’opera tolkeniana più complessa, quel Il Silmarllion, col quale il creatore de Lo Hobbit e de Il Signore degli Anelli voleva dotare di una completa cosmogonia e una solida mitologia al suo mondo, i Blind Guardian sono riusciti a creare un concept musicale di assoluto valore, riuscendo a preservare e anzi amplificando ciò che il libro riesce a trasmettere.

L’opera, che presenta una struttura testuale di un certo rilievo e complessità, si sviluppa come un lungo susseguirsi di canti sulle vicende della prima era del mondo a partire dal furto dei Silmaril da parte di Morgoth, il primo signore oscuro, e toccano i momenti salienti delle guerre di quest’ultimo con gli elfi e i primi uomini.
Anche la musica si sviluppa verso nuove strade rispetto al precedente e già ottimo Immaginations from the other side, affiancando alle consuete sfuriate power una parte più epica e magniloquente, pur mancando ancora l’utilizzo massiccio di orchestrazioni che avrebbe caratterizzato i lavori successivi del gruppo.
Le armonizzazioni di chitarra che seguono la linea vocale, che tanto caratterizzano la produzione di questo gruppo, si fondono perfettamente con la loro ritmica rocciosa (la batteria era ancora affidata a Thomas Stauch), fornendo una resa sonora di grande impatto.
Su tutto la voce di Hansi Kursch che riesce a infondere, proprio per la sua particolarità, maggior spessore e drammaticità ai testi.

Anche in questo caso, in chiusura, una segnalazione doverosa per la bellissima copertina di Andreas Marschall, ispirata alla danza di Luthien davanti a Morgoth.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche…
Tales from the twilight world- Blind Guardian
Somewhere far beyond- Blind Guardian
Immaginations from the other side- Blind Guardian

… leggi anche…
Il Silmarillion- J.R.R. Tolkien
La Trilogia della Prima Legge- Joe Abercrombie

… e guarda anche…
Il trono di spade- Serie televisiva
Il Signore degli Anelli- Peter Jackson

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Joe Abercrombie

Il richiamo delle spade

Gargoyle, 2013, 679 p.
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“Ho combattuto in tre campagne”, cominciò, “sette battaglie campali, innumerevoli assalti, schermaglie, difese disperate e atti sanguinosi di ogni tipo. Ho lottato nelle tempeste di neve, nel vento che ululava, nel bel mezzo della notte. E’ tutta la vita che combatto, contro nemici e amici, non ho conosciuto altro. … Non dubito che il mondo sarebbe stato un posto migliore se mi avessero ucciso anni fa, ma sono ancora vivo, e non capisco perché”.

I protagonisti de Il richiamo delle spade, primo libro della trilogia The first Law dell’autore inglese Joe Abercrombie, vivono in un mondo brutale e sotto la minaccia della guerra imminente.
Nessuno di loro sembra, però, interessato a molto altro oltre alla propria sopravvivenza e al proprio tornaconto. L’Inquisitore Glotka, una volta promettente comandante dell’esercito e ora reso storpio dalle torture subite in guerra, il giovane aristocratico Luthar interessato solo a guadagnarsi una buona posizione sociale e il veterano Logen Novedita, sopravvissuto a innumerevoli battaglie sono spietati e sanguinari.
Loro malgrado dovranno affrontare le conseguenze delle decisioni prese dai potenti che li circondano.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Il nome del vento- Patrick Rothfuss
Le cronache del ghiaccio e del fuoco- George R. R. Martin
Il signore della neve e delle ombre- Sarah Ash

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