Archivio tag: John Niven

IL 2017 DI EXTRATIMEBLOG IN CINQUE LIBRI, CINQUE ALBUM E CINQUE FILM

The Fabulous Five- 2017

avatar

Postato da
il

Le sensazioni e le storie che ci hanno accompagnato lungo il 2017 sono state così numerose che scegliere quali siano le più significative è davvero complesso.

Abbiamo provato a ricordare le suggestioni di questo anno appena concluso con una selezione di cinque libri, cinque album e cinque film, in un percorso tra storie, atmosfere e generi.

LEGGO!
La bambina dimenticata dal tempo- Siobhan Dowd
Le otto montagne- Paolo Cognetti
A volte ritorno- John Niven
L’acchiappasogni- Stephen King
Your name.- Shinkai Makoto

ASCOLTO!
Sonic Highways- Foo Fighters
That’s live – Live in Cesena 2016- Rockin’1000
La fine dei ventanni- Francesco Motta
Lindsey Stirling- Lindsey Stirling
Terra- Le Luci della Centrale Elettrica

GUARDO!
Thirteen Reasons Why- Brian Yorkey
The voices of a distant star- Shinkai Makoto
Spider-man. Homecoming- Jon Watts
It- Andrés Muschietti
Dark- Baran bo Odar

Volete passare con noi un meraviglioso 2018? Potete partecipare alla nostra speciale reading challege Extra Reading: A challenge!

Leggi tutto ►

Caro prof, io quest’estate leggo Mastro Don Gesualdo. Tu, in cambio, leggi… 2017

avatar

Postato da
il

Lo scorso anno abbiamo proposto una sfida ai prof. di italiano e alle loro liste di letture consigliate per le vacanze estive.

Visto che il nostro lavoro non si ferma mai, dall’estate scorsa abbiamo avuto modo di scoprire tante altre storie che pensiamo valga la pena conoscere.

Ecco, quindi, la nostra lista di letture estive per il 2017!

Fai finta che io non ci sia – Meg Rosoff
Rosso il sangue- Salla Simukka
Ombre sulla sabbia- Aidan Chambers
La filosofia di Topolino- Giulio Giorello
Il cuore coraggioso di Irena - Daniela Palumbo
Melody – Sharon M. Draper
La regola dei pesci – Giorgio Scianna
Di uomini e di bestie – Ana Paula Maia
A volte ritorno – John Niven
Nikita – Carlo Lucarelli

Leggi tutto ►

John Niven

A volte ritorno

Einaudi, 2012, 381 pg
avatar

Postato da
il

«Dio sta arrivando… Fate finta di lavorare!»

Il Creatore è appena tornato in ufficio dopo una settimana di vacanza.
Pensava di essersela meritata: solo che il tempo di Dio e quello degli uomini non scorrono proprio uguali, e una settimana celeste sulla terra dura circa cinque secoli. Cinque secoli utilizzati dall’umanità per dare il peggio di sè: inquinamento, genocidi, conflitti mondiali, esplosioni nucleari, razzismo, omofobia, fanatismi e corruzione… nemmeno lo strato di ozono è scampato al disastro.

Non c’è molta differenza tra Dio e il C.E.O. di una multinazionale: svolgono il loro compito con passione, dirigono una notevole quantità di persone impegnate nei vari uffici dell’azienda, ogni tanto si concedono un bicchierino di buon whiskey e delle meritate vacanze … ecco il problema: assentarsi per le vacanze.
Non è tanto l’assenza, ma quello che Dio scopre essere accaduto sulla terra in una settimana di riposo (ah: una settimana celestiale corrisponde a 500 anni umani); esaminando i resoconti dei collaboratori non si capacita di quello che gli uomini sono riusciti a fare/farsi (Ma come?! C’era il Rinascimento, laggiù inventavano ogni giorno cose nuove, si scopriva un continente alla settimana!?).
Un misto sensazioni lo assale: scoramento (dove ho sbagliato?), rabbia (adesso mando un altro diluvio universale!), incredulità (ma davvero si sono fatti questo?!) … eppure era semplice, dannatamente semplice: c’era un solo comandamento da seguire <<Fate i bravi>>, ma quel falsario di Mosè, per paura di non venire preso sul serio, se n’era inventati 10 di sana pianta.
Resta solo una cosa da fare: rimandare il figlio sulla terra una seconda volta.
Gesù (eccerto che è lui!) è assai titubante: <<Ehi papi, ma sei sicuro? No, cioè, ricordi cosa è successo l’ultima volta… E comunque te l’avevo detto che il libero arbitrio non era una buona idea>>.

Una storia rocambolesca tracciata da un’ironia intelligente, un sarcasmo sempre azzeccato e perfino una saggezza quasi filosofica e morale.
John Niven ha nel suo stile unico di narrazione l’asso nella manica: personaggi dalla spiccata personalità si muovono tra sacro e profano con leggerezza, tra le note di canzoni che hanno caratterizzato gli ultimi decenni, passando da emozioni ad emozioni come se nulla fosse.
Si ride tanto, di gusto, anche in modo irriverente, si riflette e ci si commuove perfino.
Si potrebbe addirittura pensare ad un miracolo letterario (!!!).
Dai leggetelo.
Non fatevi pregare.
Lasciatevi indurre in tentazione.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Timur Vermes – Lui è tornato
John Niven – Maschio bianco etero

… e ascolta anche
Brani citati nel libro

… e guarda anche
Jaco Van Dormael – Dio esiste e vive a Bruxelles
Francis Lawrence – Constantine
Una settimana da Dio – Tom Shadyac

Leggi tutto ►