Archivio tag: Joseph O’Connor

Siobhan Dowd

La bambina dimenticata dal tempo

Uovonero 2012, 328 p.
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Aveva davanti anni di cambiamento. Gli studi, i libri, esami, argomenti, teorie. Le battute e le pinte, risate, baci e canzoni. La vita era come correre, novanta per cento sudore e fatica, dieci per cento gioia.

Irlanda del Nord, 1981: mentre i militanti dell’IRA rinchiusi nel carcere di Long Kesh fanno lo sciopero della fame per ottenere dal governo inglese lo status di prigionieri politici, il diciottenne Fergus, fratello di uno dei detenuti, scopre in una torbiera la mummia di una bambina. Arrivano i giornalisti e gli archeologi, comprese Felicity e la figlia Cora, dalla quale Fergus si sentirà molto attratto. Fra l’angoscia per la sorte del fratello maggiore, il desiderio di concludere gli esami e scappare da una terra tormentata da una guerra interminabile, la scoperta dell’amore e l’amicizia per un soldato inglese, Fergus vivrà un’estate indimenticabile.
Con la sensibilità e la capacità di sondare il cuore umano che Siobhan Dowd, purtroppo prematuramente scomparsa, poneva in ogni suo libro, questa storia traccia un quadro toccante della lotta irlandese per l’indipendenza, ma descrive anche in modo magistrale l’animo di un adolescente che si affaccia alla vita. Molto originali gli intermezzi sulla misteriosa mummia della torbiera.

Ti è piaciuto?
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I veri credenti – Joseph O’Connor
Eureka Street – Robert McLiam Wilson
Sette minuti dopo la mezzanotte – Patrick Ness, Siobhan Dowd

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Jessica Hernandez & The Deltas

Secret Evil

Instant Records, 2014
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Live my life like all good people; but I was in never to tell.
God puts yours you got your fever but ended up giving them out.
If you keep your smile unsulking wonder what you’ll advance; to hell…
No! Take me or leave me,
go wise your going to find out somehow and get in my way
When the sun shines don’t cry them brown eyes,
he’s leaving you baby and coming for me.

Jessica Hernandez & The Deltas sembrano quasi invitarci dentro le loro canzoni, come vecchi amici che ci accolgono in casa propria: diretti ed aggressivi come sempre, orecchiabili e con punte di vitalità emozionante sottolineate sia dai testi che dal ritmo.
Secret Evil raggiunge il giusto mix tra indie e pop (c’è persino qualche spruzzata di dance music): percussioni azzeccate, melodie espanse plasmate dalla band e la voce di Jessica che controlla tutto.
Voce che ricorda a tratti Amy Winehouse e a tratti Patty Smith, ma ha la sua identità: suggestiva, sorprendente, incantevole, cambia totalmente da un brano all’altro.
Molto intelligentemente Jessica non strafa, gioca con i toni e si diverte.
Diciamocelo: la sua voce è un motivo più che sufficiente per ascoltare l’album e noi non ci facciamo certo pregare.

Ascolta tre brani dell’album
Sorry I Stole Your Man, Caught Up, Run Run Run

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Joseph O'Connor

Il gruppo

Guanda 2015, 372 p.
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A quel punto io e Fran avevamo messo insieme quello che una persona clemente, tipo un assistente sociale, potrebbe spingersi a definire “un repertorio”, una raccolta di pezzi che eravamo in grado di eseguire senza assassinarli, ma solo infliggendogli lesioni gravi.

Luton, cittadina non lontana da Londra, primi anni Ottanta: Robbie Goulding e Fran Mulvey si conoscono al college. Il primo è un ragazzo irlandese che convive con una tragedia familiare, l’altro un giovane di origine vietnamita dal passato difficile. Più riflessivo Robbie, eccentrico e un po’ esibizionista Fran, sono accomunati dalla passione per la chitarra: iniziano a suonare nel capanno degli attrezzi di Robbie e nelle strade della città. Alla strana coppia si uniranno la bella violoncellista Trez e il fratello batterista Sean.
Dagli inizi scalcinati il gruppo, con una gavetta che lo porta anche negli Stati Uniti, giunge a scalare le classifiche e a diventare per qualche anno uno dei complessi più famosi al mondo. Poi Fran, il capo carismatico, abbandona improvvisamente i compagni per intraprendere una fortunata carriera solista. Raccontato in prima persona da Robbie, il libro è un tuffo nella musica e nelle atmosfere degli anni Ottanta, ma anche la storia di vite strettamente intrecciate descritte alternando al registro umoristico riflessioni più intime e sofferte. Un inno alla musica e all’amicizia.

L’autore sarà presente all’edizione 2015 del Festivaletteratura di Mantova.

Puoi leggere il libro in versione e-book con un’edizione speciale digitale che contiene i link all’esclusiva playlist su spotify per ascoltare le canzoni all’interno del testo:
Il gruppo – Joseh O’Connor

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The Commitments – Roddy Doyle

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The Commitments – Alan Parker
Radiofreccia – Luciano Ligabue

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