Archivio tag: kill all enemies

Fabio Geda

Anime scalze

Einaudi, 2017, 224 p.
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Avrei voluto saltare sul cofano di una macchina e farla esplodere; dare una spallata a un palazzo e mandare in frantumi le finestre; attaccare briga con qualcuno e pestarlo a sangue. Avrei voluto essere quel tipo di persona. Ma io non sono così. Piuttosto, io sono quello che per prima cosa si sente in colpa e pensa che se la faccenda è andata male sia a causa sua. Quello che ti passa accanto con le mani in tasca e lo sguardo sull’asfalto. Lo schizzo d’acqua che subito s’asciuga.

Ercole vive in una famiglia anomala: poco tempo dopo la morte di sua nonna, la mamma è scappata per non tornare più. La stessa cosa accade con il nonno, che , però, ha sempre pensato a se stesso più che alla persone che vivono con lui.

Nonostante Ercole e sua sorella Asia siano costretti ad imparare ad arrangiarsi, non perdono mai l’amore e il rispetto per un papà in grado di fare da collante tra i pezzi della loro vita. Lui stesso è alle prese con lavoretti più o meno legali e spesso scompare. Ma i suoi figli sanno che tornerà da loro.

I due fratelli hanno un certezza: devono stare assieme. Per questo fanno in modo che nessuno si accorga che sono loro a mandare avanti la casa, scansando assistenti sociali e le temibili “persone di buon cuore”, sempre pronte ad aiutare gli altri senza chiedere quali siano i veri desideri di chi incappa in loro.

Due eventi stravolgono la routine così difficilmente costruita: Ercole si innamora di Viola e Asia decide di andare a vivere con il suo fidanzato.

Ercole, che non sa bene come gestire le emozioni che provoca in lui ciò che gli sta accadendo, decide di partire alla ricerca di quello che ormai è diventato quasi un fantasma: la mamma che non vede più da quasi dieci anni.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Il seggio vacante- J. K. Rowling
Kill all enemies- Melvin Burgess
Io e te all’alba- Sanne Munk Jensen, Glenn Ringtved
Pink lady- Benedetta Bonfiglioli
Un elefante nella stanza- Susan Kreller

…guarda anche
Foxfire- Laurent Cantet
Città di carta- Jake Schreier
Thirteen Reasons Why- Brian Yorkey

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Melvin Burgess ad AltreStorie: quando la promozione alla lettura passa dalle emozioni

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Mercoledì 9 Novembre. Mi sveglia la radio con notizie sconcertanti da Oltreoceano e subito faccio i conti con una giornata che non si prospetta all’altezza delle mie aspettative. C’è una luce però nel tunnel: oggi vado alle Scuole Medie di Pandino (CR) ad assistere all’incontro dei ragazzi di terza con l’autore Melvin Burgess. L’iniziativa è organizzata nell’ambito del Festival AltreStorie, bell’evento promosso da Comune di Crema e Cooperativa Equilibri di Modena.
Mentre mi incammino verso l’aula magna dell’Istituto Comprensivo Visconteo, la prospettiva di incontrare ragazzi e sentir parlare di libri già mi rasserena un po’. Arrivo che l’incontro è appena iniziato e subito l’atmosfera mi piace.
Nonostante Melvin parli inglese e quindi l’effetto delle sue parole rischi di essere in parte attenuato dai tempi di traduzione, in realtà lo scrittore inglese riesce a catturare fin da subito l’attenzione del pubblico.
Il clima che si crea è l’ideale per la narrazione. Melvin racconta le trame dei propri libri (Junk, Kill All Enemies, Innamorarsi di April, Billy Elliot), che prendono spunto da storie vere, in parte certamente anche dal suo vissuto. Burgess trasmette ai ragazzi (e non solo a loro, anche a noi adulti: bibliotecari, insegnanti) la passione per la scrittura ed in generale, direi, per la vita.
Tutti noi abbiamo la sensazione di trovarci di fronte ad un grande professionista e ad una persona vera. Traspare dalle parole di Melvin – addirittura dalla sua postura, dalla sua mimica – una profonda empatia con i ragazzi ed un sincero rispetto per la loro capacità di affrontare le difficoltà, nonostante gli adulti di riferimento siano spesso inadeguati.
Dopo quasi due ore, lo staff di AltreStorie annuncia che purtroppo occorre chiudere perché Melvin è atteso ad un altro appuntamento pubblico. Per tutta risposta i ragazzi lo raggiungono, chiedono autografi, continuano a fare domande: insomma, cercano di trattenerlo per ascoltare ancora un po’.

E’ stato un incontro suggestivo, a testimonianza che i giovani sanno perfettamente riconoscere (ed apprezzare) la qualità umana ed artistica quando c’è.
E a dimostrazione che la vera promozione alla lettura passa sempre da una condivisione di emozioni.

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burgess 3

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J. K. Rowling

Il Seggio vacante

Salani, 2012
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Ma chi può tollerare di sapere quali stelle sono già morte? pensò, guardando il cielo notturno.
C’è qualcuno al mondo che possa sopportare di sapere che lo sono tutte?

Un’immagine della vita di provincia e del mondo degli adulti per molti aspetti desolante. Genitori non all’altezza del ruolo, incapaci di offrire ai propri figli  un modello di vita credibile ed accettabile. Famiglie della classe media in cui ci si alimenta di apparenza per non affrontare il vuoto interiore di esistenze prive di riferimenti etici validi.
Individui che vivono ai margini della società, annichiliti da esperienze di ordinaria violenza.
E ragazzi – tanti –  plasmati da questa dura realtà, senza esserne artefici, senza averlo chiesto. Per lo più assolutamente soli.

Un libro pessimista se letto da adulti: testimone  implacabile del loro fallimento.
Un romanzo utile, invece, se si è ragazzi: insegna che anche quando tutto sembra segnato, quando il futuro sembra irrimediabilmente compromesso, ce la si può fare, anche senza la guida dei grandi.

La Rowling si conferma grande interprete delle istanze dei ragazzi, tessendo però uno scenario lontano anni luce dalla saga di Harry Potter. Un romanzo di qualità.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Kill all enemies – Melvin Burgees
Ho ucciso Bambi – Carla Cucchiarelli
Cronache dall’asfalto – Samuel Benchetrit

e vedi anche
This is England ’86 – Shane Meadows, Tom Harper
Foxfire – Laurent Cantet

 

 

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Samuel Benchetrit

Cronache dall’asfalto

Neri Pozza, 2007, 146 pp.
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Il silenzio di periferia è un silenzio diverso: è un silenzio con del rumore.
Ascolta questo silenzio rumoroso e chiudi gli occhi.
I tuoi sogni saranno sempre di asfalto, mio piccolo Bench. Di asfalto e di neon.
Chiudi gli occhi e dormi finalmente.
Sei a casa tua.

Per pianerottoli, scale e vani ascensore: così è organizzata l’umanità descritta in questo bel libro ambientato nella banlieue parigina. La vita della grigia periferia metropolitana viene raccontata attraverso le parole del giovane Samuel e le vicende dei suoi tre amici, Karim, Dedè e Daniel.  Sono istantanee di vita di gente comune, una quotidianeità suggestiva e spietata, intrisa di precarietà e dramma, solidarietà e povertà, ma anche svago e poesia.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Kill All Enemies – Melvin Burgess
 
… ascolta anche
I shot the sheriff – Bob Marley
 
…e guarda anche
L’odio – Mathieu Kassovitz
8Mile – Curtis Hanson

 

 

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