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Matt e Ross Duffer

Stranger Things 2

2017, Usa, Netflix
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Ti ho chiamato tutte le notti, ogni singolo giorno
Si per 353 giorni, lo so, ti ho ascoltato.

Ci sono serie che mantengono lo stesso livello, altre che si evolvono in modo esponenziale mettendoci davanti a prodotti sempre migliori e sempre più complessi. E’ il caso di Strenger Things 2. Se non hai ancora letto e visto Stranger Things, ti consiglio prima di leggere il nostro articolo al riguardo e poi goderti le due serie in rapida successione.

Ci troviamo sempre ad Hawkins un anno dopo i fatti che hanno introdotto i nostri piccoli protagonisti Dustin, Lucas, Mike, Will, Eleven nel Sottosopra. A loro si aggiungono altri due nuovi protagonisti Maxime detta Mad Max e suo fratello che sarà fondamentale per l’evoluzione del personaggio di Steve. A vegliare sulla città sempre il buon Hopper . Ambientato  a ridosso di Halloween, Will (un bravissimo Noah Schnapp) continua ad essere perseguitato dalle visioni del Sottosopra e ben presto capisce che il pericolo non è affatto alle spalle, ma anzi è più vicino che mai. Se Dustin e Lucas sono troppo presi dalla presenza di una nuova compagna di classe e da una strana e misteriosa creatura, Mike rimane fedele al fianco dell’amico in difficoltà e nel frattempo continua a pensare ad Eleven, di cui ha perso ogni traccia. Ritroviamo il mondo di Nancy, Jonathan e Steve ed in più quello degli adulti, in particolare la madre di Will (la Joyce di Winona Ryder) e il capo della polizia Jim Hopper (un sorprendente David Harbour). Sebbene con dinamiche leggermente diverse, tutti questi protagonisti si ritrovano anche in questa seconda stagione, confermandosi come serie corale anche grazie a due aggiunte eccellenti come quelle di altri due adulti quali Sean Astin e Paul Reiser.

La magia di Stranger Things (in entrambe le serie ma in questa serie diviene evidente non dovendo più narrare l’universo che stiamo vivendo)  è la capacità di coniugare un male ancestrale che avvolge la città (l’ombra oscura alla Lovecraft per intenderci) e la dolcezza spensierata dei giovani protagonisti che sono alle prese con l’amicizia (sempre più forte di ogni cosa) i primi amori e le dinamiche famigliari. In prodotti come Stand by me, Et, i Goonies i ragazzi sono obbligati a crescere in modo violento, forzato sofferto. In questo caso i ragazzi vivono la loro crescita nonostante il male ed è un elemento nuovo per il genere, e in questa serie è ancora più visibile. Solo Eleven (una magnifica Millie Bobby Brown che si conferma una delle più grandi promesse come lo fu Natalie Portman non molti anni fa)  sarà costretta a crescere, mettersi alla prova con il suo passato, cercare la verità su se stessa e sul mondo che la circonda e che sta imparando a conoscere. DI fatto Eleven è l’unica adolescente che diviene davvero una donna e porta con sé tutta l’amarezza della crescita svelandola in una epica scena con il capitano Hopper (“non sarei mai dovuta andare via”). Solo attraverso questa consapevolezza abbiamo un personaggio nuovo che ha un ruolo e un posto nella storia e che ci accompagnerà sicuramente per altre due stagioni.

Se ti è piaciuto guarda anche:

Stranger Things 1

It

Leggi anche:

La stanza profonda di Vanni Santoni 

Scopri le playlist su Spotify dedicate ai personaggi principali della serie. In base ai tuoi ascolti verrai associato a un personaggio e alla sua playlist dedicata ma potrai ascoltare anche le altre e scoprire brani meravigliosi anni ’80 di ogni genere.

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Io sono l’emo Mike della seconda stagione e vi lascio la playlist qui sotto:

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Regia: Matt e Ross Duffer

Genere: fantascienza, soprannaturale, horror, thriller

Stagioni: 2

Episodi: 9

Cast:  Winona Ryder, David Harbour, Finn Wolfhar, Millie Bobby Brown, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Natalia Dyer, Charlie Heaton, Cara Buono, Matthew Modine, Sean Astin e Paul Reiser.

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Stephen King

L’acchiappasogni

Sperling & Kupfer, 2001, 679 p.
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Articolo di Valentina Carioni Vienna

Henry mise piede sulla lastra di granito, sapendo che la calcava per l’ultima volta, sentendo il peso di tutti quegli anni… le risate, le birre, i colpi, l’odore aspro di quella mistura di polvere da sparo e di sangue che caratterizzava la stagione della caccia, l’odore di morte e di amicizia e di radiosa infanzia. (…) Il cuore gli balzò in petto e, di colpo, le boccate d’aria che lo avevano alimentato sino a quel momento gli sembrarono calde e grevi. (…) Henry aveva, letteralmente, avuto paura della sua ombra.

Una coltre spumosa di neve, tremendamente somigliante al cielo, contrastava con i lunghi rami neri che si allungavano come lunghi arti appuntiti, emaciati e privi di vita, mentre le foglie carbonizzate si raccoglievano a terra ad enormi mucchi, intrappolate nella neve ormai immobilizzata al suolo.
Queste piccole anime vegetali sembravano strascichi di mantelli opachi e logori che ondeggiavano nel vento gelido e croccante della notte.
E’ questo il contesto in cui comincia una delle storie più famose del pluripremiato genio del brivido Stephen King, che, fino ad ora, non ha mai cessato di sorprenderci.
Come per lo spaventoso pagliaccio IT, abitante delle fognature di Derry, nel Maine, anche questa volta sono quattro giovani ragazzi a ritrovarsi dopo anni di separazione, pronti a gettarsi in una nuova ed intrepida avventura dalle sfumature tetre e strazianti, in cui il quotidiano si mescola con l’inverosimile, creando un abominio con cui nemmeno l’uomo può confrontarsi, perché troppo umano, perché troppo razionale per poter comprendere cosa possa nascondersi dietro una notte stellata e apparentemente serena e quieta, dove nulla di totalmente fuori dall’ordinario possa accadere.
Se cercate un romanzo violento e mostruoso in grado di ostentarlo in tutto e per tutto, L’acchiappasogni di Stephen King non è il libro che fa per voi.
Non è uno scritto per i deboli di cuore, ma è una lettura in cui anche ciò che pare tranquillo e beato, in realtà, terrorizza. La brutalità del racconto, infatti, è da cercarsi al di là delle letterali parole e delle lunghe frasi del testo. Essa si nasconde nei sinonimi e nel loro messaggio, nei gesti dei personaggi e, possiamo dirlo con certezza, nella grandiosa bellezza e ricercatezza di questo grande scrittore.
Ebbene è qui che vorrei rendervi partecipi di questa storia (Non potrei narrarvela tutta, per questo dovrete avere voi il libro in mano, perché solo così potrete viverla… paura compresa).
Henry, Jonesy, Beav e Pete sono quattro adolescenti che hanno inforcato percorsi differenti durante le loro esistenze, ma ancora uniti fortemente dalla consueta battuta di caccia al cervo che, come ogni anno, li porta a ritrovarsi tutti quanti nel Maine, in quella buia e strana baita, dove, scintillante, ondeggia un piccolo acchiappasogni, il cui tintinnio scuote il silenzio vetroso di quell’angolo di mondo, dove qualcuno di sconosciuto respira, e uccide.
Loro sono stati scelti per ricongiungersi esattamente in quel luogo, per scoprire ciò che non è ancora stato scoperto, e per risolvere ciò che pareva insolvibile.
E’ bene che ogni lettore sappia che questi quattro ragazzi, ormai divenuti uomini, non incarnano l’ideale dell’eroe imbattibile e tenace, in grado di abbattere e sconfiggere il nemico; ma non sono altro che i cervi inseguiti da un lupo solo e affamato: esseri impauriti e rinchiusi in quel recinto candido e “sicuro”.
Henry, Beav, Jonesy e Pete non sono altro che la rappresentazione di ognuno di noi, dei nostri timori, delle nostre cadute e del nostro perdere, talvolta. E sono il chiaro esempio di quanto gli uomini siano allo stesso tempo fragili e forti, esseri umani in balìa del destino e, in questo caso, burattini nelle mani di colui che non si vede, e che dal bosco non esce…

L’acchiappasogni è un best-seller negli Stati Uniti, un romanzo che approfondisce gli ingranaggi imprevedibili della nostra memoria e che si sofferma sulla forza delle persone ordinarie, trovatesi ad affogare in un oceano di cose non ordinarie. Una lettura mozzafiato, che vi ruberà il sonno e che vi condurrà nel selvaggio Maine.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
IT-Stephen King
L’estate della paura- Dan Simmons
Insomnia-Stephen King
La bambina che amava Tom Gordon- Stephen King

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Matt e Ross Duffer

Stranger Things

2016, Usa
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Io sono il mostro

Siamo negli anni ‘80, un gruppo di ragazzi, Mike, Dustin, Lucas e Will in una anonima cittadina dell’Indiana girano in bici, giocano al celeberrimo Dungeons & Dragons, parlano con i walkie talkie e vengono presi di mira dai bulli che li considerano dei “looser” perdenti. Una notte, uno di loro, il piccolo Will Byers scompare misteriosamente. La madre e un poliziotto malinconico, Jim Hopper si mettono alla ricerca del piccolo, ma senza successo. I ragazzi decidono di cercare l’amico a modo loro e mentre mettono a soqquadro il bosco incontrano Eleven una ragazzina fuggita da quello che appare a suo dire un “posto orrendo”. I ragazzi imparano a conoscere la bambina che indicherà loro la via per raggiungere Will, nascosto in un misterioso “Sottosopra”, una dimensione parallela fatta di ombre e mostri crudeli. Nel frattempo altre persone scompaiono nella piccola cittadina e il mistero si infittisce. A complicare il tutto è il Governo che desidera recuperare Eleven a tutti i costi.

Stranger Things non è solo nostalgia per gli anni ’80 girata dagli ottimi fratelli Duffer. La vera nostalgia si nasconde dietro la fantasia illimitata che nutre i grandi misteri della scienza e della psiche umana. Il vero senso della vita è il mistero che non trova risposta nella tecnologia a cui ci siamo abituati ma quello da affrontare se si vuole diventare davvero “adulti”. Bisogna correre il pericolo dell’ignoto, del confronto con chi è diverso da noi, forse più forte e anche letale. Soprattutto si deve accettare, talvolta, di non avere risposte. Stranger Things non è solo citazioni di grandi film della fantascienza o del fantasy anni ’80 come  E.T. L’extraterrestre e  Incontri ravvicinati del Terzo Tipo di Spielberg,  I Goonies o Alien di Ridley Scott e X-Files.  E’ soprattutto un omaggio Stephen King, un grande dell’horror e del mistero paranormale che più di tutti ha compreso come la nostra mente ricerchi zone d’ombra per ampliare gli orizzonti di una realtà, talvolta forzatamente, normale.  Dal mago del brivido si prende a piene mani: Stand by me – Ricordo di un’estate, L’incendiaria, e persino il font, il carattere tipografico dei titoli di testa, mosso da una splendida colonna sonora coerente di Michael Stein e Kyle Dixon, ricorda quello delle copertine dei suoi libri. C’è poi Carrie, Halloween, La Casa, La Cosa, Essi Vivono. Lo spunto più grande, è tuttavia una immensa citazione a uno dei libri più sottovalutati di King: La bambina che amava Tom Gordon. La piccola si perde in un bosco e scopre, a sue spese, che la natura è pericolosa, profondamente misteriosa e sopravvivere la porterà a fare pace con le persone della sua famiglia. A vincere in questa serie, come nel libro di King, è proprio l’amore e l’amicizia come motori universali che mettono in contatto ogni creatura che approda su questo pianeta, sia essa buona o cattiva, e dovrà confrontarsi con la potenza dei legami e della loro straordinaria resistenza al destino, alla morte e alle avversità.

Meravigliosa l’interpretazione dei ragazzini, adorabili. Troppo ci sarebbe da aggiungere meglio perdersi nel Sottosopra!

Stranger Thinghs è una seria originale targata Netflix. Per le esplicite scene di violenza, l’horror e lo splatter in molti punti della serie la visione è consigliata a un pubblico non inferiore ai 14 anni.

Se avete amato questa serie oltre alle citazioni sopra leggete anche:

Danse Macrabe – S. King è un saggio che illustra come il Mistero, le leggende e le nostre “illusioni” siano un tessuto molto importante della nostra vita

Ascoltate anche la fantastica colonna sonora della serie, volutamente anni ’80

Oltre ai film citati prima guardate anche la saga di Star Wars che meglio si avvicina alla passione dei ragazzi per la fantascienza e le infinite possibilità tecnologiche che questi prodotti culturali toccano. L’ultimo episodio della saga sta per uscire Star Wars Rogue One  precisamente il 15 dicembre 2016. Noi abbiamo recensito il precedente episodio diretto da J.J. Abrams Star Wars e il risveglio della forza 

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Regia: Matt e Ross Duffer
Genere: fantascienza, soprannaturale, horror, thriller
Stagioni: 1
Episodi: 8
Cast:  Winona Ryder, David Harbour, Finn Wolfhar, Millie Bobby Brown, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Natalia Dyer, Charlie Heaton, Cara Buono, Matthew Modine

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